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venerdì 05 giugno 2009

Master & back, sit-in degli studenti
Attesa per arretrati e nuovo bando
Nel mirino c'è l'Agenzia del Lavoro

Sul Master & back la giunta Cappellacci non fa passi indietro. Anzi, come è certamente auspicabile, vuole migliorare e valorizzare uno dei cavalli di battaglia dell'ex giunta Soru: «Sarebbe stato poco intelligente interrompere questo progetto», avrebbe riferito ai ragazzi ricevuti ieri mattina dal presidente della Regione. Ma questo era scontato. Quello che i giovani masterizzati o masterizzandi hanno chiesto al governatore sono risposte certe e chiare. Risposte che, a giudicare la soddisfazione della delegazione ricevuta in viale Trento, finalmente sono arrivate: «Risposte chiare e precise», confermano gli studenti.

Ieri mattina, un gruppo di giovani, stanchi di brancolare nel buio dell'incertezza, si è dato appuntamento sotto viale Trento per un sit-in. All'origine della protesta il ritardo delle mensilità per i beneficiari e l'attesa per la pubblicazione del nuovo bando. Ebbene, Cappellacci ha rassicurato tutti: «I pagamenti arretrati, peraltro già firmati, dovrebbero essere disponibili dall'8 giugno prossimo, mentre il nuovo bando del programma dovrebbe uscire fra due settimane, a cura dell'Agenzia regionale del lavoro», sintetizzano i ragazzi alla fine dell'incontro al quale non hanno potuto partecipare i giornalisti.

«Riteniamo che il programma Master and Back debba essere tra le priorità della vostra agenda politica», hanno ricordato gli studenti al presidente Cappellacci, «perché prioritari sono la formazione e il lavoro». Ma è stata l'assenza di comunicazioni ufficiali, di risposte alle richieste di tempi certi per i pagamenti e sul nuovo bando a scatenare la reazione dei giovani: «L'Agenzia regionale per il lavoro ci ha fornito notizie poco chiare», hanno sottolineato.

Un problema sottolineato e confermato dallo stesso Cappellacci. E confermato anche dalla consigliera regionale del Pd Francesca Barracciu, candidata alle prossime elezioni europee. Che, insieme al collega del Pdci Radhouan Ben Amara e al capogruppo comunale del Partito democratico Ninni Depau, ha seguito la delegazione degli studenti negli uffici di viale Trento per l'incontro con il presidente Ugo Cappellacci.

«Esiste un problema dentro l'Agenzia del lavoro, che avrebbe dovuto dare corso al procedimento. Ma se questo non succede - ha precisato Francesca Barracciu - l'organo politico ha il dovere di dare l'imput perché siano risolti i problemi tecnici: non bisogna attendere la protesta, per intervenire». «Tuttavia - sottolinea l'ex segretario del Pd - prendiamo atto degli impegni presi: vediamo se, per una volta, le promesse saranno rispettate».

Il programma del Master & back, confermato anche nella Finanziaria 2009 approvata il mese scorso, era stato introdotto nella scorsa legislatura e finanziato per il periodo 2007-2013 con fondi comunitari per un totale di circa 102 milioni di euro, in modo da consentire ai beneficiari un contributo mensile lordo a partire dai 1000 euro, incrementato per chi si era trasferito all'estero.

«Il nuovo bando è indispensabile - hanno spiegato i manifestanti - non solo per consentire ad altri studenti di accedere a un'opportunità di studio e formazione fuori dalla Sardegna. Ma anche per consentire la seconda parte del programma». Ovvero, il “back”. «Molti di noi, al termine del percorso formativo avevano pianificato il rientro nell'isola e si erano anche trovati un'azienda o un istituto pubblico che li ospitasse per i due anni di ricerca. Ma senza il bando - hanno lamentato durante la protesta sotto la Regione - è tutto bloccato».

(c.i.)

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