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mercoledì 1 luglio 2009

L'opposizione convoca gli Stati generali
Dalla Sinistra appello al Pd e all'Idv :
«La Giunta dei proclami è immobile»

Dopo oltre cento giorni di governo della destra, nel centrosinistra sembra arrivato il momento di tirare le somme. La sinistra chiama l'opposizione a raccolta per intraprendere un'efficace azione di contrasto contro la crisi economica, che attanaglia l'Isola. A dare la carica per la sveglia collettiva sono i consiglieri del composito gruppo dei Comunisti- Sinistra sarda- Rossomori, capitanati dall'ex Rc Luciano Uras.

«Sentiamo il dovere, verso chi ha espresso la propria fiducia nel progetto politico di cambiamento per la Sardegna che insieme abbiamo proposto, e verso l'intera comunità sarda del lavoro e della produzione, della cultura e della solidarietà, di chiedervi, con tutta urgenza, una riflessione comune finalizzata al migliore coordinamento dell'impegno istituzionale delle forze democratiche, identitarie e di progresso».

Inizia così la lettera sottoscritta dai consiglieri regionali Radhouan Ben Amara, Carlo Sechi, Massimo Zedda e Claudia Zuncheddu. Un appello rivolto a tutte le forze di opposizione presenti in aula perché si dia il via libera ad una «una riflessione che parta dal concreto richiamo alla pesantezza della crisi economica e sociale della nostra regione che viene dalle forze sociali, ad iniziare dal sindacato dei lavoratori, e che miri ad individuare e organizzare azioni efficaci di contrasto ai crescenti gravi fenomeni della disoccupazione diffusa, delle nuove e vecchie povertà, della precarietà del lavoro e della vita delle nostre popolazioni».

Solo poche settimane fa, Ugo Cappellacci era impegnato nei festeggiamenti del traguardo: cento giorni da festeggiare a Roma con tanto di torta e candelina a illuminare i quattro mori ri-bendati e relegati all'oscurità. Forse è arrivato il momento di fare qualcosa: focalizzare l'attenzione sulla politica e sull'azione di governo, è il primo passo. « Verifichiamo, in questi giorni e in queste ore, che la Giunta regionale e la maggioranza di governo appaiono sin troppo indaffarate ad avvicendamenti interni, a sostituire parte dei componenti del governo regionale ad appena tre mesi dal suo insediamento, preoccupati di ricercare improbabili equilibri interni di coalizione». Si tratta, in questo caso, della dieta che dovrebbe sedare il fastidioso languore degli alleati del centrodestra, attraverso il cosiddetto rimpasto.

Ma al di la delle beghe interne, i consiglieri della “sinistra” puntano il dito sulle inefficaci azioni di contrasto alla crisi economica: «Vediamo che ad appena un mese e mezzo dalla sua approvazione la finanziaria regionale - che era stata definita dallo stesso Presidente "… una Finanziaria…. non tecnica ma politica. Una vera e propria sfida contro il tempo portata a compimento dopo una concertazione forte con le parti sociali e datoriali …." non è neppure in via di attuazione. Se ne propone, invece, una nuova, con oltre 44 pagine di norme, 10 articoli, più di 100 commi e imponenti variazioni di Bilancio. Una legge “omnibus” che disordinatamente vuole parlare di tutto e al contrario dimentica la questione più rilevante: il lavoro; quello precario, quello che in migliaia in questi mesi hanno perso, quello che non riescono a trovare i tanti giovani sardi laureati e diplomati che rischiano l'emigrazione».

Inoltre, sottolineano i consiglieri regionali, «si rischia la perdita di milioni e milioni di euro destinati alle politiche sociali e del lavoro del Fondo sociale europeo, non si presenta per la approvazione in Consiglio regionale il “piano dei servizi, delle politiche del lavoro e per l'occupazione” per cui si sono stanziati, nel 2008, 600 milioni di euro, vanno in scadenza il prossimo 14 luglio i termini dati alla Giunta dalla legge finanziaria per predisporre e trasmettere alla approvazione del Consiglio il “piano per la formazione sulla sicurezza nel lavoro”». Insomma: «Si susseguono i proclami, gli annunci di nuove iniziative legislative. Di fatto, irresponsabilmente, tutto è fermo».

L'appello è stato prontamente raccolto dal Partito democratico che rilancia: «È nostro dovere - come abbiamo fatto con la presentazione di alcune mozioni e proposte di legge qualificanti - rimettere al centro le politiche del lavoro, la crisi socio-economica, le politiche per l'istruzione e la conoscenza, la solidarietà, prime risposte concrete per lo sviluppo dell'isola», ha detto Mario Bruno. Il capogruppo del Pd ha inviato una lettera ai consiglieri regionali dell'opposizione per fissare nei prossimi giorni un incontro della coalizione di centrosinistra.

Lunedì prossimo è previsto un incontro fra Cgil, Cisl e Uil e rappresentanti dell'opposizione, cui seguiranno - ha annunciato Bruno - incontri con le forze sociali, le associazioni di categoria e il sistema delle autonomie locali. «Di fronte a una giunta regionale priva di idee, di scelte strategiche, incapace di aggredire una crisi sempre più preoccupante condividiamo l'esigenza che l'opposizione nel suo complesso si faccia carico di un'analisi della situazione politico-istituzionale e di forti e conseguenti azioni politiche, coerenti con il progetto di cambiamento della Sardegna col quale ci siamo presentati agli elettori».

Nella lettera inviata ai colleghi, il capogruppo del Partito democratico sottolinea le criticità dell'attuale Giunta: «La subalternità al governo nazionale col venir meno di importanti conquiste della scorsa legislatura - G8, Sassari-Olbia, perdita dei fondi Fas - la privatizzazione delle spiagge, le lotte interne in vista del rimpasto in giunta, i ritardi nel “Master and back” e negli “assegni di merito”, l'oscuramento di alcune delibere sul web e la loro non pubblicazione in tempo reale, fino alla revisione delle politiche di tutela ambientale e paesaggistica, sono chiari segnali di chi vuole riportare indietro le lancette dell'orologio».

L'invito è ben accetto anche dall'Italia dei valori: «Ben venga l'iniziativa per un ulteriore rafforzamento della nostra azione politico-programmatica», commenta il capogruppo Adriano Salis. Che evidenzia il perfetto tempismo dell'iniziativa «A pochi giorni dallo svolgimento in Sardegna di uno sciopero generale per la difesa dei nostri settori produttivi e per un governo vero, non solo declamato, delle tante emergenze della nostra isola».

«L'avvio di questa nostra azione di rafforzamento e coordinamento della nostra attività di opposizione in Consiglio regionale - sottolinea Salis - potrebbe significativamente coincidere proprio con l'avvio della nostra consultazione con i sindacati dei lavoratori, prima dello sciopero generale, per poter assumere la piattaforma dello sciopero a base della nostra azione politico-istituzionale. Così come, altrettanto simbolicamente, potremmo individuare - conclude il capogruppo Idv - il luogo dove svolgere il primo incontro di tutti i consiglieri della nostra coalizione. Lunedì prossimo a Santa Cristina sarebbe per noi la data adatta».

(c.i.)

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