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venerdì 12 giugno 2009

A sorpresa una vittoria schiacciante:
Giovanni Melis Retttore travolge Faa
Svolta e dura sfida nel dopo-Mistretta
con la crisi più difficile per l''Università

di Daniela Paba

Sarà il rettore che avrà sconfitto il “mistrettismo” ma anche quello della grande crisi. Giovanni Melis, che ha battuto al ballottaggio Gavino Faa, 738 voti contro 557 è il 60° Magnifico dell'Università di Cagliari. Una vittoria netta e un'altrettanto netta sconfitta è l'esito decretato dalle urne che molti avevano immaginato come un testa a testa fino all'ultimo voto. Dopo diciotto anni di dominio incontrastato di Pasquale Mistretta l'inossidabile, la vittoria di Melis rappresenta tutta la voglia di cambiare rotta dell'Università, il desiderio, finalmente espresso “di mettere un punto e a capo” con le logiche che hanno governato l'ateneo di Cagliari da tempi immemorabili e che sembravano destinate a trovare eco nel successore "normale" identificato in Gavino Faa, nella continuità che ha visto per decenni prevalare esponenti di Medicina e di Ingegneria, le facoltà più potenti, alleate o antagoniste ma insieme sempre dominanti.

La svolta arriva in un momento particolarmente difficile per una università che rischia di essere definitivamente messa all'angolo dalla riforma che la ministra Maristella Gelmini si appresta a tirare fuori dal cassetto tra qualche giorno, destinata a rivoltare l'università italiana come un calzino. E non solo per effetto dei tagli i cui effetti si sono già saggiati, ma anche perché sarà stravolto il sistema di governo degli atenei, finora basato sulle facoltà intese come centri di potere che saranno di fatto sostituite dai dipartimenti, entità più articolate, complesse e interdipendenti pensate per sviluppare la ricerca. Nel programma del governo anche il piano di privatizzazione e l'abolizione del valore legale del titolo di studio, che più di tutti rischia di trasformare le università periferiche in parcheggi a pagamento.

La vera sfida di Giovanni Melis si misura qui, ma il margine di vantaggio, registrato in tutti i seggi - compreso quello della cittadella di Monserrato - dà il senso della reazione che ha scosso l'Università di Cagliari contro quanti credono nell'ereditarietà dei feudi. Hanno votato per Melis gli elettori di Raffaele Paci e molti di quelli di Maria del Zompo, moltissimi giovani ricercatori e tanti studenti, un voto d'opinione e una scelta di rigore in linea con i tempi. Melis si era infatti già candidato contro Mistretta quattro anni fa, e a suo favore hanno giocato sicuramente l'esperienza politica maturata nella pubblica amministrazione e la capacità di costruire alleanze contro poteri consolidati.

Nei seggi, durante lo spoglio, entusiasmo e tensione hanno fatto la loro parte. Delusi i sostenitori di Gavino Faa presenti in gran numero in ogni seggio, mentre i ragazzi dell'Onda, che da subito si erano schierati per Melis cominciano a sorridere, mostrando un cauto ottimismo dopo i primi parziali. Alle otto il risultato definitivo ha assunto una netta connotazione politica. Il nuovo rettore, parco di commenti si è limitato a ringraziare gli elettori e gli studenti in particolare. Sulla squadra che lo affiancherà, che avrebbe già scelto, non una parola. Ci sarà tempo per parlare. Oggi il futuro Magnifico si gode la vittoria e stacca il cellulare.

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