l'altra voce.net


martedì 16 giugno 2009

Industria, la crisi può attendere:
salta vertice tra Regione e sindacati
ma sarà sciopero generale a luglio

Il vertice sull'industria tra Regione e sindacati confederali è stato rinviato. La riunione era stata convocata dal presidente Ugo Cappellacci martedì scorso in occasione della riunione dei quadri e dirigenti delle tre sigle confederali che hanno annunciato uno sciopero generale per i primi di luglio. L'incontro tra Cappellacci e Cgil, Cisl e Uil, previsto per le 9.30 di ieri in viale Trento è stato rinviato d'intesa con i sindacati: la nuova data dell'incontro sarà concordata nei prossimi giorni.

Lo stop non dovrebbe interferire con lo sciopero generale dei settori produttivi della Sardegna previsto entro i primi dieci giorni di luglio. Una decisione maturata e sottoscritta durante l'assemblea unitaria di quadri e dirigenti di Cgil, Cisl e Uil: «Non ci fermeremo alle sole convocazioni d'incontro», era stata la risposta di Enzo Costa per la Cgil, «questo è un movimento che nasce oggi e non si fermerà sino a quando non avremo risultati concreti da portare ai lavoratori».

L'obiettivo resta fermo: «Vogliamo portare la crisi sarda a Palazzo Chigi per l'apertura di un tavolo nazionale che dia forza alle rivendicazioni della Sardegna», aveva sottolineato Costa, «perché la crisi non si può risolvere tutta in casa nostra ma occorrono interventi, non solo finanziari quanto legislativi». Il presidente Cappellacci, come nel suo stile, si era reso disponibile: «Le preoccupazioni reiterate dai sindacati per una situazione che continua a registrare punte di sofferenza sociale e di difficoltà economiche per l'apparato produttivo isolano sono più che condivisibili e richiedono un'accelerazione delle risposte da parte di tutti i soggetti coinvolti». L'incontro, insomma, è solo rinviato. Lo sciopero, per ora, resta confermato.

(red)

Bookmark and Share


Google
 


© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari