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sabato 06 giugno 2009

Cagliari, città vecchia e pendolare
La statistica conferma il trend:
residenti in fuga e culle vuote

Abitanti in fuga, pendolari in corsa per studio e lavoro. Non è una novità il quadretto poco idilliaco tracciato nel Terzo quaderno statistico elaborato dal comune e dall'ufficio regionale dell'Istat per Cagliari. Una città che invecchia precocemente, con la natalità ridotta ai minimi termini: il capoluogo ha un tasso di natalità fra i più bassi in Italia. È una novità, invece, il confronto con altri diciannove comuni della penisola. Inoltre, a differenza delle precedenti pubblicazioni (incentrate su popolazione e attività nei 31 quartieri cittadini) i dati sono frutto di un'analisi demografica, socioeconomica e della mobilita' dell'area vasta: “Sistema locale di lavoro” Sll, così lo hanno ribatezzato gli statistici.

L'arco temporale preso in esame da studiosi e ricercatori è quello compreso tra il 2001 e il 2004. L'area del cagliaritano figura al primo posto per indice di vecchiaia fra il 2001 e il 2004, per incidenza degli edifici costruiti dopo il 1991 (il 12,2% nell'area vasta, il 4,9% nel capoluogo, e un rilevante 24% registrato a Capoterra), per incremento degli addetti nel settore delle costruzioni (+23,7% in tre anni) e per pendolarismo per motivi di studio, oltre che per quantità di abitanti che dalla città si trasferiscono altrove. Cagliari ha perso fra il 2001 e il 2003 un numero di residenti pari a 28,2 per mille, contro la media dell'8,9 negli altri capoluoghi di provincia italiani. In particolare, a lasciare la città sono i giovani fra i 15 e i 35 anni.

Le buone notizie riguardano il livello di istruzione. A Cagliari laureati e diplomati sopra i 30 anni risultano più numerosi che negli altri capoluoghi e la percentuale delle donne laureate, pari al 21,1%, risulta la più alta in assoluto. Il decrescente tasso di natalità (8,3 per mille fra il 2004 e il 2007) troverebbe una spiegazione nella bassa incidenza di stranieri ogni mille residenti. Quello di Cagliari risulta agli ultimi posti (18esimo su 20 Sll) per presenza di stranieri.

L'elevato livello di pendolarismo verso il capoluogo si spiega invece con la densità di imprese ogni 1.000 residenti, in linea con la media degli altri Sll: 79,3 nell'area vasta, con una concentrazione massima nel capoluogo, dove raggiunge 122,3. Da qui, una delle ragioni che giustificano il pendolarismo record: con una media di 162.000 vetture in entrata e uscita ogni giorno dalla città. Lavoratori e studenti che si affidano marginalmente ai mezzi pubblici.

Cagliari figura al settimo per tasso di pendolari per ragioni di lavoro. Gran parte dei lavoratori pendolari proviene da Quartu, Selargius, Capoterra, Assemini e Monserrato, oltre che da Sestu. A Monserrato, per la presenza del Policlinico universitario, si registra un alto tasso di pendolarismo in entrata per motivi di studio. Fa eccezione Sarroch, data la presenza della raffineria della Saras e ad attività connesse, che consentono a buona parte degli occupati di non allontanarsi dal comune di residenza.

Commercio, alberghi e ristoranti sono le attività più presenti nell'intero Sll, che assorbono il 39,4% degli addetti (il 19,4%) nella sola Cagliari, un dato in linea con gli altri sistemi locali italiani. Marianna Tosi, che per l'Istat ha contribuito a elaborare il terzo quaderno statistico, ha sottolineato che Cagliari presenta una forte crescita in termini economici, trainata soprattutto dai settori tecnologie avanzate e ricerca e sviluppo.

(red)

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