Belloccio, ciao. A Marco Tedde "Bella ciao" gliela cantano in faccia: poco meno di un migliaio di persone ad Alghero fanno sentire che la canzone del partigiano non solo non divide ma anzi unisce. Giovani e anziani, ex combattenti, famiglie e studenti, militanti di partito e semplici cittadini: ne conteranno qualche centinaio, alla fine: sino a mille, dicono gli organizzatori. E mica alla cerimonia del Comune: molti di meno ad aprire il corteo, con la banda a intonare solo l'inno di Mameli. Era l'unica colonna sonora consentita dal primo cittadino di Forza Italia. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Voleva pubblicità. Ha avuto lazzi e sberleffi : “belloccio, ciao”. Che boomerang proibire “Bella ciao”. Mostrando Alghero come città baluba: non offendiamo, solo il “belloccio”. Marco Tedde si è beccata in faccia, in piazza e a oltranza la bella canzone.
Mai l'avrebbero cantata tanto se non l'avesse messa al bando. Tedde ignora che è “vietato vietare”. Si crede un podestà piccolo piccolo: benché belloccio. Ha ottenuto il contrario: non solo in Sardegna. Anche lo schivo Renato Soru è andato in pubblico per parlare e intonare “Bella, ciao”. Un boomerang e pubblicità negativa, ridicolizzante. Nessuno tocchi il teddista. Anzi: “Grazie, belloccio”. Ha esaltato per reazione la ricorrenza. Insieme a Berlusconi. Ha celebrato la Liberazione dal fascismo ricevendo in pompa magna il fascista professo e confesso Ciarrapico. Il Cav non è contro i “comunisti” (dove sono? cercateli a “chi l'ha visto?”). A lui piacciono i fascistoni veri e inossidabili: meglio se pregiudicati, faccendieri e tangentisti. Come Previti. Come Ciarrapico. O condannati per mafia: come Dell'Utri, pure revisionista anti-Resistenza. Se il Cav sta lontano dalla Liberazione, resta con Ciarrapico, Previti, Dell'Utri, sarà sempre un buon 25 aprile. (giorgio melis)
Abbiamo riflettuto a lungo su quali parole potessero rappresentare nella maniera più adeguata il significato che una ricorrenza come il 25 aprile assume per ogni sincero democratico, specie nell'anno in cui il ritorno delle destre al potere ha coinciso con la cancellazione dal panorama parlamentare di alcuni partiti dell'area progressista, discendenti diretti di quelle forze della sinistra che della lotta partigiana costituirono il cuore e l'anima. [...]
[ di Carlo Dore jr. e Enrico Palmas - leggi l'articolo ]
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Nessun fuori programma per l'Accordo di programma. Il consiglio comunale ha approvato la delibera della Giunta che mette fine al triplice piano che puntava a qualificare e riqualificare una parte importante della città. Nessun ripensamento, nonostante cinque ore di dibattito: il Comune si ritira. Lasciando le porte aperte a un nuovo accordo. Identico nei contenuti, diverso nella forma. E che fosse tutto un problema di forma si era capito fin dalle prima battute. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
Cagliari ha perso una grande occasione. Una grande occasione di riscatto per i cittadini di un quartiere degradato ed abbandonato da anni. Opportunità di creare posti di lavoro, acquisire aree ex demaniali, sistemare i sottoservizi di Villanova (i cui cittadini da anni, giustamente, lamentano l'assenza di interventi seri da parte del Comune), attenuare qualche difficoltà per molti degli studenti universitari che vivono nella nostra città. [...]
[ di Andrea Scano - leggi l'articolo ]
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Perseverare è diabolico? No, è tutto regolare, normale. Quando si è scelto -come Videolina-Menzognina-Bugiardina e gli altri mezzi d'informazione del gruppo Zuncheddu- la linea della falsificazione come strategia, la mistificazione elevata a metodo, si va avanti così: come uno stolido carro armato, inesorabile nello spaccio di materie tossiche che intossicano i lettori, deformano la realtà. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Un migliaio di firme a poco più di due ore dall'apertura dell'iniziativa, quasi settemila alle nove e mezzo di sera. Via così, sino a oltre mezzanotte. Sono i grandi numeri del secondo Vaffa-Day a Cagliari: per la «libera informazione in libero Stato», contro l'Ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico ai giornali e la legge Gasparri sulla radiotelevisione. [...]
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Giovedì, Tg2 ore 23.30. Confronto su Roma. Sostiene Rutelli, Vincenzo Cerami: autore di “La vita è bella”, capolavoro-Oscar di Roberto Benigni. Sostiene Alemanno, Luca Barbareschi: inizio gradevole, finale con botta volgarissima. Dice: “La vita è bella “ è “Shoah-business”: affare sull'Olocausto. Il film-capolavoro italiano e universale. Esaltato nel mondo: dai grandi ebrei, primo Spielberg. Disprezzato da un mediocre attore italiano. Contro Rutelli: se l'appoggiano Cerami e Benigni, meglio Alemanno. Il testimonial del post-fascista si è fatto eleggere in Sardegna. Con cinque altri ladri di voti e seggi: nostri. Non lo dice: parla solo di Roma. Quello che “da velista, conosco la Sardegna metro per metro”, i sardi li ignora: giusto, s'intende di Roma. Doveva restarci, anziché scippare i voti dei sardi con la sveglia al collo. Grazie, Fini e Berlusconi: la colonia elettorale ricambia. Grazie all'imbelle Pd, che non ha gridato. “S'indanti furau finzat is votus”, scrive Claudia Zuncheddu. I ricettatori sono a destra. I pavidi complici nel Pd, Psda'z, centristi e nazionalitari. Barbareschi deputato “sardo”: disprezziamolo e vergogniamoci tutti noi, sardi di merda e ascari. (giorgio melis)
Il paradosso di una terra che è contemporaneamente luogo di emigrazione e di immigrazione, che si spopola nel suo interno e però sempre di più viene scelta per una nuova vita da popoli lontani e diversi, è solo apparente: le migrazioni sono cicliche, liquide, dovrebbero insegnarci l'accoglienza e non la diffidenza, la stessa che sperimentavano gli emigrati sardi di cinquant'anni fa a Milano o Torino. [...]
[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]
La sentenza della Consulta ha cancellato tasse discriminatorie e dunque ingiuste. Il problema però rimane: i non residenti che possiedono una seconda casa valorizzata da una risorsa naturale ben conservata, non contribuiscono a finanziare lo sforzo necessario per la "buona conservazione". La soluzione al problema esiste, non richiede nuove tasse, non discrimina nessuno. Finora è stata trascurata. Forse è il momento giusto per valutarla con attenzione. [...]
[ di Francesco Pigliaru - leggi l'articolo ]
“Dicono di me che da convinto farmacologo quale ero, ora mi sia convertito sulla via di Trieste, ma non è cosi che sono andate le cose”. “La via di Trieste” è quella aperta da Franco Basaglia, celebre, innovativo psichiatra, alla quale fa riferimento il prof. Gianluigi Gessa a proposito di una dolente vicenda. Gessa accetta di parlare del caso che sta scuotendo e dividendo il mondo sanitario sardo. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'intervista ]
Chi, come il sottoscritto (e diversamente da Soru e da Gessa), ha alle spalle una lunga storia di militanza politica nella sinistra e dintorni, dispone di molte occasioni per sentirsi deluso. Tra le tante un posto non secondario occupa la tendenza degli attuali amministratori regionali ad incanalare i rapporti con il prossimo verso il modello “guardia-ladro”, indipendentemente. [...]
[ di Sergio Ravaioli - leggi l'articolo ]
Si possono scorgere forzature nella recente presentazione, da parte degli uffici stampa della Regione Sardegna, della delibera della Giunta con la quale si istituisce e si presenta “la giornata del popolo sardo; programmazione attività Sa Die de sa Sardinia 2008 dedicata a Sa limba sarda”. Se l'ONU e l'UNESCO hanno evitato di associare lingua, identità e popolo, avranno avuto le loro buone ragioni. [...]
[ di Marinella Lõrinczi - leggi l'articolo ]
«La Lingua Sarda Comuna è lingua che si usa nelle cose scritte, negli atti ufficiali. La 482/99 è una legge dello Stato che tutela le lingue minoritarie. I finanziamenti arrivano da lì. Ci sono 198 sportelli linguistici in corso di attivazione in tutta la Sardegna», dice l'assessore Maria Antonietta Mongiu. «Ho convocato tutti per venerdì, voglio capire quali strategie bisogna attivare per potenziare le loro attività. La legge è sottoutilizzata e questo è un dato interessante». [...]
[ di Daniela Paba - leggi l'articolo ]
A Roma si dice: “Arieccola!”. A Iglesias invece, quando una persona torna a riproporre il suo eterno ritornello, si dice: “E drínghili!” E sí! La signora “Eccomi di nuovo!”, sa pasionaria de Casteddu, la Dolores Ibarruri del plurilinguismo scrive per l'ennesima volta: “¡No pasaran!”-tanto per restare nel tema della guerra civile spagnola, da lei introdotto. [...]
[ di Roberto Bolognesi - leggi l'articolo ]
Ho scaricato la mezz'ora audio-video di dibattito tra autorità regionali (presidente Renato Soru e assessore Maria Antonietta Mongiu) e sportellisti linguistici, messa a disposizione nel sito della RAS durante la presentazione della legge sulla lingua. [...]
[ di Marinella Lõrinczi - leggi l'articolo ]
L'opera in quattro atti :“La leggenda della città invisibile di Kitež e della vergine Fevronia” di Rimskij Korsakov, ha inaugurato la stagione 2008 del Teatro Lirico di Cagliari. [...]
[ di Nanni Spissu - leggi l'articolo ]

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