
domenica 25 febbraio 2007
L'assemblea della Sanità Sarda, riunita a Cagliari il 24 febbraio 2007 per discutere sul Piano Sanitario Regionale recentemente approvato, a conclusione di un ampio di battito cui hanno partecipato ampie rappresentanze della sanità sarda approva la seguente mozione.
L'analisi del Piano sanitario regionale, a fronte di affermazioni di principio decisamente positive, evidenzia una stesura dalla quale emerge un insufficiente coinvolgimento del mondo sanitario. Le critiche al Sistema sanitario regionale contenute nella premessa al Piano, condensate nel giudizio negativo di “disarmonia dell'insieme”, non rendono giustizia all'operato dei sanitari sardi, primi attori nella quotidianeità di una sanità che, pur necessitando dei dovuti miglioramenti e aggiornamenti alle attuali richieste di salute dei cittadini, ha assicurato e assicura a tutta la popolazione sarda livelli di assistenza in linea con la media nazionale, anche con punte di eccellenza di cui possiamo andare fieri.
L'Assemblea ribadisce la centralità dei medici e di tutte le professioni sanitarie nell'organizzazione e nella programmazione della sanità sarda. Senza il loro coinvolgimento, senza la loro condivisione degli obiettivi, il Piano sanitario rischia di risultare inattuato.
Ad ognuno deve spettare il proprio ruolo: al politico il recepimento dei bisogni di salute e di programmazione; agli economisti della sanità l'individuazione dei sistemi per raggiungere gli obiettivi; ai professionisti della salute il ruolo di artefici primari nella gestione e nella realizzazione degli obiettivi di salute.
Ricrei la classe politica un clima di collaborazione, rispetto e condivisione con tutti gli specialisti della sanità, clima indispensabile per un reale sviluppo del Sistema sanitario regionale e per l'attuazione del piano.
Per dare un segno di una volontà reale di cambiamento si aprano immediatamente i tavoli tecnici, per affrontare in concreto i problemi della sanità sarda con la partecipazione attiva di tutte le rappresentanze dei medici, degli operatori sanitari e dei cittadini sardi.
In assenza di tali segnali, il Coordinamento della Sanità Sarda metterà in atto tutte le iniziative volte alla tutela della dignità e dell'onorabilità dei sanitari sardi, contro ogni forma di esclusione o emarginazione, nell'interesse della salute di tutti i sardi, a tutela del nostro sistema sanitario.

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