mercoledì 25 febbraio 2009
di Andrea Pusceddu
Spett.le Direttore Giornale dei Sardi
Via del Terrapieno
09100 Cagliari
Gentile Direttore,
come potrà capire qui nella redazione di Altravoce non tira una bella aria.
Nanni ha ritirato il modulo per fare il Nonno Vigile, Marinella e Giulio sono diventati autori Mediaset e studiano il nuovo format Amici di Ugo, Ruggero e Bruno stanno affrescando un Padre Pio gigante nella villa di Ignazio Artizzu. Marco e Cinzia - dopo un colloquio con Feltri - si trasferiranno nella redazione locale di Libero, in Piazza Santa Gilla.
Il direttore Melis si è dato alla macchia e comunica con noi tramite dei ciclostilati che abbandona nei cestini dell'umido dopo averli preannunciati con telefonate anonime.
In quanto a me, qualcosa devo trovare, visto che le provvigioni del giornale, un tempo copiose e regolari come le piene del Nilo, verranno purtroppo a mancare a causa del riassetto regionale in corso.
Mi permetto quindi di sottoporre alla sua attenzione l'ipotesi di una mia collaborazione con la vostra prestigiosa Testata, per la quale ho sempre malcelato una sconfinata ammirazione. A tale scopo le allego alcune mie prove, a titolo di esempio. Come vede sono versatile ed in grado di coprire qualsiasi ruolo sia attualmente scoperto presso la vostra struttura.Chiaramente non mi ritengo ancora all'altezza di quanto Ella manda giornalmente in edicola, ma sono sicuro di poter migliorare rapidamente sotto la sua direzione.Cordiali Saluti. AP
COSTUME:CAGLIARI: il presidente Cappellacci l'aveva promesso, ed in meno di una settimana la Sardegna ha ricominciato a sorridere. Non erano passati cinque giorni dalla schiacciante ribellione dei Sardi nei confronti del Torquemada di Sanluri, che - quasi per magico destino - il sardo Marco Carta ha trionfato a Sanremo con la canzone "La Forza Mia". Grande la gioia di tutti i sardi quando dal palco dell'Ariston, tra launeddas e sintetizzatori elettronici, il nostro Marco cantava "Quando tutto sembrava ormai spento / Nel mio mondo volevo te / Quando tutto sembrava sbiadito /Toccando il fondo invece ho sentito che / Tu sarai la forza mia". Parole, queste che sembrano profetiche: dopo cinque anni di giunta Soru tutto era spento e sbiadito, ma nel momento in cui la Sardegna toccava il fondo, è stata la forza sorridente di Ugo Cappellacci a sollevare le sorti dell'isola. Da notare che venerdì e sabato, mentre la popolazione sarda esercitava con fierezza ed orgoglio il suo dovere di Nazione, e cioè partecipare al televoto di Sanremo, si è verificato un sospetto problema tecnico al provider Tiscali - azienda che ha licenziato venticinquemila dipendenti nell'ultima settimana. L'ennesimo, e speriamo ultimo, tentativo di limitare le libertà personali dei sardi, come il televoto ed il digitale terrestre.
ECONOMIA:
CAGLIARI: Il presidente Cappellacci l'aveva promesso, ed in meno di una settimana la Sardegna ha ripreso a sorridere. Volti sereni e facce rilassate durante la visita alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, dove il neoeletto ha elencato i formidabili numeri raggiunti in Sardegna in tutto il 2008. Si tratta di risultati davvero straordinari, se si pensa che soltanto 10 giorni fa, prima delle elezioni, il turismo nell'isola si trovava in uno stato semicomatoso a causa del Piano Paesaggistico voluta dalla Giunta di quello là. Ugo Cappellacci è uomo del fare, e non si sbottona, ma dal suo staff trapelano alcuni orgogliosi commenti: ”abbiamo lavorato talmente bene, in questa settimana, che i risultati sono stati perfino retroattivi“. Davvero un'altra storia, questa, rispetto a chi voleva limitare i diritti fondamentali dei sardi: la villetta a schiera in spiaggia con l'intonaco anticato color ocra ed il gazebo in ginepro.
LAVORO:
CAGLIARI: Il presidente Cappellacci l'aveva promesso, ed in meno di una settimana i lavoratori dell'Eurallumina hanno ricominciato a sorridere. Andati a Roma per sollecitare la stretta finale per la risoluzione della vertenza con la multinazionale Rusal, i lavoratori sulcitani non sono stati ricevuti dal Ministro Scaiola, impegnato in un importante vertice italo-francese. Durante un momento di pausa, Scaiola ha però dichiarato: "non, preoccupatevi, amici sardi, sto giusto pensando a voi", dopodichè è rientrato nella sala in cui Enel ed EdF stanno definendo i dettagli del ritorno del nucleare in Italia.
Stando ad alcune indiscrezioni la telefonata tra Berlusconi e Putin - che avrebbe fatto riaprire i cancelli dell'impianto di Portovesme - non è potuta avvenire a causa del guasto tecnico di un provider telefonico sardo. Nonostante questo incidente - anche se c'è chi parla di sabotaggio - grandi sorrisi ed allegria tra lavoratori e rappresentanti sindacali durante l'allegra traversata di rientro a bordo della Motonave Nomentana.
Il presidente Berlusconi ha infatti promesso che gli impianti Eurallumina verranno presto riconvertiti e diventeranno Sardaland, il primo parco dei divertimenti petrolchimico al mondo. Tra le attrazioni principali - ottime per grandi e bambini - spicca per originalità la "Scalata della Ciminiera", in cui i visitatori saliranno in cima alla più alta torre dell'impianto, con un megafono ed alcune bandiere della CISL e UIL.
Davvero un altro approccio questo, rispetto a quello di chi diceva a muso duro agli operai che la crisi internazionale avrebbe reso complessa la ripartenza della chimica in Sardegna, e voleva limitare i diritti fondamentali dei sardi: la cassa integrazione, la procedura di fallimento e l'amministrazione controllata.
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