Non ci sarà il confronto televisivo tra Renato Soru e Ugo Cappellacci. “Non mi interessa”, annuncia il temerario candidato del Pdl. Ovvero, la favola della volpe e l'uva. Vani tentativi della volpe ghiotta di arrivare alla frutta, smacco e commento consolatorio: “Non è matura”. Più o meno così Cappellacci: “Non mi interessa”. Probabilmente a sconsigliarlo è stato lo stesso Berlusconi, che se ne intende, per evitare figuracce al “prestanome”.
Insomma, dopo le voci su una possibile partecipazione anche a “Ballarò”, è arrivato il rifiuto definitivo di Cappellacci. “Non sono interessato a un confronto-scontro televisivo con chi insegue e pensa di utilizzare i riflettori esclusivamente per cercare la rissa, la bagarre, l'insulto gratuito, o peggio l'offesa personale“, ha dichiarato in una nota diffusa stamane. Soru aveva proposto il confronto fin dal 6 gennaio, quando i toni erano distesi e rilassati. È normale che sia lo sfidante a volersi confrontare. Stavolta accade il contrario. “Non mi interessa”, dice Cappellacci. Ma sarebbe interessato e molto agli elettori sardi. Valuteranno anche questa fuga ingloriosa del “candidato-fantoccio” di Berlusconi.
Su Youtube è stata messa on line una lettera aperta a Renato Soru e ai sardi, documentando la perfetta replica in Sardegna della campagna elettorale di Berlusconi in Abruzzo: con candidato-prestanome come nell'Isola. Impressionane la “copia” perfetta anche delle mosse del Cavaliere, incluse le promesse mirabolanti subito sfumate dopo il voto.
L'impegno per portare i sindacati territoriali al tavolo per la chimica. Gli attacchi all'invadenza del presidente del Consiglio e l'invito a Cappellacci «a denunciare Berlusconi» per il trattamento subito. [...]
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“Una grave e prolungata violazione della par condicio per le elezioni in Sardegna” è stata denunciata dal responsabile comunicazione del Pd Paolo Gentiloni in un esposto all'Autorità delle Comunicazioni. [...]
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La vita politica sarda attraversa, in questa campagna elettorale, un momento di particolare delicatezza. Tale delicatezza non è solo legata alle difficoltà, ora superate, intervenute tra il Presidente della Regione e la sua maggioranza e che hanno provocato un leggero anticipo delle elezioni. [...]
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Via alla nuova 554. É stato presentato ieri mattina a Cagliari il progetto preliminare della Strada Statale più trafficata dell'isola. [...]
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Al mercato di Ballarò, quello vero di Palermo, anche ieri c'era di tutto, come al solito: le panelle e le melanzane fritte, il pane al sesamo, olive di ogni tipo, pesci, lumache e carne. [...]
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Siamo in grado di svelare le condizioni poste da Ugo Cappellacci per partecipare al confronto, purché alla pari, con Renato Soru a Ballarò. In primis, sarà accompagnato da Silvio Berlusconi, che dovrà parlare per almeno mezz'ora come presidente del Consiglio, venti minuti come capo di Forza Italia, dieci da leader del Pdl e un quarto d'ora come concittadino sardo. “Il dialogo con l'opposizione mi provoca l'itterizia. Vuoi mettere il monologo?”, ha commentato il Cavaliere. Al solito, Cappellacci potrà prendere la parola nelle pause-caffé del Cavaliere: in tutto, tre minuti e 27 secondi, riducibili col telecomando a discrezione del premier-baby sitter. Data la differenza di rango, Renato Soru avrà diritto di parola per cinque minuti frazionati in sei interventi: a microfono rigorosamente spento. Per le domande, sono stati scelti Piero Testoni (faceva il giornalista prima d'essere paracadutato ed eletto in Sardegna da Berlusconi), Enrico Pilia dell'Unione Sarda e Simona De Francisci di Videolina. Gli altri partecipanti al dibattito, sorteggiati a caso, saranno: Beppe Pisanu, Mauro Pili, Settimo Nizzi, Emilio Floris e la figlia candidata, Giorgio La Spisa, Ignazio Artizzu. Per par condicio, come sostenitore di Soru è stato prescelto Paolo Maninchedda in berritta e gambali, l'abbronzatura valorizzata dalla bandana post-sardista. Per l'occasione, Giovanni Floris è stato temporaneamente messo in ferie. Ballarò sarà condotta da Emilio Fede e Bruno Vespa. “Così si può ragionare ”, ha commentato Cappellacci. Si è assegnato un bonus di cinquemila euro come candidato disoccupato.: “Fa tutto Berlusconi, me la merito” (gm)
“L'alleanza del Psd'Az con la destra italiana è stata un azzardo, non potevamo riconoscerci in quella scelta. La sede naturale dell'autonomismo è a sinistra”. [...]
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Il Partito Sardo d'Azione si presenta alle prossime elezioni regionali con un'altra scissione. L'ennesima della sua storia e come le altre, dolorosa però necessaria: per non condividere la responsabilità, nei confronti del popolo sardo, di scelte servili, non dignitose e politicamente opposte alla storia e alla cultura del Psd'Az. [...]
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«Cellino lascia fuori il Cagliari dalla politica». Tifosi infuriati contro la dirigenza della società di viale La Playa. [...]
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Per quanto si affanni a seminare ottimismo e a ingiungere consumismo, a promettere sfracelli sulla giustizia e a costruirsi pioli per il Quirinale, a tenersi incollati Fini e Bossi e a emettere decreti legge, Silvio Berlusconi appare ormai un uomo di governo e un capo politico fuori dal tempo e dalla storia. [...]
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Un Maestro e il suo discepolo traversano a dorso di cammello il deserto del Gobi. Il Maestro è immerso in profonde riflessioni, il discepolo gli lancia di tanto in tanto occhiate timorose. [...]
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Sarebbe dovuto essere il suo primo importante proclama basato sui numeri. Nel (poco) tempo a disposizione lasciatogli da Silvio Berlusconi durante il fine settimana nel nord Sardegna, Ugo Cappellacci aveva promesso un bonus di cinquemila euro per ogni lavoratore nuovo assunto in una ditta [...]
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“Benaltrismo” è un neologismo da giocolieri, divagatori del nulla. Uno dice una cosa che spiazza l'interlocutore, il quale in affanno svicola: “Serve ben altro”. Ovvero niente, fumo per scappare. Ugo Cappellacci ha messo i piedi in una sua gigantesca cacca. Ha lanciato al galoppo il proprio cavallo di battaglia: un bonus di 5 mila euro ai disoccupati per produrre 40mila dei 100mila posti di lavori annunciati nel debutto da candidato-fantoccio. Ma l'assessora ragazzina Romina Congera, con l'aria della professorina tranquilla, lo ridicolizza. Che dice? Neanche sa che il bonus è già operativo, ma è di 12 mila euro: 7mila del governo, 5 della Regione. Può alleviare centinaia di situazioni, ridicolo pensarlo come volano di grande occupazione. Rianimato a fatica, Cappellacci sfodera il classico: “Ben altro è il nostro piano, strutturale“, non congiunturale come quello in vigore. La toppa peggio del buco. “Ben altro” cosa? Strutturale? Una figuraccia e basta. Che malus, questo bonus ridicolizzato. Non basta la sovrailluminazione del baby sitter Silvio: è già boomerang. Meglio l'oscuramento. L'Unione Sarda e Videolina coprono o minimizzano gli infortuni. Ma fanno lo stesso un malus della malora. (giorgio melis)
Renato Soru querela Silvio Berlusconi, Efisio Trincas fa lo stesso con Renato Soru. Ce n'è per tutti i gusti, in questa campagna elettorale al veleno: da ieri, anche il passaggio in tribunale. [...]
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Installa il plug-in per visualizzare il videoImbavagliati in aula. Protesta silenziosa per dire no alla forte ingerenza del presidente del Consiglio nella campagna elettorale alle regionali. [...]
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Chissà cos'avranno avuto mai da dirsi il presidente del consiglio con il vescovo di Tempio, e con quello di Cagliari. [...]
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Siamo tutti stupratori. Ergo, la questione si risolve solo con un militare a guardia di tutte le belle ragazze italiane. [...]
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Un mio giovane collega nordico, sbarcato in Sardegna da quelle regioni di cui il senso comune mediterraneista ritiene che siano perennemente oppresse dal freddo, dalla neve, dal ghiaccio, dalla pioggia, dall'umido, dal buio e dalla conseguente malinconia umana, ha detto una volta: la Sardegna è bellissima ma i Sardi non se la meritano. [...]
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Giovedì gnocchi, sabato trippa. Il fine settimana era e resta scandita, nella tradizione gastronomica romana, dagli appuntamenti nei cartelli alle trattorie, riversati in mezza Italia. Sabato trippa: il refrain di mille battute popolari. [...]
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L'orgoglio, si sa, diventa un sentimento più forte negli emigrati. Lo sguardo nostalgico e fiero che si appunta sulla propria terra, si concretizza oggi nel manifesto per Renato Soru. [...]
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L'avvocato Andrea Pubusa si esercita da un pò a spiegarci perché il candidato presidente del centrosinistra e quello del centrodestra pari sono. [...]
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Nella primavera del 2004, prendendo la parola nella convention del centrosinistra che lanciava la candidatura di Renato Soru alla presidenza della Regione, il professor Gianluigi Gessa si dichiarava ottimista sull'esito della competizione elettorale a condizione che non si scatenasse il demone della sinistra. [...]
[ di Carlo Dore - leggi il commento ]
Ci si chiede a volte in questi giorni se ci sia un “anticappellaccismo” di destra, dato che un anticappellaccismo di sinistra non c'è perché basta e sopravanza l'antiberlusconismo di sinistra che colora di sé e sbiadisce tutto e tutti, Cappellacci in primis. [...]
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