venerdì 05 giugno 2009
di Daniela Paba
Prudenza e continuità piuttosto che cambiamento. Per un pugno di voti, Giovanni Melis e Gavino faa andranno al ballottaggio il prossimo 11 giugno. Il primo tra questi due diventerà rettore dell'Università di Cagliari, Maria del Zompo esce sconfitta al secondo turno per soli 7 voti, ma tra tutti i candidati la distanza è davvero minima: su 1317 votanti pari all'87,98% degli aventi diritto, Faa si classifica primo con 452 preferenze, Melis totalizza 436 voti, Del Zompo, che aveva superato Faa al primo turno, si ferma a 429. Nella lettura dei numeri la sensazione che per un soffio, dieci voti appena, ci si sia giocata la possibilità di immaginare un ateneo diverso, il secondo in Italia con a capo una donna scienziata di chiara fama, innamorata della ricerca e avvezza al confronto internazionale piuttosto che alle lotte di campanile.
Vince per ora il delfino di Mistretta, quello che il rettore uscente ha sempre indicato come il candidato ideale, come lui abituato a promettere qualcosa a tutti, secondo la legge del do ut des, così caro alle famiglie che governano la città e l'isola, sempre attente a preservare il placido equilibrio interno. Di Maria del Zompo si è detto da molte parti che non aveva l'esperienza necessaria, che comunque sarebbe stata l'espressione della facoltà di Medicina, una realtà che pesa sul bilancio d'Ateneo. Eppure lei aveva insistito sull'idea di fare sistema, di valorizzare le componenti d'ateneo, di creare un gruppo di esperti di supporto al Rettore.
Giovanni Melis, forte del suo pragmatismo e dell'esperienza acquisita nell'amministrazione e nel risanamento dei bilanci è apparso probabilmente più affidabile in vista dei tagli programmati dal Ministero. Ma è difficile fare valutazioni su un voto così equamente distribuito, La sensazione è che l'energia per rischiare un cambiamento di rotta manca, resistono le vecchie logiche, come resiste l'abitudine a fare i conti con una realtà modesta e periferica, quella che c'è ma ha bisogno di essere rilanciata senza farsi troppe illusioni. Meritocrazia, ricerca di nuovi fondi e opposizione ai tentativi di trasformare l'Università in Fondazione promette Giovanni Melis, ottimismo e accesso ai fondi europei sono le parole chiave di Faa. Cosa sceglieranno quelli che hanno creduto nella possibilità di cambiare determinerà la scelta del nuovo Magnifico. Singolare, maschile, come sempre.
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