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giovedì 16 aprile 2009

Il Comune apre le porte agli illustri
Sardus pater et filius premiati in aula:
la storia di Lilliu, la musica di Carta

di Cinzia Isola

Cosa hanno in comune Marco Carta e Giovanni Lilliu? Per ora, e crediamo per sempre, il pubblico riconoscimento dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Emilio Floris. Nella due giorni di onorificenze si è temuto il peggio: l'illustre cantante pirrese, che con la forza sua, di Maria De Filippi e con la benedizione di Sanremo ha inorgoglito la Sardegna che canta leggero, da martedì è un illustre cittadino di Cagliari. La consacrazione è stata celebrata con una bella cerimonia e le “cartine” in delirio dentro l'aula consiliare. Ed è, forse, questa l'unica nota stonata.

Per fortuna, con una mossa azzeccata il consigliere Pd Claudio Cugusi ci ha messo una pezza, facendosi promotore di un altro riconoscimento. Quello tributato ieri a Michele Columbu e Giovanni Lilliu, premiati ieri con la cittadinanza onoraria dal sindaco e dal consiglio comunale. Un riconoscimento pubblico a due illustri personaggi della vita politica e culturale della città e della Sardegna intera. Michele Columbu, militante del Psd'az, consigliere comunale e sindaco del suo paese natale, Ollollai, è stato deputato tra le fila del Pci, consigliere comunale a Cagliari, parlamentare europeo. Giovanni Lilliu, accademico dei Lincei, “Sardus Pater”, un archeologo di fama internazionale, è considerato il più grande conoscitore della civiltà nuragica. È stato Lilliu a scoprire la reggia Su Nuraxi a Barumini, dichiarata patrimonio Unesco dal 2000.

A poco più di vent'anni, Marco Carta è entrato trionfante nell'aula di via Roma. Sfiorando i duecento anni in due (95 a testa), anche Columbu e Lilliu hanno potuto varcare la sede istituzionale per il pubblico riconoscimento pubblico. Insomma, sarà per quella forza sua, il Comune non ha perso tempo con il vincitore di Sanremo 2009. Per Columbu e Lilliu si è voluta, invece, testare la longevità come forza loro.

Stampella politica del meglio tardi che mai, il consigliere Claudio Cugusi ha fatto riaprire i cancelli del Comune per un giusto riequilibrio delle onorificenze comunali. Trovando sponda nel consigliere forzista Ugo Storelli e in tutto il centrosinistra. «Apprezzo moltissimo le capacità canore di Marco Carta, e penso che fosse giusto che la città gli tributasse un riconoscimento - premette - ma credo che l'aula consiliare non si presti a questo genere di iniziative». Insomma, nessun attacco frontale e neppure la demonizzazione di Marco Carta: «Io capisco che i ragazzi non leggano i libri di Lilliu, ma cantino le canzoni di questo ragazzino: ma credo ci siano delle situazioni appropriate. Credo ci sia un luogo per ogni caso: è giusto celebrare il cantante, ma è sbagliata la sede scelta».

L'esempio è personale, ma rende bene l'idea: «Io mia figlia non l'ho portata, sebbene sia una fan - ammette - perché non voglio che mia figlia pensi che l'aula è il luogo dove si celebrano queste cose». In realtà si celebrano eccome, a quanto pare. La visibilità politica, la capacità di attrazione delle masse popolari, fa la differenza. Anche nella scelta di dispensare onorificenze agli illustri cittadini. L'impatto sulla stampa, la necessità di premiare una personalità che gode già della notorietà popolare, sembra premiare soprattutto la politica del centrodestra. La cui mission, ben riuscita, è incontrare la pancia degli elettori: panem et circenses.

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