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martedì 30 giugno 2009

Il sub-governatore inventa su L'Unione Sarda
la politica futura come passato, saltando
il presente vuoto: ieri è un altro giorno, si vedrà

di Darwin

Nel marasma di questo rigurgito post-carnevalesco, tra feste certosine (con riferimento al luogo di svolgimento, non alla vita monacale) ed escort che non arrivano al 27 del mese, finalmente L'Unione Sarda di domenica concede un nuovo gioco. Dopo il sudoku impazza infatti un interessante passatempo, inventato dal governatore dell'isola (no, non Soru, l'altro): si tratta di raccontare gli ultimi cento giorni usando soltanto verbi al futuro.

Cappellacci dimostra subito di essere maestro nel nuovo gioco e, dopo aver premesso di aver mantenuto finora un basso profilo (intorno ai novanta gradi o giù di lì), elenca le mirabolanti iniziative dell'esecutivo regionale senza sbagliare un verbo. Il trucco sta nell'usare termini che diano l'idea di un futuro così prossimo che (non formalizziamoci, dai!) in fondo è come se fosse già trascorso. Ecco quindi che, mettendo insieme “verrà presentato” con “a breve”, “è in via di definizione”, “è allo studio” , “siamo impegnati”, “scriverò al ministro”, etc… si ottiene il risultato di parlare del futuro come se fosse già passato.

Ma analizziamo dunque gli ultimi cento giorni di Cappellacci, con le parole dello stesso governatore (no, non Soru, sempre l'altro): “Ma che cosa si è fatto allora in questi primi cento giorni? Tanto. Si è completato il coinvolgimento di tutti i territori per ridisegnare il piano paesaggistico regionale che segnerà l'effettivo rilancio dell'economia. Si è predisposto il Piano casa, che verrà presentato a luglio. È in via di definizione il Piano regionale di sviluppo. La finanziaria e il collegato, che a breve sarà portato all'esame del Consiglio regionale, sono orientati a dare ossigeno al rilancio economico e a creare i migliori presupposti per far ripartire la macchina produttiva con nuova linfa. Ma anche i servizi al cittadino sono una delle nostre priorità. È allo studio una Carta sulla qualità dei servizi per assicurare un efficace e moderno strumento per valutare l'efficienza dell'apparato pubblico. Ma siamo anche impegnati a difendere la nostra identità di popolo e nazione. Per ribadire le ragioni di una rinnovata specialità, nel quadro di un prossimo assetto costituzionale federalistico, scriverò al ministro Brunetta per affermare che il rispetto dei nostri diritti storici, riconosciuti costituzionalmente, è imprescrittibile per il raggiungimento di una effettiva giustizia sociale, per lo sviluppo economico e per garantire il diritto alla prosperità e alla pace del popolo sardo”.

Notate come il governatore (no, non quello, questo) aggiri efficacemente le frasi che potrebbero facilmente fargli perdere punti a questo gioco, quali “abbiamo dato, come promesso in campagna elettorale, il bonus di 5.000 euro per ogni disoccupato”, oppure “abbiamo fatto partire i cantieri della Sassari-Olbia”. Sarà difficile superare il governatore (no, non quello) in questo tormentone estivo da spiaggia: solo Berlusconi, con il gioco delle smentite, può sperare di far meglio. Staremo dunque a vedere nel prossimo passato, con interessata curiosità, cosa succederà negli ultimi cento giorni. In fondo, per citare un famoso motivo, “Ieri è un altro giorno, si vedrà”.

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