

domenica 31 dicembre 2006
Un concerto di beneficenza per dare il benvenuto all'anno nuovo. Un inno alla solidarietà carico di entusiasmo e di speranza, per finanziare il centro sociale "Giovanni Paolo II" di viale fra' Ignazio, struttura nella quale operano numerose associazioni cittadine di volontariato. L'appuntamento è per il 4 gennaio al teatro Lirico di Cagliari, dove alle 20,30 prenderà il via un grande spettacolo-concerto che coinvolgerà numerosi musicisti e cantanti sardi.
Alcuni nomi? Le Balentes, Elena Ledda, il chitarrista Marino De Rosas e il cantante dei Cordas e Cannas Francesco Pilu che, supportati dal quintetto di Mauro Palmas, si esibiranno nello spettacolo "S'Ard", rutilante caleidoscopio di suoni, proiezioni multimediali e canti. In programma anche l'esibizione del coro "Bachi Sulis" di Aritzo.
Il concerto è stato organizzato e patrocinato dall'assessorato alle Politiche sociali del Comune. L'assessore Angelo Vargiu ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa: «Il centro di solidarietà "Giovanni Paolo II" è una struttura di grande importanza nell'ambito cittadino e ospita moltissime persone indigenti o abbandonate. Tanto per capirci, solo all'interno di questo istituto operano la Caritas, che gestisce la mensa per i poveri, la Conferenza dei Vincenziani, che fornisce asilo e ospitalità alle persone senza fissa dimora, l'Aquilone, che assiste i tossicodipendenti, e parecchie altre associazioni».
«È facile intuire che un centro così polivalente e complesso non possa reggersi esclusivamente sui finanziamenti del Comune», ha precisato Vargiu. «Noi, infatti, riusciamo a stanziare pochi fondi, in grado di coprire solo le esigenze indispensabili dell'istituto». Ecco perché sarà fondamentale che i cagliaritani rispondano in massa all'appello e riempiano la sala del Lirico (prezzi 15 euro per la platea, 10 euro per un posto in prima o seconda loggia; prevendita e prenotazioni 070.657428).
Sostenere un centro di solidarietà così operoso e profondamente radicato nella realtà cittadina (quotidianamente vi gravitano attorno, in media, circa 200 persone in difficoltà e quasi cento volontari coordinati da cinque operatrici comunali) significa infatti intervenire concretamente in soccorso dei poveri e dei bisognosi rimasti senza un tetto e, il più delle volte, senza speranze o aspettative per il futuro.
«Oltre a raccogliere i soldi dei cagliaritani che andranno al concerto e contribuiranno alla crescita del centro di viale fra' Ignazio», ha aggiunto l'assessore Vargiu, «con questa manifestazione vogliamo anche stimolare in maniera forte il senso di solidarietà dei nostri concittadini. Personalmente, noto che i sardi tendono a essere molto generosi quando si tratta di soccorrere popolazioni lontane, la cui povertà e indigenza è violentemente esplicitata e rilanciata tutti i giorni dai mass media. Quando partecipiamo al Telethon siamo sempre fra i più generosi d'Italia e le donazioni le facciamo con il cuore in mano».
«Mi sembra che, invece, la nostra solidarietà si raffreddi quando siamo chiamati ad aiutare i nostri conterranei. Come a dire che entro i confini regionali diventiamo un po' meno attenti ai drammi umani. Per questo», conclude Vargiu, «un obiettivo del concerto è senz'altro quello di sensibilizzare sempre di più i sardi sui disagi e sulle sofferenze dei sardi».
(m.b.)

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