Alleluia, la Finanziaria è legge: con appena due mesi di ritardo su quelle delle altre regioni italiane e dello Stato, che hanno chiuso la partita al 31 dicembre. Sardegna ultima, cioè ultimo come sempre il suo Consiglio regionale: primo per costo pro capite tra tutte le assemblee. Confermato anche nel bilancio per il 2008, nonostante un taglio “virtuoso”di sei milioni 600 mila euro rispetto a quello dell'anno scorso: da 102 milioni 900 mila euro a 96 milioni 20 mila. Naturalmente bisognerà aspettare la fine dell'anno: per verificare se la riduzione resterà anche nel conto consuntivo. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Il Consiglio promuove, la Regione deve pagare: ma non c'è copertura finanziaria. I 307 dipendenti regionali che un emendamento del Consiglio ha promosso in massa da una categoria a quella superiore, incasseranno 1940 euro a testa in più all'anno, con un costo aggiuntivo di quasi seicentomila euro: peraltro non previsti in bilancio e dunque nella disponibilità delle casse regionali. Di più e anche di peggio: ci sono 68 figli di nessuno, assunti negli anni scorsi dalle liste di collocamento in forza di una legge nazionale, che pur essendo nella stessa categoria restano al palo: esclusi dalla promozione e dalla gratifica.
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[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Centodieci giorni per approvare la finanziaria e poco più di un minuto e mezzo per il bilancio interno del Consiglio regionale. Senza uno straccio di discussione - c'era da aspettarselo - e con 67 voti a favore su 67 presenti. La relazione orale dei questori? Neanche a parlarne: i tre firmatari (Amadu, Fadda e Pittalis) si rimettono a quella scritta, con tanto di applauso bipartisan dai banchi dei consiglieri. A leggerlo bene, però, qualcuno degli onorevoli potrebbe anche restarci male: vale “appena” 96 milioni 240mila euro, in diminuzione di 6 milioni 660mila euro rispetto ai 102 milioni 900mila euro dello scorso anno. [...]
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Habemus finanziariam. La fumata bianca arriva dopo 110 giorni esatti di discussione tra commissione e aula: approvata in tarda serata con 41 voti favorevoli, 21 contrari e cinque astensioni. Risultato scontato, nonostante le vicissitudini delle ultimissime ore, in virtù della nuova conformazione della maggioranza in Consiglio regionale: i sì arrivano dal Pd, dalla Sinistra arcobaleno e dall'Italia dei Valori; i no dalla minoranza, con il soccorso dei tre dell'Udeur; le astensioni sono quelle annunciate dei socialisti e quella da prassi del presidente Giacomo Spissu. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
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Quaranta per cento dei seggi disponibili alle donne, 50 per cento ai volti nuovi: tutto in una lista che sia «rispettosa del pluralismo interno, dei territori e che garantisca il ricambio». Sono i punti chiave della proposta che il segretario regionale del partito democratico Antonello Cabras porterà a Roma dalla Sardegna: approvata a larghissima maggioranza (3 astensioni e un voto contrario) durante l'assemblea di ieri a Tramatza. Da 79 proposte si dovrà arrivare a 27 candidature. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Giudici e statisti. Nuovi politici meglio-peggio-uguali ai vecchi? Doppia delusione da una donna forte, Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari. Con altri 138, intima: candidate Giovanni Giagu. Bravaccio gradevole, celebre mandrone. Unico merito: figlio di Nino, scomparso. Unica passione: vita “messicana”; siesta continua, senor, dopo pranzi campestri. Storico merito: affossata la riforma dei Consorzi industriali. Altre qualità: non pervenute. Quattro legislature regionali: non ricandidabile. Ergo, fategli posto in Parlamento, ha bisogno di statisti come lui: sentenza di Giudici, alla ziminata. Ricambio targato donna. Complimenti, señora Alessandra (giorgio melis)
Il gruppo dirigente del Pd sardo faccia al più presto la pace con i propri elettori, azzeri queste liste vergognose, di emeriti sconosciuti fuori dai soliti giri, e ci proponga gente che ci rappresenti sul serio, per la propria esperienza, per il proprio valore. La lista che ci hanno presentato è piena di funzionari di partito, di troppi universitari, del solito giro da ceto medio illuminato che monopolizza le rappresentanze politiche in Sardegna. [...]
[ di Alessandro Mongili - leggi l'intervento ]
Il Partito democratico è al suo bivio storico fondamentale. Qui si separano le strade della conservazione e del rinnovamento. Ma per far vivere il progetto del Pd occorre che si indebolisca il potere dei vecchi baroni. Per questa ragione in Sardegna Paolo Fadda ed Emanuele Sanna non devono essere ricandidati. [...]
[ di Marco Pitzalis - leggi l'intervento ]
Di nero, nel Pdl c'è rimasto solo l'umore. La fusione a freddo tra Forza Italia e Alleanza Nazionale non convince tutti: le faccette dello zoccolo duro e militante di An sono sempre più nere, ad esempio. E non basteranno gli accordi calati dall'alto, ma ratificati dai berluscones locali, a frenare i malumori striscianti nella base. Malumori che sembrano riaccendere quella fiamma che i capi-partito hanno deciso di spegnere per sempre nel Popolo delle Libertà. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
Molti storcono il naso, ma grazie al G8 la Maddalena potrà velocizzare la sua conversione economica: da base militare a meta turistica. Una pioggia di soldi precederà l'arrivo dei potenti della terra. Almeno 50 milioni secondo le prime stime, per realizzare un vertice all'insegna dell'ambientalismo. [...]
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[ di Stefano Deliperi - leggi l'intervento ]
L'insistita richiesta di dialogo tra cattolici e laici porta con sé anche una non piccola distrazione omissiva. Dialogo e confronto, infatti, mancano quasi del tutto proprio là dove sarebbero massimamente naturali «per principio» e di utilità storica grande nel nostro Paese: mi riferisco al dialogo tra cattolici. Esso risulta carente a tutti i livelli nella Chiesa, ma soprattutto dove più conta, presso le autorità, gerarchiche e sacramentali. La mancanza di un dialogo tra queste figure essenziali oggi è pesante e parla quasi come silenzio di tutti nella Chiesa cattolica: con danno crescente per l'insieme. [...]
[ di Luigi Pedrazzi - leggi il commento ]
Dopo un blackout sospetto nell'intera mattinata del 18 febbraio, chi va sul sito www.firmiamo.it/liberadonna continua a veder crescere di minuto in minuto le adesioni all'appello promosso appena sei giorni fa da Micromega. Siamo già alle 22.000 firme: un bel record per un appello indirizzato a Veltroni, a Bertinotti e a tutti i dirigenti di centrosinistra, per lamentarne la tiepidissima reazione di fronte al crescendo degli attacchi fatti in questo periodo al “corpo” e ai diritti delle donne. [...]
[ di Cristina Lavinio - leggi il commento ]
Questa è una campagna militare. Un vero esercito armato contro lo stato, contro la politica, contro la dignità della dialettica tra schieramenti contrapposti, in cui si identificano i cittadini elettori in base a programmi, visione del mondo, valori, idealità. Qui scende in campo un esercito armato di tiara, mitria, stole. La nuova terra di conquista è sempre quella vecchia, questa povera Italia che non si vorrebbe libera, avanti alla propria storia, ai fondamenti della propria organizzazione statuale. Ora è Umberto Veronesi il nuovo nemico. [...]
[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]
Il decreto milleproroghe approvato in fretta e furia dalla Camera è un esempio tangibile di cosa accade quando in Parlamento non c'è una forte opposizione. Estende nel tempo normative in scadenza, ripristina leggi già abrogate e prevede eccezioni ad personam. Nel silenzio totale si sono scientemente smantellati i pochi elementi strutturali di controllo della spesa introdotti nella passata legislatura. Una classe dirigente preoccupata della propria rielezione non avrebbe ceduto alle pressioni dei piccoli centri di potere. Ma in aprile si vota con liste bloccate. [...]
[ di Tito Boeri - leggi l'articolo ]
Se tutti i partiti che si riconoscono nell'area progressista si attenessero a principi più rigorosi nella scelta dei candidati per le prossime consultazioni elettorali, la buona politica, per una volta, riaffermerebbe il suo primato su quell'insieme di immunità e guarentigie da cui il ben noto fenomeno dell'antipolitica di fatto trae vita. [...]
[ di Enrico Palmas e Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]
Accozzolo rappresenta la tipologia dei raccomandati, in un'Italia in cui il miglior ufficio di collocamento resta la famiglia, intesa in senso allargato: la rete dei parenti, degli amici, dei colleghi, dei conoscenti. C'è differenza fra Walter Veltroni e un datore di lavoro privato? O anche il candidato premier del Pd è libero di scegliere in base al cognome e all'appeal dei candidati che dovrebbero rappresentare la parte giovane del Paese. [...]
[ di Francesca Madrigali - leggi il commento ]
Stanco di attendere il parere dal Comune sul progetto di trasformazione dello stadio Amsicora, l'imprenditore Sergio Raggio ieri ha compiuto un passo falso, regalando al Consiglio una giustificazione per l'ennesimo rinvio: in una e-mail inviata ai consiglieri, Raggio ha sintetizzato alcuni nodi della vicenda, senza risparmiare accuse pesanti al dirigente comunale impegnato nella procedura tecnico-amministrativa del progetto. Al punto che il presidente Ghigo Solinas ha ipotizzato una visita a palazzo di giustizia. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
La Finanziaria taglia, ma a Cagliari i consiglieri comunali corrono ai ripari: d'ora in poi avanti si potranno convocare più commissioni al giorno, e saranno tutte pagate. Insomma, gettoni no limits. La commissione statuto presieduta da Giuseppe Macciotta (Pd) ha deliberato un pacchetto di modifiche sul regolamento del Consiglio. Tra queste l'eliminazione di quel vincolo che stabiliva la possibilità di ricevere massimo due gettoni di presenza al giorno. Ovvero un tetto giornaliero di 140 euro: non certo da integralisti del taglio alla spesa pubblica. [...]
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