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Giorgio Melis

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Posti già esauriti sul volo PdL,
Fantola è in lista d'attesa
a rischio gli amici vecchi e nuovi
Randazzo spera nello sponsor

Bel problema: se gli uscenti di Forza Italia e An sono stati tutti bravissimi e meritano la riconferma garantita, come fare spazio agli amici dell'ultimo minuto? E come incastrare qualche candidata in una delegazione che rischia d'essere tutta al maschile? Il Popolo della Libertà lavora ancora sulle liste per evitare dolorose rotture. Gli ambasciatori di Forza Italia e Alleanza Nazionale sono rientrati alla spicciolata da Roma con qualche certezza in più ma le diplomazione continueranno a lavorare al telefono, nel tentativo non semplice di accogliere in modo accettabile anche le richieste degli alleati locali, Riformatori e Fortza Paris su tutti, con i quali sarebbe meglio non rompere ad appena un anno dalle elezioni regionali. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

È mancato il coraggio di cambiare davvero
Malumori e altre rinunce nel Pd,
critiche a Soru per la scelta nell'Oristanese

Diamo i numeri: 59, 55, 61. Oppure 68, 55, 58, 48 e 42. Il terno secco è da giocare sulla ruota del Senato, la cinquina su quella della Camera: sono le età dei primi tre e dei primi cinque candidati sardi a Palazzo Madama e Montecitorio nelle liste del Partito democratico. Quello del rinnovamento, per intenderci: 58,3 la media dei primi, 54,2 quella dei secondi. Età a parte, il rinnovamente mancato delude chi ci aveva creduto e provoca altre rinunce fra i “portatori d'acqua” piazzati in posizioni di rincalzo, che si sentono usati malamente, con la certezza d'essere gettati via dopo il voto. [...]

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L'Arcobaleno sardo non ha più il verde
Delusi dalle scelte del vertice
i giovani ambientalisti vanno con Di Pietro

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

Caro Veltroni, domani sparo a te
e Cabras, restauratore. Bicchiere
mezzo vuoto e mezzo strapieno
Per Soru ricambio interruptus

Conferma per coerenza, dopo la verifica ex post delle anticipazioni della vigilia: mio caro Veltroni, domani ti sparo, anche e specialmente a Cabras il cardinal-restauratore. Anche se sarà inutile perché i danni, forse irreparabili, sono già fatti. Perché le liste del Pd sardo sono un classico compromesso negativo e poco dignitoso. Perché il peso dei notabili e dei professionisti della politica di lungo corso è indubitabile e intollerabile per qualità e quantità. Perché il proclamato rinnovamento è una mezza finzione, anche se non mancano i nomi nuovi e qualificati. Ma non simbolicamente presenti nei punti apicali, in zona-elezione. Zero inoltre per veri giovani come è stato deciso o imposto in tutta Italia. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]

Passati i settant'anni è duro inseguire in salita
Affannosa pedalata di Berlusconi, sorpreso
dallo scatto di un Pd che ha poco da perdere

La vera novità è che - a prescindere dai numeri - Berlusconi si trova in una posizione a lui poco congeniale. Il Cavaliere e il suo Popolo sono in testa a tutte le previsioni, eppure sul piano delle idee e delle proposte comunicative arrancano dietro il torpedone verde di Veltroni. L'ex sindaco di Roma, infatti, ha in mano una sola carta - quella del non aver poi tanto da perdere - e almeno fino alla pubblicazione delle liste se la stava giocando piuttosto bene. [...]

[ di Andrea Pusceddu - leggi il commento ]

Daniela, la candidata premier dura e pura
Non vede il soffitto di cristallo
ma da destra parla di donne e diritti

«Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto. In altre parole: non l'ho mai data». Daniela Santanchè afferma con decisione un suo principio etico, aggiungendo fiera che «…La verità è che piaccio alle donne perché sono un uomo». Ma alla leader della Destra vanno riconosciute alcune caratteristiche: innanzitutto, l'astuzia nel puntare molto sulla novità e differenza del suo essere donna e politica al vertice. Poi, la “sfrontatezza” dell'appropriarsi del termine femminista. [...]

[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]

Museo a Sant'Elia, il Comune non ha fretta
Centrosinistra e Regione insistono:
basta rinvii, fondi a rischio per tanti progetti

In ballo ci sono trenta milioni di euro. Ma per ora il Betile incassa solo un rinvio. Strategico, perché il sindaco Floris cerca di ottenere dalla sua maggioranza una delega per trattare con Soru, ma pericoloso: il rischio di perdere i soldi è concreto. L'ambizioso progetto per il museo a Sant'Elia ieri sera è arrivato in Consiglio comunale ma solo per essere rinviato ad oggi. Un “faldone”, impossibile da visionare in così poco tempo, spiegherà Floris in aula. Ma l'opposizione incalza sui tempi. [...]

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Stadio Amsicora, smaltito il turbamento
il Consiglio boccia il progetto
ma lascia a Raggio un'ultima speranza

Prima il passo da lumaca, poi il “turbamento” di consiglieri, infine la bocciatura. Il progetto della KSA sull'area del glorioso stadio Amsicora non piace alla maggioranza in Comune. Anzi, piace, ma le regole vanno rispettate. E in materia di volumetria, gli uffici e il Consiglio sono convinti che le regole siano state forzate. Disattesi anche gli indirizzi formulati nella delibera della Giunta del 2004 a proposito della destinazione del nuovo complesso sportivo. Il parere, quindi, non può che essere contrario. Con uno spiraglio ancora aperto, però. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

Ancora un anno da vivere pericolosamente
per l'opposizione senza fili e senza rete

Cosa fareste se un giorno, tornando a casa, trovaste la porta sfondata e uno sconosciuto seduto sul vostro divano che vi dice candidamente: «Sono entrato a casa tua per dimostrarti che usi una serratura poco sicura»? Io sarei indeciso se chiamare la polizia o il centro di salute mentale. Un fatto analogo è accaduto qualche giorno fa nei pressi della sede della ASL 8 di Cagliari, ma «non siamo qui per fare speculazione politica. Ci interessa solo la privacy dei sardi», assicurano i Riformatori con il capogruppo Vargiu. [...]

[ di Darwin - leggi il commento ]

Uniti nelle Camere sciolte: milleproroghe,
mille deroghe sul controllo della spesa
Prove di pessima grande allenza dopo il voto

Il decreto milleproroghe approvato in fretta e furia dalla Camera è un esempio tangibile di cosa accade quando in Parlamento non c'è una forte opposizione. Estende nel tempo normative in scadenza, ripristina leggi già abrogate e prevede eccezioni ad personam. Nel silenzio totale si sono scientemente smantellati i pochi elementi strutturali di controllo della spesa introdotti nella passata legislatura. Una classe dirigente preoccupata della propria rielezione non avrebbe ceduto alle pressioni dei piccoli centri di potere. Ma in aprile si vota con liste bloccate. [...]

[ di Tito Boeri - leggi l'articolo ]

Il sogno di un mattino di mezzo inverno
Svegliarsi in uno strano paese
in cui l'opposizione vota sì alla finanziaria

Ho sognato di svegliarmi un bel mattino e di aprire il giornale fresco di giornata, mentre sorseggiavo un caffellatte ben caldo. La legge finanziaria, leggevo, era stata approvata dopo un solo giorno di dibattito parlamentare. Il Primo Ministro era andato in Parlamento senza una maggioranza, sperando nella bontà della sua legge di bilancio. Per renderla più appetibile, aveva seminato qua e là qualche leggero sgravio fiscale per le piccole imprese, più soldi per asili e scuole materne, un fondo di prepensionamento ed un aiutino per i settori industriali in crisi. [...]

[ di Alberto Mario DeLogu - leggi l'articolo ]

Una vergogna sotto gli occhi dell'Europa
Sul sito di interesse comunitario
a Narbolia hanno vinto il golf e altri interessi

Quasi certamente l'Italia verrà deferita alla Corte di giustizia della Ue per non aver tutelato il sito di interesse comunitario (SIC) delle dune boscate di Narbolia, in provincia di Oristano. La notizia rende inevitabili alcune riflessioni sulle responsabilità per la scandalosa vicenda e su quanto potrà avvenire, ai danni del paesaggio e dell'ambiente, se lo schieramento che fa capo al cavalier Berlusconi dovesse vincere le imminenti elezioni politiche e, ancor peggio, quelle regionali del prossimo anno. [...]

[ di Carlo Dore - leggi l'articolo ]

Diritti aboliti in nome della guerra al terrore
L'Europa che fingeva di non sapere
ora non ha il coraggio di indagare sugli abusi

Arresti arbitrari, sparizioni, trasferimenti illegali verso un altro paese, detenzioni senza processo, torture. Tutto giustificato in nome della guerra al terrorismo. Tutto riassunto in due parole, extraordinary rendition, letteralmente “consegne speciali”: operazioni eseguite dalle autorità statunitensi o per conto di queste ultime, messe in atto per trasferire persone da un paese a un altro al di fuori di qualsiasi procedura legale. A rendersi responsabili di queste molteplici violazioni dei diritti umani non solo gli Stati Uniti ma anche l'Europa. E tra i paesi incriminati non manca all'appello neppure l'Italia. [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

lettere e interventi
 
Veterinari coadiutori, gli eterni precari stabilizzati non dai santi ma da leggi e accordi, di Mario Cappai
Politica e gettoni: il vero problema è la macchina che non funziona bene, di Gianfranco Carboni
Nessuna marchetta votata dal Consiglio, i regionali promossi sono vincitori di un concorso, di Davide Paderi e Massimo Rocchitta con la replica di Giorgio Melis
G8 a La Maddalena, un alibi immobiliare? Nel nome del vertice mondiale nessuna deroga alle norme paesaggistiche, di Stefano Deliperi
La Maddalena, un azionariato popolare per evitare che il turismo lasci solo le briciole, di Guido Bocchetta
Perché nell'arcipelago è stata archiviata la rivoluzione dei sudditi stufi di svendere la terra?, di Domenico Mura
dall'archivio
in Sardegna
Bandiere al vento, per un lavoro decente contro questa desolazione sociale. O lasciamo che i giovani si salvino altrove, di Maria Letizia Pruna
Un esorcismo nazionale per una generazione posseduta dallo spirito del precariato che distrugge le relazioni sociali e la speranza, di Francesca Madrigali
I maxiemendamenti per le minipolitiche. Quando il lavoro diventa bandiera e non contano i risultati, ottenuti o no, da insardegna.eu
Legge sulla Ricerca, un'occasione a rischio. Gestione in mano ai soliti noti terrorizzati da innovazione e cambiamento, di Alessandro Mongili
Un'altra sentenza esemplare difende il Ppr. A Pili-sfasciacarrozze, legali e giornali resta l'eversione con le lobbies del cemento, di Carlo Dore
Uno scoop mondiale alla rovescia: oscurato da Unione-Videolina il volgare Cellino. Zuncheddu compra il Cagliari e rifà lo stadio?, di Giorgio Melis
La Regione e la lotta alla dispersione nei licei classici cagliaritani. Scuola elitaria? No, spreco di soldi, di Marco Pitzalis
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Liberadonna in libera nos a Giuliano Ferrara che imperversa in tv: Pd e sinistra, sulla 194 non bastano le risposte ambigue, di Cristina Lavinio
L'armata papalina è il partito improprio: invasione militare di campo elettorale. Veronesi nuovo nemico, “cancro” politico, di Nanni Spissu
Accozzolo, l'ottavo nanetto di gesso nel prato del giovane Walter. Anche in lista precedenza ai nomi illustri, di Francesca Madrigali
Assieme alla solidarietà negata a Clemente vanno al macero con la legislatura progetti e nuove norme a sostegno dei deboli, di Elvira Corona
Veltroni il solitario, né folle né suicida. Grazie alle furbizie del porcellum il Pd potrebbe limitare i danni e stupire, di Andrea Murgia
Qualche idea su come liberare la crescita: potremmo copiare dalla Francia, appena finito con le questioni più importanti, di Sergio Ravaioli
Immigrati, visita medica all'inferno. Salari da fame e nessuna tutela per i clandestini al lavoro nei campi, di Elvira Corona
La memoria non distingue fra le vittime, assieme all'orrore della Shoah ricordiamo l'immane follia da non ripetere, di Giulio Angioni
La Libia, noto paladino dei diritti umani, si occupa dei migranti e dei rifugiati. Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci, di Elvira Corona
Tra ipocrisia e sudditanza, la classe politica subalterna al Vaticano e lo Stato genuflesso, di Andrea Falqui
società
L'avvocato è in strada, niente appuntamenti. Volontari in toga pronti a difendere i diritti ignorati di emarginati e senza casa, di Elvira Corona
Anche le statue hanno voglia di piangere, tra miracoli vagamente sospetti e una fede spicciola che si aggrappa a tutto, di Marinella Lőrinczi
Mastella e Cuffaro, ma che male c'è? Nel mondo vince la competenza, l'Italia tira a campare con l'appartenenza, di Sergio Ravaioli
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
nel mondo
Quando i bugiardi sono alla Casa Bianca è facile morire per una bugia. E se per colpire l'Iraq se ne dicono 935…, di Elvira Corona
Due ostacoli lungo la strada in discesa per i prezzi degli alimentari: il clima e la spinta a produrre biocarburanti, di Gary Becker
L'esclusiva sui messaggi del terrore per i soliti canali privilegiati. Visto si stampi, senza tante domande, di Paolo Maccioni
La solita guerra raccontata dai vincitori e da chi vuole vincerla a tutti i costi. Disinformazione in trincea, dal Piave all'Iraq, di Elvira Corona
Sarkozy, ovvero la destra senza complessi: snobba Le Pen ma non i suoi elettori. L'insofferenza per i limiti e l'aiuto dei media, di Andrea Falqui
economia e ambiente
Una lampadina spenta non lava la coscienza dei cittadini spreconi e dello sponsor che nel mondo calpesta i diritti per il profitto, di Elvira Corona
Le solide certezze del Comune di Cagliari. Grandi scavi sotto la via Roma ma gli automobilisti non se ne accorgeranno, di Stefano Deliperi
Gli errori a Tuvixeddu: se l'ambientalismo diventa uso deviato del potere politico, di Roberto Copparoni
I danni prodotti da fretta e mistificazioni: sui colli ignorata la strada del negoziato, di Antonello Gregorini
L'inutile crociata pro o contro il tunnel. Fra Comune di Cagliari e Regione progetti da integrare per la metropolitana, di Sergio Ravaioli
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
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6 marzo 2008
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