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mercoledì 22 luglio 2009

La Corte fa i conti in tasca a Soru:
promosso per consulenze e riforme
Subito bocciatura per Cappellacci

di Massimo Dadea

Sulla indagine della Sezione di controllo della Corte dei Conti sugli incarichi di consulenza nel biennio 2006-2007, Massimo Dadea, già assessore con Soru, ha rilasciato la dichiarazione che segue in relazione all'apprezzamento sull'opera di risanamento della precedenteGiunta e al giudizio subito negativo sulle prime iniziative della Giunta Cappellacci.

“È stata resa pubblica l'indagine condotta dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, relativa agli incarichi di consulenza conferiti negli anni finanziari 2006 e 2007. Una indagine minuziosa, dettagliata, rigorosa, che si presta ad alcune riflessioni di grande interesse ed attualità. La prima riguarda gli incarichi di consulenza, oggetto nel recente passato di roventi polemiche con il centro destra, ebbene già nel 2006 il costo per le consulenze si riduce del 20,79% rispetto al 2005 e del 19,59% rispetto al 2003. Nel 2007 i conferimenti “si riducono enormemente”, afferma la Corte dei Conti, sia sotto il profilo numerico ( da 331 a 191) sia con riguardo agli importi, con uno scostamento del 60,46% rispetto al 2006 e del 68,20% rispetto al 2003. La diminuzione della spesa della Regione in materia di consulenze è, come viene riconosciuto dalla stessa indagine della Corte dei Conti, la diretta conseguenza degli interventi legislativi rigorosi introdotti dalla Giunta regionale, con le leggi Finanziarie 2007 e 2008. L'indagine della Corte dei Conti conferma quindi la bontà e l'efficacia dell'azione riformatrice portata avanti, nella scorsa legislatura, dalla Giunta Soru: contenere e ridurre la spesa per il personale, introdurre trasparenza e rigore, premiare la meritocrazia, innovare la macchina regionale, utilizzo pieno delle nuove tecnologie.

Vi sono poi nelle conclusioni dell'indagine della Corte dei Corti due passaggi assai significativi. Il primo riguarda l'ultima modifica legislativa, introdotta con la Finanziaria 2009 dalla Giunta Cappellacci, che incrementa i limiti temporali degli incarichi di consulenza. Il giudizio della Corte è netto e senza appello: “rappresenta un significativo passo indietro rispetto alla impostazione di maggior rigore posta in essere nel 2007 e 2008”. Il secondo riguarda sempre la Finanziaria 2009, l'articolo 1, commi 55,56,57,58 e 59 e concernono il passaggio, senza concorso, dei dipendenti dei Gruppi consiliari alla Regione. Queste norme, si sottolinea nelle conclusioni della Sezione di controllo, prevedono l'inquadramento, anche in sovrannumero, nel ruolo unico regionale di un numero indeterminato di unità di personale dei Gruppi consiliari. Personale assunto senza concorso sulla base di un rapporto fiduciario o di mere affinità politiche. A detto personale viene riconosciuto il maturato economico in godimento, con assegno ad personam non riassorbibile, ed il servizio prestato, con conseguente applicazione del contratto collettivo per i dipendenti regionali e la possibilità di essere collocato in quiescenza, anche a richiesta, godendo di particolari incentivi.

La Corte dei Conti richiama tutti alle proprie responsabilità, sottolineando con forza l'impatto che questa norma potrà avere sugli incrementi di spesa e in previsione di “ eventuali successivi controlli, da parte della Sezione, sulle attività gestorie di inquadramento in ruolo(categoria D?) e di collocamento in quiescenza di detto personale”. Chi vuole intendere intenda! Stupisce che chi, come l'attuale governo regionale, ha più volte accusato la giunta Soru di avere umiliato e ridotto a mera comparsa i dipendenti regionali a tutto vantaggio del personale esterno, abbia adottato una norma che offende la dignità dei dipendenti regionali. Da assessore regionale, nella passata legislatura, mi sono opposto ad una norma come questa: desta meraviglia che sia stata approvata nel silenzio più totale, specie dei sindacati dei dipendenti regionali.

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