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giovedì 04 giugno 2009

Il premier troppo indaffarato contro Zappadu
per occuparsi dei morti di Sarroch e Opel
Mostri “le foto della purezza” a Porta a porta

di Marinella Lorinczi

Ci si interroga, in questi ultimi giorni, sulle ragioni del fallimento delle trattative tra FIAT e Opel per il quale si è coniato il termine Flopel (Flop+Opel). Si dice: il governo non è intervenuto per sostenerle. E come potrebbe. Tutti gli uomini del presidente sono impegnati a contestare gli scenari che si stanno delineando circa le feste di Villa Certosa popolate da decine di avvenenti ragazze, trasportate a frotte sull'isola dei mari e dei piaceri caraibici. Questo non lascia molto tempo da dedicare agli eroici morti di Sarroch e alle loro famiglie sconvolte o alle trattative Fiat-Germania.

Le 24 ore sono 24 per tutti e fare l'agente turistico all'Aquila è già impegnativo.Tanto più che si è aperto l'inevitabile e prevedibile atto successivo del migliore reality-show collettivo delle emittenti italiane. Quello delle foto relative ai party sopra indicati. Che ci dovessero essere foto e filmati era più che normale pensarlo. Ed infatti stanno spuntando. E sono innocenti, si dice, improntati certamente alla stessa “purezza” elogiata da un ministro per i beni e le attività culturali che da uomo di cultura, fine benché incazzato, avrà intuito modelli compositivi illustri del calibro della Venere botticelliana emergente dalle spume del mare.

E allora, perché non divulgare tali foto, magari a Porta a porta, che generosamente ha già ospitato le prime amplissime smentite della serie, espresse dal diretto interessato. Non sarà certamente qualche tetta o qualche bel culetto a sconvolgerci. D'altronde, praticare il nudismo in privato non è reato. Il punto è, come è stato già ricordato, che cosa appartiene al privato e che cosa è pubblico nella vita di un presidente di consiglio dei ministri ultrasettantenne, già allenato a passeggiare paternamente, mano nella mano, con le ragazze della sua corte. Caccia spietata a foto e fotografo, non si capisce bene perché dal momento che i racconti e le cronologie sono diventate come al solito molteplici ed ingarbugliati. Tanto pasticciati da non poter curarsi della Fiat-Opel, e soprattutto degli ipotizzabili effetti a ritardo (ad orologeria, si dovrebbe dire) della famigerata replica del presidente di turno del parlamento europeo all'eurodeputato Martin Schulz. È possibile e probabile che invece i tedeschi se ne siano ricordati al momento opportuno.

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