Il presunto Silvio 3° è un premier di parola. Subito un governo autorevole: fatto! Era però impegnato a Villa Certosa tra Putin e il Bagaglino, e ha dovuto dare qualche delega. Tornato ad Arcore per incontrarlo, ha scoperto che Umberto Bossi il governo l'aveva già fatto: a sua immagine e somiglianza. Prendere o lasciare. E il Cavaliere prese, non potendo rifiutare: il Senatur l'è mica il Fini, è celodurista e maneo male che l'è malad, come disse il Cavaliere. Sempre più azionista di riferimento, con la golden card per sbancare, Bossi ha preteso per sé le Riforme. Gli interessa essenzialmente il federalismo fiscale. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Abbiamo il Billionaire. Berlusconi ci regala il Bagaglino: in onore di Putin. Il gelido autocrate avrebbe pareggiato solo portando a Olbia - frazione di Villa Certosa - il teatro Bolscioi di Mosca. Bagaglino-Bolscioi: per me pari sono. Berlusconi non umilia l'ospite esibendo anche il Billionaire per pacchianos. Verso Putin, mostra spirito protettivo. Nel 2003 rispose per lui alla domanda sugli orrori russi in Cecenia: Putin si difende dai terroristi. Ora nuovo exploit. Una giornalista russa ha chiesto a Putin notizie sulla sua love story. Il Cavaliere ha prevenuto ancora l'amico: mimando con indici e pollici un mitra puntato. Sorriso spianato e niente corna. Affettuosità soft. Putin è solo indicato come mandante dell'assassinio proprio di giornalisti dissidenti. Avrà gradito. Come l'annuncio di Berlusconi. Alitalia? Meglio all'Aeroflot. Più rassicurante, democratica e occidentale dell'Air France. Ost-politik all'arcoriana, in salsa romanesca: col Bagaglino. È un Billionaire tendenza Minkioner. Tutto nel salotto sardo-gallurese: la colonia mondana. Una pacchia. Altro che G8 e gasdotto! (giorgio melis)
Corrono in sette, per la successione di Pasquale Ristretta. Sei uomini: Gavino Faa, Raffaele Paci, Francesco Sitzia, Giovannino Melis, Antonio Sassu, Giuseppe Santa Cruz. È spuntata una donna: non qualsiasi. Maria del Zompo, ordinario di farmacologia, già prorettore (prorettora?) con Mistretta. Spariglia i giochi. Neuroscienziata di notorietà internazionale, incarna una bella figura di donna medico, sorridente e pragmatica, eppure sostenuta dall'aura ideale e indipendente della ricercatrice. La stessa che rende trasversalmente prestigioso e amato Gianluigi Gessa, suo maestro. [...]
[ di Daniela Paba - leggi l'articolo ]
“Dicono di me che da convinto farmacologo quale ero, ora mi sia convertito sulla via di Trieste, ma non è cosi che sono andate le cose”. “La via di Trieste” è quella aperta da Franco Basaglia, celebre, innovativo psichiatra, alla quale fa riferimento il prof. Gianluigi Gessa a proposito di una dolente vicenda. Gessa accetta di parlare del caso che sta scuotendo e dividendo il mondo sanitario sardo. [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'intervista ]
L'eclettismo dilaga dalla scienza alla politica: l'arte del possibile e, per i geniali neofiti, dell'impossibile. Resterà negli annali un editoriale post-elettorale del noto tossicologo Gaetano Di Chiara. Ormai appare sprecato nella sua disciplina, dove ha meritata fama internazionale. [...]
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Realismo critico, senza sconti. Condividere gli obbiettivi non significa approvare i metodi, che possono vanificare i primi e destabilizzare un progetto e la prospettiva. Pietro Soddu, ancora il più lucido e appassionato analista politico sardo, resta dalla parte di Renato Soru, con critiche e scetticismo. Ma a patto che riveda molta parte della sua strategia. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Hannah Arendt scriveva, nel 1957, che, per la prima volta, “i popoli sulla Terra hanno un presente comune”, e che le sembravano destinati all'unità. In Italia, si stenta ancora a crederlo e si vota in maggioranza per il partito dei dazi, del salvataggio del carrozzone Alitalia-Malpensa a nostre spese, per una sorta di putinismo dai denti smaglianti. [...]
[ di Alessandro Mongili - leggi l'articolo ]
Non deve essere un bel momento… «Beh, in effetti non posso darle torto. Qualcosa non deve aver funzionato. Per qualche strano motivo i compagni e le compagne italiane non si sentono rappresentati da noi, il nostro linguaggio appare trito e superato. Ma stia pur sicuro che non rimarremo con le mani in mano. Abbiamo già pianificato una tavola rotonda di analisi delle problematiche implicite alle istanze socialproletarie e validazione della piattaforme programmatiche. Si terrà la settimana prossima al Billionaire, in un priveè noleggiato per l'occasione». [...]
[ di Andrea Pusceddu - leggi l'articolo ]
Nei due giorni trascorsi dalla disfatta elettorale, i big del Partito Democratico non hanno saputo trovare altra giustificazione al disastro se non attribuirne la responsabilità a Romano Prodi ed al suo governo. Stupisce come costoro non vogliano rendersi conto che sono stati capaci non solo di rivitalizzare il Cavaliere Berlusconi, ormai politicamente moribondo, ma soprattutto di sperperare quello straordinario patrimonio di passioni, di competenze, di idee e di consenso che era stato messo insieme con anni di lavoro dalle forze migliori di cui vanta il mondo politico italiano. [...]
[ di Carlo Dore - leggi l'articolo ]
Mai un verdetto è stato così lampante in Italia. L'Italia democratica e di sinistra ha subito una sconfitta storica: alla Camera dei Deputati, i partiti che si ispiravano all'Unione girano intorno al 42%, e il Partito Democratico - superando di poco il 33% - ottiene un risultato non all'altezza delle speranza consolidatesi nel corso della campagna elettorale. L'astensionismo ha colpito fortemente la Sinistra-L'Arcobaleno e certamente in molte zone d'Italia anche il Partito Democratico. Una parte consistente dell'elettorato tradizionale di sinistra - oramai è chiaro a tutti - è smottato a destra. [...]
[ di Marco Pitzalis - leggi il commento ]
Ambra ha 20 anni, di cognome fa Calledda e studia giurisprudenza. Ha illustrato i principi della Carta d'adesione al circolo del Partito democratico “Franco Oliverio”: durante la fondazione e davanti a oltre 200 persone, che di politica vogliono parlare. Viene dalla Sinistra giovanile - «Iscritta a 14 anni» - ed è stata prima rappresentante d'istituto e poi della Consulta al liceo Siotto. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Si possono scorgere forzature nella recente presentazione, da parte degli uffici stampa della Regione Sardegna, della delibera della Giunta con la quale si istituisce e si presenta “la giornata del popolo sardo; programmazione attività Sa Die de sa Sardinia 2008 dedicata a Sa limba sarda”. Se l'ONU e l'UNESCO hanno evitato di associare lingua, identità e popolo, avranno avuto le loro buone ragioni. [...]
[ di Marinella Lõrinczi - leggi l'articolo ]
«La Lingua Sarda Comuna è lingua che si usa nelle cose scritte, negli atti ufficiali. La 482/99 è una legge dello Stato che tutela le lingue minoritarie. I finanziamenti arrivano da lì. Ci sono 198 sportelli linguistici in corso di attivazione in tutta la Sardegna», dice l'assessore Maria Antonietta Mongiu. «Ho convocato tutti per venerdì, voglio capire quali strategie bisogna attivare per potenziare le loro attività. La legge è sottoutilizzata e questo è un dato interessante». [...]
[ di Daniela Paba - leggi l'articolo ]
A Roma si dice: “Arieccola!”. A Iglesias invece, quando una persona torna a riproporre il suo eterno ritornello, si dice: “E drínghili!” E sí! La signora “Eccomi di nuovo!”, sa pasionaria de Casteddu, la Dolores Ibarruri del plurilinguismo scrive per l'ennesima volta: “¡No pasaran!”-tanto per restare nel tema della guerra civile spagnola, da lei introdotto. [...]
[ di Roberto Bolognesi - leggi l'articolo ]
C'è solo un modo per non far morire una lingua: parlarla. Di quella sarda se ne parla tanto, senza parlarla. Non ieri. Alla riunione degli sportelli linguistici di tutta la Sardegna, era d'obbligo. E chi ha tentato di sfuggire al dibattito in limba ha dovuto subire l'ira funesta e una bella strigliata in italiano del Presidente Soru. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
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Oggi è morto in Madagascar Vittorio Papoff. Medico, poi gesuita, lasciò Cagliari dove era nato e cresciuto dopo la laurea in medicina e la specializzazione in psichiatria. Aveva deciso di mettere la sua conoscenza, la sua professione al servizio degli altri. Per questo dopo gli anni di formazione, da sacerdote chiese e ottenne di andare nel Madagascar, provincia missionaria gesuita. [...]
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