La destra avanza ma in Sardegna non sfonda. È di nuovo in corsa ma le urne politiche non le danno affatto la certezza di riconquistare la Regione. Perché il Pd e Di Pietro tengono sia pure arretrando, vanno meglio rispetto al dato nazionale: mentre il Pdl sardo è nettamente sotto il risultato spuntato a livello generale. In larga maggioranza nel Paese, schiacciante in alcune regioni, nell'Isola il Pdl stenta più di quel che non dicano i risultati. Ha recuperato una maggioranza di quasi tre punti sul Pd-Idv ma è al 43 per cento contro il 40 degli avversari. Però ci sono i voti della Sinistra Arcobaleno e quelli socialisti che possono largamente pareggiare i conti, benché l'Udc possa fare la differenza. Acquisito il trionfo di Berlusconi-Bossi-Fini (in quest'ordine gerarchico), a Cagliari è inevitabile guardare alle urne appena chiuse proiettandole sulle regionali del 2009. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]
Ventisette in Parlamento, nove in Senato e 18 alla Camera. La pattuglia sarda per Roma è definita, con diverse facce conosciute e qualche debuttante d'assalto. La partita per Palazzo Madama finisce cinque senatori a quattro. È questo il segnale che la vittoria del Pdl in Sardegna non è esattamente un cappotto: 30mila voti di scarto tra Popolo della Libertà e Partito democratico valgono appena un seggio in meno per gli uomini di Veltroni. Uno in più rispetto a quelli attesi, visto che il quarto per il Senato è quel Francesco Sanna considerato da tutti, e da se stesso per primo, candidato di frontiera. Invece il consigliere regionale del Sulcis Iglesiente stacca il biglietto per Roma dopo una campagna elettorale capillare sul territorio. [...]
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Vincono e festeggiano, nel Popolo della Libertà. A tarda notte la sede di Forza Italia è zeppa di esponenti politici, elettori e simpatizzanti: c'è da brindare e si brinda, per il risultato nazionale ma anche per quello regionale. Ora possono dirlo, nel centrodestra: nell'isola a questi numeri ci pensavano, ma chissà se ci credevano davvero. Tre punti in più alla Camera e lo stesso al Senato. Non è il cappotto cucito nel resto del Paese ma intanto se lo godono: l'avviso di sfratto per il presidente della Regione Renato Soru parte da qui. Per conoscenza, dopo una campagna elettorale tutta incentrata contro la figura del governatore, arriverà anche alla coalizione di centrosinistra che lo sostiene. Ma solo oggi, a risultato acquisito: anche se le poste, proprio in virtù di quei numeri, non funzioneranno alla velocità che speravano. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Sulla sconfitta non si discute. Ma il dato regionale registra segnali di resistenza per il centro sinistra: il Partito democratico in alleanza con l'Italia dei valori va sotto, ma i circa 9 punti percentuali che hanno regalato la vittoria al Cavaliere e al suo destriero Umberto bossi, nell'Isola si riducono di due terzi. Non è poco. Soprattutto se si tiene a mente il filo conduttore di tutta la campagna elettorale del Popolo delle libertà. Tutta incentrata sulla critica alla politica regionale del centro sinistra, ma soprattutto contro il Presidente Soru. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
È un Renato Soru dispiaciuto quello che commenta a caldo i risultati nazionali e nell'isola. Eppure, nonostante lo tsunami delle libertà abbia fatto breccia, l'argine sardo ha, tutto sommato, retto bene, contenendo lo scarto in tre punti percentuali e dando speranza di un recupero possibile in vista delle prossime regionali. A questo risultato si aggrappa il bel Renè, che non è lo storico sciupafemmine di Badu e'carros, ma lo scontroso dominus di viale Trento. Per ripartire, in quest'ultimo anno di passione, al governo della. [...]
[ di Darwin - leggi l'articolo ]
Vorrei spezzare una lancia o almeno uno stecchino a favore di Bruno Vespa, che nell'ultimo «Porta a Porta» ha piegato la schiena per annusare una mano di Berlusconi. Contro ogni apparenza, non un gesto servile ma una gag, cui il giornalista si è prestato, forse involontariamente, e però con tempi comici perfetti. «Annusi», ha declamato l'arzillo showman, porgendogli l'arto con maestosa noncuranza. E l'infelice ha annusato. Quel tanto che bastava per consentire al capocomico di sparare la battuta: «Lo sente? È odore di santità». Risate, applausi, indici di ascolto e gradimento alle stelle. [...]
[ di Massimo Gramellini - leggi l'articolo ]
Ho sempre votato. Stavolta non posso perché non sono in Italia e le nostre leggi in qualche misura me l'hanno impedito. Non rientravo negli standard previsti di Italiano all'estero e quindi addio competition. Ho seguito sui media ogni passaggio di questa campagna elettorale e, come tanti, sono parecchio in ansia per il risultato elettorale di lunedì prossimo. A San José, California, di notte, ho ascoltato tutto il video della manifestazione di Veltroni su DemocraticaTv (che nome!), con intorno a me gente che probabilmente confonde l'Italia con l'Asia e della Sardegna non conosce neanche l'esistenza. E mi sono pure un po' commosso a vedere Piazza Garibaldi. [...]
[ di Alessandro Mongili - leggi il commento ]
Ha fatto bene chi in questa campagna elettorale ha sollevato il tema delle indennità parlamentari, cioè l'assurdo di un Paese che ha in Europa due primati confliggenti tra loro: i più bassi salari al netto delle quote previdenziali e le più alte indennità ai rappresentanti nelle istituzioni. E quando parliamo di indennità il tema non è da riferire soltanto ai deputati e senatori ma è da estendere ai consiglieri regionali e in generale a chi è chiamato a ricoprire cariche pubbliche elettive. [...]
[ di Francesco Cocco - leggi il commento ]
Se amasse la retorica, direbbe: Hic manebo optime. Renato Soru è diretto, dribbla l'enfasi. «Si vota per scegliere tra Berlusconi e Veltroni, non su me. L'unica cosa certa è che non mi dimetterò comunque vada. Era sicuro da quando l'ho detto in Consiglio, mi dissero che avevo fatto male, mi indebolivo. Era la mia decisione, giusto renderla nota. Non devo e non voglio sottrarmi in anticipo, tatticamente, al giudizio dei sardi. La furbizia e l'opportunismo non sono il mio forte. È così difficile credere a quel che dice una persona?». [...]
[ di Giorgio Melis - leggi l'intervista ]
Al “Brotzu” ma anche all'Università, ben oltre la Facoltà medica, non si parla d'altro. Da anni, i medici specializzandi in anestesiologia operano nel grande nosocomio e a capo del “servizio istruzione reclute”, il primario del Brotzu, Nanni Manduco, ha da tempo indicato Maurizio Cocco. Ma il professore partecipa al concorso e dalla graduatoria viene fuori un risultato a dir poco grottesco: è appena 13º: escluso, perché i posti da assegnare sono undici. Lo precedono tutti o quasi i suoi “allievi” che ha appena formato al “Brotzu”. [...]
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[ leggi la lettera ]
Il 4 aprile la sala del teatro di Sant'Eulalia era gremita. Oltre duecento persone convenute per la fondazione di un circolo del Partito Democratico nel quartiere della Marina, intitolato alla figura nitida di Franco Oliverio. Dentro la sala tre generazioni di cittadini democratici. Quelli che hanno lavorato e vissuto con Franco Oliverio una stagione straordinaria di lotte e di impegno sociale. Quelli che Franco Oliverio lo conoscevano solo di fama. Quelli che durante quella stagione non erano ancora nati o erano dei ragazzini. [...]
[ di Marco Pitzalis - leggi l'intervento ]
Vista da lontano, la querelle italiana sulla regolamentazione legislativa sulle coppie di fatto ha tutta l'aria eroicamente stantìa d'una vecchia foto di trincea della Grande Guerra. Sarà la lontananza dal Sacro Soglio, o la gioiosa assenza di fardelli storici, sacri terrori e deferenze altomedievali, fattostà che altrove nel mondo il problema del riconoscimento dei diritti delle coppie atipiche (non sposate, omosessuali ecc.) è ormai un dato di fatto. Un “non-event”, come si dice nei paesi anglofoni. [...]
[ di Alberto Mario DeLogu - leggi l'intervento ]


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