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Giorgio Melis
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Berlusconi e Veltroni, due Italie
opposte, a rischio implosione
In ostaggio di Silvio: di brogli
colpisce, si ferisce con Dell'Utri

Programmi simili, troppe promesse: diverse, però e diversamente sostenibili. Berlusconi e Veltroni sono dunque uguali e contrari e l'Italia depressa voti secondo pancia oppure chiudendo gli occhi, scegliendo quel che le pare, il meno peggio. Visti e sentiti i due antagonisti all'ultima boa, da Vespa e Mentana, molti concluderanno che sia così. Le somiglianze sono tante perché la tv appiattisce tutto: la politica è ormai un format. Ma le diversità sono più numerose e profonde. Come nella realtà. Tra Padania e Sicilia, tra popolo delle partite Iva e “schiavi” dei call center, donne e uomini, gerontocrazia soffocante e giovani senza potere, presente e futuro. Oltre le semplificazioni dell'apparenza, i leader rappresentano davvero due Italia distinte e lontane, con molti punti in comune e tante contrapposizioni. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]

Bruno Vespa, l'Annusator Cortese
non è un servo, solo un comico
in coppia col Grande Annusato Silvio

Vorrei spezzare una lancia o almeno uno stecchino a favore di Bruno Vespa, che nell´ultimo «Porta a Porta» ha piegato la schiena per annusare una mano di Berlusconi. Contro ogni apparenza, non un gesto servile ma una gag, cui il giornalista si è prestato, forse involontariamente, e però con tempi comici perfetti. «Annusi», ha declamato l´arzillo showman, porgendogli l´arto con maestosa noncuranza. E l´infelice ha annusato. Quel tanto che bastava per consentire al capocomico di sparare la battuta: «Lo sente? E´ odore di santità». Risate, applausi, indici di ascolto e gradimento alle stelle. [...]

[ di Massimo Gramellini - leggi l'articolo ]

In California dove l'Italia è forse Asia
scoprire che Silvio e piazza rafforzano
Soru e Veltroni contro i Quattrogatti

Ho sempre votato. Stavolta non posso perché non sono in Italia e le nostre leggi in qualche misura me l'hanno impedito. Non rientravo negli standard previsti di Italiano all'estero e quindi addio competition. Ho seguito sui media ogni passaggio di questa campagna elettorale e, come tanti, sono parecchio in ansia per il risultato elettorale di lunedì prossimo. A San José, California, di notte, ho ascoltato tutto il video della manifestazione di Veltroni su DemocraticaTv (che nome!), con intorno a me gente che probabilmente confonde l'Italia con l'Asia e della Sardegna non conosce neanche l'esistenza. E mi sono pure un po' commosso a vedere Piazza Garibaldi. [...]

[ di Alessandro Mongili - leggi il commento ]

Mai dire elezioni ingannando i cittadini
decalogo per disinfestare le urne
senza il kit con scheda, matita e tappanaso

Ci siamo. Ancora pochi giorni e andremo a votare. Senza kit, però. Quello è stato fornito solo ai candidati di un certo gruppo politico, e poi il kit che avrei voluto che venisse fornito a tutti i votanti sarebbe dovuto essere un altro. Sì, un altro: scheda, matita e… tappanaso. Pessimismo? No, realismo! [...]

[ di Tullio Boi - leggi l'articolo ]

Operazione “mani tese” alla mafia
Dell'Utri a orologeria elettorale
ok dal Cavaliere: a me il Quirinale

Allora, vuole il Quirinale: il Pd faccia sloggiare Giorgio Napolitano, se intende avere la presidenza del Senato o della Camera. Veltroni deve garantire personalmente che impedire i soliti brogli con cui il centrosinistra vince le elezioni. I magistrati si preparino: visite psichiatriche periodiche, se Berlusconi tornerà a palazzo Chigi. Una, cento enormità? Certo, ma c'è di peggio: inquietante e intrecciata. A freddo, Marcello Dell'Utri annuncia che se la destra vincerà, ridimensionerebbe la Resistenza facendo riscrivere i libri di storia: ovvero, la storia stessa. (gm) [...]

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vignetta - Vauro - presa dal sito: http://www.vauro.net/

Nessun perdono nella politica delle balle
Chi ha giocato sul futuro di Alitalia
non merita fiducia per guidare il Paese

C'è un partito che sarà il vincitore all'alba del 15 aprile. Sarà quello degli indecisi, degli schifati, degli incerti o semplicemente disinteressati. Tutto il can can che si è continuato a con i sondaggi, con liti e battibecchi a proposito di pochi punti percentuali è in realtà poco più di un raglio al vento. C'è un motivo che dovrebbe spingere chi ancora non ha idee chiare: riguarda non tanto le gambe corte, per le quali bastano rialzi e cuscini, ma il naso lungo. [...]

[ di Andrea Pusceddu - leggi l'articolo ]

I flop dell'eterno delfino, tinto d'azzurro
Ritirata camerati: per ora il Capo
ha bisogno di una spalla, non di un erede

Prima il flop del 30 marzo al cinema Imperia di Palermo, costato la testa del coordinatore regionale siciliano di An e di quello provinciale di Palermo, rei di essere riusciti a portare soltanto 300 persone interessate a farsi arringare dall'ex pupillo di Almirante. Poi giovedì 3 aprile, in piazza del Carmine a Cagliari, il floppino, ma per fortuna ci hanno pensato le testate amiche de L'Unione Sarda e di Videolina a comunicare ai sardi in quale bagno di folla corroborante abbia potuto tuffarsi il leader di An nella storica piazza cagliaritana. [...]

[ di Raffaele Deidda - leggi il commento ]

Le onorevoli indennità più alte in Europa
con l'insulto dei salari più bassi
Paghiamo di più per avere più corruzione

Ha fatto bene chi in questa campagna elettorale ha sollevato il tema delle indennità parlamentari, cioè l´assurdo di un Paese che ha in Europa due primati confliggenti tra loro: i più bassi salari al netto delle quote previdenziali e le più alte indennità ai rappresentanti nelle istituzioni. E quando parliamo di indennità il tema non è da riferire soltanto ai deputati e senatori ma è da estendere ai consiglieri regionali e in generale a chi è chiamato a ricoprire cariche pubbliche elettive. [...]

[ di Francesco Cocco - leggi il commento ]

Intervista a Soru: «Alla Regione
fino in fondo, ho una sola parola»
Berlusconi «pochezza umana
e cattivo gusto, un voto positivo»

Se amasse la retorica, direbbe: Hic manebo optime. Renato Soru è diretto, dribbla l'enfasi. «Si vota per scegliere tra Berlusconi e Veltroni, non su me. L'unica cosa certa è che non mi dimetterò comunque vada. Era sicuro da quando l'ho detto in Consiglio, mi dissero che avevo fatto male, mi indebolivo. Era la mia decisione, giusto renderla nota. Non devo e non voglio sottrarmi in anticipo, tatticamente, al giudizio dei sardi. La furbizia e l'opportunismo non sono il mio forte. È così difficile credere a quel che dice una persona?». [...]

[ di Giorgio Melis - leggi l'intervista ]

Fuori dalla gabbia della burocrazia
la Regione libera le imprese,
aprire un'attività sarà più facile

Stop alle lungaggini burocratiche: da oggi aprire un'impresa sarà più facile. La giunta regionale ha approvato le direttive che danno attuazione all'articolo 1 della Finanziaria regionale 2008. E se da una parte la pubblica amministrazione darà fiducia agli imprenditori, dall'altra non mancherà un attenta vigilanza sul rispetto delle regole. Un'accelerazione sulle procedure che consentirà ale imprese di tagliare drasticamente i tempi di avvio: in venti giorni si potranno aprire cantieri o attività produttive. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

vignetta - I martiri sul fronte del lavoro

Morti in cantiere, l'offensiva dei sindacati
«Prevenzione ma anche repressione»
Giovedì in piazza per un corteo silenzioso

Sciopero: bianco, questo sì, non come le ultime morti sul lavoro. E manifestazione silenziosa per le vie di Cagliari, da piazza Garibaldi a piazza del Carmine. Tutto in una giornata, il 17 aprile, dedicata alla riflessione e alla sensibilizzazione: è la prima contromossa di Cgil, Cisl e Uil dopo la settimana d'inferno nei cantieri isolani, con tre decessi in tre giorni tra lunedì e mercoledì. Sottolineano che non è tempo solo di sdegno e protesta: «Sono necessari e comprensibili, ma non ridanno la vita alle vittime e non restituiscono un padre e un marito alle famiglie». Quello che serve «è la prevenzione» e, se non bastasse, «la repressione». [...]

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Non c'è legge che possa prevenire
un attimo di distrazione,
quando il lavoro è corsa continua

«Non c'è legge che possa rimediare ai danni di un atteggiamento irresponsabile», dice Maria Letizia Pruna, docente di sociologia economica dell'Ateneo cagliaritano. «il vero problema è che c'è una sottovalutazione costante del pericolo, del rischio: questo è l'aspetto fondamentale». Di certo non aiuta la filosofia del lavoro trita-vite: «Il ritmo sostenuto, la velocità: non perdere tempo perché il tempo è denaro - spiega Pruna - mentre in realtà un po' di tempo perso può essere una vita guadagnata». [...]

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Concorso-beffa per anestesisti: bocciato
al Policlinico “professore” del Brotzu
promossi tutti i suoi allievi specializzandi

Al “Brotzu” ma anche all'Università, ben oltre la Facoltà medica, non si parla d'altro. Da anni, i medici specializzandi in anestesiologia operano nel grande nosocomio e a capo del “servizio istruzione reclute”, il primario del Brotzu, Nanni Manduco, ha da tempo indicato Maurizio Cocco. Ma il professore partecipa al concorso e dalla graduatoria viene fuori un risultato a dir poco grottesco: è appena 13º: escluso, perché i posti da assegnare sono undici. Lo precedono tutti o quasi i suoi “allievi” che ha appena formato al “Brotzu”. [...]

[ leggi l'articolo ]

«Basta con gli specializzandi al Brotzu:
siamo incapaci, istruiteli all'Università»

[ leggi la lettera ]

Un nuovo capogruppo “troppo a sinistra”
Cagliari, tensioni nel Pd al Comune
dopo la scelta di Depau al posto di Espa

Banchi agitati nel Pd a Cagliari e minacce “moderate” di scissione. Goffredo Depau, detto Ninni, è il nuovo capogruppo in Consiglio comunale. Cinquantasettenne, provenienza Ds, (corrente Fassino e Cabras), sostituisce Marco Espa, («eticamente» obbligato alle dimissioni), impegnato anche sul fronte regionale dopo l'ingresso di Eliseo Secci nella giunta Soru. È stato eletto martedì e contestato subito dopo: per il centrista Marco Piras, Depau è troppo schierato a sinistra. [...]

[ di Ennio Neri - leggi l'articolo ]

In nome di Franco Oliverio, festa politica
Tanti contro i baroni: torna l'impegno
incontro di generazioni, avviso ai partiti

Il 4 aprile la sala del teatro di Sant'Eulalia era gremita. Oltre duecento persone convenute per la fondazione di un circolo del Partito Democratico nel quartiere della Marina, intitolato alla figura nitida di Franco Oliverio. Dentro la sala tre generazioni di cittadini democratici. Quelli che hanno lavorato e vissuto con Franco Oliverio una stagione straordinaria di lotte e di impegno sociale. Quelli che Franco Oliverio lo conoscevano solo di fama. Quelli che durante quella stagione non erano ancora nati o erano dei ragazzini. [...]

[ di Marco Pitzalis - leggi l'intervento ]

Una foto ingiallita della famiglia italiana
ostaggio di politica e religione
La mia grande famiglia non sarà mai così

Vista da lontano, la querelle italiana sulla regolamentazione legislativa sulle coppie di fatto ha tutta l'aria eroicamente stantìa d'una vecchia foto di trincea della Grande Guerra. Sarà la lontananza dal Sacro Soglio, o la gioiosa assenza di fardelli storici, sacri terrori e deferenze altomedievali, fattostà che altrove nel mondo il problema del riconoscimento dei diritti delle coppie atipiche (non sposate, omosessuali ecc.) è ormai un dato di fatto. Un “non-event”, come si dice nei paesi anglofoni. [...]

[ di Alberto Mario DeLogu - leggi l'intervento ]

Sempre più a est, sempre più a sud
Inarrestabile la fuga del lavoro
se la politica non gli restituisce dignità

Storie di lavoro ma soprattutto di lavoratori, quelle che si sono raccontate ieri in facoltà di Lettere, a Cagliari. Prima di tutto le storie di cinque lavoratori della notte, ben raccontate nel cortometraggio Circolare notturna - del regista Paolo Carboni - a seguire quelle raccontate dai neo-cassintegrati della Unilever, o da alcuni operatori di call center. Storie ed esperienze a confronto per cercare di capire se ha ancora un senso parlare di valore sociale del lavoro. [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

vignetta - Via tutto, via Silvio
lettere e interventi
 
Il Partito Democratico ha già raggiunto il suo obiettivo ora facciamo vincere l'Italia, di Gian Valerio Sanna
Un voto contro, per fermare comunque la destra. Poi però ci vuole il ricambio degli oligarchi, di Carlo Dore jr.
L'unto del Signore che fa soldi anche coi maghi anche stavolta non rinuncia a vestirsi da fariseo, di Giovanni Panunzio
Arriva Lui ed ecco che L'Unione Sarda online scopre che la campagna elettorale è notizia, di Antonio Monni
Il cattivo esempio dell'assunzione al Tecnocasic. Difficile dimostrare che non siamo tutti uguali, di Adriano Salis
Un'invenzione la parcella da 1,2 milioni alla Regione, ecco perché ho querelato Diana e Liori, di Giuseppe Macciotta
L'Unione Sarda, il dio denaro e la pagina pubblicitaria concessa e poi bocciata, di Maria Rosaria Casula
L'azzardo di Veltroni e la tentazione di Soru: tutti a casa, si vota a giugno per far il bis, di Domenico Mura
Peccato, Walter: se solo ci avessi detto che dobbiamo cambiare noi per cambiare l'Italia…, di Sergio Diana
Io, biologa precaria, posso votare il Pd che trova un posto ai suoi uomini al Tecnocasic?, di Stefania Sanna
dall'archivio
in Sardegna
Un complotto a mezzo Forestale contro il Floris-furioso: sveglia, l'unico colpito dai ranger è stato il presidente, senza protestare, di Giorgio Melis
Cagliari, 15 anni di destra bottegaia incapace di volare: ecco i disastri. Ciclone-Soru, decolla la città nuova,di Carlo Dore
La scommessa di Guido Melis, in corsa senza garanzie: la lista del Pdl impone di battersi, Soru resta un grande presidente
Né giallo né mistero a Gavoi, niente sindrome di Cogne: errori ma è solo delitto di stolidi balordi, di Giorgio Melis
Il vecchio e il nuovo della Barbagia: la guerra dei banchi vuoti e del nulla riempito con le armi, Giovanni Maria Bellu
Non riconosco il mondo di questi assassini, non è quello in cui vogliamo vivere, di Alberto Masala
Non c'è santuario al sicuro dalla violenza che assedia la Barbagia: ma la cultura resta l'unico argine contro i codici barbari, di Nanni Spissu
Pisanu, lo smemorato di Ittiri no-G8 a luglio: assist a Soru alla vigilia del voto regionale. E Silvio? Due vertici a luglio..., di Giorgio Melis
C'è del marcio in Sardegna, viene da Unione Sarda e Videolina. Gli imbroglioni in redazione: malainformazione e malapolitica, di Giorgio Melis
Pasqua nell'urna, con l'occhio all'estate. Trionfa il vero-falso made in Sardinia: tutto si fa per te, caro turista, di Giulio Angioni
Uno psichiatra sospeso, pagina listata a lutto. È morto un poveraccio, neanche nominato: parliamo di salute col kalashnikov in mano?, di Darwin
La Maddalena aspetta il Grande Evento: troppo lontano per l'isola svuotata, fin troppo vicino per i cantieri in ritardo, di Alessandra Deleuchi
Bandiere al vento, per un lavoro decente contro questa desolazione sociale. O lasciamo che i giovani si salvino altrove, di Maria Letizia Pruna
I maxiemendamenti per le minipolitiche. Quando il lavoro diventa bandiera e non contano i risultati, ottenuti o no, da insardegna.eu
Legge sulla Ricerca, un'occasione a rischio. Gestione in mano ai soliti noti terrorizzati da innovazione e cambiamento, di Alessandro Mongili
Un'altra sentenza esemplare difende il Ppr. A Pili-sfasciacarrozze, legali e giornali resta l'eversione con le lobbies del cemento, di Carlo Dore
La Regione e la lotta alla dispersione nei licei classici cagliaritani. Scuola elitaria? No, spreco di soldi, di Marco Pitzalis
Vignetta - Promesse elettorali
la saga dei Consorzi
Usai ha fatto il bel gesto prima dell'addio e Milia non ha dovuto assumere al Tecnocasic il suo vice in Provincia, di Giorgio Melis
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
Vignetta - Fuori Napolitano dal Quirinale, Berlusconi propone uno scambio
in Italia
Veltroni, un italiano tranquillo ecco la sua forza semplice: non è travolgente ma rassicura. Stracciato Fini, appeal svanito, di Giorgio Melis
Un'idea da Londra: quante volte, onorevole? La contabilità in camera da letto aiuta a dare un volto umano alla politica, di Francesca Madrigali
Aridatece la politica, è cosa buona e giusta da non confondere coi partiti di potere. Ma è peggio l'antipolitica degli interessi, di Sergio Ravaioli
Toh, il Caimano: straccio Veltroni vecchio comunista e gli “stracci” Nuvoli-Pittalis. Appello anti-Soru: «sparagli, Piero», Fassino lo esalta, di Giorgio Melis
Spagna e Usa, cose e donne dell'altro mondo. Nell'Italia papista e di Ferrara non si lotta contro la società sessista, di Anna Oppo
Carcere e multe non garantiscono sicurezza sul lavoro ma è inutile aspettarsi soluzioni da questa classe dirigente allevata in tv, di Sergio Ravaioli
Trent'anni fa la strage che strappò alla politica italiana Aldo Moro, la sua visione e la scelta del dialogo, di Gianluca Scroccu
Il delitto più grave in trent'anni di politica? Aver creato generazioni di senzacasa che si svenano per pagare affitto o mutuo, di Sergio Ravaioli
Liberadonna in libera nos a Giuliano Ferrara che imperversa in tv: Pd e sinistra, sulla 194 non bastano le risposte ambigue, di Cristina Lavinio
L'armata papalina è il partito improprio: invasione militare di campo elettorale. Veronesi nuovo nemico, “cancro” politico, di Nanni Spissu
Accozzolo, l'ottavo nanetto di gesso nel prato del giovane Walter. Anche in lista precedenza ai nomi illustri, di Francesca Madrigali
Veltroni il solitario, né folle né suicida. Grazie alle furbizie del porcellum il Pd potrebbe limitare i danni e stupire, di Andrea Murgia
Qualche idea su come liberare la crescita: potremmo copiare dalla Francia, appena finito con le questioni più importanti, di Sergio Ravaioli
nel mondo
Diritti aboliti in nome della guerra al terrore. L'Europa che fingeva di non sapere ora non ha il coraggio di indagare sugli abusi, di Elvira Corona
Quando i bugiardi sono alla Casa Bianca è facile morire per una bugia. E se per colpire l'Iraq se ne dicono 935…, di Elvira Corona
Due ostacoli lungo la strada in discesa per i prezzi degli alimentari: il clima e la spinta a produrre biocarburanti, di Gary Becker
L'esclusiva sui messaggi del terrore per i soliti canali privilegiati. Visto si stampi, senza tante domande, di Paolo Maccioni

società
Inutile cercare dignità e rieducazione in fondo al pozzo del carcere che umilia l'uomo e ne calpesta i diritti, di Roberto Loddo
Universitari allergici al dibattito via e-mail ma in casella arriva anche l'invito per aggiornarsi a pagamento (al mare), di Cristina Lavinio
L'avvocato è in strada, niente appuntamenti. Volontari in toga pronti a difendere i diritti ignorati di emarginati e senza casa, di Elvira Corona
Anche le statue hanno voglia di piangere, tra miracoli vagamente sospetti e una fede spicciola che si aggrappa a tutto, di Marinella Lőrinczi
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
economia e ambiente
Troppe scorciatoie in nome dell'urgenza. Ricorso alla UE sui segreti del G8: si rischia di coprire la speculazione edilizia, di Stefano Deliperi
Gli inutili e costosi sogni del faraone Emilio. L'esempio delle grandi città europee boccia la follia della metropolitana sottoterra, di Carlo Dore
Alimentis, ovvero lo spreco che diventa utile. Una rete raccoglie per il volontariato i prodotti non più vendibili nei supermercati, di Elvira Corona
Le solide certezze del Comune di Cagliari. Grandi scavi sotto la via Roma ma gli automobilisti non se ne accorgeranno, di Stefano Deliperi
Una lampadina spenta non lava la coscienza dei cittadini spreconi e dello sponsor che nel mondo calpesta i diritti per il profitto, di Elvira Corona
Gli errori a Tuvixeddu: se l'ambientalismo diventa uso deviato del potere politico, di Roberto Copparoni
I danni prodotti da fretta e mistificazioni: sui colli ignorata la strada del negoziato, di Antonello Gregorini
L'inutile crociata pro o contro il tunnel. Fra Comune di Cagliari e Regione progetti da integrare per la metropolitana, di Sergio Ravaioli
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
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riproduzione della prima pagina de l'AltraVoce settimanale del 10 aprile 2008

È in edicola il quarto numero de L'Altra Voce settimanale: può essere già scaricato in formato pdf (3,62 Mb).


13 aprile 2008
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