

venerdì 3 novembre 2006
Segnale d'allarme per la Giunta regionale guidata da Renato Soru. Dopo un lungo periodo di prevalente fiducia dei sardi, i sondaggi segnalano per la prima volta una significativa flessione dei consensi.
La ricerca demoscopica, anticipata giovedì sera dalla trasmissione di Videolina La volpe e l'uva e rilanciata poi da L'Unione Sarda, evidenzia il momento di crisi che sta attraversando l'azione dell'esecutivo e della maggioranza di centrosinistra alla Regione.
In un anno, la fiducia nei confronti del presidente è scesa dal 50,7% al 43,6% (con un responso negativo che tocca il 51,8%). La soddisfazione nei confronti dell'operato di Soru è precipitata dal 47% al 39% (con i poco soddisfatti che raggiungono quota 53,9%, con un bel +13,1% rispetto al 2005). Stazionario il dato relativo alla Giunta, nel suo complesso: il 36,9% ne era contento un anno fa, mentre oggi il dato si ferma a 35,9%: un numero che ricorda ancora una volta come la percezione della politica sarda sia oggi più che mai personalizzata.
Nei dati elaborati da Coesis Research - società presieduta da Alessandro Amadori, sondaggista dalle ottime referenze e studioso del Berlusconi mediatico - emerge così un bel passo indietro per il leader di "Sardegna Insieme", eletto quasi trionfalmente nel 2004 e fattore decisivo per le affermazioni elettorali del centrosinistra isolano negli ultimi due anni.
Le defezioni in Giunta, l'azione poco incisiva sul piano delle riforme, la difficile situazione occupazionale, la cronica crisi dell'industria sarda, il boccone difficile del Piano Paesaggistico: le possibili ragioni di questa improvvisa disaffezione dei sardi nei confronti del loro massimo rappresentante possono essere molteplici e variegate.
Ma va anche considerato il difficile momento che sta attraversando il centrosinistra a livello nazionale. Romano Prodi, presidente del Consiglio dei Ministri, secondo un sondaggio pubblicato da Repubblica due settimane fa ha visto inabissarsi i propri consensi: dal 63% di luglio al 45% attuale.
Una percentuale preoccupante soprattutto dopo pochi mesi di legislatura e durante la soffertissima discussione della legge Finanziaria: volendo fare un confronto, secondo una rilevazione Demos-Eurisko sempre per Repubblica, l'apprezzamento del governo Berlusconi nella primavera del 2002, cioè un anno dopo la vittoria alle elezioni, ancora resisteva al 49%.
Per i sardi, sempre secondo la ricerca di Coesis, i principali problemi da affrontare sono sempre occupazione e lavoro (74,5%), la tutela dell'ambiente (38,9%), il trasporto aereo e marittimo (30,5%), la viabilità e il traffico (25,6%). Rispetto al 2005, è significativo il balzo in avanti della mobilità (+23,5%), dei temi occupazionali (+13,6%), della preoccupazione per l'ambiente (+28,5%).
Nei prossimi giorni, L'Unione Sarda pubblicherà altri risultati del sondaggio Coesis, relativi all'opinione sulle scelte del governo regionale e su scelte elettorali e azione di governo.
(red)
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