venerdì 21 settembre 2007
di Michele Fioraso
Non sarà il famigerato lenzuolone che fece scervellare gli elettori sardi in alcune recenti consultazioni, ma le schede per le primarie del Partito democratico si presenteranno fitte fitte di nomi. Il 14 ottobre da una parte ci saranno sei candidati nazionali (ma non tutti riusciranno a presentare liste nell'Isola) e le relative liste per l'assemblea costituente; dall'altra tre aspiranti alla segreteria regionale e i loro molteplici raggruppamenti. Totale molto approssimativo sui 14 collegi regionali: circa cinquecento aspiranti padri fondatori del Pd (non ci si può schierare in più di un collegio). Tutti in corsa, col sistema proporzionale corretto a liste bloccate e sbarramento al 5%, per i 69 posti dell'assemblea che incoronerà il leader nazionale e per i 140 dell'assise regionale, che dovrà scrivere lo statuto e convolare a congresso entro un anno.
Nella cortina di riserbo che circonda la compilazione delle liste collegate a Antonello Cabras, Renato Soru e Filippo Spanu inizia a filtrare qualche nome. L'ufficialità si avrà solo nelle prime ore di domenica, quando la documentazione necessaria - depositata entro la mezzanotte di sabato negli uffici di via Emilia (sede dell'ufficio tecnico incaricato di assicurare il regolare svolgimento delle primarie) - sarà stata verificata e approvata. «Avendo tutto l'interesse a includere chi ha volontà ad impegnarsi per il Pd, ci saranno ulteriori 48 per le eventuali integrazioni o modifiche che dovessimo richiedere», spiega Tore Corona, direttore dell'ufficio.
Nei quartieri generali di Cabras, i lavori ancora fervono. «Siamo in fase di decisione», dice Giulio Calvisi, segretario regionale dei Ds. «È ancora in corso la discussione sull'opportunità di presentare una seconda lista per i delegati nazionali, ma già domani (oggi, NdR) la situazione sarà più chiara». Al momento, le truppe del senatore si ritrovano per le mani ampie rose di nomi che poi dovrebbero confluire in una lista per Veltroni e in una (forse due) per Cabras nei 14 collegi.
«Abbiamo fissato criteri molto rigidi per la composizione delle liste», dice il consigliere regionale diessino Nazareno Pacifico. «I capilista saranno equamente ripartiti tra uomini e donne, e l'alternanza di genere sarà rispettata anche nell'elenco». Poi va aggiunta la bilanciata rappresentazione delle due forze principali, cioè Quercia e Margherita, ai quali si sommano gli esponenti della società civile e «i giovani, in una percentuale non inferiore al 30%»: insomma, un bel puzzle la cui risoluzione è stata delocalizzata sul territorio e affidata a comitati di collegio, che poi sottopongono gli incastri alla valutazione dei vertici regionali.
I primi nomi dati per sicuri sono quelli dello stesso Calvisi, che dovrebbe essere capolista in un collegio nazionale ancora da decidere, di Graziano Milia, attuale presidente della provincia di Cagliari, che dovrebbe essere numero uno della lista nazionale a Quartu, dell'ex presidente Acli e attuale sindaco di Elmas Walter Piscedda schierato nel collegio di Cagliari-Assemini. In forse il presidente del Consiglio regionale Giacomo Spissu, che ha dato la sua disponibilità, come anche i consiglieri schierati con Cabras, cioè Francesca Barracciu, Antonio Calledda, Silvio Cherchi, Franco Sanna, Silvio Lai, Tore Mattana e Pacifico, tutti pronti a scendere in campo nelle caselle di metà classifica. Sul versante dei diellini, praticamente impossibile raccogliere informazioni, ma sembra scontata la presenza del coordinatore regionale Paolo Fadda e di diversi appartenenti al gruppo consiliare. Altri delegati arriveranno dal mondo Acli, dall'università e dalla sanità.
Doppia coppia invece per Renato Soru, che schiera due liste per l'assemblea nazionale e due per quella regionale. Il presidente della Regione potrà contare su un blocco pro Walter Veltroni e un blocco pro Enrico Letta: nel primo i nomi che circolano sono quelli di Gianmario Demuro, costituzionalista di fiducia del presidente, e Alessandro Aresu, giovane fisolofo di crescente notorietà; in lizza anche i diellini Marco Espa, capogruppo dell'Ulivo al Comune di Cagliari, e Roberto Murru, coordinatore cittadino. Tra i lettiani, per ora, sono dati per certi i nomi dei promotori e consiglieri regionali Francesco Sanna (Iglesias) e Marco Meloni (Quartu), mentre il docente ed editorialista Guido Melis sarà il nome di punta a Sassari.
In ambito regionale, lavori ancora in corso per “Con Soru la Sardegna in movimento” e “Con Soru la politica è di tutti”, le due liste in preprazione, nelle quali dovrebbero trovare posto l'assessore delle Finanze della provincia di Cagliari Carla Medau e il sindaco di Decimo (nonché consigliere provinciale) Leopoldo Trudu. I due raggruppamenti - dove, a differenza del nazionale, veltroniani e lettiani si mischieranno alla società civile - «sono pensati per adattarsi alle specifiche situazioni politiche o territoriali, per permettere a tutti di essere rappresentati», dice Chicco Porcu, capogruppo di Progetto Sardegna in via Roma e ufficioso coordinatore della campagna soriana.
Smentiti i problemi per i collegi della Gallura (dove i Ds sono in difficoltà, l'unico consigliere regionale di Progetto Sardegna, Elio Corda, sta con Cabras, come anche la Margherita locale) e per l'Ogliastra, dove forse la macchina da guerra del presidente patisce l'organizzazione delle strutture di partito fedeli a Cabras. «Le liste si stanno componendo bene, assicureranno una rappresentanza territoriale e l'apertura alla società, con nomi autorevoli», garantisce Angelina Corrias, consigliere regionale Ds ed ex-sindaco di Baunei.
Filippo Spanu, outsider nella corsa alla leadership del Pd, sceglie la strada della «battaglia d'opinione»: «La mia è una scelta netta: presenterò liste di cittadini con pochi politici, perché io sono un cittadino e ritengo che il Pd debba avere questa forte caratterizzazione», afferma. Le liste Spanu, per le quali il candidato ha percorso in lungo e in largo la Sardegna negli ultimi giorni, non avranno collegamenti alle liste nazionali, ma l'appoggio giunto da Arturo Parisi e Rosy Bindi dovrebbe concretizzarsi «nella presenza di alcuni amministratori locali molto conosciuti nei collegi sassaresi». «Sto ricevendo l'appoggio di tante persone», continua. «Questo rafforza il mio impegno e la mia volontà di confrontarmi pubblicamente con gli altri candidati che, per ora latitano: io ho già risposto positivamente all'invito di Paolo Fresu per un dibattito pubblico».
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