sabato 30 maggio 2009
di Cinzia Isola
La visita in Sardegna è stata rinviata. Peccato: Silvio Berlusconi ha perso l'occasione per spendere due parole sulla tragedia della Saras. E magari un pensiero per la tragica morte di Gigi, Daniele e Bruno: tre figli della “sua amata” Isola, strappati alla vita dal lavoro. Quelli per cui “papy” Silvio non ha trovato un minuto, neppure per ordinare un comunicato di cordoglio. C'era la prevista “toccata” a La maddalena, ma forse mala tempora currunt per il cavaliere delle adunate trionfali. Ed è così che, per ora, resta solo la “fuga”: l'appuntamento è saltato, cancellato, forse solo rinviato.
Una cosa è chiara: il malumore degli amministratori galluresi, da tempo, ha varcato il Tirreno. Monta la protesta contro il Governo, con il sindaco di Olbia, il Pdl Giovanni Giovannelli, in testa. Lo “scippo” della Sassari-Olbia compiuto e, sai che novità, smentito dal premier, è riuscito a creare un fronte compatto che vede destra e sinistra unite nella battaglia. Nessuna bandiera di parte, un solo colore: il verde dei soldi, 470 milioni di euro, andati in fumo. Tanto basta a far diventare rossi, ma solo di rabbia, tutti quanti.
I 41 morti in 5 anni, sulla strada killer non sono un problema di parte: riguardano centinaia, migliaia di persone ogni giorno. Sono un peso sulla coscienza di ogni amministratore degno di questo nome, qualunque casacca indossi. I soldi spariscono, quelle che restano e si moltiplicano, sulla Sassari-Olbia, sono le croci. Alla memoria. Dopo l'ultimo incidente mortale, due giorni fa, i sindaci sono sul piede di guerra. Nei mesi scorsi non erano mancate le manifestazioni di protesta contro lo “scippo”dei fondi.
Ma poi, le promesse sono state rinnovate: la strada si farà, hanno ripetuto in coro i fedelissimi del presidente del Consiglio. Già. Eppure nulla, ancora , si è mosso. Un continuo rimpallo, contro il quale Giovannelli si dice pronto a ribellarsi. Il punto non è se si farà la strada a quattro corsie. Piuttosto: quando si farà e con quali risorse? Lungo la strada delle promesse, cresce l'attesa. Di pari passo, l'impazienza. Accompagnata da una crescente insofferenza verso le chiacchiere e le rassicurazioni a distanza.
Come quelle che, ieri, Silvio Berlusconi ha voluto rinnovare da L'Aquila. Il presidente del Consiglio ha annunciato di voler programmare una visita a La Maddalena con il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e il presidente Ugo Cappellacci: «A La Maddalena - ha detto il premier -- i lavori sono finiti. È nato il più bel centro per eventi. Continueremo a lavorare sulle infrastrutture, come da programma, ad esempio con il raddoppio da due a quattro corsie della Sassari-Olbia». Come da copione: le vie del signore Berlusconi, come le sue promesse, sono infinite.
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