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mercoledì 24 giugno 2009

Sotto sequestro i 5mila scatti di Zappadu
Il fotoreporter rilancia e annuncia querele
contro Silvio Berlusconi e Emilio Fede

La procura di Tempio “blinda” le foto di Antonello Zappadu: nessuna delle cinquemila scattate dal fotoreporter sardo su villa Certosa potrà essere pubblicata in Italia. I magistrati galluresi hanno deciso il sequestro degli scatti con l'ipotesi di reato di violazione della privacy sulla base dell'articolo 615 bis del codice penale. Prevede pene da uno a quattro anni di carcere per chi si procura indebitamente immagini in abitazioni private, ma non sembra preoccupare più di tanto l'autore: ormai, spiega il fratello Tore, sono «risvolti della vicenda che ci interessano poco, dopo che Antonello ha ceduto le foto alla Ecoprensa». Anzi, si passa al contrattacco: con l'annuncio di due querele, una per Silvio Berlusconi e l'altra per il direttore di Rete4 Emilio Fede.

Ecoprensa è l'agenzia colombiana a cui Zappadu, secondo quanto riferito da lui stesso, avrebbe venduto le foto. Fatto che rende «di difficile esecuzione», secondo l'avvocato sassarese Franco Luigi Satta che affianca Niccolò Ghedini nella causa, il sequestro materiale delle immagini: «Chiunque le pubblicasse in Italia, dopo il provvedimento della procura potrebbe essere accusato di ricettazione o interferenze illecite nella vita privata».

Replica e contrattacco da parte di Zappadu. Punto primo: il sequestro ormai ci interessa poco, dice il fratello che lo rappresenta. Punto secondo, le querele per diffamazione. La prima contro Berlusconi: «Nel primo ricorso al Garante il presidente del Consiglio ha affermato che Antonello sarebbe stato condannato in via amministrativa per le foto scattate a Villa Certosa due anni fa e pubblicate su “Oggi”: ma questo non corrisponde al vero». La seconda nei confronti di Emilio Fede, «per aver offeso pubblicamente, più volte, mio fratello Antonello». Altre due querele, invece, verranno presentate contro i direttori dei quotidiani “Libero” e “Il Giornale” accusati dal fotografo di aver utilizzato, senza autorizzazione, gli scatti su Villa Certosa diffusi da “El Pais”.

(mamu)

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