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Giorgio Melis

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La malainformazione sarda copre
le “marchette” del Consiglio
oscurando fatti gravi e le notizie
Regionali promossi: verità e falsi

Politica e dis-informazione, è stata una bella gara al “vinca il peggiore” nell'informazione regionale, soprattutto scritta ma anche teletrasmessa. È stata approvata la legge finanziaria ma con vicende collaterali di grande impatto e interesse per i lettori: peccato si sia dimenticato di farlo sapere anche a quelli dei due maggiori e storici, più spesso preistorici, quotidiani sardi. I fatti importanti separati dalle non-notizie, ridotte al solo trito, monotono, ripetitivo gossip: maggioranza che traballa, gli scarti dei socialisti, le divisioni nel Pd, l'Udeur verso la dissoluzione. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Il Consiglio promuove, la Regione pagherà
ma non c'è copertura per i 307: costano
600 mila euro. Esclusi 68 figli di nessuno

Il Consiglio promuove, la Regione deve pagare: ma non c'è copertura finanziaria. I 307 dipendenti regionali che un emendamento del Consiglio ha promosso in massa da una categoria a quella superiore, incasseranno 1940 euro a testa in più all'anno, con un costo aggiuntivo di quasi seicentomila euro: peraltro non previsti in bilancio e dunque nella disponibilità delle casse regionali. Di più e anche di peggio: ci sono 68 figli di nessuno, assunti negli anni scorsi dalle liste di collocamento in forza di una legge nazionale, che pur essendo nella stessa categoria restano al palo: esclusi dalla promozione e dalla gratifica.

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L'abc del diritto per i marchettari dilettanti
Non può andare lontano
l'emendamento che stravolge la graduatoria

Oltre alle spudoratezze già evidenziate nell'emendamento marchettaro che promuove per legge 307 dipendenti regionali, è necessario evidenziare che esso è palesemente illegittimo, in aperto contrasto con la giurisprudenza consolidata della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato in materia di graduatorie definitive di pubblici concorsi e selezioni indette dalle pubbliche amministrazioni. [...]

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Biologi, farmacisti, non-medici specializzandi:
la beffa dell'emendamento bocciato
«Solo noi discriminati, zero borse di studio»

Non sono disposti a far passare la cosa sotto silenzio. I non medici che prestano servizio nella sanità pubblica e privata isolana non ci stanno: «Siamo stanchi di essere chiamati “classe B”», dice la portavoce Elisabetta Caredda. Sono farmacisti, biologi e specializzandi delle scuole afferenti all'area medica: circa 120 in tutta la Sardegna. Per loro neanche una borsa di studio. Si sentono discriminati a favore della cosiddetta “;classe A”: i colleghi medici e veterinari, che l'assegno lo prendono da anni. [...]

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Regione, ora in campo 8,7 miliardi spendibili
dopo la battaglia, Finanziaria-speranza
La destra, maggioranza finita: eppure tiene

Il giorno dopo si tirano le somme, su un fronte e sull'altro. L'approvazione della Finanziaria lascia spazio a reazioni che non regalano nulla di nuovo: con la maggioranza di governo a esprimere la propria soddisfazione e il centrodestra all'attacco di una manovra considerata «inutile» e di una coalizione «allo sfascio». Né più né meno di quanto succedeva quattro mesi fa, quando il documento contabile era arrivato in Consiglio regionale con la benedizione della Giunta e già l'opposizione criticava il testo. Ecco: oggi sembra di essere tornati ai primi giorni di novembre. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Ragioneria dello Stato, promossa la Regione
Sulle entrate future “certezza ed esigibilità”
Sono compatibili in bilancio col deficit risanato

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Sì all'unanimità, senza alcuna discussione
per il bilancio del Consiglio: 96 milioni
per il 2008. Piccolo taglio, resta un'enormità

Centodieci giorni per approvare la finanziaria e poco più di un minuto e mezzo per il bilancio interno del Consiglio regionale. Senza uno straccio di discussione - c'era da aspettarselo - e con 67 voti a favore su 67 presenti. La relazione orale dei questori? Neanche a parlarne: i tre firmatari (Amadu, Fadda e Pittalis) si rimettono a quella scritta, con tanto di applauso bipartisan dai banchi dei consiglieri. A leggerlo bene, però, qualcuno degli onorevoli potrebbe anche restarci male: vale “appena” 96 milioni 240mila euro, in diminuzione di 6 milioni 660mila euro rispetto ai 102 milioni 900mila euro dello scorso anno. [...]

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Uniti nelle Camere sciolte: milleproroghe,
mille deroghe sul controllo della spesa
Prove di pessima grande allenza dopo il voto

Il decreto milleproroghe approvato in fretta e furia dalla Camera è un esempio tangibile di cosa accade quando in Parlamento non c'è una forte opposizione. Estende nel tempo normative in scadenza, ripristina leggi già abrogate e prevede eccezioni ad personam. Nel silenzio totale si sono scientemente smantellati i pochi elementi strutturali di controllo della spesa introdotti nella passata legislatura. Una classe dirigente preoccupata della propria rielezione non avrebbe ceduto alle pressioni dei piccoli centri di potere. Ma in aprile si vota con liste bloccate. [...]

[ di Tito Boeri - leggi l'articolo ]

Veltroni copia: da Pili. «Mi hanno copiato il programma»: spietata accusa. Mauro Pili sobbalza: «Basta, querelo! Sì, avevo copiato da Formigoni. Ma le Alpi in Sardegna ci vorrebbero: macché Gennargentu! Io ce le avevo messe. Soru le ha cancellate: ci rovina». Ma l'accusatore è Berlusconi… Il piccolo copista sulcitano stramazza: «Dio mio, cosa ho detto? Però, tu quoque, mio signore! Mi pugnali alle spalle mentre sono in ginocchio». Errore, Berlusconi accusa Veltroni. Pili: «Ah, così va bene. Anzi, no. Veltroni ha copiato me che avevo copiato Formigoni. È mio il copyright del plagio: nessuno me lo tocchi. Sono stato il primo, resto il migliore». (giorgio melis)

Pd, la marcia su Roma di 79 pre-candidati
Guido Melis e Pigliaru fra i più gettonati
La mina Parisi, Soru: basta conflittualità

Quaranta per cento dei seggi disponibili alle donne, 50 per cento ai volti nuovi: tutto in una lista che sia «rispettosa del pluralismo interno, dei territori e che garantisca il ricambio». Sono i punti chiave della proposta che il segretario regionale del partito democratico Antonello Cabras porterà a Roma dalla Sardegna: approvata a larghissima maggioranza (3 astensioni e un voto contrario) durante l'assemblea di ieri a Tramatza. Da 79 proposte si dovrà arrivare a 27 candidature. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Castixedda e nomenklaturedda affossano
il Pd sardo, nato da primarie taroccate
Rischio collasso senza il ricambio di facce

Il gruppo dirigente del Pd sardo faccia al più presto la pace con i propri elettori, azzeri queste liste vergognose, di emeriti sconosciuti fuori dai soliti giri, e ci proponga gente che ci rappresenti sul serio, per la propria esperienza, per il proprio valore. La lista che ci hanno presentato è piena di funzionari di partito, di troppi universitari, del solito giro da ceto medio illuminato che monopolizza le rappresentanze politiche in Sardegna. [...]

[ di Alessandro Mongili - leggi l'intervento ]

Giudici e statisti. Nuovi politici meglio-peggio-uguali ai vecchi? Doppia delusione da una donna forte, Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari. Con altri 138, intima: candidate Giovanni Giagu. Bravaccio gradevole, celebre mandrone. Unico merito: figlio di Nino, scomparso. Unica passione: vita “messicana”; siesta continua, senor, dopo pranzi campestri. Storico merito: affossata la riforma dei Consorzi industriali. Altre qualità: non pervenute. Quattro legislature regionali: non ricandidabile. Ergo, fategli posto in Parlamento, ha bisogno di statisti come lui: sentenza di Giudici, alla ziminata. Ricambio targato donna. Complimenti, señora Alessandra (giorgio melis)

Confesso: quest'anno ho tradito Pippo
Ma tanti con me vogliono sentire
altre voci, a Sanremo e in Parlamento

C'è qualcosa di tragicamente comico e drammaticamente ameno che affratella Sanremo e la nostra politica. Ora il massimo sacerdote celebrante di quel rito si incavola furioso perché lui, l'immenso, l'immortale, il grande demiurgo, è la canzone, incarna l'idea stessa della cantabilità nazionale, per chiamata della storia, della nazione e, lui sospetta, persino divina. [...]

[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]

Persone nuove con una storia alle spalle
e capaci di costruire un partito
Ma i baroni in Sardegna lo permetteranno?

Il Partito democratico è al suo bivio storico fondamentale. Qui si separano le strade della conservazione e del rinnovamento. Ma per far vivere il progetto del Pd occorre che si indebolisca il potere dei vecchi baroni. Per questa ragione in Sardegna Paolo Fadda ed Emanuele Sanna non devono essere ricandidati. [...]

[ di Marco Pitzalis - leggi l'intervento ]

Pesarindi, Sardigna: ma nella destra
restano in poltrona tutti gli uscenti,
bravi e intoccabili. An patisce e scalpita

Di nero, nel Pdl c'è rimasto solo l'umore. La fusione a freddo tra Forza Italia e Alleanza Nazionale non convince tutti: le faccette dello zoccolo duro e militante di An sono sempre più nere, ad esempio. E non basteranno gli accordi calati dall'alto, ma ratificati dai berluscones locali, a frenare i malumori striscianti nella base. Malumori che sembrano riaccendere quella fiamma che i capi-partito hanno deciso di spegnere per sempre nel Popolo delle Libertà. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

Sardegna, progetti e soldi per l'energia pulita
sulla rotta tracciata da Rubbia
L'isola del sole punta sul termodinamico

Una scommessa per l'Italia, che però la Sardegna gioca in anticipo. Così l'assessore regionale dell'Ambiente, Cicito Morittu, ha sintetizzato la svolta nella produzione di energie rinnovabili attraverso gli investimenti sul solare termodinamico: 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, resi disponibili con la Finanziaria 2007 e rivolti agli enti pubblici per la realizzazione di impianti fotovoltaici (sino a un massimo di 20 kW) e di pannelli solari. Si tratta, in pratica, della conclusione della sperimentazione iniziata proprio nell'isola dal fisico Carlo Rubbia, ai tempi in cui il premio Nobel presiedeva il Crs4.

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Irrinunciabile il dialogo con i laici, ma dov'è
quello tra cattolici? Vescovi autorefenziali
Chiesa e pensiero unico, chiusa al confronto

L'insistita richiesta di dialogo tra cattolici e laici porta con sé anche una non piccola distrazione omissiva. Dialogo e confronto, infatti, mancano quasi del tutto proprio là dove sarebbero massimamente naturali «per principio» e di utilità storica grande nel nostro Paese: mi riferisco al dialogo tra cattolici. Esso risulta carente a tutti i livelli nella Chiesa, ma soprattutto dove più conta, presso le autorità, gerarchiche e sacramentali. La mancanza di un dialogo tra queste figure essenziali oggi è pesante e parla quasi come silenzio di tutti nella Chiesa cattolica: con danno crescente per l'insieme. [...]

[ di Luigi Pedrazzi - leggi il commento ]

Liberadonna in libera nos a Giuliano Ferrara
che imperversa in tv: Pd e sinistra,
sulla 194 non bastano le risposte ambigue

Dopo un blackout sospetto nell'intera mattinata del 18 febbraio, chi va sul sito www.firmiamo.it/liberadonna continua a veder crescere di minuto in minuto le adesioni all'appello promosso appena sei giorni fa da Micromega. Siamo già alle 22.000 firme: un bel record per un appello indirizzato a Veltroni, a Bertinotti e a tutti i dirigenti di centrosinistra, per lamentarne la tiepidissima reazione di fronte al crescendo degli attacchi fatti in questo periodo al “corpo” e ai diritti delle donne. [...]

[ di Cristina Lavinio - leggi il commento ]

L'armata papalina è il partito improprio
invasione militare di campo elettorale
Veronesi nuovo nemico, “cancro” politico

Questa è una campagna militare. Un vero esercito armato contro lo stato, contro la politica, contro la dignità della dialettica tra schieramenti contrapposti, in cui si identificano i cittadini elettori in base a programmi, visione del mondo, valori, idealità. Qui scende in campo un esercito armato di tiara, mitria, stole. La nuova terra di conquista è sempre quella vecchia, questa povera Italia che non si vorrebbe libera, avanti alla propria storia, ai fondamenti della propria organizzazione statuale. Ora è Umberto Veronesi il nuovo nemico. [...]

[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]

Quando scoprire una cura non è un affare
Un appuntamento bisestile
per non dimenticare le malattie rare

Una giornata rara per persone molto speciali, accomunate dall'essere affette da una di quelle malattie con dei nomi spesso impronunciabili e che i medici faticano a diagnosticare, ma che colpiscono circa trenta milioni di persone in Europa e oltre un milione in Italia. È stata scelta la giornata di oggi - 29 febbraio - per celebrare la prima Giornata europea di sensibilizzazione al problema delle malattie rare: la data sembra la più adatta a richiamare il concetto di rarità, anche se negli anni non bisestili si anticiperà di un giorno. [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

lettere e interventi
 
Veterinari coadiutori, gli eterni precari stabilizzati non dai santi ma da leggi e accordi, di Mario Cappai
Politica e gettoni: il vero problema è la macchina che non funziona bene, di Gianfranco Carboni
Nessuna marchetta votata dal Consiglio, i regionali promossi sono vincitori di un concorso, di Davide Paderi e Massimo Rocchitta con la replica di Giorgio Melis
G8 a La Maddalena, un alibi immobiliare? Nel nome del vertice mondiale nessuna deroga alle norme paesaggistiche, di Stefano Deliperi
I veterani “radicati nel territorio” in lista ma senza certezze: seggi tutti da guadagnare, di Gianni Sanna
Guido Melis a rappresentare la Sardegna in Parlamento: lettera-appello a Veltroni
La Maddalena, un azionariato popolare per evitare che il turismo lasci solo le briciole, di Guido Bocchetta
Perché nell'arcipelago è stata archiviata la rivoluzione dei sudditi stufi di svendere la terra?, di Domenico Mura
Dai mugugni di Cagliari ai fischi di Sassari. Attento Veltroni, tanti non voteranno, di Gianni Deiana
Gli elettori del Pd non si tureranno il naso: con la candidatura dei notabili, disastro nelle urne, di Oliviero Tidu
Una economia turistica a La Maddalena: futuro auspicabile o paravento per affari di pochi?, di Maurizio Salvati
dall'archivio
in Sardegna
Bandiere al vento, per un lavoro decente contro questa desolazione sociale. O lasciamo che i giovani si salvino altrove, di Maria Letizia Pruna
Un esorcismo nazionale per una generazione posseduta dallo spirito del precariato che distrugge le relazioni sociali e la speranza, di Francesca Madrigali
I maxiemendamenti per le minipolitiche. Quando il lavoro diventa bandiera e non contano i risultati, ottenuti o no, da insardegna.eu
Elezioni in vista e irriducibili senza decoder. La tv analogica serve ancora, il digitale terrestre dovrà aspettare, di Alessandro Alfonso
Legge sulla Ricerca, un'occasione a rischio. Gestione in mano ai soliti noti terrorizzati da innovazione e cambiamento, di Alessandro Mongili
Un'altra sentenza esemplare difende il Ppr. A Pili-sfasciacarrozze, legali e giornali resta l'eversione con le lobbies del cemento, di Carlo Dore
Uno scoop mondiale alla rovescia: oscurato da Unione-Videolina il volgare Cellino. Zuncheddu compra il Cagliari e rifà lo stadio?, di Giorgio Melis
La Regione e la lotta alla dispersione nei licei classici cagliaritani. Scuola elitaria? No, spreco di soldi, di Marco Pitzalis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
Paperoni e facce di bronzo sull'isola del tesoro. Con l'avvocato-superstar salta il banco alla Regione?, di Giorgio Melis
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
Superenalotto in Consiglio: 700mila euro la liquidazione del segretario. E cinque giornalisti ne costano 810mila, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Accozzolo, l'ottavo nanetto di gesso nel prato del giovane Walter. Anche in lista precedenza ai nomi illustri, di Francesca Madrigali
Assieme alla solidarietà negata a Clemente vanno al macero con la legislatura progetti e nuove norme a sostegno dei deboli, di Elvira Corona
Veltroni il solitario, né folle né suicida. Grazie alle furbizie del porcellum il Pd potrebbe limitare i danni e stupire, di Andrea Murgia
Voto allo sputo con la “porcata”. Italia grata a Silvio, quinta volta con Fini, Bossi, Casini, Mastella, di Giorgio Melis
Qualche idea su come liberare la crescita: potremmo copiare dalla Francia, appena finito con le questioni più importanti, di Sergio Ravaioli
Immigrati, visita medica all'inferno. Salari da fame e nessuna tutela per i clandestini al lavoro nei campi, di Elvira Corona
La memoria non distingue fra le vittime, assieme all'orrore della Shoah ricordiamo l'immane follia da non ripetere, di Giulio Angioni
La Libia, noto paladino dei diritti umani, si occupa dei migranti e dei rifugiati. Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci, di Elvira Corona
Tra ipocrisia e sudditanza, la classe politica subalterna al Vaticano e lo Stato genuflesso, di Andrea Falqui
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
società
L'avvocato è in strada, niente appuntamenti. Volontari in toga pronti a difendere i diritti ignorati di emarginati e senza casa, di Elvira Corona
Anche le statue hanno voglia di piangere, tra miracoli vagamente sospetti e una fede spicciola che si aggrappa a tutto, di Marinella Lőrinczi
Mastella e Cuffaro, ma che male c'è? Nel mondo vince la competenza, l'Italia tira a campare con l'appartenenza, di Sergio Ravaioli
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona

economia e ambiente
Una lampadina spenta non lava la coscienza dei cittadini spreconi e dello sponsor che nel mondo calpesta i diritti per il profitto, di Elvira Corona
Le solide certezze del Comune di Cagliari. Grandi scavi sotto la via Roma ma gli automobilisti non se ne accorgeranno, di Stefano Deliperi
Gli errori a Tuvixeddu: se l'ambientalismo diventa uso deviato del potere politico, di Roberto Copparoni
I danni prodotti da fretta e mistificazioni: sui colli ignorata la strada del negoziato, di Antonello Gregorini
L'inutile crociata pro o contro il tunnel. Fra Comune di Cagliari e Regione progetti da integrare per la metropolitana, di Sergio Ravaioli
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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29 febbraio 2008
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