Una mobilitazione permanente è necessaria per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese». (Berlusconi 09.08.2010)
Ci vuole davvero una grande faccia tosta!
Berlusconi chiama alla mobilitazione generale i suoi supporters. TV
e giornali, infatti, non gli bastano più. Sarà necessario ricorrere all’antico metodo dei venditori di aspirapolvere “..con il più grande porta a porta mai fatto in Italia..”
A confronto gli agguerriti venditori della Worwerk Folletto o i più pacifici testimoni di Geova dovranno impallidire.
Gia me li immagino i pidiellini che bussano la domenica ai citofoni dei palazzi, per illustrare le enormi ingiustizie che il premier ha dovuto subire in tutti questi anni di dominio incontrastato.
Li cacceranno via a son’è còrru? Speriamo!
Ormai dunque, non gli bastano più neppure i vari scondinzoloni, minzolini, fede, bonaiuti o i capezzoni vari, tanto meno il controllo di 6 reti televisive o l’impero dei suoi giornali, dai più seri (si fa per dire) a i più frivoli, ma tutti scritti sotto dettatura del padrone. Nossignore.
Evidentemente gli italiani non sono rincoglioniti ancora ed abbastanza. Dunque che parta la controffensiva estiva.
Si inizi immediatamente, non sia mai che i cittadini scoprano che il grande capo passa le sue serate erotiche con tre fanciulle contemporaneamente – nemmeno a Casanova riuscì l’impresa – o che gli italiani scoprano che la meravigliosa reggia sarda ha bisogno di centinaia di metri quadri in più per le stanze dei nipotini, grazie al piano casa del presidente-maggiordomo sardo.
Ma che neppure sappiano dei cassaintegrati dell’Asinara, scomparsi dai teleschermi ma vivi e vegeti con il loro drammatico carico di precarietà, o degli operai della Vinyls, o degli Aquilani, ancora alle prese con le macerie della loro città, o delle difficoltà quotidiane di milioni di cittadini, “..signori non c’è crisi, e chi lo sostiene è un anti italiano..”, intanto 6 italiani su 10 staranno a casa perché impossibilitati a pagarsi un giorno-uno di vacanza.
O che, mentre i poveri pensionati non riescono neppure ad arrivare alla fine del mese, lui si precipiti a perfezionare una locazione di un nuovo castello dove incontrare, a gruppi di dieci per volta, le sue “candidate” da addestrare alla bisogna. Dicono che in quel sito sorgerà la sede della sua nuova università privata, corso di studi Idraulica. Il suo eterno sogno!
Ci vuole quindi molta faccia tosta nell’attribuire al resto del mondo il disfattismo ed il personalismo da parte di chi si è fatto modellare le leggi a sua esigenza, come fossero un capo di sartoria.
Gli italiani però non sono scemi.
Fra poco la misura sarà colma, si accorgeranno (quelli onesti) che la stoffa ed il sarto vengono sempre pagati con le loro tasse, ed allora per lui saranno dolori.
IL PRESIDENTE PORTA A PORTA
Una mobilitazione permanente è necessaria per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese». (Berlusconi 09.08.2010)
Ci vuole davvero una grande faccia tosta!
Berlusconi chiama alla mobilitazione generale i suoi supporters. TV
e giornali, infatti, non gli bastano più. Sarà necessario ricorrere all’antico metodo dei venditori di aspirapolvere “..con il più grande porta a porta mai fatto in Italia..”
A confronto gli agguerriti venditori della Worwerk Folletto o i più pacifici testimoni di Geova dovranno impallidire.
Gia me li immagino i pidiellini che bussano la domenica ai citofoni dei palazzi, per illustrare le enormi ingiustizie che il premier ha dovuto subire in tutti questi anni di dominio incontrastato.
Li cacceranno via a son’è còrru? Speriamo!
Ormai dunque, non gli bastano più neppure i vari scondinzoloni, minzolini, fede, bonaiuti o i capezzoni vari, tanto meno il controllo di 6 reti televisive o l’impero dei suoi giornali, dai più seri (si fa per dire) a i più frivoli, ma tutti scritti sotto dettatura del padrone. Nossignore.
Evidentemente gli italiani non sono rincoglioniti ancora ed abbastanza. Dunque che parta la controffensiva estiva.
Si inizi immediatamente, non sia mai che i cittadini scoprano che il grande capo passa le sue serate erotiche con tre fanciulle contemporaneamente – nemmeno a Casanova riuscì l’impresa – o che gli italiani scoprano che la meravigliosa reggia sarda ha bisogno di centinaia di metri quadri in più per le stanze dei nipotini, grazie al piano casa del presidente-maggiordomo sardo.
Ma che neppure sappiano dei cassaintegrati dell’Asinara, scomparsi dai teleschermi ma vivi e vegeti con il loro drammatico carico di precarietà, o degli operai della Vinyls, o degli Aquilani, ancora alle prese con le macerie della loro città, o delle difficoltà quotidiane di milioni di cittadini, “..signori non c’è crisi, e chi lo sostiene è un anti italiano..”, intanto 6 italiani su 10 staranno a casa perché impossibilitati a pagarsi un giorno-uno di vacanza.
O che, mentre i poveri pensionati non riescono neppure ad arrivare alla fine del mese, lui si precipiti a perfezionare una locazione di un nuovo castello dove incontrare, a gruppi di dieci per volta, le sue “candidate” da addestrare alla bisogna. Dicono che in quel sito sorgerà la sede della sua nuova università privata, corso di studi Idraulica. Il suo eterno sogno!
Ci vuole quindi molta faccia tosta nell’attribuire al resto del mondo il disfattismo ed il personalismo da parte di chi si è fatto modellare le leggi a sua esigenza, come fossero un capo di sartoria.
Gli italiani però non sono scemi.
Fra poco la misura sarà colma, si accorgeranno (quelli onesti) che la stoffa ed il sarto vengono sempre pagati con le loro tasse, ed allora per lui saranno dolori.
Dolori autunnali ma non di stagione.
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