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Giorgio Melis
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Niente spallata a Soru dalle urne
la destra risale ma non sfonda
i notabili Pd umiliati nel voto
Cagliari a sorpresa, parità col Pdl

La destra avanza ma in Sardegna non sfonda. È di nuovo in corsa ma le urne politiche non le danno affatto la certezza di riconquistare la Regione. Perché il Pd e Di Pietro tengono sia pure arretrando, vanno meglio rispetto al dato nazionale: mentre il Pdl sardo è nettamente sotto il risultato spuntato a livello generale. In larga maggioranza nel Paese, schiacciante in alcune regioni, nell'Isola il Pdl stenta più di quel che non dicano i risultati. Ha recuperato una maggioranza di quasi tre punti sul Pd-Idv ma è al 43 per cento contro il 40 degli avversari. Però ci sono i voti della Sinistra Arcobaleno e quelli socialisti che possono largamente pareggiare i conti, benché l'Udc possa fare la differenza. Acquisito il trionfo di Berlusconi-Bossi-Fini (in quest'ordine gerarchico), a Cagliari è inevitabile guardare alle urne appena chiuse proiettandole sulle regionali del 2009. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]

La carica dei 27 per il Parlamento
Big, debuttanti e paracadutati
Al Senato Pdl meglio per un seggio

Ventisette in Parlamento, nove in Senato e 18 alla Camera. La pattuglia sarda per Roma è definita, con diverse facce conosciute e qualche debuttante d'assalto. La partita per Palazzo Madama finisce cinque senatori a quattro. È questo il segnale che la vittoria del Pdl in Sardegna non è esattamente un cappotto: 30mila voti di scarto tra Popolo della Libertà e Partito democratico valgono appena un seggio in meno per gli uomini di Veltroni. Uno in più rispetto a quelli attesi, visto che il quarto per il Senato è quel Francesco Sanna considerato da tutti, e da se stesso per primo, candidato di frontiera. Invece il consigliere regionale del Sulcis Iglesiente stacca il biglietto per Roma dopo una campagna elettorale capillare sul territorio. [...]

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vignetta - Berlusconi, terza volta al governo

Il Pdl già in festa guarda al 2009
tutti dentro con i vecchi alleati
per l'assalto finale alla Regione

Vincono e festeggiano, nel Popolo della Libertà. A tarda notte la sede di Forza Italia è zeppa di esponenti politici, elettori e simpatizzanti: c'è da brindare e si brinda, per il risultato nazionale ma anche per quello regionale. Ora possono dirlo, nel centrodestra: nell'isola a questi numeri ci pensavano, ma chissà se ci credevano davvero. Tre punti in più alla Camera e lo stesso al Senato. Non è il cappotto cucito nel resto del Paese ma intanto se lo godono: l'avviso di sfratto per il presidente della Regione Renato Soru parte da qui. Per conoscenza, dopo una campagna elettorale tutta incentrata contro la figura del governatore, arriverà anche alla coalizione di centrosinistra che lo sostiene. Ma solo oggi, a risultato acquisito: anche se le poste, proprio in virtù di quei numeri, non funzioneranno alla velocità che speravano. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

L'attacco al presidente non paga
Pd sconfitto, meno che a Roma
Soru si rammarica per la Sinistra

Sulla sconfitta non si discute. Ma il dato regionale registra segnali di resistenza per il centro sinistra: il Partito democratico in alleanza con l'Italia dei valori va sotto, ma i circa 9 punti percentuali che hanno regalato la vittoria al Cavaliere e al suo destriero Umberto bossi, nell'Isola si riducono di due terzi. Non è poco. Soprattutto se si tiene a mente il filo conduttore di tutta la campagna elettorale del Popolo delle libertà. Tutta incentrata sulla critica alla politica regionale del centro sinistra, ma soprattutto contro il Presidente Soru. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

L'avviso di sfratto da destra è prematuro
l'argine-Soru regge, Pd-maquillage
con dinosauri, Maninchedda no maninpasta

È un Renato Soru dispiaciuto quello che commenta a caldo i risultati nazionali e nell'isola. Eppure, nonostante lo tsunami delle libertà abbia fatto breccia, l'argine sardo ha, tutto sommato, retto bene, contenendo lo scarto in tre punti percentuali e dando speranza di un recupero possibile in vista delle prossime regionali. A questo risultato si aggrappa il bel Renè, che non è lo storico sciupafemmine di Badu e'carros, ma lo scontroso dominus di viale Trento. Per ripartire, in quest'ultimo anno di passione, al governo della. [...]

[ di Darwin - leggi l'articolo ]

Bruno Vespa, l'Annusator Cortese
non è un servo, solo un comico
in coppia col Grande Annusato Silvio

Vorrei spezzare una lancia o almeno uno stecchino a favore di Bruno Vespa, che nell'ultimo «Porta a Porta» ha piegato la schiena per annusare una mano di Berlusconi. Contro ogni apparenza, non un gesto servile ma una gag, cui il giornalista si è prestato, forse involontariamente, e però con tempi comici perfetti. «Annusi», ha declamato l'arzillo showman, porgendogli l'arto con maestosa noncuranza. E l'infelice ha annusato. Quel tanto che bastava per consentire al capocomico di sparare la battuta: «Lo sente? È odore di santità». Risate, applausi, indici di ascolto e gradimento alle stelle. [...]

[ di Massimo Gramellini - leggi l'articolo ]

In California dove l'Italia è forse Asia
scoprire che Silvio e piazza rafforzano
Soru e Veltroni contro i Quattrogatti

Ho sempre votato. Stavolta non posso perché non sono in Italia e le nostre leggi in qualche misura me l'hanno impedito. Non rientravo negli standard previsti di Italiano all'estero e quindi addio competition. Ho seguito sui media ogni passaggio di questa campagna elettorale e, come tanti, sono parecchio in ansia per il risultato elettorale di lunedì prossimo. A San José, California, di notte, ho ascoltato tutto il video della manifestazione di Veltroni su DemocraticaTv (che nome!), con intorno a me gente che probabilmente confonde l'Italia con l'Asia e della Sardegna non conosce neanche l'esistenza. E mi sono pure un po' commosso a vedere Piazza Garibaldi. [...]

[ di Alessandro Mongili - leggi il commento ]

Le onorevoli indennità più alte in Europa
con l'insulto dei salari più bassi
Paghiamo di più per avere più corruzione

Ha fatto bene chi in questa campagna elettorale ha sollevato il tema delle indennità parlamentari, cioè l'assurdo di un Paese che ha in Europa due primati confliggenti tra loro: i più bassi salari al netto delle quote previdenziali e le più alte indennità ai rappresentanti nelle istituzioni. E quando parliamo di indennità il tema non è da riferire soltanto ai deputati e senatori ma è da estendere ai consiglieri regionali e in generale a chi è chiamato a ricoprire cariche pubbliche elettive. [...]

[ di Francesco Cocco - leggi il commento ]

vignetta - Differenze tra destra e sinistra

Intervista a Soru: «Alla Regione
fino in fondo, ho una sola parola»
Berlusconi «pochezza umana
e cattivo gusto, un voto positivo»

Se amasse la retorica, direbbe: Hic manebo optime. Renato Soru è diretto, dribbla l'enfasi. «Si vota per scegliere tra Berlusconi e Veltroni, non su me. L'unica cosa certa è che non mi dimetterò comunque vada. Era sicuro da quando l'ho detto in Consiglio, mi dissero che avevo fatto male, mi indebolivo. Era la mia decisione, giusto renderla nota. Non devo e non voglio sottrarmi in anticipo, tatticamente, al giudizio dei sardi. La furbizia e l'opportunismo non sono il mio forte. È così difficile credere a quel che dice una persona?». [...]

[ di Giorgio Melis - leggi l'intervista ]

Concorso-beffa per anestesisti: bocciato
al Policlinico “professore” del Brotzu
promossi tutti i suoi allievi specializzandi

Al “Brotzu” ma anche all'Università, ben oltre la Facoltà medica, non si parla d'altro. Da anni, i medici specializzandi in anestesiologia operano nel grande nosocomio e a capo del “servizio istruzione reclute”, il primario del Brotzu, Nanni Manduco, ha da tempo indicato Maurizio Cocco. Ma il professore partecipa al concorso e dalla graduatoria viene fuori un risultato a dir poco grottesco: è appena 13º: escluso, perché i posti da assegnare sono undici. Lo precedono tutti o quasi i suoi “allievi” che ha appena formato al “Brotzu”. [...]

[ leggi l'articolo ]

«Basta con gli specializzandi al Brotzu:
siamo incapaci, istruiteli all'Università»

[ leggi la lettera ]

In nome di Franco Oliverio, festa politica
Tanti contro i baroni: torna l'impegno
incontro di generazioni, avviso ai partiti

Il 4 aprile la sala del teatro di Sant'Eulalia era gremita. Oltre duecento persone convenute per la fondazione di un circolo del Partito Democratico nel quartiere della Marina, intitolato alla figura nitida di Franco Oliverio. Dentro la sala tre generazioni di cittadini democratici. Quelli che hanno lavorato e vissuto con Franco Oliverio una stagione straordinaria di lotte e di impegno sociale. Quelli che Franco Oliverio lo conoscevano solo di fama. Quelli che durante quella stagione non erano ancora nati o erano dei ragazzini. [...]

[ di Marco Pitzalis - leggi l'intervento ]

Una foto ingiallita della famiglia italiana
ostaggio di politica e religione
La mia grande famiglia non sarà mai così

Vista da lontano, la querelle italiana sulla regolamentazione legislativa sulle coppie di fatto ha tutta l'aria eroicamente stantìa d'una vecchia foto di trincea della Grande Guerra. Sarà la lontananza dal Sacro Soglio, o la gioiosa assenza di fardelli storici, sacri terrori e deferenze altomedievali, fattostà che altrove nel mondo il problema del riconoscimento dei diritti delle coppie atipiche (non sposate, omosessuali ecc.) è ormai un dato di fatto. Un “non-event”, come si dice nei paesi anglofoni. [...]

[ di Alberto Mario DeLogu - leggi l'intervento ]

vignetta - Soru resta a galla dopo la sconfitta
lettere e interventi
 
Il Partito Democratico ha già raggiunto il suo obiettivo ora facciamo vincere l'Italia, di Gian Valerio Sanna
Un voto contro, per fermare comunque la destra. Poi però ci vuole il ricambio degli oligarchi, di Carlo Dore jr.
L'unto del Signore che fa soldi anche coi maghi anche stavolta non rinuncia a vestirsi da fariseo, di Giovanni Panunzio
Arriva Lui ed ecco che L'Unione Sarda online scopre che la campagna elettorale è notizia, di Antonio Monni
Il cattivo esempio dell'assunzione al Tecnocasic. Difficile dimostrare che non siamo tutti uguali, di Adriano Salis
Un'invenzione la parcella da 1,2 milioni alla Regione, ecco perché ho querelato Diana e Liori, di Giuseppe Macciotta
L'Unione Sarda, il dio denaro e la pagina pubblicitaria concessa e poi bocciata, di Maria Rosaria Casula
L'azzardo di Veltroni e la tentazione di Soru: tutti a casa, si vota a giugno per far il bis, di Domenico Mura
Peccato, Walter: se solo ci avessi detto che dobbiamo cambiare noi per cambiare l'Italia…, di Sergio Diana
Io, biologa precaria, posso votare il Pd che trova un posto ai suoi uomini al Tecnocasic?, di Stefania Sanna
dall'archivio
in Sardegna
Un complotto a mezzo Forestale contro il Floris-furioso: sveglia, l'unico colpito dai ranger è stato il presidente, senza protestare, di Giorgio Melis
Cagliari, 15 anni di destra bottegaia incapace di volare: ecco i disastri. Ciclone-Soru, decolla la città nuova,di Carlo Dore
La scommessa di Guido Melis, in corsa senza garanzie: la lista del Pdl impone di battersi, Soru resta un grande presidente
Né giallo né mistero a Gavoi, niente sindrome di Cogne: errori ma è solo delitto di stolidi balordi, di Giorgio Melis
Il vecchio e il nuovo della Barbagia: la guerra dei banchi vuoti e del nulla riempito con le armi, Giovanni Maria Bellu
Non riconosco il mondo di questi assassini, non è quello in cui vogliamo vivere, di Alberto Masala
Non c'è santuario al sicuro dalla violenza che assedia la Barbagia: ma la cultura resta l'unico argine contro i codici barbari, di Nanni Spissu
Pisanu, lo smemorato di Ittiri no-G8 a luglio: assist a Soru alla vigilia del voto regionale. E Silvio? Due vertici a luglio..., di Giorgio Melis
C'è del marcio in Sardegna, viene da Unione Sarda e Videolina. Gli imbroglioni in redazione: malainformazione e malapolitica, di Giorgio Melis
Pasqua nell'urna, con l'occhio all'estate. Trionfa il vero-falso made in Sardinia: tutto si fa per te, caro turista, di Giulio Angioni
Uno psichiatra sospeso, pagina listata a lutto. È morto un poveraccio, neanche nominato: parliamo di salute col kalashnikov in mano?, di Darwin
La Maddalena aspetta il Grande Evento: troppo lontano per l'isola svuotata, fin troppo vicino per i cantieri in ritardo, di Alessandra Deleuchi
Bandiere al vento, per un lavoro decente contro questa desolazione sociale. O lasciamo che i giovani si salvino altrove, di Maria Letizia Pruna
I maxiemendamenti per le minipolitiche. Quando il lavoro diventa bandiera e non contano i risultati, ottenuti o no, da insardegna.eu
Legge sulla Ricerca, un'occasione a rischio. Gestione in mano ai soliti noti terrorizzati da innovazione e cambiamento, di Alessandro Mongili
Un'altra sentenza esemplare difende il Ppr. A Pili-sfasciacarrozze, legali e giornali resta l'eversione con le lobbies del cemento, di Carlo Dore
La Regione e la lotta alla dispersione nei licei classici cagliaritani. Scuola elitaria? No, spreco di soldi, di Marco Pitzalis
Vignetta - sconfitta per il pd
la saga dei Consorzi
Usai ha fatto il bel gesto prima dell'addio e Milia non ha dovuto assumere al Tecnocasic il suo vice in Provincia, di Giorgio Melis
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Veltroni, un italiano tranquillo ecco la sua forza semplice: non è travolgente ma rassicura. Stracciato Fini, appeal svanito, di Giorgio Melis
Un'idea da Londra: quante volte, onorevole? La contabilità in camera da letto aiuta a dare un volto umano alla politica, di Francesca Madrigali
Aridatece la politica, è cosa buona e giusta da non confondere coi partiti di potere. Ma è peggio l'antipolitica degli interessi, di Sergio Ravaioli
Toh, il Caimano: straccio Veltroni vecchio comunista e gli “stracci” Nuvoli-Pittalis. Appello anti-Soru: «sparagli, Piero», Fassino lo esalta, di Giorgio Melis
Spagna e Usa, cose e donne dell'altro mondo. Nell'Italia papista e di Ferrara non si lotta contro la società sessista, di Anna Oppo
Carcere e multe non garantiscono sicurezza sul lavoro ma è inutile aspettarsi soluzioni da questa classe dirigente allevata in tv, di Sergio Ravaioli
Trent'anni fa la strage che strappò alla politica italiana Aldo Moro, la sua visione e la scelta del dialogo, di Gianluca Scroccu
Il delitto più grave in trent'anni di politica? Aver creato generazioni di senzacasa che si svenano per pagare affitto o mutuo, di Sergio Ravaioli
Liberadonna in libera nos a Giuliano Ferrara che imperversa in tv: Pd e sinistra, sulla 194 non bastano le risposte ambigue, di Cristina Lavinio
L'armata papalina è il partito improprio: invasione militare di campo elettorale. Veronesi nuovo nemico, “cancro” politico, di Nanni Spissu
Accozzolo, l'ottavo nanetto di gesso nel prato del giovane Walter. Anche in lista precedenza ai nomi illustri, di Francesca Madrigali
Veltroni il solitario, né folle né suicida. Grazie alle furbizie del porcellum il Pd potrebbe limitare i danni e stupire, di Andrea Murgia
Qualche idea su come liberare la crescita: potremmo copiare dalla Francia, appena finito con le questioni più importanti, di Sergio Ravaioli

economia e ambiente
Troppe scorciatoie in nome dell'urgenza. Ricorso alla UE sui segreti del G8: si rischia di coprire la speculazione edilizia, di Stefano Deliperi
Gli inutili e costosi sogni del faraone Emilio. L'esempio delle grandi città europee boccia la follia della metropolitana sottoterra, di Carlo Dore
Alimentis, ovvero lo spreco che diventa utile. Una rete raccoglie per il volontariato i prodotti non più vendibili nei supermercati, di Elvira Corona
Le solide certezze del Comune di Cagliari. Grandi scavi sotto la via Roma ma gli automobilisti non se ne accorgeranno, di Stefano Deliperi
Una lampadina spenta non lava la coscienza dei cittadini spreconi e dello sponsor che nel mondo calpesta i diritti per il profitto, di Elvira Corona
Gli errori a Tuvixeddu: se l'ambientalismo diventa uso deviato del potere politico, di Roberto Copparoni
I danni prodotti da fretta e mistificazioni: sui colli ignorata la strada del negoziato, di Antonello Gregorini
L'inutile crociata pro o contro il tunnel. Fra Comune di Cagliari e Regione progetti da integrare per la metropolitana, di Sergio Ravaioli
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
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riproduzione della prima pagina de l'AltraVoce settimanale del 10 aprile 2008

È in edicola il quarto numero de L'Altra Voce settimanale: può essere già scaricato in formato pdf (3,62 Mb).


15 aprile 2008
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