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domenica 23 marzo 2008

Interventi.

Troppe scorciatoie in nome dell'urgenza
Ricorso alla UE sui segreti del G8:
rischio di coprire la speculazione edilizia

di Stefano Deliperi

Il Governo Prodi uscente si dev'essere reso conto che neppure facendo i miracoli le strutture previste e quelle impreviste potevano esser pronte entro l'estate 2009 per lo svolgimento della riunione del G8 a La Maddalena, ed ha pensato bene di blindare ancora di più poteri e procedure del commissario straordinario Guido Bertolaso.

L'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 del 19 marzo 2008 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, del 21 marzo 2008, n. 69) disegna un G8 in salsa cinese e con aperture potenziali spaventose per la speculazione edilizia. All'art. 5 sono previste disposizioni in deroga per la segretazione degli interventi. All'art. 8 sono previste ulteriori disposizioni in deroga alla disciplina dei termini e dei medesimi effetti della normativa sulla valutazione di impatto ambientale, della valutazione di incidenza ambientale e del piano paesaggistico regionale.

E, addirittura, «nelle more del procedimento di valutazione d'impatto ambientale il soggetto attuatore, di cui al comma 5, è autorizzato a procedere agli affidamenti dei lavori, espressamente riservandosi il potere di imporre al soggetto affidatario le eventuali prescrizioni che dovessero essere impartite successivamente all'esito della valutazione d'impatto ambientale, consentendo, altresì, l'apertura dei cantieri e l'inizio delle opere compatibilmente con le esigenze ambientali» (comma 9º).

Qui, a nostro parere, vengono meno anche i principi fondamentali delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia che vincolano la realizzazione degli interventi assoggettati a V.I.A. alla positiva conclusione del relativo procedimento.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico hanno provveduto, quindi, ad inoltrare in data odierna un ricorso alla Commissione Europea ai sensi dell'art. 226 del trattato U.E. per verificare se sia rispondente al diritto comunitario una deroga di così eccessive proporzioni.

Infatti, in precedenza, le disposizioni del piano paesaggistico regionale non potevano esser derogate: anche l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3629 del 20 novembre 2007 che ha nominato quale commissario delegato Guido Bertolaso ed ha dettato disposizioni straordinarie per lo svolgimento del “grande evento” relativo alla Presidenza italiana del G8 prevedeva soltanto la possibilità di «variante alle previsioni dei vigenti strumenti urbanistici e, ove occorra, approvazione del vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità degli interventi previsti» (art. 1, comma 3º).

Fra le disposizioni alle quali - «ove ritenuto indispensabile» - il commissario delegato è autorizzato a derogare (art. 10), «nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, delle direttive comunitarie», non c'è il decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni, la fonte fondamentale della pianificazione paesaggistica (artt. 135 e ss.), in attuazione degli obblighi costituzionali di cui all'art. 9 cost. Quindi non prevedeva deroghe alla pianificazione paesaggistica né alla normativa sulla valutazione di impatto ambientale.

Dopo le prime anticipazioni sui progetti di riconversione delle strutture militari dismesse a La Maddalena arrivano anche le “intese” ai sensi della normativa tecnica di attuazione (artt. 11 e 15) del Piano paesaggistico regionale fra Regione autonoma della Sardegna, Provincia della Gallura e Comune di La Maddalena per gli interventi turistico-ricettivi ritenuti “compatibili” con il medesimo P.P.R. in vista del G8.

In gran parte sembra trattarsi di ristrutturazioni di complessi edilizi esistenti, ma la deliberazione della Giunta regionale n. 17/3 del 20 marzo 2008 di presa d'atto delle intervenute “intese”, visibile sul sito internet ufficiale, non contiene le schede istruttorie allegate, come di consueto. Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico hanno già provveduto a richiederle (istanza del 20 marzo 2008) per poter verificare ubicazioni, volumetrie, ecc. per valutare quali ulteriori iniziative intraprendere per la salvaguardia dei valori ambientali e naturalistici dell'Arcipelago della Maddalena.

Tante strutture militari dimesse. Dismesse come dismessi sono decine e decine di posti di lavoro già nel settore militare tuttora non riconvertiti. Mattoni, cemento, grandi firme. Dopo che l'U.S. Navy ha ammainato stars and stripes, sono iniziate le grandi manovre immobiliari sull'Arcipelago della Maddalena. Parco nazionale, tutela paesaggistica, sito di importanza comunitaria, ma - pare - le normative di salvaguardia ambientale di un arcipelago unico al mondo sembra possano essere interpretate un po' disinvoltamente in nome dell'appuntamento previsto nel 2009 col G8.

Così come abbiamo avversato il raddoppio della base militare in uso alla U.S. Navy, ci opponiamo alla speculazione immobiliare. Ribadiamo ancora che vi sono numerose strutture che possono essere ristrutturate senza riversare su ambienti delicatissimi nemmeno un metro cubo di cemento in più. Basta volerlo. Né i grandi nomi dell'architettura né il ricorso alla bioedilizia possono far dimenticare che cemento e mattoni sono tutti uguali.

Nemmeno gli sbarchi, ormai monotoni anche quando festaioli, di Goletta Verde: nemmeno una parola sui rischi di irreversibile trasformazione edilizia che corre un arcipelago unico al mondo, qualora gli interventi non siano fatti tenendo quale valore irrinunciabile il mantenimento delle caratteristiche ambientali.

Dal canto nostro faremo tutto il possibile per tener fermi questi principi cardine di salvaguardia di un ambiente unico ed irripetibile. Prossimo passo, la richiesta delle procedure di valutazione di impatto ambientale per gli interventi previsti. Il G8 sarà certo una vetrina importantissima per La Maddalena e la Sardegna tutta. D'accordo. Ma non vogliamo certo disastri - per giunta a spese pubbliche - che rimarranno per un bel pezzo!

* Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra


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