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sabato 10 Gennaio 2009

Soru: 600 milioni di opere in Gallura
Saatchi: “Sono tornato io in Procura:
innocente, resto fiducioso nei giudici”

Sarà pure terreno poco fertile per Renato Soru. Ma una cosa è certa: in Gallura sono stati fatti investimenti per quasi 600milioni di euro. Progetti per valorizzare l'identità, la cultura e l'istruzione. Ma anche l' ambiente e il territorio. E ancora: sistemi produttivi e politiche del lavoro, solidarietà e coesione sociale. In particolare poi, ci sono le infrastrutture e le reti di servizio: la strada Olbia-Arzachena-Palau, il collegamento Olbia-Tempio, gli interventi nell'aeroporto Costa Smeralda e il nuovo ospedale di Olbia.

Il tour in Gallura di Renato Soru ieri ha fatto tappa a Olbia. Qui, durante l'incontro-conferenza stampa nella sede del Partito Democratico, ha voluto ricordare i numerosi interventi del governo regionale nel territorio: «In Gallura abbiamo cercato innanzitutto di riappropriarci di territori sottratti alle attività militari, di territori statali abbandonati e inutilizzati da tanto tempo, ora restituiti».

«Abbiamo cercato di riappropriarci, per quanto possibile, del valore dell'identità gallurese», ha spiegato Soru, «abbiamo cercato di facilitare i rapporti tra le zone costiere e l'interno con interventi puntuali nelle infrastrutture stradali come nel miglioramento dei centri storici, interventi mirati a rimettere realmente in gioco i centri dell'interno». Non è terreno fertile, ma il governo regionale ha seminato bene: «Abbiamo investito nei collegamenti low cost, ci siamo fatti parte attiva per mettere la Gallura pienamente all'interno della rete dei trasporti».

Si raccoglieranno i frutti? Presto per dirlo. Qui, non è come a Tempio: il clima è diverso. Si tratta di una conferenza stampa, in realtà. Ma il pubblico, che pure partecipa all'incontro, è diverso. Non c'è l'emozione dei grandi numeri. La sobrietà vince l'entusiasmo. E allora spiega Soru. Spiega cosa si è fatto in questo angolo di Sardegna. E difende, davanti alla platea, le scelte del suo governo: «Il Ppr non ha penalizzato la vocazione turistica della Gallura. Anzi. Ha fatto capire come il turismo sia una cosa diversa dal consumo del territorio. Non si è smesso di costruire, come si può ben vedere qui, ma finalmente si costruiscono, anche ospedali e scuole, si ricostruiscono i centri storici, i vecchi capannoni militari diventano infrastrutture per lo sviluppo».

In chiusura, Renato Soru ha risposto alle domande dei cronisti. Tra queste, quella sulla composizione delle liste per la sfida elettorale. Un parere sulle modalità e sulle eventuali pressioni di corrente per avere un posto in lista. Soru, che in serata ha partecipato alla direzione regionale a Paulilatino, si è limitato a dire: «È un luogo di discussione», ma invitato ad esprimere un parere personale sulle eventuali forzature, espressioni di corrente, è stato netto: “Ne penso male”, ha risposto in maniera secca.

E quando un cronista, lo ha interrogato sul caso Saatchi & Saatchi, ipotizzava un eventuale rinvio a giudizio, Soru ha risposto con fermezza: «Sono assolutamente sereno e tranquillo. Sono andato dai magistrati, per la seconda volta qualche giorno fa, spontaneamente, perché voglio convincerli della legittimità del mio operato».

«Sono stato presidente per quasi cinque anni e mi vanto di essere stato indagato una sola volta per un bando di gara per il quale non è stato speso un euro. Ci sono altre persone che sono state assessori regionali per qualche mese e hanno guadagnato due indagini per le quali sono stati indagati a lungo prima di poter dimostrare la loro innocenza». L'ex presidente della Regione ostenta sicurezza: «Penso che non sarò rinviato a giudizio. Per me non è mai stato chiesto il rinvio a giudizio e voglio che non venga richiesto. Qualora dovesse accadere, potrò difendermi davanti al giudice per le udienze preliminari per dimostrare la mia innocenza e la mia estraneità ai fatti»

(red)

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