Da “Sardegna insieme” a “La Sardegna che cambia”, con un denominatore comune tra la campagna elettorale del 2004 e quella che inizia ufficialmente oggi: “Meglio Soru”. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Il manifesto della campagna elettorale di Renato Soru
La notizia che Forza Italia aspettava arriva da Villa Certosa nel pomeriggio: sarà Silvio Berlusconi a dare il via alla campagna elettorale del centrodestra in vista del voto del 15 e 16 febbraio. [...]
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Cgil, Cisl e Uil hanno fissato il 14 febbraio, alla vigilia delle elezioni regionali, una giornata di sciopero generale del territorio per chiedere l'immediata riapertura del polo petrolchimico di Porto Torres [...]
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Scissione in sardo. Nel nome dei rossomori. Le lezioni regionali hanno già il primo partito spaccato: i sardisti. Dopo la decisione dei vertici nazionali del Psd'Az di sostenere il Pdl e Ugo Cappellacci alle regionali, una fazione del partito decide di restare ancorato a sinistra [...]
[ di Ennio Neri - leggi l'articolo ]
Claudia Zuncheddu, medico, operatrice nelle organizzazioni internazionali umanitarie in Africa e nota esponente sportiva, unica consigliera del Psd'az eletta nel Consiglio comunale di Cagliari, ha inviato questa lettera al segretario del partito, Efisio Trincas [...]
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Ispirato dal nuovo vate ciellin-post-antisoriano Paolo Maninchedda e dal vecchio statista-sardista-protoleghista Giacomo Sanna, il Psd'az si appresta a fidanzarsi e consumare il matrimonio elettorale col Partito delle libertà. Non è una riedizione dei fascio-mori conquistati da Mussolini. Nel documento di Birori voluto dai bi-mori, c'è una premessa che scavalca e ridimensiona Lussu, Bellieni, Titino e Mario Melis, Michele Columbu e anche il maluentesu Giovanni Meloni, ridicolizzando gli italianisti-colonialisti finti indipendentisti Gavino Sale e Bustiano Cumpostu.
La magna charta dei bi-mori ha sancito a Birori un patto di sangue e ferro: «...l'obiettivo irrinunciabile del Partito sardo resta e rimarrà la piena sovranità e indipendenza della Sardegna». Programma radicale, impraticabile con l'italiota anti-sardo Renato Soru. Sicuramente realizzabile con il libertador Silvio Berlusconi. Generoso verso i sudditi isolani, ha fatto governare la destra sarda per 15 anni e la Regione per 5 dal suo missus-viceré Romano Comincioli. Ora è voluto restare assolutamente estraneo alla nomination dell'anti-Soru. Ha indetto un referendum tra gli elettori sardi del Pdl: a sua insaputa e contro il suo parere hanno designato plebiscitariamente Ugo Cappellacci. Casualmente figlio del vecchio commercialista della Fininvest in Sardegna: incarico ereditato dal padre con la benedizione del Cavaliere, che conosce e di cui è devoto - ma segretamente - da ragazzo.
È dunque certo che il Psd'az otterrà dal Cavaliere protonuragico l'impegno per “la piena sovranità”: di Berlusconi sulla Sardegna, s'intende. Garantirà anche l'indipendenza: di Villa Certosa, s'intende, dalle leggi italiane e sarde in particolare. I bi-mori Paul Maninchedda e James Sanna - abusivamente e rispettivamenti ribattezzati “terminator 2” e “il becchino” dai dissidenti - proporranno una modifica statutaria per cambiare la bandiera del partito. Non più 4 ma 5 Mori: il quinto sarà Berlusconi al fard. Non si chiamerà più il partito dei Quattro Mori ma dei Cinque Abbronzati. Obama ante litteram in salsa sarda, dixit il Cavaliere (giorgio melis)
Indisponibilità a un confronto sul programma e scarsa considerazione della richiesta per un incontro privato tra il candidato e i socialisti. La rottura tra Peppino Balia e Renato Soru si sarebbe consumata per questi due motivi. [...]
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Renato Soru, coi suoi toni bassi e pensosi, a volte quasi mistici, ripropone la sua candidatura a guidare una Sardegna che a suo parere ha prodotto, innovato, fatto cultura, con passione civile e volontà di avanzamento. [...]
[ di Giulio Angioni - leggi il commento ]
Caro Professore Luca Deiana,
stamattina, mentre facevo colazione, la mamma mi ha fatto leggere il giornale. Lo fa sempre, perché vuole che io cresca sapendo di tutte le cose che succedono in giro. [...]
[ di Andrea Pusceddu - leggi l'articolo ]

Tutti a rapporto: a corte. Anzi, con assenti-esclusi. Silvio Berlusconi patisce di orticaria nelle sedi delle pubbliche istituzioni. In effetti, palazzo Chigi è degradata a dependance di palazzo Chigi, alle Camere non mette piede se non in stato di necessità. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Nel 2008 è stata superata, per la prima volta, la soglia dei sei milioni di passeggeri negli arrivi e partenze dai tre aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero. [...]
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Siamo abituati a vivere le campagne elettorali come momenti contrassegnati da semplificazioni e da contrapposizioni esasperate. Quella che affronteremo in Sardegna nelle prossime settimane sarà più dura delle precedenti. Avremo uno schieramento di centrodestra più che mai determinato nel tentativo di riconquistarsi la regione. [...]
[ di Marco Ligas - leggi l'articolo ]
Il tira e molla di Graziano Milia è finito. Messo alle strette dal commissario del Pd sardo Achille Passoni ha desistito e messo da parte le sue ambizioni regionali. Resterà alla guida della Provincia fino alla fine del mandato. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
Cala il sipario strappato su una farsa grottesca. Milia ritira le dimissioni che non avrebbe mai dovuto presentare in questo modo squallido e insieme arrogante. Da padrone delle istituzioni e di un partito che non gliene avevano intestato la proprietà e mai dovrebbero con chiunque: specie adesso con uno come lui. È una ritirata obbligata e disastrosa, una disfatta personale che di politico non aveva nulla. L'opposto, semmai. Solo la pretesa di fare i comodi propri in un'istituzione elettiva e in un partito che dovrebbe essere degli elettori, non di patetici eletti.
Inutile aggiungere altro: si è già detto tutto e subito e l'esito richiesto era obbligato. A meno che il Pd, malmesso com'è, non avesse deciso di fare harakiri per Milia. Un segnale positivo, importante se sarà seguito da altri, mentre il Pd non smette di squalificarsi a urne incombenti al cospetto degli elettori sbigottiti. Non tutto è permesso ai nomenklati e boiardi vecchi e più giovani, col tratto di comune di considerare cosa nostra la politica e le istituzioni.
Però. Quanto assordante silenzio da parte dei dirigenti del partito, a cominciare da quelli che con Milia si erano schierati contro Soru. Spettava per primi a loro contestare una posizione personale tracotante e insostenibile per l'intero partito. Invece, tutti abbottonati e coperti, silenti. Mentre montava l'indignazione e perfino l'umiliazione di tanti militanti e simpatizzanti sbigottiti. Ecco un altro plateale, inascoltato segnale del baratro che continua a dividere i politicanti dalle persone normali: cittadini trattati come sudditi da loro intollerabili, improbabili rappresentanti. (a.v.)
Da qualche tempo aveva conquistato lo scettro virtuale tra i politici sardi nella vetrina di Facebook. Nel grande libro delle facce crescono gli amici virtuali ma reali di Renato Soru. La conferma arriva dalla classifica stilata dal sito “Clandestinoweb” [...]
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Nei commenti apparsi sulla stampa nazionale subito dopo la ricandidatura di Renato Soru alla presidenza della Regione, ha avuto un particolare rilievo il delicatissimo problema del conflitto di interessi derivante dalla titolarità, da parte di Soru, del 30% delle azioni di Tiscali e della maggioranza delle azioni dell'Unità. [...]
[ di Carlo Dore - leggi l'articolo ]
Sulla scelta di Renato Soru di ricorrere al negozio giuridico previsto dalla legge Statutaria per risolvere il conflitto di interessi connesso alla comproprietà di Tiscali e dell'Unità, si è registrato nei giorni scorsi un polemico intervento di Pierluigi Battista, vicedirettore del Corriere della sera. Alle sue contestazioni hanno replicato, con una lettera pubblicata sullo stesso quotidiano, Guido Rossi, personaggio di prestigio nazionale (docente universitario ma anche risanatore di Montedison e di Telecom) e Gianmario Depuro, anche lui professore di diritto costituzionale, che hanno confutato le argomentazioni di Battista, senza ulteriori repliche sul quotidiano milanese. [...]
[ di Pierluigi Battista, Guido Rossi e Gianmario Demuro - leggi l'articolo ]
Chi ha tempo non aspetti tempo. Anzi, è meglio partire prima del fischio d'inizio: sportivamente. Guerra preventiva: Bush docet, magari finirà in rotta allo stesso modo. [...]
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Una delle voci che si leva alta a protesta e augurio è quella che pretende un ringiovanimento dei politici. Specie ora che Obama e con lui gli Stati Uniti, ci hanno dimostrato che si può eleggere alla più alta carica, un giovane, per di più nero, snello, atletico, senza occhiali.
[ di Nino Nonnis - leggi l'articolo ]
Il ciclone giudiziario che, dalla Campania all'Abruzzo, ha coinvolto alcune importanti amministrazioni di centro-sinistra ha contribuito ad alimentare ulteriormente la strisciante sensazione di sfiducia e disappunto che ha pervaso l'area democratica all'indomani della bruciante sconfitta elettorale del 14 aprile. [...]
[ di Carlo Dore jr - leggi l'articolo ]
«Si tratta di questo: confermo le mie dimissioni. Lo faccio con il massimo della serenità, senza drammatizzare». Non per il clima nell'aula del Consiglio regionale, anzi. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
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Vorrei invitare tutti ad una discussione pubblica su un' idea di programma politico fondato sui diritti. Credo infatti che la discussione pubblica sia fondamentale nella storia della democrazia. [...]
[ di Gianmario Demuro - leggi l'articolo ]
Se fossi un ebreo che vive a Gerusalemme non so se tratterei con Hamas, e se fossi un palestinese che vive a Gaza non so se tratterei con Israele. Forse, se fossi l'uno farei la guerra all'altro, e viceversa. [...]
[ di Riccardo Barenghi - leggi l'articolo ]
In coincidenza con la fine dell'anno, mi ha assalito un senso di vuoto, forse un'anticamera di depressione. Mentre la gente dà fondo alla propria fantasia e rispolvera stantii luoghi comuni per augurare pace e prosperità nei prossimi dodici mesi, penso che il 2009 non sarà affatto un buon anno e che le cose non potranno che peggiorare. [...]
[ di Giacomo Occhioni - leggi l'articolo ]
È finita come doveva, dopo 24 ore convulse e pasticciate . Il senso ultimo di una giornata confusa, mentre poteva e doveva essere lineare e trasparente, è stato recuperato e raddrizzato in extremis da Renato Soru. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Il digitale porta sfortuna a Mediaset. A novembre in Sardegna, unica regione ad aver abbandonato l'analogico, le reti che fanno capo al presidente del Consiglio hanno perso ben 7,8 punti di share rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.[...]
[ di Ernesto Assante e Adriano Bonafede - leggi l'articolo ]
Agli analisti del mercato interessa non tanto la dimensione del debito pubblico, quanto la capacità di un paese di rimborsarlo. Ora, il problema dell'Italia è per l'appunto la scarsa crescita. [...]
[ di Luigi Guiso - leggi l'articolo ]
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