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Giorgio Melis

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Caro Veltroni, domani sparo a te
e Cabras, restauratore. Bicchiere
mezzo vuoto e mezzo strapieno
Per Soru ricambio interruptus

Conferma per coerenza, dopo la verifica ex post delle anticipazioni della vigilia: mio caro Veltroni, domani ti sparo, anche e specialmente a Cabras il cardinal-restauratore. Anche se sarà inutile perché i danni, forse irreparabili, sono già fatti. Perché le liste del Pd sardo sono un classico compromesso negativo e poco dignitoso. Perché il peso dei notabili e dei professionisti della politica di lungo corso è indubitabile e intollerabile per qualità e quantità. Perché il proclamato rinnovamento è una mezza finzione, anche se non mancano i nomi nuovi e qualificati. Ma non simbolicamente presenti nei punti apicali, in zona-elezione. Zero inoltre per veri giovani come è stato deciso o imposto in tutta Italia. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]

Emanuele Sanna, l'unico sacrificato dal Pd
nel nome del rinnovamento in lista
Pigliaru rinuncia all'elezione impossibile

Arturo Parisi capolista del Pd alla camera era il nome scontato, dopo l'annuncio della corsa di Antonello Soro in Lombardia. Dietro di lui, la deputata uscente Amalia Schirru, poi Paolo Fadda, Caterina Pes, e - mezza sorpresa - l'ex segretario regionale dei Ds Giulio Calvisi, seguito da Siro Marrocu e dal docente universitario Guido Melis. Sacrificato in nome del rinnovamento solo Emanuele Sanna, che almeno ufficialmente ha accettato la scelta con spirito di servizio. Al Senato si apre con Antonello Cabras, mentre Gianpiero Scanu scavalca la repubblicana Luciana Sbarbati, scelta da Roma. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Pdl, ultime manovre per completare le liste
Satta rispedisce la patacca a Mastella
Il 2009 è vicino, primi ritorni e migrazioni

Se il Partito democratico in qualche modo ha chiuso, gli altri sono ancora al lavoro per far quadrare gli equilibri interni con i diktat che arrivano dalle segreterie nazionali. Ancora in ballo i nomi della Sinistra Arcobaleno, la partita in casa Pdl potrebbe chiudersi già oggi: l'unico dubbio da scogliere dovrebbe essere la posizione di Beppe Pisanu alla Camera o al Senato, insieme alle new entry che accompagneranno i parlamentari uscenti. Ma sul fronte regionale si avvertono le prime scosse in vista del voto del 2009. [...]

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Passati i settant'anni è duro inseguire in salita
Affannosa pedalata di Berlusconi, sorpreso
dallo scatto di un Pd che ha poco da perdere

La vera novità è che - a prescindere dai numeri - Berlusconi si trova in una posizione a lui poco congeniale. Il Cavaliere e il suo Popolo sono in testa a tutte le previsioni, eppure sul piano delle idee e delle proposte comunicative arrancano dietro il torpedone verde di Veltroni. L'ex sindaco di Roma, infatti, ha in mano una sola carta - quella del non aver poi tanto da perdere - e almeno fino alla pubblicazione delle liste se la stava giocando piuttosto bene. [...]

[ di Andrea Pusceddu - leggi il commento ]

Daniela, la candidata premier dura e pura
Non vede il soffitto di cristallo
ma da destra parla di donne e diritti

«Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto. In altre parole: non l'ho mai data». Daniela Santanchè afferma con decisione un suo principio etico, aggiungendo fiera che «…La verità è che piaccio alle donne perché sono un uomo». Ma alla leader della Destra vanno riconosciute alcune caratteristiche: innanzitutto, l'astuzia nel puntare molto sulla novità e differenza del suo essere donna e politica al vertice. Poi, la “sfrontatezza” dell'appropriarsi del termine femminista. [...]

[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]

Ragioneria dello Stato al soldo
di Soru: insulti di Diana e Liori
una vergogna per la Sardegna
Con Medde, il trio dell'Avemaria

Gli dei accecano coloro che vogliono perdere, si diceva nell'antichità. Ma si pèrdono da soli anche quelli accecati da faziosità, ignoranza arrogante, stupidità conseguente. Accade spesso a personaggi sardi quando c'è di mezzo Renato Soru. Scatta un riflesso estremo, tra risentimento e invidia biliosa che ha sostituito la generale ammirazione quando era solo mister Tiscali e un vanto della Sardegna nel mondo. Ma quando si passa la misura, queste reazioni sprofondano gli oppositori negli abissi di un settarismo demenziale: la maggior maledizione della nostra terra malmeritata da tanti suoi nativi. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

La Sanità e l'insicurezza dei dati alla Asl 8:
il medico accusato col figlio
rifiuta le tesi “politiche” del manager

Mentre i vertici della Asl 8 di Cagliari depositano le denunce nei confronti del presunto hacker che avrebbe violato la rete informatica dell'azienda sanitaria, gli avvocati di Antonello e Luigi Scarpa rispediscono le accuse al mittente: erano stati chiamati in causa dal manager della Asl Gino Gumirato all'indomani della denuncia dei Riformatori. I legali smentiscono «recisamente e categoricamente» il contenuto e la veridicità delle dichiarazioni del direttore generale dell'azienda. [...]

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Ancora un anno da vivere pericolosamente
per l'opposizione senza fili e senza rete

Cosa fareste se un giorno, tornando a casa, trovaste la porta sfondata e uno sconosciuto seduto sul vostro divano che vi dice candidamente: «Sono entrato a casa tua per dimostrarti che usi una serratura poco sicura»? Io sarei indeciso se chiamare la polizia o il centro di salute mentale. Un fatto analogo è accaduto qualche giorno fa nei pressi della sede della ASL 8 di Cagliari, ma «non siamo qui per fare speculazione politica. Ci interessa solo la privacy dei sardi», assicurano i Riformatori con il capogruppo Vargiu. [...]

[ di Darwin - leggi il commento ]

Uniti nelle Camere sciolte: milleproroghe,
mille deroghe sul controllo della spesa
Prove di pessima grande allenza dopo il voto

Il decreto milleproroghe approvato in fretta e furia dalla Camera è un esempio tangibile di cosa accade quando in Parlamento non c'è una forte opposizione. Estende nel tempo normative in scadenza, ripristina leggi già abrogate e prevede eccezioni ad personam. Nel silenzio totale si sono scientemente smantellati i pochi elementi strutturali di controllo della spesa introdotti nella passata legislatura. Una classe dirigente preoccupata della propria rielezione non avrebbe ceduto alle pressioni dei piccoli centri di potere. Ma in aprile si vota con liste bloccate. [...]

[ di Tito Boeri - leggi l'articolo ]

Il sogno di un mattino di mezzo inverno
Svegliarsi in uno strano paese
in cui l'opposizione vota sì alla finanziaria

Ho sognato di svegliarmi un bel mattino e di aprire il giornale fresco di giornata, mentre sorseggiavo un caffellatte ben caldo. La legge finanziaria, leggevo, era stata approvata dopo un solo giorno di dibattito parlamentare. Il Primo Ministro era andato in Parlamento senza una maggioranza, sperando nella bontà della sua legge di bilancio. Per renderla più appetibile, aveva seminato qua e là qualche leggero sgravio fiscale per le piccole imprese, più soldi per asili e scuole materne, un fondo di prepensionamento ed un aiutino per i settori industriali in crisi. [...]

[ di Alberto Mario DeLogu - leggi l'articolo ]

Una vergogna sotto gli occhi dell'Europa
Sul sito di interesse comunitario
a Narbolia hanno vinto il golf e altri interessi

Quasi certamente l'Italia verrà deferita alla Corte di giustizia della Ue per non aver tutelato il sito di interesse comunitario (SIC) delle dune boscate di Narbolia, in provincia di Oristano. La notizia rende inevitabili alcune riflessioni sulle responsabilità per la scandalosa vicenda e su quanto potrà avvenire, ai danni del paesaggio e dell'ambiente, se lo schieramento che fa capo al cavalier Berlusconi dovesse vincere le imminenti elezioni politiche e, ancor peggio, quelle regionali del prossimo anno. [...]

[ di Carlo Dore - leggi l'articolo ]

Diritti aboliti in nome della guerra al terrore
L'Europa che fingeva di non sapere
ora non ha il coraggio di indagare sugli abusi

Arresti arbitrari, sparizioni, trasferimenti illegali verso un altro paese, detenzioni senza processo, torture. Tutto giustificato in nome della guerra al terrorismo. Tutto riassunto in due parole, extraordinary rendition, letteralmente “consegne speciali”: operazioni eseguite dalle autorità statunitensi o per conto di queste ultime, messe in atto per trasferire persone da un paese a un altro al di fuori di qualsiasi procedura legale. A rendersi responsabili di queste molteplici violazioni dei diritti umani non solo gli Stati Uniti ma anche l'Europa. E tra i paesi incriminati non manca all'appello neppure l'Italia. [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

lettere e interventi
 
Veterinari coadiutori, gli eterni precari stabilizzati non dai santi ma da leggi e accordi, di Mario Cappai
Politica e gettoni: il vero problema è la macchina che non funziona bene, di Gianfranco Carboni
Nessuna marchetta votata dal Consiglio, i regionali promossi sono vincitori di un concorso, di Davide Paderi e Massimo Rocchitta con la replica di Giorgio Melis
G8 a La Maddalena, un alibi immobiliare? Nel nome del vertice mondiale nessuna deroga alle norme paesaggistiche, di Stefano Deliperi
I veterani “radicati nel territorio” in lista ma senza certezze: seggi tutti da guadagnare, di Gianni Sanna
Guido Melis a rappresentare la Sardegna in Parlamento: lettera-appello a Veltroni
La Maddalena, un azionariato popolare per evitare che il turismo lasci solo le briciole, di Guido Bocchetta
Perché nell'arcipelago è stata archiviata la rivoluzione dei sudditi stufi di svendere la terra?, di Domenico Mura
dall'archivio
in Sardegna
Bandiere al vento, per un lavoro decente contro questa desolazione sociale. O lasciamo che i giovani si salvino altrove, di Maria Letizia Pruna
Un esorcismo nazionale per una generazione posseduta dallo spirito del precariato che distrugge le relazioni sociali e la speranza, di Francesca Madrigali
I maxiemendamenti per le minipolitiche. Quando il lavoro diventa bandiera e non contano i risultati, ottenuti o no, da insardegna.eu
Elezioni in vista e irriducibili senza decoder. La tv analogica serve ancora, il digitale terrestre dovrà aspettare, di Alessandro Alfonso
Legge sulla Ricerca, un'occasione a rischio. Gestione in mano ai soliti noti terrorizzati da innovazione e cambiamento, di Alessandro Mongili
Un'altra sentenza esemplare difende il Ppr. A Pili-sfasciacarrozze, legali e giornali resta l'eversione con le lobbies del cemento, di Carlo Dore
Uno scoop mondiale alla rovescia: oscurato da Unione-Videolina il volgare Cellino. Zuncheddu compra il Cagliari e rifà lo stadio?, di Giorgio Melis
La Regione e la lotta alla dispersione nei licei classici cagliaritani. Scuola elitaria? No, spreco di soldi, di Marco Pitzalis
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Liberadonna in libera nos a Giuliano Ferrara che imperversa in tv: Pd e sinistra, sulla 194 non bastano le risposte ambigue, di Cristina Lavinio
L'armata papalina è il partito improprio: invasione militare di campo elettorale. Veronesi nuovo nemico, “cancro” politico, di Nanni Spissu
Accozzolo, l'ottavo nanetto di gesso nel prato del giovane Walter. Anche in lista precedenza ai nomi illustri, di Francesca Madrigali
Assieme alla solidarietà negata a Clemente vanno al macero con la legislatura progetti e nuove norme a sostegno dei deboli, di Elvira Corona
Veltroni il solitario, né folle né suicida. Grazie alle furbizie del porcellum il Pd potrebbe limitare i danni e stupire, di Andrea Murgia
Qualche idea su come liberare la crescita: potremmo copiare dalla Francia, appena finito con le questioni più importanti, di Sergio Ravaioli
Immigrati, visita medica all'inferno. Salari da fame e nessuna tutela per i clandestini al lavoro nei campi, di Elvira Corona
La memoria non distingue fra le vittime, assieme all'orrore della Shoah ricordiamo l'immane follia da non ripetere, di Giulio Angioni
La Libia, noto paladino dei diritti umani, si occupa dei migranti e dei rifugiati. Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci, di Elvira Corona
Tra ipocrisia e sudditanza, la classe politica subalterna al Vaticano e lo Stato genuflesso, di Andrea Falqui
economia e ambiente
Una lampadina spenta non lava la coscienza dei cittadini spreconi e dello sponsor che nel mondo calpesta i diritti per il profitto, di Elvira Corona
Le solide certezze del Comune di Cagliari. Grandi scavi sotto la via Roma ma gli automobilisti non se ne accorgeranno, di Stefano Deliperi
Gli errori a Tuvixeddu: se l'ambientalismo diventa uso deviato del potere politico, di Roberto Copparoni
I danni prodotti da fretta e mistificazioni: sui colli ignorata la strada del negoziato, di Antonello Gregorini
L'inutile crociata pro o contro il tunnel. Fra Comune di Cagliari e Regione progetti da integrare per la metropolitana, di Sergio Ravaioli
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
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4 marzo 2008
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