martedì 26 maggio 2009
di Daniela Paba
Paci si ritira e fa dichiarazione di voto per Giovanni Melis. Con una lettera molto sobria, coerentemente con quanto aveva dichiarato all'inizio della campagna elettorale, Raffaele Paci, ex preside di Economia, si ritira dalla competizione per la carica di rettore e affida il testimone del polo giuridico al collega Melis, liberando di fatto 240 preferenze. Se confermati, quei voti, sommati ai 266 ottenuti dall'economista cagliaritano - già candidato rettore contro Mistretta nelle precedenti elezioni - fanno ritenere che stavolta professor Melis possa arrivare al ballottaggio dell'11 giugno.
“In democrazia ciò che conta sono i voti, e non gli attestati di stima - scrive Raffaele Paci ringraziando quanti lo hanno votato ma anche chi si è espresso altrimenti - prendo atto che il risultato, pur lusinghiero, è certamente inferiore alle aspettative e tale da non offrire prospettive utili in vista del ballottaggio. Io credo che ciascuno di noi debba sempre essere pronto a fare un passo indietro per favorire soluzioni che possano comunque essere di beneficio per l'ateneo. Pertanto, d'intesa con i colleghi con i quali ho condiviso questo progetto,ritengo che l'unica scelta coerente che posso fare per facilitare il processo di selezione dei candidati sia quello di ritirarmi e adoperarmi affinché il prossimo Rettore possa in qualche misura portare avanti il progetto di rinnovamento rigoroso e innovativo dell'ateneo che è stato alla base della mia candidatura. Sempre mantenendo la linea di trasparenza che ho seguito in questa campagna, informo che nel prossimo turno darò il mio voto a Giovanni Melis, rispettando così gli accordi presi all'inizio della campagna elettorale”.
Il risultato del 21 maggio è stato vissuto dal polo di Sant'Ignazio come un verdetto delle primarie interne al polo umanistico, economico, giuridico. Dall'altra parte il polo scientifico, con a capo a Medicina, diviso tra Maria del Zompo e Gavino Faa. Se la logica restasse quella della contrapposizione tra i due schieramenti, al ballottaggio dovrebbero arrivare Maria del Zompo, la vera sorpresa della competizione e comunque la candidata, che con Raffaele Paci ha rappresentato la novità nel panorama delle nomination d'ateneo, e Giovanni Melis. Resta l'incognita di Gavino Faa, che molti davano come vincitore certo nel segno della continuità post Mistretta, per tutti l'uomo da battere. Giacché è, non solo l'avversario diretto di quanti hanno sostenuto la Del Zompo, ma anche quello che sconfitto per ora da una manciata di voti dalla farmacologa cagliaritana le ha dato battaglia dichiarando a caldo: “La vera campagna elettorale comincia ora”.
Da una prima lettura dei dati il voto di Maria del Zompo è trasversale e torna con le stesse percentuali in tutti i seggi, ma questo vale anche per gli altri candidati. Tra gli scenari possibili, un accordo tra Melis, Sassu e Faa, per eliminare lei, la Magnifica Rettora, che molti guardano come espressione della Facoltà di Medicina una realtà potente e composita che pesa sul bilancio d'Ateneo, messo a dura prova dai tagli governativi. Peccato che la logica della contrapposizione tra le facoltà sia già superata dal prossimo disegno di legge che, secondo la ministra Gelmini, ridisegna l'organizzazione universitaria mettendo al centro i dipartimenti. Intanto, tra dibattiti interni e accordi sotterranei, la campagna per il posto di Magnifico si accende come non succedeva da vent'anni.
© 2008 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari