Home » Politica sarda

Salvate il soldato Cappellacci, è sotto le macerie del piano-casa: gli è crollato addosso. I becchini del paesaggio, frana l’Anonima-mattone. Tirrenia in Sicilia, Giunta da rottamare col Pdl

di Giorgio Melis
1 lug 2010 | 36.626 views

Travolti dal cemento-amico, magari dell’amicissimo immobiliar-editoriale Sergio Zuncheddu. Il più interessato e ora esulcerato nell’anima, soprattutto nel portafoglio. Era già svanita la vendita dei suoi palazzoni all’immobiliare Regione. Con la trombatura della legge, perde la possibilità di coprire di mattoni e cemento anche Cala Giunco, a Villasimius. Era l’ultima carta dopo aver perduto in anni di battaglie legali. Ssconfitto infine anche dal Consiglio di Stato: gli è andato buco  l’aggiramento della sentenza per via politico-consiliare de is amighixeddus. Anche per questo, per i piaceri che non riesce a fare al suo sponsor,  salvate il soldatino Ugo Fantocci Cappellacci, in gravissimo pericolo. Sepolto sotto le macerie del cosiddetto piano-casa modificato. Urgono ruspe per liberarlo dai calcinacci. Le sue grida di aiuto si affievoliscono: anche perchè nessuno le ascolta. Servirebbe pure un’autogru: per portare alla discarica una Giunta da rottamare. Col Pdl d’assalto: l’armata Brancaleone è allo sfacelo. Stangati dagli elettori, delegittimati e squalificati agli occhi dei sardi. Disperati mentre la loro Isola affonda sotto le mazzate della peggior Giunta degli ultimi vent’anni: primato probitivo ma superato. Sciogliere un Consiglio già ingovernabile? Ma no, non  molleranno mai. Per ora si sciolgono solo la Giunta e la maggioranza. Siamo alla sede vacante.
Il piano-casa cosiddetto era il fiore all’occhiello di Capellacci e più. L’Anonima-mattone era, è ossessionata dal demone del cemento: la panacea di tutti i mali della Sardegna. Infatti. Il primo provvedimento è stato approvato in ottobre: disastro completo. Tranne per agguerriti speculatori venuti dae su mare: in collusione con politici e amministratori indigeni, specie in Gallura. Per il resto, notte e nebbia. Uno schifo totale. Da indurre molti della maggioranza a chiedere modifiche che rendessero agibile quel pasticcio rovinoso. Si apriranno cantieri per 80 miliardi di euro, ci sarà lavoro per decine di migliaia di persone. Finora l’unico posto lo ha avuto e lo mantiene questo tristo assessore Gabriele Asunis.

Quello che, da leale direttore dell’assessorato nominato da Renato Soru, prima del voto si rivolgeva al compare quasi fratello Flavio Carboni. Per intercedere (lo ha anche fatto, di persona) e far ammorbidire la linea de La Nuova Sardegna a favore della destra.
Poveri becchini del paesaggio sardo. Mentecatti incapaci perfino di formulare norme decenti nella loro libido cementizia. Hanno deciso le modifiche. La toppa infinitamente più orrenda del buco. Mano libera al già costruito entro i 300 metri dal mare. Licenza di uccidere con nuove colate nei Comuni che non avevano approvato il Puc: penalizzando quelli virtuosi che erano stati comunque stoppati da Soru nelle costruzioni fuori dalla fascia di rispetto. Una tale schifezza suppletiva da costringere Paolo Maninchedda (contro “un piacere” a qualche solito noto: leggi Zuncheddu) e qualche altro sardista, oltre l’opposizione, ad annunciare preventivamenbte il voto contrario.

La Giunta e ha ugualmente forzato la mano, portando in aula queste norme scandalose. Si sono contati e si sono schiantati dal basso dei loro 27 voti contro i 37 dell’opposizione.

Più una quindicina di franchi tiratori che regolavano alla loro maniera anche i conti aperti nella maggioranza dopo la disfatta elettorale.
Insomma, travolti su tutta la linea, bocciati senza neanche portare al voto l’oscena legge: bloccata al momento del passaggio agli articoli. Una disfatta sotto il cielo plumbeo del centrodestra. Illumina non tanto e non solo quello dell’opposizione ma della Sardegna: scampata a un altro scempio. In attesa che la Corte cosituzionale liquidi anche la sporca legge precedente.

Il portavoce politico della maggioranza, il solito Asunis, proclama: “Non è stato un voto contro la Giunta”. Infatti. E’ un plebiscito a favore. Dopo il quale Cappellacci ha fatto celebrare un Te Deum a Bonaria da monsignor Mani in pasta e si è ritirato a meditare in una buia cella di clausura.
Certo la maggioranza è in agonia: sarà lenta e lunga. Ma c’è poco da rallegrarsi. Renato Soru l’ha incalzata – con Luciano Uras, Mario Bruno, Gianvalerio Sanna – sulla legge-vergogna. Soprattutto calcando la mano sul tracollo che avanza. La Tirrenia che sarà “privatizzata” vendendola alla Regione Sicilia. I sardi passerranno dal miserabile monopolio borbonico sotto bandiera nazionale a una dipendenza da quel che faranno i siciliani. Pensando a sé, non certo a noi che facciamo un passo indietro anche rispetto alla disastrosa situazione precedente. Silenzio della Giunta: l’assessore Lorettu annuncia che sorveglierà l’operazione. Tranquilli: governerà tutto l’assessore-vigilante.
Chi non controllerà proprio niente è l’assessore al bilancio, La Spisa. Il governo ci ha scippato 400 milioni delle entrate concordate (oltre i miliardi dei fondi Fas) per quest’anno. Per il futuro andremo a triplicare l’entità del furto. Finanze massacrate, zeru euri anche per servizi essenziali. Sarebbe stato assolutamente prioritario parlare di questo, della manovra aggiuntiva: per capire e sapere di che morte moriremo. Non sia mai detto. Per l’Anonima mattone e per i loro amici-protettori immobiliar-editoriali, c’era una priorità assoluta: il piano-casa. Fortuna che gli è franato in testa. Ora possono farsi un bel sarcofago cementizio, calarlo in mare: affondi pure, come loro stanno affondando questa disgraziata Sardegna.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (3 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading ... Loading ...

9 commenti »

  • Luigi dice:

    I mattoni della vignetta andavano numerati dall’1 al 37, come i voti contro :)

  • antonio dice:

    Complimenti per l’articolo e bentornato nel web.
    I mattoni li avrebbe dovuti colorare di “azzurro”, così come loro hanno colorato di “azzurro” lo splendido sito della regione sardegna.
    Tzerraccos anche li, rinunciare ai colori della nostra bandiera, il rosso e il bianco, per onorare anche il lì il colore del capo di Villa Certosa.
    Forse il grafico non l’aveva capito che quelli sono i colori della bandiera con i quattro mori.

  • Emanuele dice:

    Bentornato

  • antony dice:

    Finalmente siete tornati! Vi aspettavamo in molti.
    Medde, Cabras, Maninchedda e Pubusa non si sentono più. Forse la Sardegna si è rialzata ed ha ripreso a sorridere e non me ne sono accorto.
    Probabilmente l’unico grave problema della nostra regione era Soru ed è stato brillantemente risolto.
    Egualmente sono stati risolti problemi minori della nostra Isola: disoccupazione, sottosviluppo, potere bancario e immobiliare, salvaguardia dell’ambiente e sanità.
    A questo proposito sottopongo alla vostra attenzione 2 delibere che proiettate nell’arco di 12 mesi impegnano oltre 2.200.000 euro. Per fare cosa? Per assumere personale esterno avventizio e non qualificato di cui per lo più non si sente la necessità ma che è raccomandato dai vari politici e dirigenti loro collegati.
    In questo modo non c’è concorso ma dopo un po’ di tempo avviene la “stabilizzazione del precariato” grazie al piano omonimo, benedetto anche dalle organizzazioni sindacali.
    Leggete quanto in proposito viene pubblicato sul sito istituzionale della Asl di Nuoro.
    Sono stati anche distribuiti “a dirigenti amici” incarichi di unità operative semplici con relative prebende.
    Questi sono solo due esempi di come è salito il deficit della sanità in così poco tempo.
    Vi ringrazio per la vostra attività.
    Un cordiale saluto, Antonio.
    Asl Nuoro Delibere
    Seduta del 10/06/2010
    Delibera n. 879 del 26 maggio 2010
    Liquidazione fatture ditta E-Work di Cagliari – Dicembre 2009. prestazioni di lavoro temporaneo presso i vari Presidi e Distretti Aziendali
    Soggetto proponente: Servizio Personale
    Entità/Importo: €. 150.634,08
    Soggetto/i destinatari: Ditta E-Work di Cagliari
    Delibera n. 878 del 26 maggio 2010
    Liquidazione fatture ditta E-Work di Cagliari – Gennaio – Febbraio 2010. prestazioni di lavoro temporaneo presso i vari Presidi e Distretti Aziendali
    Soggetto proponente: Servizio Personale
    Entità/Importo: €. 388.554,47
    Soggetto/i destinatari: Ditta E-Work di Cagliari

  • CILIOS dice:

    Ho letto un ingiurioso articolo contro Soru apparso oggi sul Giornale.Vedo che l’Unione sarda(con i magistrali articoli di Antony Muroni)e il quotidiano di Paolo Berlusconi fanno a gara a chi le spara più grosse.Ta bregungia!(non so se si scrive così)

  • Matteo Lecis Cocco-Ortu dice:

    LETTERA APERTA PER LE COSTE DELLA SARDEGNA

    Siamo i collaboratori dell’Agenzia Conservatoria delle Coste della Regione Sardegna. Siamo ingegneri, architetti, geologi, progettisti europei, biologi marini, naturalisti, esperti in turismo e comunicazione.

    Solo due anni fa frequentavamo master e dottorati in tutta Europa, facevamo le nostre esperienze internazionali con un’idea in testa: quella di poter tornare in Sardegna per mettere a disposizione le nostre competenze e applicarle nella nostra terra.

    Ci è stata data la possibilità di farlo attraverso il programma Master and Back, uno strumento messo a disposizione dalla Regione Sardegna a favore dei giovani sardi altamente specializzati, per evitare la dispersione di risorse umane e contenere la disgregazione sociale in atto sulla nostra Isola.

    Abbiamo scelto di mettere la nostra professionalità a disposizione della Conservatoria delle Coste, accettando un contratto da precari, rinunciando a lavori da professionisti meglio retribuiti.
    Lo abbiamo fatto perché crediamo profondamente nell’idea di sviluppo che la Conservatoria oggi rappresenta, basato sulla gestione integrata delle aree costiere, sul riuso dei beni in stato di abbandono, sulla valorizzazione delle risorse locali, sul coordinamento con le principali iniziative in campo mediterraneo ed internazionale.
    In una parola: su un’idea di sviluppo sostenibile. Lo stesso sviluppo sostenibile di cui il più delle volte non si comprende il reale significato.

    Oggi apprendiamo dalla stampa che l’Agenzia con la quale collaboriamo, per decisione della Giunta, verrà “cancellata”. La Conservatoria viene quindi considerata un ente superfluo da “tagliare” per favorire “scelte strategiche poste alla base dell’azione di governo per lo sviluppo, le infrastrutture, il contrasto alla povertà, le politiche per il lavoro”.

    La realtà è esattamente opposta.

    Conservare il patrimonio costiero della Sardegna vuol dire seguire una scelta strategica capace di riattivare realtà fortemente compromesse dalla profonda crisi che stiamo vivendo, attraverso un investimento a lungo termine che mantenga e valorizzi i beni ambientali, storico-culturali, e umani che rappresentano i fattori produttivi primari della nostra economia.

    Per questo è importante la creazione di posti di lavoro nel Sulcis legati alla realizzazione del primo ostello ecosostenibile della Sardegna, la cui riqualificazione è affidata ad imprese sarde e per la cui gestione si stanno tenendo i corsi per formare i giovani del territorio attraverso tirocini di alta formazione all’estero e renderli competitivi con il mercato europeo.

    Non è di secondaria importanza il programma di sviluppo per l’Isola dell’Asinara, nella quale l’Agenzia sta realizzando un polo sperimentale sul turismo ad “impatto zero”, attraverso il recupero dei beni dismessi e la creazione di centri di turismo alternativo. Nel borgo di Cala d’Oliva, entro quest’autunno partiranno i bandi pubblici per la realizzazione di un ittiturismo, di un albergo diffuso e di un ristorante a filiera corta basato sull’offerta e sulla promozione di prodotti locali.

    Portiamo avanti diverse azioni di educazione e di sensibilizzazione ambientale con scuole e comuni per la fruizione responsabile delle nostre spiagge affinché i sardi conoscano, apprezzino e si riapproprino del loro territorio. La manovra proposta dalla Giunta, finalizzata ad una “maggiore razionalizzazione della spesa” limiterà in realtà l’accesso diretto a fondi nazionali ed europei che hanno permesso di attivare il recupero delle torri costiere del patrimonio regionale, il progetto FOR ACCESS per la fruibilità delle fortificazioni costiere, il progetto per la sicurezza della balneazione e l’accessibilità alle spiagge, e il progetto GIRA per rilanciare l’economia dell’astice a Castelsardo, del polpo a San Vero Milis, e del riccio di mare a Buggerru ed Arbus rivolto a tutti gli operatori della pesca di questi territori costieri.

    Le funzioni dell’Agenzia “saranno assegnate a servizi della presidenza o di alcuni assessorati”.
    Questa scelta è, a nostro avviso, un mezzo attraverso il quale si interromperebbero inevitabilmente le dinamiche che hanno permesso alla Conservatoria di diventare un esempio di efficienza e produttività, una fucina di idee che coniugano la tutela ambientale e lo sviluppo economico riconosciuta ed apprezzata a livello nazionale ed internazionale.

    Noi, collaboratori dell’Agenzia Conservatoria delle Coste, non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare a questa opportunità lavorativa, e vogliamo realizzare, con i fatti, un’idea concreta di sviluppo nella ferma convinzione che rappresenti l’unica strategia possibile per la Sardegna.

    Claudia Dessy (geologo)
    Nicola Lecca (architetto)
    Matteo Lecis Cocco-Ortu (ingegnere)
    Elisa Mura (pianificatore)
    Noemi Murgia (consulente turismo sostenibile)
    Antonello Naseddu (architetto paesaggista)
    Barbara Pintus (progettista europeo)
    Manuela Puddu (ricercatore)
    Tiziana Saba (biologo marino)
    Gabriele Sanna (naturalista)
    Maria Pina Usai (architetto)

    Con la preghiera di una capillare diffusione. Solo informando ed essendo informati possiamo essere cittadini veramente consapevoli.

  • Paolo Salvador dice:

    Ciao King George, finalmente si leggono da qualche parte nomi, cognomi, mandanti, mandatari e malandati. Ma sai cosa c’è di incredibile? Che gente che pensavamo assettata di cantieri, mattonelle, cemento, tubi, tubetti, cavi elettrici, mattoni e mattoncini al momento del voto non se la sono sentiti di fare della Sardegna una ignobile colata di cemento. Finalmente un po’ di luce. Forza Paris

  • accefralk dice:

    Nessun portasciugamani un giorno ( o settimana) è finita , l’importanza del telo può essere capito. Al fine di cogliere l’aria rarefatta solo dopo aver lavato le mani , prova ad immaginare ogni singola volta per raggiungere l’ asciugamano. Inizialmente imbarazzato e cremagliera asciugamano e poi a quanto pare ( come risultato) Mi rendo conto che manca. La vita senza un rack accanto alla parte superiore vanità è un’esperienza davvero frustrante.rn  rnCaratteristiche di accessibilità della società moderna. Fare clic sul pulsante del mouse, tutti accessibili a noi in un colpetto leggero sul touchpad o laptop. Quando ne abbiamo bisogno disperatamente , perché asciugamano onnipresente , cioè se abbiamo bisogno di asciugare le mani dopo il lavaggio di loro , non ci deve sfuggire . Questi rack devono avere accesso al telo , che è la loro caratteristica principale . Anche se a prima vista come un grande , trascorrere una giornata senza il rack , e si è connessi , non si può Narimasure per capire quando si tratta di disagio e di insoddisfazione. Più a …
    [url=http://shelfandtowelbar.info/]Shelf and towel bar[/url]

  • SkeriMeetslit dice:

    Cuocere i bambini presso la scuola offre programmi unici promuovere un’alimentazione sana , cucinare competenze e una vita attiva in modo divertente e ambiente inclusivo . Questa iniziativa vita sana impegna lo studente e la loro famiglia in una sana alimentazione e forma fisica … il suo sacco di divertimento per tutti!
    [url=http://cookingatschool.info/]Cooking at School[/url]

Rispondi!

aggiungi un commento sotto, o manda un anotifica trackback dal tuo sito. Puoi falro anche subscribe to these comments tramite RSS.

Puoi usare questi tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>