sabato 12 maggio 2007
di Marco Murgia
Si chiude il sipario sulla vicenda dell'assistenza domiciliare per i pazienti gravi e invalidi che fanno capo alla Asl 8 di Cagliari. Gestirà il servizio per i prossimi tre anni la cooperativa Ctr e non più la Adi 2000. A scrivere la parola fine - al termine di un percorso lungo tre anni e costellato di ricorsi e contro-ricorsi - è stato il Tribunale amministrativo regionale di Cagliari. La sentenza è stata depositata due giorni fa, ma per il passaggio di consegne saranno necessari alcuni mesi a partire dalla data della notifica della decisione.
«La sentenza mette l'accento sull'estrema correttezza dell'azione amministrativa dell'Asl 8», dice intanto il direttore generale Gino Gumirato. «Evidentemente, di fronte a una delibera contestata da chi può solo fare illazioni lesive e non giustificate da alcun documento scritto, l'Azienda ha agito nella massima trasparenza ottenendo il riscontro positivo del tribunale». Sulla trasparenza Gumirato insiste: «Abbiamo vinto tutti i ricorsi al Tar presentati contro di noi».
Nel caso in questione, comunque, c'è ancora molto da chiarire. Chiusa la partita amministrativa, infatti, sono in corso le indagini dei carabinieri del Nas che hanno preso il via dal lavoro di una commissione interna alla Asl: Dal 1º febbraio, preso atto dell'inadeguato funzionamento del servizio, l'azienda aveva avviato un'indagine che ha fatto emergere circostanze preoccupanti nella precedente gestione dei piani assistenziali individuali. Su 652 piani registrati, 212 risultavano scaduti perchè i pazienti erano già guariti; sei assistiti risultavano dimessi e 27 erano nel frattempo deceduti.
«Non sappiamo se le prestazioni siano state effettuate con regolarità o se alcune siano state solo simulate», chiarisce Gumirato. «Aspettiamo i risultati delle indagini dei Nas». Dopotutto, è la spiegazione, il ricambio sulla lista degli assistiti è continua. Non si è ancora capito perché, ma pare che la Adi 2000 avesse la gestione totale del servizio. Proprio la mancanza di un controllo attento da parte dell'Azienda - e le conseguenti difficoltà nel passaggio del testimone fra le due cooperative, che tra gennaio e febbraio aveva creato non poche difficoltà - avevano portato alla revoca dell'incarico per il responsabile del servizio, Brunello Floris, e alla sua sostituzione con Elena Aresu.
A sentire Gumirato, il cambio al vertice del servizio dell'assistenza domiciliare integrata ha dato i suoi effetti: «In due mesi abbiamo effettuato tutti i controlli, dal punto di vista contabile-amministrativo e da quello operativo, sulla qualità del servizio. È vero che l'appalto è esterno, ma la responsabilità è tutta della Asl». Che nel frattempo ha garantito l'assistenza grazie proprio alla Adi 2000, la cooperativa che sarà estromessa e dovrà fare spazio alla Ctr, perché «prima di tutto dobbiamo garantire l'assistenza ai pazienti», ripete Gumirato.
Ma come si è arrivati a questa conclusione? La vicenda inizia nel 2004, quando la Asl cagliaritana indice la gara per l'aggiudicazione del servizio. Non è un appalto da poco: i soldi in ballo sono circa tre milioni di euro l'anno, con variazioni sino al 20 per cento verso l'alto o verso il basso a seconda del numero di prestazioni richieste.
La gara è vinta dalla Adi 2000, che già da sette anni si occupava dell'assistenza domiciliare per conto della Asl. L'offerta al ribasso della cooperativa è nettamente migliore rispetto a quella delle altre concorrenti. Talmente bassa - obietta qualcuno - da impedire il rispetto di quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro. Ce n'è abbastanza, secondo la cooperativa Ctr, per presentare un primo ricorso al Tar: in quell'offerta, spiegano, ci sono delle anomalie.
Al Tar decidono per una verifica: una commissione tecnica nominata dall'azienda sanitaria dovrà valutare l'anomalia o la congruità dell'offerta. «Il ribasso», ricorda Gumirato, «era effettivamente elevato». Il 28 dicembre del 2005 il Tar decide per l'annullamento del risultato della gara e la sentenza del tribunale è fatta propria dalla Asl nel marzo del 2006. In aprile la commissione tecnica presenta la relazione sul procedimento di verifica, che passa in capo alla commissione di gara nel giugno successivo.
Il 29 giugno 2006 è la data che segna lo spartiacque nella vicenda. La commissione di gara invia una lettera alla Adi 2000 in cui si chiede di integrare la documentazione sull'offerta: una sorta di “giusticazione” per il ribasso con cui si era presentata all'apertura delle buste. Il termine ultimo per la consegna delle integrazioni è fissato in 30 giorni a partire dalla data di ricevimento della comunicazione: che avviene, come da firma sulla ricevuta di ritorno, nei primi giorni di luglio.
Nel mese di settembre, in mancanza dell'integrazione richiesta, la commissione elimina dalla gara la Adi 2000 e stila la nuova graduatoria: in cima alla lista c'è la Ctr. Gumirato, con la delibera 796 del 6 ottobre 2006, aggiudica la gara alla cooperativa che aveva presentato il ricorso.
Tutto concluso? Neanche per idea: quando l'Adi 2000 riceve la comunicazione della cessazione del servizio a partire dal 1º gennaio 2007, parte un nuovo ricorso al Tar. La cooperativa uscente chiede il blocco dei provvedimenti presi dalla Asl: l'udienza è fissata per il mese di aprile, ma la sentenza conclusiva arriva solo qualche giorno fa. Dà ragione alla Asl: dopo la notifica - e quindi nel giro di un paio di mesi per completare tutte le formalità - sarà la Ctr a fornire l'assistenza domiciliare per i prossimi tre anni.

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