

martedì 19 dicembre 2006
La mozione di sfiducia al presidente della Regione, annunciata nei giorni scorsi dall'opposizione, è stata depositata ieri pomeriggio in Consiglio regionale. È la risposta - hanno spiegato i capigruppo di Forza Italia, AN, UDC e Fortza Paris - alla «volgare sfida rivolta al Consiglio» dal presidente Soru, che nel dibattito sulla mozione di censura presentata e discussa il 28 novembre aveva provocatoriamente invitato il centrodestra a proporre invece una mozione di sfiducia che, se approvata, avrebbe privato i consiglieri dello status e delle gratificazioni economiche connesse al ruolo istituzionale.
Anche i Riformatori in Consiglio regionale voteranno compatti la mozione di sfiducia contro il presidente Soru presentata dall'opposizione. Lo ha annunciato il capogruppo Pierpaolo Vargiu precisando che «il documento non è firmato dai Riformatori, che ne condividono interamente la sostanza, soltanto perché riteniamo che la finta confusione tra censura e sfiducia sia un'ipocrisia del presidente Soru, che ha trovato l'ennesimo escamotage per fare demagogia a basso costo, costringendo l'opposizione all'inseguimento mediatico delle lepri liberate dal presidente».
«Il centrodestra voleva e vuole mandare a casa Soru e la sua maggioranza perché finiscano di fare danno ai sardi», scrivono i Riformatori. «Ma non è certo il centrodestra che ha i numeri per mandare via Soru: se hanno coraggio, chiediamo il voto favorevole alla mozione, insieme ai Riformatori, di tutti i consiglieri di centrosinistra che, a mezza bocca, sostengono di non condividere la politica del loro presidente».

© 2006 Nesos Editoriale Indipendente srl - Cagliari