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martedì 16 giugno 2009

Al via il Piano regionale antincendi
Contro i roghi 7.500 uomini in campo

Scatta oggi in Sardegna il Piano regionale antincendi, approvato dalla Giunta Cappellacci martedi' scorso, per contrastare i roghi estivi con oltre 7.500 uomini a disposizione tra risorse del Corpo forestale, dell'Ente Foreste, delle compagnie barracellari e 1.700 volontari di 64 associazioni. La struttura operativa, fino al 15 settembre, potrà contare su una flotta aerea regionale di 11 elicotteri in aggiunta ai 3 canadair dislocati nell'aeroporto di Olbia, a un helitanker di base a Fenosu (Oristano) e a un elicottero dell'esercito. A richiesta, inoltre, in collegamento con il Centro operativo aereo unificato di Roma (Coau), la protezione civile metterà a disposizione altri velivoli per lo spegnimento degli incendi.

Il 70% dei 2.000 incendi che in media, ogni anno, si sviluppano in Sardegna, ha origine dolosa, mentre il 14% ha, invece, una causa di tipo colposo. «Il Piano regionale non e' pero' solo un piano di spegnimento», ha puntualizzato l'assessore della Difesa dell'Ambiente Emilio Simeone, illustrando stamane alla stampa i numeri della campagna assieme ai vertici regionali del Corpo forestale, della Protezione civile, dell'Ente Foreste e dei vigili del fuoco, «ma risulta quantomai importante per l'azione di prevenzione, gia' avviata con l'adozione delle prescrizioni regionali antincendi, sia continuativa e venga svolta nel migliore dei modi».

«L'intero territorio della Sardegna è a rischio incendio», ha detto il direttore del Corpo forestale della Regione, Delfo Poddighe, che ha sostituito, come dirigente più anziano, Giuseppe Delogu, rimosso dall'incarico nell'ambito dello spoil system, «ed è importante accrescere la cultura della prevenzione nella collettività per contenere i rischi, adottando comportamenti virtuosi». L'Ente Foreste, guidato dal comandante Carlo Murgia, metterà a disposizione oltre 3.300 uomini con 380 mezzi in 26 punti di vedetta, mentre altrettanti saranno i punti di attingimento idrico, tra vasconi e laghetti forestali nei compendio dell'ente che gestisce, nell'isola, circa 220.000 ettari di superficie boscata.

I vigili del fuoco, potranno invece contare su un contributo di 400 mila euro della Regione per l'impiego straordinario di uomini e mezzi per la pulizia delle aree, in aggiunta ai circa 1.000 volontari che saranno assunti, ciascuno per 20 giorni, durante la stagione estiva. «Abbiamo riscontrato qualche ritardo nell'adempimento delle prescrizioni regionali antincendio, come per esempio la ripulitura dei margini stradali, ma ci appelliamo ai Comuni, alle Province e all'Anas», hanno aggiunto l'assessore Simeone e il direttore regionale del Servizio di protezione civile Giorgio Onorato Cicalò per continuare ad attivare, anche nei prossimi giorni le direttive di contrasto all'innesco degli incendi. Da ieri mattina è attivo, inoltre, il numero verde 1515 del Corpo forestale e di vigilanza ambientale per la raccolta delle segnalazioni che, solo lo scorso anno, hanno superato le 25.000 chiamate.

Nella lotta attiva agli incendi in Sardegna, l'assessorato regionale della Difesa dell'Ambiente sperimenterà quest'anno, una nuova figura specializzata nello spegnimento dei roghi. I “mastros de focu” (maestri del fuoco), che faranno parte dei nuove squadre di operatori formati appositamente per contrastare le fiamme non con l'acqua, ma con le tecniche del fuoco (utilizzando per esempio frasche verdi), saranno attivi in ogni provincia. Nel 2008, l'isola è stata percorsa da 2.389 incendi contro i 3.295 dell'anno precedente, per un totale di superficie interessata dai focolai pari a 6.681 ettari, circa un quinto in meno rispetto ai 34.295 ettari devastati dalle fiamme nel 2007. Il calo si evince anche dalla superficie media per incendio, che nel 2008 e' stata pari a 2,80 ettari rispetto ai 10,41 dell'anno precedente. Riguardo, invece, alla sola superficie forestale, gli incendi hanno interessati 1.839 ettari, a fronte degli oltre 12.000 del 2007.

I primi episodi, in particolare l'incendio divampato nelle campagne di Olzai, nel Nuorese, il 4 giugno scorso dopo due giorni di pioggia, che ha bruciato 150 ettari, hanno confermato l'alto livello di preoccupazione che accompagna l'avvio della campagna antincendio 2009 nella Sardegna centrale. L'ha confermato il comandante dell'Ispettorato ripartimentale delle Foreste di Nuoro Gavino Diana, illustrando nella base di Farcana lo schieramento di uomini e mezzi che affronterà la lotta al fuoco nel territorio di propria competenza e che arriva oltre i limiti della provincia sino a Budoni e San Teodoro a Nord e sino a Laconi a sud. Saranno schierati 243 uomini del Corpo Forestale, 505 dell'Ente Foreste, 246 barracelli e 396 volontari ai quali si aggiungono i vigili del fuoco che potranno disporre di un elicottero Ecureil di stanza a Farcana, autobotti, atomizzatori, mezzi di trasporto con il supporto dell'Elitanker di stanza a Fenosu (Oristano) e di due Canadair di stanza ad Olbia messi a disposizione dalla Protezione Civile nazionale.

«La macchina è pronta - ha spiegato Diana - articolata in modo flessibile con una presenza il più possibile capillare sul territorio, soprattutto nei punti considerati a rischio con la novità di una presenza notturna di personale». L'obiettivo è quello di intervenire nel modo più rapido possibile. Da qui l'invito ai cittadini a segnalare eventuali fuochi al numero di emergenza 1515. Altrettanto importante è la prevenzione, soprattutto con la pulizia dei terreni, delle aree intorno alla viabilità dove sono più frequenti i punti di innesco delle fiamme, la messa in sicurezza dei quartieri, delle aziende e delle strutture ricettive. Anche quest'anno i comuni sono privi dei Piani di emergenza di cui dovrebbero dotarsi obbligatoriamente.

Intanto, ieri, si è aperta la campagna estiva antincendio boschivo della flotta aerea dello Stato coordinata dal Centro operativo aereo unificato (C.o.a.u) del Dipartimento della Protezione Civile. La flotta si compone di 39 mezzi di cui 15 Canadair, 4 elicotteri Erickson S64 Air Crane, 8 Fire Boss, e di ulteriori elicotteri di media o grande portata delle diverse componenti del sistema della Protezione Civile, dalla Marina Militare all'Esercito, dal Corpo Forestale dello Stato alle Capitanerie di Porto ed ai Vigili del Fuoco.

Venti le basi di dislocazione dei vettori - dal Nord al Sud del Paese - che garantiscono una completa copertura del territorio nazionale, privilegiando il Centro-Sud che, in questo periodo dell'anno, fa registrare un'alta concentrazione del fenomeno degli incendi boschivi. La campagna estiva, che si concluderà il 30 settembre 2009, vede gia' operativi da questa mattina i Canadair e gli elicotteri del Dipartimento della Protezione Civile su nove roghi divampati tra Puglia, Calabria e Sardegna. Sei gli incendi già spenti o sotto controllo nelle province di Taranto, Bari, Cosenza, Oristano e Medio Campidano.

Sugli incendi ancora attivi i mezzi aerei continueranno ad assicurare l'azione di spegnimento finché le condizioni di luce permetteranno ai piloti di lavorare in sicurezza. Nella giornata di ieri sono state cinque le richieste di concorso aereo pervenute al Dipartimento della Protezione Civile ed hanno interessato i territori delle province di Nuoro, Raggio Calabria, Ragusa e Taranto. In serata, comunque, domenica, tutti i roghi risultavano spenti o sotto controllo. Nel Cagliaritano le fiamme sono tornate a percorrere, nel pomeriggio le campagne fra Decimoputzu e Vallermosa. Elicotteri sono stati impiegati per spegnere altri roghi divampati nel pomeriggio e alimentati dal vento alla periferia di Carbonia e nella frazione di Sant'Isodoro, nelle campagne di Quartucciu.

(red)

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