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venerdì 16 Gennaio 2009

Silvio&Renato, il copyright blocca la sfida
Cappellacci lancia “Con centomila posti”
Celentano querela: derubato di “Azzurro”

di Andrea Pusceddu

Come è noto, è purtroppo saltato il confronto nuorese tra i due candidati governatori alla Regione Sardegna: Renato Soru e Silvio Berlusconi (che però si avvarrà della controfigura Cappellacci per girare le scene più pericolose della legislatura).

La tesi ufficiale è che motivi di opportunità e buonsenso abbiano suggerito di lasciare agli elettori la possibilità di assistere ad entrambi i comizi, per poter scegliere a ragion veduta per chi non votare il 15 e 16 febbraio.

La realtà è ben diversa: lo spostamento è stato ottenuto per via di una confidenziale ma ferma richiesta dell'ufficio legale della Endemol. La multinazionale olandese, proprietaria di tutti i principali format televisivi, ha infatti minacciato di citare in giudizio PD e PDL per violazione del copyright.

Secondo quanto segretamente concordato dalle segreterie di Soru e Berlusconi, la sfida tra i due contendenti era stata infatti pianificata secondo la modalità resa celebre dalla trasmissione “Amici di Maria”, la sola che detta di entrambe le parti sembrava dare le maggiori garanzie.

Gli ingredienti c'erano tutti: due squadre contrapposte, toni accesi e volgari, divisioni interne e scissionisti, continue violazioni delle regole e riscrittura in corso delle stesse, incessabile florilegio di luoghi comuni e frasi ad effetto, ossessiva attenzione allo share ed alle telecamere con spregio dell'intelligenza del pubblico.

Secondo una bozza di scaletta, la squadra blu (Berlusconi alla chitarra, Cappellacci a tenergli lo spartito davanti) avrebbe esordito nella prova di canto, cimentandosi nel difficile pezzo “Con centomila posti”, cantata sulle note di “Ventiquattromila Baci”. Il classicissimo “Azzurro” sarebbe stato scartato sia per l'ostilità di Celentano, molto vicino a Soru (“è l'unico che parlando fa più pause di me”, avrebbe confessato il molleggiato), sia perché la strofa “neanche un prete per chiaccherar” peccava di ingratitudine nei confronti dell'Arcivescovo di Cagliari, che a quattro chiacchiere col Premier non si è certo sottratto.

Sarebbe poi stato il turno della squadra bianca, con Renato Soru voce solista su “Ragazzo Triste” di Patty Pravo. Grande l'imbarazzo della coalizione quando si è sparsa la voce che l'ala riformista di Cabras avrebbe chiesto a Soru di rispettare i Patty, lasciando intendere che la rivisitazione della canzone fosse troppo libera, e suggerendo invece una cover di Battisti: “Ancora tu? - Ma non dovevamo vederci più?”

Giusto il tempo di cambiare gli abiti di scena e mandare gli spot, e sarebbe arrivata la sfida di ballo. Due le opzioni per la squadra blu: la prima “Il Valzer del Moscerino” avrebbe visto Berlusconi fare il Valzer e Cappellacci il Moscerino. La seconda ipotesi - un grande classico per il centodestra isolano - è l'immortale “Ballo del Mattone”. La coreografia - studiata dallo Studio Puddy & Zunky - prevede un grande uso di ballerini e figuranti. Chi lo ha visto parla di un grande finale in cui settanta comparse si impilano sino a formare un meraviglioso parcheggio multipiano davanti ad un fondale con la Sella del Diavolo.

Bocche cucite ed imbarazzo nella squadra bianca per quanto riguarda il ballo. Secondo i bene informati, infatti, il presidente Soru non si troverebbe molto a suo agio in questa disciplina, ritenuta inadatta al suo portamento un po' rigido. Da quanto trapelato, comunque, si prospettava una esibizione di Soru in “Su Ballu Seriu”, per l'occasione riarrangiato nella versione nota come “Su Ballu Seriu, Testardu, Soru”. Il governatore uscente, vestito nel tipico costume di Sanluri, sarebbe rimasto fermo in mezzo alla pista sopra un civraxiu gigante, con un sottofondo di Launeddas suonate da rappresentanti della Società Civile, finalmente chiamati a dare un contributo fattivo ed importante. Per non dare impressione di staticità, il movimento sarebbe stato impresso facendo oscillare il palco grazie ad un sistema di azionamenti idraulici comandato dalla cabina di regia (Fassino e Spissu).

Ultima, ma non certo per importanza, è la prova corale del Musical, quella in cui si cimentano non solo i candidati governatori, ma tutta la coalizione.

Abito scuro, camicia bianca ed occhiali da sole, Berlusconi e Cappellacci avevano già studiato le parte per “Blues Brothers”. Nella famosa scena in cui i due protagonisti dichiarano di essere in missione per conto di Dio era stato previsto un collegamento satellitare con la Basilica di Bonaria, dove Monsignor Mani avrebbe garantito che in effetti Dio aveva già espresso chiaramente la sua opinione.

Sull'altro fronte, la squadra bianca ha scartato l'ipotesi di esibirsi in “Chorus Line”, cambiando il titolo in “Soru's Line”. Si è quindi scelto di affidarsi alla grande musica degli ABBA, con il sempreverde “Mamma Mia!” che ha spopolato nei teatri e recentemente anche nei cinema. Di sicuro effetto la scena finale, in cui tutto l'elettorato del PD legge la lista dei candidati ed urla a squarciagola il titolo della canzone che dà il nome al musical.

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