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giovedì 23 aprile 2009

Il Premier tradisce l'azzurra Gallura
Sindaci in trincea per la Sassari-Olbia:
«Intervenga il presidente Cappellacci»

Sebbene faccia già parte della lista delle promesse non mantenute del governo Berlusconi, non sarà la speranza l'ultima croce che gli amministratori intendono piantare sulla Sassari- Olbia. Sulla strada killer l'unica pietra che si intende posare è quella che mette fine alle aspettative degli amministratori locali del nord Sardegna. Ed è davanti all'ennesima promessa elettorale, tradita, che maggioranza e opposizione potrebbero fare fronte comune contro la decisione del Governo centrale. Una strada, peraltro, già inserita nella pianificazione delle opere collegate al G8.

Non si tratta, quindi, di una promessa tradita. Ma di un vero e proprio scippo ingiustificato: «L'ammodernamento della tratta non è strettamente funzionale allo svolgimento dell'evento del G8. L'intervento rientra già in una programmazione prevista per il 2010», si era scomodato a riferire in Parlamento il ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito, davanti alle sollecitazioni dei parlamentari sardi del Partito democratico. Mentre nell'Isola, si inscenavano manifestazioni di protesta e i sindaci della Gallura scendevano in piazza contro la magia politica che ha fatto sparire i fondi con un gioco di prestigio.

La commissione Trasporti del Consiglio regionale ha deciso di redigere una risoluzione unitaria sulla nuova strada Sassari-Olbia e, contestualmente, inviterà il presidente della Regione Ugo Cappellacci ad un pronto intervento nei confronti del governo per riottenere i soldi: 470 milioni di euro, come già deciso. Ieri mattina, gli amministratori locali interessati, capitanati dal sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, sono stati i protagonisti dell'audizione in commissione trasporti, presieduta dal Pdl Matteo Sanna.

Il ricordo delle morti tradotte in numero rimanda all'immagine di un cimitero naturale che, giorno dopo giorno, dissemina di croci la strada della morte: quaranta morti negli ultimi cinque anni e la maggior parte delle vittime era in viaggio per lavoro. La nuova strada, promessa da tempo, rientra nella rete transeuropea dei trasporti. Già avvallata dal Parlamento europeo e inserita nelle opere collegate al G8 de La Maddalena. Sembrava tutto a posto, e invece? Il Governo ci ripensa e ritira dal piatto i fondi.

L'inserimento nelle opere del G8, aveva una ragione ben precisa: accelerare l'iter e avviare con urgenza i lavori. Il sindaco di Olbia Giovannelli ha ripercorso le tappe dell'incredibile vicenda per sollecitare con determinazione l'intervento della Regione e criticando duramente “gli spiccioli” stanziati, 2milioni e seicentomila euro, riguardanti una bretella che consenta il collegamento tra aeroporto e viabilità ordinaria. «Non è una battaglia del nord dell'isola, ma dell'intera Sardegna», ha tenuto a precisare.

L'assessore regionale al Turismo Sebastiano Sannittu, sindaco di Berchidda, ha invece sottolineato come l'attuale tracciato «strozzi l'economia, ma ha assicurato che l'assessore dei Trasporti, Liliana Lorettu, ieri a Roma, avrebbe portato in dote il problema della Sassari-Olbia. Come se il problema non fosse noto: strumentalizzato(ad uso e consumo della campagna elettorale di Berlusconi) e poi accantonato. Con l'aggravante, non trascurabile: scippando fondi già stanziati.

(c.i)

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