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martedì 20 marzo 2007

Gessa rifiuta la commissione
ma non lascia Progetto Sardegna

Gian Luigi Gessa non ha intenzione di abbandonare Progetto Sardegna, pur rimanendo fermo nel suo rifiuto della presidenza della commissione Diritti civili. La notizia arriva dai collaboratori del neurofarmacologo, sorpreso per le congetture riportate nei giorni scorsi da un quotidiano cagliaritano. Gessa, che si trovava nel nord Sardegna per un convegno, come è costume di chi non fa politica mediante i comunicati stampa, ha evitato qualsiasi smentita ufficiale. Ma le tensioni nel gruppo PS non sfoceranno in un abbandono da parte dello scienziato soriano, questo è sicuro.

Eppure la barca di Progetto Sardegna ha rischiato di affondare più volte durante le drammatiche ore in cui la coalizione premeva perché il partito esprimesse le sue scelte sulle presidenze di commissione. Una scelta così sofferta e così difficile, sfociata nell'inedita decisione di non partecipare alla prima convocazione post giro di boa, e in una serie di riunioni di gruppo rimandate di ora in ora in attesa dell'idea che facesse quadrare il cerchio. Ma non c'è stato nulla da fare: persa la prima commissione, Stefano Pinna è stato scelto come presidente-garante della quarta, che dovrà lavorare su importanti provvedimenti urbanistici della Giunta. Di conseguenza, nel gioco delle opzioni, è saltata la poltrona della commissione Cultura affidata a Gessa, dirottato sulla seconda. «Ma non ho competenze per quell'incarico», ha spiegato lo scienziato rifiutando il trasferimento.

Oggi però si riunirà la seconda commissione che, in assenza di un presidente, è stata convocata dal vice, il forzista Mimmo Licandro. All'ordine del giorno dovrebbe esserci proprio la ratifica del nome del presidente, ma con l'incertezza legata alle intenzioni di Progetto Sardegna e di Gessa, qualsiasi decisione verrà rimandata. Intanto, c'è da dare il parere sulla finanziaria. Poi della presidenza si riparlerà più avanti. Tra l'altro, Gessa non sarà presente alla riunione odierna, perché impegnato in una iniziativa della Fondazione Veronesi.

E la decisione sulle commissioni scoperte non arriverà nelle prossime ore. Progetto Sardegna ha congelato qualsiasi conclusione e chiesto tempo in attesa di un improbabile ripensamento di Gessa o di un accordo che consenta di cambiare le carte della presidenza, o di qualsiasi altro scenario venga architettato per uscire da questa impasse che sta creando tanti grattacapi ai consiglieri del partito del presidente della Regione. Chicco Porcu, il capogruppo, sarà in viaggio tutta la settimana, ma questo darà l'opportunità agli altri consiglieri di cercare la mediazione con Gian Luigi Gessa, per chiudere una volta per tutte il rebus delle presidenze di commissione.

Di sicuro, lo scienziato prestato alla politica ha già manifestato l'intenzione di non mettersi di traverso e di rispettare le decisioni che verranno assunte nella prossima riunione di gruppo.

(mf)


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