
domenica 29 ottobre 2006
Idealiste pratiche. Una bella etichetta per le tre libraie di Tuttestorie, una di quelle cui finisci per affezionarti e che servono a darti la carica, quando i problemi della quotidianità mettono in seria difficoltà gli ideali. Un'etichetta ancora più cara se a donartela è David Grossman, lo scrittore israeliano che al Festival di letteratura per ragazzi di Cagliari ha incantato tutti, bambini e adulti. Per la disponibilità all'ascolto, la sensibilità per i grandi interrogativi dei più piccoli, la generosità con cui ha incontrato il pubblico sardo, in un momento doloroso dalla sua vita, a pochi mesi dalla morte del figlio nel Libano in guerra.
Grossman ha scelto la definizione più azzeccata, perché ci vuole la capacità di volare alto, sulle ali dell'immaginazione, per disegnare un festival a misura di bambini e adolescenti, che sappia davvero farli sentire primi attori, non rinunciando a coinvolgere mamma e papà. Ci vuole però anche una grande concretezza e praticità per trasformare l'Exmà in una cittadella dell'infanzia e far girare il motore di una manifestazione che deve fare i conti con burocrazia, fax, problemi logistici, telefoni che squillano, biglietti aerei da prenotare, disdette dell'ultim'ora.
Il risultato di questa alchimia sono stati cinquemila spettatori in tre giorni, di cui circa duemila studenti delle scuole di tutta la Sardegna, dalle materne alle superiori, 73 appuntamenti in programma, quattro mostre, di cui tre - la Pimpa e… gli altri, Era una notte buia e domandosa, Alchimie - ancora visitabili all'Exmà fino al 12 novembre. Poi grandi ospiti come David Grossman, i disegnatori Altan e Vanna Vinci, gli autori per ragazzi Roberto Piumini, Mino Milani, Silvana De Mari, e ancora insegnanti "speciali" come Marco Rossi Doria, scienziati, giornalisti, in totale una trentina di personaggi.
"Non ce l'aspettavamo, ma il festival si è trasformato in una grande festa del libro", ammette Claudia Urgu della cooperativa Tuttestorie, che ha realizzato questa prima edizione con la collaborazione del Centro regionale di documentazione biblioteche per ragazzi della Provincia di Cagliari, lo scrittore Bruno Tognolini, Vittoria Negro e Arcus-Istituto del libro.
Una festa delle "Grandi Domande", stuzzicante tema delle tre giornate, che ha prodotto migliaia di interrogativi, alcuni di ironica genialità. Tra i più apprezzati: "Perché tutto attaccato si scrive staccato e staccato si scrive tutto attaccato?". Ci hanno pensato Gina Pregunta e Giusi Resposta (alias Barbara Careddu e Roberta Fara) a raccogliere le domande dei bambini nella retina e a consegnarle agli scrittori, insigniti del titolo di Grandi responsori.
"Siamo riusciti a mettere in piedi un evento autonomo dedicato alla letteratura per ragazzi", spiega Manuela Fiori, "e non, come spesso capita, inserito all'interno di un festival letterario, che finisce sempre per concedere soltanto una nicchia ai libri per l'infanzia". Una festa per celebrare il magico incontro con la lettura che, finalmente, ha avuto Cagliari come location. "Mancava un evento di questo genere nel capoluogo, dopo una concentrazione di iniziative nelle zone interne della Sardegna", continuano le "ragazze" di Tuttestorie, grate all'esperienza organizzativa del Festival di Gavoi, servita a prendere confidenza con questi appuntamenti culturali.
Un anno di lavoro per organizzare il primo Festival della letteratura per ragazzi di Cagliari e la cooperativa Tuttestorie è già in ballo per la prossima edizione. "Una grande soddisfazione è stata vedere tanti genitori infiltrarsi agli incontri riservati ai bambini", dice Cristina Fiori. Con tono provocatorio, era stata prevista una riserva indiana per gli adulti, il Babbo Parking, per non negare l'opportunità di incontrare gli autori. Mamme e papà hanno sconfinato, preferendo ascoltare e partecipare insieme ai propri figli. "Proprio quello che serve per cancellare il pregiudizio nei confronti della letteratura per ragazzi", conclude Cristina Fiori.
Il miglior alleato in questa impresa e nella promozione della lettura è la scuola, che può educare alla lettura gli studenti e, indirettamente, i loro genitori. "Un lavoro preparatorio ha preceduto il festival, coinvolgendo centinaia di classi dove, indirizzati da Vittoria Negro, insegnanti e alunni hanno letto i romanzi degli scrittori che avrebbero incontrato a Cagliari", continua Manuela Fiori. Che nessuno sia arrivato impreparato all'evento l'ha poi confermato la profondità delle domande proposte.
Da questo interrogarsi e da tutto il materiale raccolto per la preparazione del festival, nascerà una Guida bibliografia, realizzata da Tuttestorie insieme al Centro di documentazione per ragazzi della Provincia di Cagliari, che sarà presentata alla prossima edizione della Mostra del libro per ragazzi di Bologna. Una vetrina che, fino all'anno scorso, aveva dato grandi soddisfazioni e riconoscimenti (tra cui il prestigioso Premio Andersen) agli operatori sardi dell'editoria per l'infanzia, riuniti nello stand della Regione Sardegna.
Poi, "per ragioni a noi ancora inspiegabili", l'appuntamento di Bologna è stato cancellato dalle fiere librarie per le quali la Regione contribuisce alla partecipazione. "Un grave danno, perché la Sardegna si presentava con progetti validi e interessanti e, adesso, è tagliata fuori", dice Manuela Fiori. Diventa più difficile portare le proprie idee oltre mare, ma anche promuovere il neonato festival per ragazzi di Cagliari, che però si è già fatto notare, visto che dal Festival di Mantova sono stati mandati due inviati in avanscoperta.
E allora, considerato che è stata l'edizione delle grandi domande, ancora un po' di lavoro per Gina Pregunta, che ne dovrà consegnare ancora una, questa volta all'assessore regionale della Cultura. "Perché avete escluso dalla promozione la letteratura per ragazzi, e fino a quando?".
(red)
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