martedì 8 maggio 2007
di Marco Murgia
Una vetrina in Sardegna per i rifiuti riciclati? A Sassari, senza dubbio. Almeno a pesare la decisione del Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, che ha scelto il capoluogo turritano per celebrare la giornata nazionale della raccolta differenziata. Un premio per il lavoro dell'amministrazione guidata da Gianfranco Ganau, che in poco più di dieci mesi è passata dall'iniziale 6 al 24 per cento di rifiuti separati.
E Cagliari? Da una parte ha poco da recriminare, visto che in città il servizio non è ancora decollato; dall'altra, avrà di che consolarsi con il Grand Tour organizzato dallo stesso Conai: il promo-bus del consorzio arriverà nel capoluogo fra maggio e giugno, a poche settimane da quella che dovrebbe essere la partenza in grande stile del servizio in tutti i quartieri.
«Mercoledì incontreremo i vertici del Conai per definire le modalità dell'iniziativa», spiega l'assessore cagliaritano Gianni Giagoni. »Sarà un momento culturale e informativo allo stesso tempo: utile per sensibilizzare i cittadini verso un tema, quello della differenziazione dei rifiuti, su cui stiamo lavorando molto». La location indicata dovrebbe essere la Grotta della Vipera, ma i contenuti della giornata sono ancora top-secret.
Eppure - a giudicare da quanto è successo a Sassari, con centinaia di visitatori negli stand di piazza Fiume - essere inseriti fra le venti città-vetrina sarebbe stato un ottimo veicolo promozionale. Fondamentale per quel lavoro di “educazione” che Giagoni da tempo mette ai primi posti fra le priorità da affrontare.
Vero è che nel capoluogo turritano la situazione è diversa, ben definita sin dalla partenza. Avviato nel giugno dell'anno scorso, il servizio di raccolta differenziata ha dato quasi subito ottimi risultati: «Dal 6 per cento registrato all'inizio», spiega l'assessore comunale all'Ambiente del Comune di Sassari, Salvatore Demontis, «abbiamo in poco più di tre mesi superato la quota del 20 per cento». Percentuale più che sufficiente per non incappare nelle sanzioni previste dal piano regionale: «Ora siamo assestati sul 24 per cento, ma contiamo di raggiungere presto il 40».
È la quota utile per mettersi al sicuro anche con il nuovo sistema deciso dalla Giunta regionale, che ha spostato il limite delle penalità dal 10 per cento di umido differenziato al 25 per cento di rifiuti complessivi separati, con la stessa percentuale per l'organico.
La linea d'azione dall'amministrazione sassarese era stata netta, senza fronzoli: «Abbiamo scelto la terapia d'urto», continua Demontis, «con il servizio e la campagna informativa attivate in contemporanea. Certo, i primi mesi sono stati durissimi ma ormai tutto sta funzionando». L'assessore ricorda le proteste e i cassonetti stracolmi, con i sacchetti dei rifiuti sui marciapiedi: «Un periodo difficile, ma sapevamo che partire decisi sarebbe stato l'unico modo per far funzionare il servizio».
Uno sforzo premiato, nei giorni scorsi, proprio dalla scelta del Conai. Dagli uffici nazionali del Consorzio spiegano i motivi della decisione: «Abbiamo valutato i risultati ottenuti e l'impegno dell'amministrazione. Nella raccolta differenziata Sassari può funzionare da traino per gli altri grandi comuni della regione». I criteri di scelta sono stati gli stessi in tutta Italia: «In Lombardia, ad esempio, abbiamo deciso per Brescia e non Milano». Il motivo è semplice: Brescia sta ottenendo risultati importanti, mentre Milano è attiva nella raccolta differenziata già da tempo». Un incoraggiamento, quindi, ma anche un premio all'impegno messo in campo: per Cagliari, in sostanza, non ci sarebbe proprio stata storia.

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