Home » Politica nazionale

La fine di Berlusconi: un nuovo 25 aprile. Da Milano a Napoli e Cagliari, liberazione democratica nelle urne. Il Caimano affondato dal suo referendum-boomerang: come nel 1974 sul divorzio. Ma la ripartenza sarà dura…

di Giorgio Melis
30 mag 2011 | 60.332 views

di Giorgio Melis

30 mag 2011 | 4.433 views

4     commenti

E’ il 30 maggio? Sembra il 25 aprile di una nuova liberazione: da Silvio Berlusconi, dopo 17 anni. Liberazione nelle urne. Democratica. Pacifica. Incruenta. Festosa. Un piccolo-grande 25 aprile partito da Milano: come quello storico del 1945. Ma ha spazzato tutta l’Italia: da Trieste in giù, come nell’allegra canzone d’altri tempi. Non solo vento del Nord, dunque. Un tornado fino al cuore del Sud e all’isola di Sardegna, Napoli e Cagliari: il triplete elettorale che segna la fine del berlusconismo. Più Trieste, storica roccaforte della destra postfascista dopo l’orrore delle foibe slave. Berlusconi ha voluto il referendum su se stesso. Ne è uscito schiacciato da un capo all’altro d’Italia. “Non so nulla”: a caldo dice solo tre parole. Il governo va avanti comunque, proverà a ripetere: pateticamente. Come Badoglio dopo il 25 luglio 1943 e la deposizione di Mussolini: la guerra continua. Invece è persa. Trasformata in disfatta: presto sarà finita. Qualunque cosa il Caimano in trappola voglia dire e fare. Ma attenti ai colpi di coda: può ancora fare molto male all’Italia. Comunque, la ripartenza verso un’impervia normalità sarà dura, sofferta, difficile.

Ma il verdetto delle urne, simbolicamente voluto e imposto come l’ennesima ordalia, è perentorio, definitivo: senza appello. Il Cavaliere aveva indetto il referendum su se stesso. Ha chiesto una nuova investitura popolare contro “i giudici eversivi” e la “dittatura dei pm di sinistra”. Contro i quali si era appellato – ormai fuori di testa: da camicia di forza – a Obama e Medvedev. Ormai può solo rivolgersi all’Onu e al Papa. Ma gli resterà (per poco) la dark lady Santanché mentre anche Bondi molla gli ormeggi. A staccargli la spina potrà essere Bossi (la Lega ha perso di brutto) o l’implosione del Pdl.  Berlusconi ha completato “la scesa in campo” con l’espulsione. Assolutamente salvifica dopo le sue parole da Bucarest. “Ora i milanesi devono pregare il buon Dio che non gli succeda qualcosa di negativo”. E si è detto  certo che a Napoli, dopo aver eletto De Magistris, “si pentiranno tutti moltissimo”. Sono parole di un’irresponsabilità assoluta, di un uomo da mettere in sicurezza per il bene dell’Italia. Insulta gli elettori e gli eletti, si fa profeta di sciagure per Milano e Napoli perché hanno osato votargli contro. E’ il delirio di onnipotenza perduta di chi forse non riesce neppure a capire di essere finito. Lo è ma non vuole ammetterlo: doppiamente pericoloso per la nostra democrazia. Perché di fatto nega la sovranità popolare alla quale si è sempre appellato. Tranne ora che è sconfitto. Il premier non affonda per l’immaginaria eversione delle toghe: lo trascinano a fondo gli italiani. Contro i quali è irato al punto da farsi scappare parole che altrove gli meriterrebero il ricovero coatto. In teatro ma anche in politica si è sempre detto: i grandi attori si giudicano non per l’entrata in scena ma per come sanno uscirne. Se sanno. Nel momento della verità, Berlusconi si rivela anche cattivo attore e pessimo perdente.

Eppure il vento era già girato di colpo, impetuoso. Le ultime sortite internazionali al G8 e il vergognoso discredito gettato sull’Italia, hanno finito di esasperare gli italiani. Anche molti ancora soggiogati dal suo lungo maleficio e dall’insipienza autolesionistica degli avversari. La stangata del primo turno è così dilagata in Caporetto al ballottaggio-referendum. Sembra di rivivere quello sul divorzio del 1974, che segnò l’inizio della fine della Dc. Corretto rappresentare graficamente e politicamente, assieme a Bruno Olivieri, quell’evento festoso con la storica vignetta di Forattini. Il tappo-Berlusconi al posto di Amintore Fanfani: cambiano i personaggi, il senso e gli effetti-boomerang sono gli stessi. Pochi mesi fa, il Cavaliere ormai disarcionato aveva annunciato “una scossa” per l’economia: rimasta col tracciato piatto. Ma dalle urne ne è arrivata una vera, devastante: folgorando il Caimano dalla pelle dura. Un voto importante ma parziale ha assunto valenza generale e finale proprio perché il Berlusconi alle corde l’ha imposto come referendum risolutivo. Mentre scippava agli italiani quello sul nucleare: autentico, democratico, nato dal basso e profondamente sentito. Paga anche questa scelleratezza arrogante: proprio mentre perfino la Germania mette al bando il nucleare senza bisogno di interpellare i tedeschi.

Tutto torna e tutto quadra nell’epilogo del berlusconismo: anche se rinviato concretamente ma ormai a termine. L’ultima raffica a vuoto, il contraccolpo micidiale: un cappaò e il cartellino rosso. Il capolinea è infine arrivato. Perché la disfatta è totale. Nella sua Milano, dove il berlusconismo era nato e aveva trionfato: nonostante l’allucinante campagna contro Giuliano Pisapia, la zingaropoli e l’eccitazione isterica contro l’Islam alle porte. Anche nella Napoli sulla quale aveva vinto le elezioni del 2008: speculando vergognosamente sull’emergenza-rifiuti che appestano sempre la città. Perfino nella Cagliari che non aveva mai avuto un sindaco di sinistra. L’anteprima di Massimo Zedda sindaco-ragazzino era stato il tracollo a Olbia, feudo suo e dell’arrogante palafreniere Settimo Nizzi. A seguire, la prima volta a sinistra per la capitale di una Sardegna alla canna del gas dopo che un Caimano mai tanto Caimano l’aveva strappata a Renato Soru. Imponendo l’improbabile Ugo Cappellacci con espedienti vergognosi, il sostegno dell’informazione di regime, la massoneria e perfino la Curia di Cagliari: trasformata da monsignor Mani lunghe in ufficio elettorale del Cavaliere, strumentalizzando perfino la visita del Papa.

La valanga che travolge Berlusconi non ha il segno vincente e convincente di un centrosinistra autorevole e pronto a proporsi come alternativa. Ma è pur vero che niente come il successo sana i conflitti interni e potrà dare slancio a chi finora aveva avuto il piombo nelle piccole ali. Vincono le forze e i personaggi che nella diversità politica e caratteriale, perfino contrapposta a destra e sinistra come Luigi De Magistris, erano soprattutto contro Berlusconi. Sono riusciti a coagulare il dissenso in alleanza composite ma infine vincenti. Perché gli italiani da Milano in giù hanno aperto gli occhi, valutato l’abisso e il discredito in cui l’Italia è stata trascinata. L’incantesimo si è rotto e qui finisce l’avventura dell’uomo che volle farsi re fino al limite estremo del potere, cercando e quasi riuscendo a distruggere le istituzioni, porsi al di sopra e contro la legge. E’ solo riuscito a realizzarsi come satrapo anche sporcaccione esibizionista che ha sprecato la grande occasione della sua vita pubblica. Ha fatto strame del consenso convinto, spesso generoso e acritico, perfino illimitato che milioni di italiani in buona fede gli hanno prestato, lasciandosi ingannare a occhi aperti da un Merlino che i miracoli li ha fatti solo per sé. Sul grande illusionista cala il sipario dorato delle sue ricchezze: illimitate come lo sfoggio sgradevole che ne ha fatto, da campione dei pacchianos. Cercherà ancora a lungo di continuare a contrapporre gli italiani: come è riuscito per quasi vent’anni. Ma appartiene già a un passato in transizione. Era ora, povera patria nostra e poveri noi tutti. Nessun si penta e si pentirà: alla faccia del Caimano ora anche jettatore.

Related Posts:

(No Ratings Yet)

4 commenti »

A dice:

La gioia è immensa per questa grande vittoria del CS in tutte le città più importanti d’Italia.A Ca poi…Lo ‘’sporcaccione” ieri dalla Romania(ita ci farera in gunisi,per non presentarsi al processo,forse?)dichiara, alla richiesta di un commento post elezioni,dinon sapere nulla.Ma questo ”pover’uomo” è da ricovero subito!Non si può più neanche prendere in considerazione ciò che dice ,non ne vale la pena…è fuori sotto ogni punto di vista.Bisogna mandarlo a casa subito con nuove elezioni prima però ,cambiare la legge elettorale vigente. FUORI DALLE…B…E subito… SALUTI

# 31 maggio 2011 at 03:10

CILIOS dice:

Giornata Memorabile!
Forza Zedda! Forza Pisapia! Forza De Magistris!
Soru,sempre Soru,fortissimamente Soru.

# 31 maggio 2011 at 07:08

Paolo Orrù dice:

Forza Giorgio, dai che li buttiamo giù dal barcone questi clandestini della politica italiana

# 31 maggio 2011 at 10:14

Baradel dice:

Cagliari, un giorno di maggio 2011

è stato qui, oggi, in questa città storicamente soggiogata da un pugno di ricchi, pragmatici massoni, che è accaduto l’incredibile, l’impensabile, l’imperdonabile.
è stato qui, che un signor nessuno ha osato provare a togliere il potere ai poteri forti.
è stato qui, dove ci sono più Suv che panchine, dove la tv ci insegna la paura, dove “il mio vicino è il mio nemico”.
è stato qui, che qualcuno non ha avuto paura di usare altre parole.
parole “altre”, nella speranza che fossero rimaste “persone altre”, non quelle della Tv, non quelle della pubblicità, non quelli che pretenderebbero che fossimo, ma quelli che siamo, nel bene e nel male.
è stato qui che c’è stato qualcuno che ha creduto che l’unico vero nemico, l’unica vera paura, gli unici veri ostacoli, sono solo nella nostra mente.
e ha provato a dirlo, con le sue parole,
che la cosa più importante è vedere sè stessi nell’ “altro”.
e noi quelle parole incredibili, impensabili, imperdonabili, non abbiamo voluto, o potuto, lasciarle scivolare via. forse perchè questo mondo è anche troppo liquido.
qualcuno ci ha voluto credere.
e allora il sogno si è fatto realtà.
il sogno di un maledetto ragazzo di 35 anni, maledettamente di sinistra, non voluto da nessuno di lorsignori padroni del fuoco.
questo è stato, qui, oggi: un giovane nessuno ha provato a prendere il fuoco con le mani,
e forse lo ha fatto anche per dare luce a quelli che le stelle non le hanno mai potute vedere.
ma sognare si.
Veramente imperdonabile. eppure è accaduto, qui, oggi.

grazie Massimo. non tradirci, se puoi.

grazie a tutte e a tutti.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Rispondi!

aggiungi un commento sotto, o manda un anotifica trackback dal tuo sito. Puoi falro anche subscribe to these comments tramite RSS.

Puoi usare questi tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>