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sabato 9 maggio 2009

Irs testa la disponibilità di Cappellacci
nel mirino la chimica, l' industria e il G8
Sit-in in Regione degli indipendentisti

di Cinzia Isola

Come passare dalle parole ai fatti. Mentre da più parti si levano cori di protesta contro le ultime decisioni governative che incidono pesantemente sull'economia della Sardegna e sulla presunta autonomia di una regione a statuto speciale, ma in balia dei diktat del Governo centrale, gli indipendentisti di Irs hanno deciso di scendere in piazza.

Non c'è da stupirsi dell'iniziativa (un sit - in davanti alla Regione, in programma lunedì 11 maggio alle ore 10). La crisi della chimica che coinvolge Porto Torres, quella che si è abbatuta sul polo industriale del Sulcis. Ma soprattutto lo “scippo” del G8, con tutto ciò che ne deriva. Compresa la strada sempre più in salita per il futuro della Sassari-Olbia.

Sono tutti temi scottanti che hanno animato il dibattito nelle forze di opposizione, anche all'interno del centrosinistra. Senza però arrivare all'azione concreta. Da questo punto di vista, gli indipendentisti di Gavino Sale si sono prontamente fatti interpreti del malessere che accompagna i primi mesi del governo Cappellacci. E non solo tra le fila degli indipendentisti.

«Negli ultimi mesi sono numerosi i fatti che testimoniano lo stato di crisi e le contraddizioni insanabili in cui è caduto l'autonomismo sardo. I mancati finanziamenti per le bonifiche dei siti industriali di Porto Torres e del Sulcis, i mancati fondi per la Sassari-Olbia, lo spostamento del G8 - scrivono in una nota - sono tutti segnali che dimostrano la totale inadeguatezza dell'attuale classe politica isolana». È una premessa politica, in linea con il pensiero che Irs persegue da anni. Eppure, non sminuisce il valore di una azione, finalmente concreta, di protesta.

Durante il sit-in «si chiederà un incontro ufficiale al Presidente - spiegano - di quella che lui stesso, in un recente discorso, ha definito la “Nazione Sarda” per poter illustrare la propria proposta politica per la Sardegna, e chiederà nello stesso tempo a Cappellacci di rendere pubblica la presa di posizione del governo regionale su tutte le questioni che attraversano l'Isola, dal G8 alle europee».

Sarà anche un banco di prova per la tanto sbandierata politica “dell'ascolto” e del “dialogo”con la quale ha seminato la sua campagna elettorale. Per Irs è anche l'occasione di promuovere un'iniziativa politica in vista delle prossime elezioni europee: «Inserire una lettera all'interno della scheda elettorale in cui si denuncia l'ennesima ingiustizia collettiva subita dalla Sardegna: quella di non poter eleggere nessun europarlamentare».

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