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Giorgio Melis

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Consiglio, marchettificio sardo
promossi per legge 308 regionali
da schegge del peggio Pd e Sdi:
Pdl ragazzo-spazzola, di servizio

Marchette, marchettari, marchettisti riuniti: nel Consiglio regionale “premiato marchettificio” del potere, delle clientele, del peggior regionalismo (come lo statalismo) che a spese nostre, discriminando gli altri, compra voti dai dipendenti selezionati premiandone una parte con mance promozionali per averne la riconoscenza elettorale. È accaduto ieri, si ripeterà oggi con gli stessi disonorevoli protagonisti dei due schieramenti. Imporranno alla Regione ricovero dei privilegiati di assumere anche i dipendenti delle Comunità montane, che dovrebbero essere trasferiti nei Comuni e nelle Province. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Finanziaria, ultimi botti clientelari in aula
Giunta in minoranza, promossi d'ufficio
308 regionali: 5 del Pd votano con la destra

Gli ultimi fuochi di questa travagliata finanziaria regionale sono botti degni del capodanno napoletano. L'approvazione del documento contabile dovrebbe arrivare oggi: sul voto finale c'è l'incognita annunciata dello Sdi - il sì, aveva annunciato il gruppo guidato da Peppino Balia, arriverà solo con l'accettazione delle richieste dei socialisti - ma pesano anche i problemi interni a quel che resta della maggioranza. Riesplosi ieri con un emendamento proposto da tre consiglieri del Partito democratico ex Margherita, votato anche dal centrodestra, che ha mandato sotto la Giunta.

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I veterinari “stabilizzati” senza concorso:
a chi servono i santi in paradiso
se i consiglieri hanno l'emendamento pronto?

[ di Mimmia Fresu - leggi l'intervento ]

Pd, la marcia su Roma di 79 pre-candidati
Guido Melis e Pigliaru fra i più gettonati
La mina Parisi, Soru: basta conflittualità

Quaranta per cento dei seggi disponibili alle donne, 50 per cento ai volti nuovi: tutto in una lista che sia «rispettosa del pluralismo interno, dei territori e che garantisca il ricambio». Sono i punti chiave della proposta che il segretario regionale del partito democratico Antonello Cabras porterà a Roma dalla Sardegna: approvata a larghissima maggioranza (3 astensioni e un voto contrario) durante l'assemblea di ieri a Tramatza. Da 79 proposte si dovrà arrivare a 27 candidature dopo il vaglio da parte della segreteria nazionale, secondo regolamento. E le trappole sono ancora tante. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Giudici e statisti. Nuovi politici meglio-peggio-uguali ai vecchi? Doppia delusione da una donna forte, Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari. Con altri 138, intima: candidate Giovanni Giagu. Bravaccio gradevole, celebre mandrone. Unico merito: figlio di Nino, scomparso. Unica passione: vita “messicana”; siesta continua, señor, dopo pranzi campestri. Storico merito: affossata la riforma dei Consorzi industriali. Altre qualità: non pervenute. Quattro legislature regionali: non ricandidabile. Ergo, fategli posto in Parlamento, ha bisogno di statisti come lui: sentenza di Giudici, alla ziminata. Ricambio targato donna. Complimenti, señora Alessandra (giorgio melis)

Castixedda e nomenklaturedda affossano
il Pd sardo, nato da primarie taroccate
Rischio collasso senza il ricambio di facce

Il gruppo dirigente del Pd sardo faccia al più presto la pace con i propri elettori, azzeri queste liste vergognose, di emeriti sconosciuti fuori dai soliti giri, e ci proponga gente che ci rappresenti sul serio, per la propria esperienza, per il proprio valore. La lista che ci hanno presentato è piena di funzionari di partito, di troppi universitari, del solito giro da ceto medio illuminato che monopolizza le rappresentanze politiche in Sardegna. [...]

[ di Alessandro Mongili - leggi l'intervento ]

Persone nuove con una storia alle spalle
e capaci di costruire un partito
Ma i baroni in Sardegna lo permetteranno?

Il Partito democratico è al suo bivio storico fondamentale. Qui si separano le strade della conservazione e del rinnovamento. Sboccare la società, sbloccare la politica, ecco l'obiettivo. Attraverso questo progetto passa la possibilità di rinsaldare e rinvigorire il patto repubblicano e costituzionale alla base della nostra convivenza come nazione. Ma per far vivere il progetto del Pd occorre che si indebolisca il potere dei vecchi baroni e dei loro vassalli. Per questa ragione in Sardegna Paolo Fadda ed Emanuele Sanna non devono essere ricandidati. [...]

[ di Marco Pitzalis - leggi l'intervento ]

Pesarindi, Sardigna: ma nella destra
restano in poltrona tutti gli uscenti,
bravi e intoccabili. An patisce e scalpita

Di nero, nel Pdl c'è rimasto solo l'umore. La fusione a freddo tra Forza Italia e Alleanza Nazionale non convince tutti: le faccette dello zoccolo duro e militante di An sono sempre più nere, ad esempio. E non basteranno gli accordi calati dall'alto, ma ratificati dai berluscones locali, a frenare i malumori striscianti nella base. Malumori che sembrano riaccendere quella fiamma che i capi-partito hanno deciso di spegnere per sempre nel Popolo delle Libertà. La fuga a Destra in favore di Storace non è scontata, ma le premesse ci sono tutte. Se per il momento non risultano defezioni ufficiali, il cielo sopra al “Partito Unico” è nuvoloso. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

Irrinunciabile il dialogo con i laici, ma dov'è
quello tra cattolici? Vescovi autorefenziali
Chiesa e pensiero unico, chiusa al confronto

L'insistita richiesta di dialogo tra cattolici e laici porta con sé anche una non piccola distrazione omissiva. Dialogo e confronto, infatti, mancano quasi del tutto proprio là dove sarebbero massimamente naturali «per principio» e di utilità storica grande nel nostro Paese: mi riferisco al dialogo tra cattolici. Esso risulta carente a tutti i livelli nella Chiesa, ma soprattutto dove più conta, presso le autorità, gerarchiche e sacramentali. La mancanza di un dialogo tra queste figure essenziali oggi è pesante e parla quasi come silenzio di tutti nella Chiesa cattolica: con danno crescente per l'insieme. [...]

[ di Luigi Pedrazzi - leggi il commento ]

Liberadonna in libera nos a Giuliano Ferrara
che imperversa in tv: Pd e sinistra,
sulla 194 non bastano le risposte ambigue

Dopo un blackout sospetto nell'intera mattinata del 18 febbraio, chi va sul sito www.firmiamo.it/liberadonna continua a veder crescere di minuto in minuto le adesioni all'appello promosso appena sei giorni fa da Micromega. Siamo già alle 22.000 firme: un bel record per un appello indirizzato a Veltroni, a Bertinotti e a tutti i dirigenti di centrosinistra, per lamentarne la tiepidissima reazione di fronte al crescendo degli attacchi fatti in questo periodo al “corpo” e ai diritti delle donne. [...]

[ di Cristina Lavinio - leggi il commento ]

L'armata papalina è il partito improprio
invasione militare di campo elettorale
Veronesi nuovo nemico, “cancro” politico

Questa è una campagna militare. Un vero esercito armato contro lo stato, contro la politica, contro la dignità della dialettica tra schieramenti contrapposti, in cui si identificano i cittadini elettori in base a programmi, visione del mondo, valori, idealità. Qui scende in campo un esercito armato di tiara, mitria, stole. La nuova terra di conquista è sempre quella vecchia, questa povera Italia che non si vorrebbe libera, avanti alla propria storia, ai fondamenti della propria organizzazione statuale. Ora è Umberto Veronesi il nuovo nemico. [...]

[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]

Statuto vecchio fa buon brodo
battendo la politica del disfare
La lezione di Violante, sintonia
con Soru: agire, non sproloquiare

Statuto vecchio? Fa buon brodo se c'è buona politica: vecchia e nuova. Se le autonomie sono fatte funzionare da una buona classe dirigente. Se è vecchia e cattiva, inconcludente, divisa e distruttiva, nessuna carta costituzionale può dare dignità e funzionalità alle istituzioni. Lo Statuto sardo ha sessant'anni ma è meno decrepito - spesso anche anagraficamente - di un ceto politico lontano dall'ispirazione originaria quanto dalle aspettative per il futuro. Soprattutto se vuole restare imbullonata al potere e alle poltrone elettive, respingendo il rinnovamento e il ricambio generazionale. Come sta penosamente accadendo nel Pd sardo, e come è già praticamente avvenuto nel centrodestra. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

La marcia dei mille contro la povertà
un lumicino contro il buio degli ultimi

Ieri sera un migliaio di persone ha sfilato nel centro di Cagliari contro le vecchie e nuove povertà. Contro il disagio sociale, 18 organizzazioni - tra sindacati, associazioni di volontariato e movimenti diocesani - hanno promosso una fiaccolata per manifestare solidarietà a tutte quelle famiglie che vivono in una costante situazione di precarietà economica. All'appuntamento fissato ai piedi della basilica di Bonaria, hanno risposto centinaia di persone: il corteo, con un lumicino di speranza in mano, ha raggiunto il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma.

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Uniti nelle Camere sciolte: milleproroghe,
mille deroghe sul controllo della spesa
Prove di pessima grande allenza dopo il voto

Il decreto milleproroghe approvato in fretta e furia dalla Camera è un esempio tangibile di cosa accade quando in Parlamento non c'è una forte opposizione. Estende nel tempo normative in scadenza, ripristina leggi già abrogate e prevede eccezioni ad personam. Nel silenzio totale si sono scientemente smantellati i pochi elementi strutturali di controllo della spesa introdotti nella passata legislatura. Una classe dirigente preoccupata della propria rielezione non avrebbe ceduto alle pressioni dei piccoli centri di potere. Ma in aprile si vota con liste bloccate. [...]

[ di Tito Boeri - leggi l'articolo ]

Il nuovo PD e il codice etico flessibile
Ai partiti dell'area progressista
è lecito chiedere candidati senza ombre

Se tutti i partiti che si riconoscono nell'area progressista si attenessero a principi più rigorosi nella scelta dei candidati per le prossime consultazioni elettorali, la buona politica, per una volta, riaffermerebbe il suo primato su quell'insieme di immunità e guarentigie da cui il ben noto fenomeno dell'antipolitica di fatto trae vita. [...]

[ di Enrico Palmas e Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]

Accozzolo, l'ottavo nanetto di gesso
nel prato del giovane Walter
Anche in lista precedenza ai figli di

Accozzolo rappresenta la tipologia dei raccomandati, in un'Italia in cui il miglior ufficio di collocamento resta la famiglia, intesa in senso allargato: la rete dei parenti, degli amici, dei colleghi, dei conoscenti. C'è differenza fra Walter Veltroni e un datore di lavoro privato? O anche il candidato premier del Pd è libero di scegliere in base al cognome e all'appeal dei candidati che dovrebbero rappresentare la parte giovane del Paese. [...]

[ di Francesca Madrigali - leggi il commento ]

Progetto Amsicora, Raggio attacca via e-mail
ma ottiene soltanto l'ennesimo rinvio
nel Consiglio “indignato” per tono e accuse

Stanco di attendere il parere dal Comune sul progetto di trasformazione dello stadio Amsicora, l'imprenditore Sergio Raggio ieri ha compiuto un passo falso, regalando al Consiglio una giustificazione per l'ennesimo rinvio: in una e-mail inviata ai consiglieri, Raggio ha sintetizzato alcuni nodi della vicenda, senza risparmiare accuse pesanti al dirigente comunale impegnato nella procedura tecnico-amministrativa del progetto. Al punto che il presidente Ghigo Solinas ha ipotizzato una visita a palazzo di giustizia. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

Scandalo in Comune: le casta è anche qui
Gettoni no-limits, dribblati i tagli
della Finanziaria e tutti votano a favore

La Finanziaria taglia, ma a Cagliari i consiglieri comunali corrono ai ripari: d'ora in poi avanti si potranno convocare più commissioni al giorno, e saranno tutte pagate. Insomma, gettoni no limits. La commissione statuto presieduta da Giuseppe Macciotta (Pd) ha deliberato un pacchetto di modifiche sul regolamento del Consiglio. Tra queste l'eliminazione di quel vincolo che stabiliva la possibilità di ricevere massimo due gettoni di presenza al giorno. Ovvero un tetto giornaliero di 140 euro: non certo da integralisti del taglio alla spesa pubblica. [...]

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Soldi & politica, si fa ma non si deve dire
“Firma e scappa”, più gettoni in meno tempo

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Via Roma, sarà un altro parcheggio vuoto?
L'obbligo di ascoltare i cittadini
prima di ingabbiare il contro per due anni

Dopo la valutazione ambientale, largo a quella sociale. Le polemiche intorno al parcheggio sotterraneo di via Roma si riaccendono. La democrazia partecipata è lontana, ma dal parlamentino del Centro storico arriva la proposta di lanciare un'assemblea pubblica per tastare il polso del quartiere. Che giocoforza si troverà imbrigliato per due anni in un grande cantiere da 11 milioni di euro. [...]

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Olbia, 'ndrangheta connection: tremano
protagonisti di economia e politica
L'ordinanza del giudice come un romanzo noir

Olbia è uscita dal limbo. Oggi il Consiglio comunale si riunisce per confrontarsi sul pericolo di infiltrazioni della 'Ndrangheta in città. È uno dei risultati dell'inchiesta della Procura di Milano sugli investimenti in giro per l'Europa della Cosca Ferrazzo di Mesoraca, clan malavitoso con sede illegale in provincia di Crotone. Probabile che anche certi ambienti politici galluresi siano invischiati in questa losca faccenda. [...]

[ di Giacomo Occhioni - leggi l'articolo ]

lettere e interventi
 
I veterani “radicati nel territorio” in lista ma senza certezze: seggi tutti da guadagnare, di Gianni Sanna
Guido Melis a rappresentare la Sardegna in Parlamento: lettera-appello a Veltroni
La Maddalena, un azionariato popolare per evitare che il turismo lasci solo le briciole, di Guido Bocchetta
Perché nell'arcipelago è stata archiviata la rivoluzione dei sudditi stufi di svendere la terra?, di Domenico Mura
Dai mugugni di Cagliari ai fischi di Sassari. Attento Veltroni, tanti non voteranno, di Gianni Deiana
Gli elettori del Pd non si tureranno il naso: con la candidatura dei notabili, disastro nelle urne, di Oliviero Tidu
Una economia turistica a La Maddalena: futuro auspicabile o paravento per affari di pochi?, di Maurizio Salvati
La politica incapace di servire punta tutto ancora su lustrini e schiamazzi, di Raffaele Deidda
Dov'è la piazza Enrico Berlinguer a Cagliari? Una dimenticanza frutto di miserabile partigianeria, di Michele Cugusi
Al giudizio degli elettori una minoranza che ha esagerato con gli isterismi e risparmiato sulle idee, di Gian Valerio Sanna
Poco fotogenico, ma sono il candidato perfetto e mi accontento dell'undicesimo posto, dopo i veterani, di Andrea Murgia
Lettera senza destinatario sul PD e sugli errori che sarebbe meglio non ripetere, di Bartolomeo Pasella
dall'archivio
in Sardegna
Bandiere al vento, per un lavoro decente contro questa desolazione sociale. O lasciamo che i giovani si salvino altrove, di Maria Letizia Pruna
Un esorcismo nazionale per una generazione posseduta dallo spirito del precariato che distrugge le relazioni sociali e la speranza, di Francesca Madrigali
I maxiemendamenti per le minipolitiche. Quando il lavoro diventa bandiera e non contano i risultati, ottenuti o no, da insardegna.eu
Elezioni in vista e irriducibili senza decoder. La tv analogica serve ancora, il digitale terrestre dovrà aspettare, di Alessandro Alfonso
Legge sulla Ricerca, un'occasione a rischio. Gestione in mano ai soliti noti terrorizzati da innovazione e cambiamento, di Alessandro Mongili
Un'altra sentenza esemplare difende il Ppr. A Pili-sfasciacarrozze, legali e giornali resta l'eversione con le lobbies del cemento, di Carlo Dore
Uno scoop mondiale alla rovescia: oscurato da Unione-Videolina il volgare Cellino. Zuncheddu compra il Cagliari e rifà lo stadio?, di Giorgio Melis
La Regione e la lotta alla dispersione nei licei classici cagliaritani. Scuola elitaria? No, spreco di soldi, di Marco Pitzalis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
Paperoni e facce di bronzo sull'isola del tesoro. Con l'avvocato-superstar salta il banco alla Regione?, di Giorgio Melis
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
Superenalotto in Consiglio: 700mila euro la liquidazione del segretario. E cinque giornalisti ne costano 810mila, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Assieme alla solidarietà negata a Clemente vanno al macero con la legislatura progetti e nuove norme a sostegno dei deboli, di Elvira Corona
Veltroni il solitario, né folle né suicida. Grazie alle furbizie del porcellum il Pd potrebbe limitare i danni e stupire, di Andrea Murgia
Voto allo sputo con la “porcata”. Italia grata a Silvio, quinta volta con Fini, Bossi, Casini, Mastella, di Giorgio Melis
Qualche idea su come liberare la crescita: potremmo copiare dalla Francia, appena finito con le questioni più importanti, di Sergio Ravaioli
Immigrati, visita medica all'inferno. Salari da fame e nessuna tutela per i clandestini al lavoro nei campi, di Elvira Corona
La memoria non distingue fra le vittime, assieme all'orrore della Shoah ricordiamo l'immane follia da non ripetere, di Giulio Angioni
La Libia, noto paladino dei diritti umani, si occupa dei migranti e dei rifugiati. Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci, di Elvira Corona
Tra ipocrisia e sudditanza, la classe politica subalterna al Vaticano e lo Stato genuflesso, di Andrea Falqui
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
società
L'avvocato è in strada, niente appuntamenti. Volontari in toga pronti a difendere i diritti ignorati di emarginati e senza casa, di Elvira Corona
Anche le statue hanno voglia di piangere, tra miracoli vagamente sospetti e una fede spicciola che si aggrappa a tutto, di Marinella Lőrinczi
Mastella e Cuffaro, ma che male c'è? Nel mondo vince la competenza, l'Italia tira a campare con l'appartenenza, di Sergio Ravaioli
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona
economia e ambiente
Una lampadina spenta non lava la coscienza dei cittadini spreconi e dello sponsor che nel mondo calpesta i diritti per il profitto, di Elvira Corona
Le solide certezze del Comune di Cagliari. Grandi scavi sotto la via Roma ma gli automobilisti non se ne accorgeranno, di Stefano Deliperi
Gli errori a Tuvixeddu: se l'ambientalismo diventa uso deviato del potere politico, di Roberto Copparoni
I danni prodotti da fretta e mistificazioni: sui colli ignorata la strada del negoziato, di Antonello Gregorini
L'inutile crociata pro o contro il tunnel. Fra Comune di Cagliari e Regione progetti da integrare per la metropolitana, di Sergio Ravaioli
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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28 febbraio 2008
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