
sabato 10 febbraio 2007
di Pier Luigi Cara
Arriva il federalismo fiscale per i Comuni sardi, accompagnato da un aumento dei trasferimenti regionali pari a 60 milioni di euro. Sono le principali novità previste dalla nuova Finanziaria regionale approvata mercoledì scorso in Giunta. Ad anticiparle in una conferenza stampa è il presidente dell'Anci Salvatore Cherchi, sindaco di Carbonia, che attribuisce il risultato positivo al dialogo dei mesi scorsi con l'esecutivo regionale.
«Il confronto con la Regione è stato costruttivo: le proposte delle autonomie locali sono state ascoltate, valutate e sostanzialmente recepite», ha spiegato Cherchi. «Così la finanziaria regionale ha stanziato circa 73 mila euro in più rispetto all'anno scorso, un incremento pari a circa il 20% in dodici mesi. Anche considerando che sono aumentati per le amministrazioni gli oneri derivanti dalla legge regionale sul trasferimento di competenze agli enti locali, possiamo parlare di un aumento netto pari a 60 milioni; una somma che è davvero più che una boccata di ossigeno».
Cherchi ha ricordato che le entrate dei Comuni provengono per un terzo dai trasferimenti regionali, gli altri due terzi arrivano da risorse nazionali e da entrate proprie delle amministrazioni. Anche il vicepresidente dell'Anci, Anselmo Piras, plaude alla lege finanziaria: «Per noi era già un successo il fatto che non ci avessero ridotto i trasferimenti». E invece i trasferimenti son passati da 300 a 500 milioni, permettendo di compensare le somme che non erano mai state date alle amministrazioni in precedenza. In particolare, gli aumenti maggiori si sono registrati nell'ambito dei contributi straordinari per le politiche abitative, passati da 10 a 100 milioni di euro.
Per gli interventi di bonifica, riciclaggio e rimozione dei rifiuti sono stati stanziati 15 milioni di euro, per la gestione unitaria del servizio idrico integrato 20 milioni. Il fondo per lo sviluppo e la coesione territoriale, di nuova istituzione, è stato finanziato con 100 milioni di euro. Per le opere pubbliche nel settore viario sono stati messi a disposizione 12 milioni e 279 mila euro. Per la costruzione di luoghi di culto sono stati stanziati 2 milioni di euro, per gli interventi a sostegno degli handicappati 7 milioni e 300 mila euro.
Cherchi ha sottolineato anche un'altra innovazione introdotta dalla finanziaria: «L'entità dei trasferimenti sarà rideterminata ogni anno in base alle entrate tributarie della Regione, che appunto sono costituite dalle imposte pagate dai sardi attraverso Irpef e accise. In precedenza l'adeguamento era basato solo sull'inflazione». Ma la caratteristica principale della nuova legge è l'introduzione dei principi di federalismo fiscale. È prevista infatti l'istituzione di un fondo unico che consentirà ai sindaci maggiore autonomia nella spesa, senza vincolo di destinazione. «In sostanza i Comuni potranno direttamente gestire i fondi, saranno loro a decidere dove investire, mentre prima, con la legge 25, i fondi erano intangibili», ha precisato il presidente dell'Anci.
Ma la crescita delle risorse potrà impedire l'aumento dell'Ici? «In realtà non lo sappiamo - ha chiarito Cherchi -, Non conosciamo nemmeno a quanto ammonterà in totale la tassa per i Comuni sardi. Quel che si può dire è che di sicuro l'aumento dei trasferimenti aiuterà molto, in particolare i piccoli comuni». Il presidente dell'Anci ha spiegato infatti che il 60% dei trasferimenti è legato alla “consistenza demografica” del Comune, cioè al numero dei suoi abitanti. Il restante 40% è attribuito a tutte le amministrazioni in egual misura. «Di sicuro 20 milioni di euro serviranno per consentire ai comuni di sottoscrivere la capitalizzazione di Abbanoa», ha concluso Cherchi.

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