mercoledì 5 maggio 2009
E il primo è andato. Il Consiglio regionale dà il via libera all'articolo 1 della manovretta proposta dalla Giunta Cappellacci: quella emergenziale - sarà completata tra sei mesi, con la seconda parte - ma ugualmente politica, mica tecnica. Un primo passaggio non da poco: diventa ufficiale il nuovo ricorso ai mutui mentre sparisce l'anticipazione sulle entrate future prevista dal governo Soru. Ed è solo l'inizio: oggi, con l'articolo due, si voteranno le norme sulla riscossione delle entrate regionali, sulla soppressione delle cosiddette tasse sul lusso sugli approdi di barche e sugli scali degli aerei privati, sull'abrogazione dell'imposta comunale di soggiorno.
Come inizio non c'è bene. Ampiamente annunciato, messo per iscritto il ricorso ai mutui quinquennali fa comunque un certo effetto: la Giunta Cappellacci è autorizzata a indebitarsi per mezzo miliardo di euro per sostenere investimenti pubblici, in misura più rilevante (pari a 110 milioni) a favore del sistema delle autonomie locali. La norma della Finanziaria 2007? Abrogata. L'assessore al Bilancio, Giorgio La Spisa, precisa che «la scelta fatta dal precedente governo regionale era e rimane opinabile, ma c'è il punto fermo del giudizio molto netto della Corte dei Conti e della Corte Costituzionale». La strada è tracciata, anche se «il punto della situazione lo faremo con la manovra finanziaria per il 2010».
Per compensare il disavanzo di amministrazione, che a fine 2008 era di 1,4 miliardi, da una parte e per metà si contrarranno mutui con durata massima di trenta anni e per il resto si accantoneranno quote di entrate proprie della Regione, previste nel periodo 2009-2015. Sessantacinque sono i milioni messi da parte per far fronte a nuove spese per l'eventuale approvazione di nuove leggi. In più, entro tre mesi dall'approvazione della manovra, la Giunta regionale dovrà presentare un'analisi sulla consistenza dei residui passivi, le somme impegnate nei precedenti esercizi ma non spese. Nell'ottica del risanamento del bilancio, l'obiettivo è di distinguere le somme vincolate e che impongono il pagamento da quelle sulle quali l'obbligazione non è giuridicamente perfezionata e che potranno essere riutilizzate dall'amministrazione. La spesa prevista per la creazione di un gruppo di esperti incaricati a valutare la materia è di 200mila euro.
Ancora: il fondo unico per il sistema delle autonomie locali ha una dotazione di 580 milioni di euro (510,3 per i comuni e 69,7 per le province). Il primo articolo introduce l'obbligo per gli enti locali, pena la sospensione delle erogazioni dei contributi, di comunicare ogni mese di luglio i saldi di gestione e la consistenza del debito relativi all'esercizio finanziario precedente. Sugli enti locali, sono prorogati di due anni i termini per l'avvio dei programmi di recupero dei centri storici per evitare la revoca dei finanziamenti già erogati; per gli altri stanziamenti - sviluppo locale, occupazione, opere e impianti di interesse pubblico, la scadenza dell'utilizzo delle risorse avvenuta il 30 giugno 2008 slitta alla fine del 2009.
Tra i commi e gli emendamenti approvati ieri, ecco gli allentamenti dei vincoli di spesa degli enti locali fissati dal patto di stabilità interno e stanziamenti destinati alla contrattazione collettiva del personale dell'amministrazione, degli enti e delle agenzie regionali. Per il biennio economico 2008-2009 si fissa un limite massimo di spesa di 19 milioni di euro. Otto milioni, invece, sono destinati alla copertura degli oneri contrattuali dei dipendenti delle Ferrovie della Sardegna e delle Ferrovie meridionali sarde. Si disciplina il precariato nel sistema pubblico stabilendo che i contratti di collaborazione coordinata e continuativa possono essere massimo di un anno con possibilità di unico rinnovo nell'arco di un quinquennio. Bocciata, invece, la richiesta di vincolare 800mila euro per la continuità territoriale con l'isola dell'Asinara: secondo la Giunta sono sufficienti i 300mila euro già programmati. Come principio di trasparenza, è stabilito il diritto dei consiglieri regionali ad accedere al sistema informatico di contabilità per svolgere le funzioni di controllo e di vigilanza.
A fine seduta, il Consiglio regionale ha approvato un emendamento trasversale che stabilizza i dipendenti dei gruppi assembleari. Il personale verrà richiamato in Regione, e dalla casa madre si tornerà in via Roma su richiesta degli stessi gruppi: per loro è prevista l'applicazione del contratto collettivo di categoria con il riconoscimento dei diritti economici, giuridici e previdenziali acquisiti.
(mamu)
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