Marchette, marchettari, marchettisti riuniti: nel Consiglio regionale “premiato marchettificio” del potere, delle clientele, del peggior regionalismo (come lo statalismo) che a spese nostre, discriminando gli altri, compra voti dai dipendenti selezionati premiandone una parte con mance promozionali per averne la riconoscenza elettorale. È accaduto ieri, si ripeterà oggi con gli stessi disonorevoli protagonisti dei due schieramenti. Imporranno alla Regione ricovero dei privilegiati di assumere anche i dipendenti delle Comunità montane, che dovrebbero essere trasferiti nei Comuni e nelle Province. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Gli ultimi fuochi di questa travagliata finanziaria regionale sono botti degni del capodanno napoletano. L'approvazione del documento contabile dovrebbe arrivare oggi: sul voto finale c'è l'incognita annunciata dello Sdi - il sì, aveva annunciato il gruppo guidato da Peppino Balia, arriverà solo con l'accettazione delle richieste dei socialisti - ma pesano anche i problemi interni a quel che resta della maggioranza. Riesplosi ieri con un emendamento proposto da tre consiglieri del Partito democratico ex Margherita, votato anche dal centrodestra, che ha mandato sotto la Giunta.
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[ di Mimmia Fresu - leggi l'intervento ]
Quaranta per cento dei seggi disponibili alle donne, 50 per cento ai volti nuovi: tutto in una lista che sia «rispettosa del pluralismo interno, dei territori e che garantisca il ricambio». Sono i punti chiave della proposta che il segretario regionale del partito democratico Antonello Cabras porterà a Roma dalla Sardegna: approvata a larghissima maggioranza (3 astensioni e un voto contrario) durante l'assemblea di ieri a Tramatza. Da 79 proposte si dovrà arrivare a 27 candidature dopo il vaglio da parte della segreteria nazionale, secondo regolamento. E le trappole sono ancora tante. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Giudici e statisti. Nuovi politici meglio-peggio-uguali ai vecchi? Doppia delusione da una donna forte, Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari. Con altri 138, intima: candidate Giovanni Giagu. Bravaccio gradevole, celebre mandrone. Unico merito: figlio di Nino, scomparso. Unica passione: vita “messicana”; siesta continua, señor, dopo pranzi campestri. Storico merito: affossata la riforma dei Consorzi industriali. Altre qualità: non pervenute. Quattro legislature regionali: non ricandidabile. Ergo, fategli posto in Parlamento, ha bisogno di statisti come lui: sentenza di Giudici, alla ziminata. Ricambio targato donna. Complimenti, señora Alessandra (giorgio melis)
Il gruppo dirigente del Pd sardo faccia al più presto la pace con i propri elettori, azzeri queste liste vergognose, di emeriti sconosciuti fuori dai soliti giri, e ci proponga gente che ci rappresenti sul serio, per la propria esperienza, per il proprio valore. La lista che ci hanno presentato è piena di funzionari di partito, di troppi universitari, del solito giro da ceto medio illuminato che monopolizza le rappresentanze politiche in Sardegna. [...]
[ di Alessandro Mongili - leggi l'intervento ]
Il Partito democratico è al suo bivio storico fondamentale. Qui si separano le strade della conservazione e del rinnovamento. Sboccare la società, sbloccare la politica, ecco l'obiettivo. Attraverso questo progetto passa la possibilità di rinsaldare e rinvigorire il patto repubblicano e costituzionale alla base della nostra convivenza come nazione. Ma per far vivere il progetto del Pd occorre che si indebolisca il potere dei vecchi baroni e dei loro vassalli. Per questa ragione in Sardegna Paolo Fadda ed Emanuele Sanna non devono essere ricandidati. [...]
[ di Marco Pitzalis - leggi l'intervento ]
Di nero, nel Pdl c'è rimasto solo l'umore. La fusione a freddo tra Forza Italia e Alleanza Nazionale non convince tutti: le faccette dello zoccolo duro e militante di An sono sempre più nere, ad esempio. E non basteranno gli accordi calati dall'alto, ma ratificati dai berluscones locali, a frenare i malumori striscianti nella base. Malumori che sembrano riaccendere quella fiamma che i capi-partito hanno deciso di spegnere per sempre nel Popolo delle Libertà. La fuga a Destra in favore di Storace non è scontata, ma le premesse ci sono tutte. Se per il momento non risultano defezioni ufficiali, il cielo sopra al “Partito Unico” è nuvoloso. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
L'insistita richiesta di dialogo tra cattolici e laici porta con sé anche una non piccola distrazione omissiva. Dialogo e confronto, infatti, mancano quasi del tutto proprio là dove sarebbero massimamente naturali «per principio» e di utilità storica grande nel nostro Paese: mi riferisco al dialogo tra cattolici. Esso risulta carente a tutti i livelli nella Chiesa, ma soprattutto dove più conta, presso le autorità, gerarchiche e sacramentali. La mancanza di un dialogo tra queste figure essenziali oggi è pesante e parla quasi come silenzio di tutti nella Chiesa cattolica: con danno crescente per l'insieme. [...]
[ di Luigi Pedrazzi - leggi il commento ]
Dopo un blackout sospetto nell'intera mattinata del 18 febbraio, chi va sul sito www.firmiamo.it/liberadonna continua a veder crescere di minuto in minuto le adesioni all'appello promosso appena sei giorni fa da Micromega. Siamo già alle 22.000 firme: un bel record per un appello indirizzato a Veltroni, a Bertinotti e a tutti i dirigenti di centrosinistra, per lamentarne la tiepidissima reazione di fronte al crescendo degli attacchi fatti in questo periodo al “corpo” e ai diritti delle donne. [...]
[ di Cristina Lavinio - leggi il commento ]
Questa è una campagna militare. Un vero esercito armato contro lo stato, contro la politica, contro la dignità della dialettica tra schieramenti contrapposti, in cui si identificano i cittadini elettori in base a programmi, visione del mondo, valori, idealità. Qui scende in campo un esercito armato di tiara, mitria, stole. La nuova terra di conquista è sempre quella vecchia, questa povera Italia che non si vorrebbe libera, avanti alla propria storia, ai fondamenti della propria organizzazione statuale. Ora è Umberto Veronesi il nuovo nemico. [...]
[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]
Statuto vecchio? Fa buon brodo se c'è buona politica: vecchia e nuova. Se le autonomie sono fatte funzionare da una buona classe dirigente. Se è vecchia e cattiva, inconcludente, divisa e distruttiva, nessuna carta costituzionale può dare dignità e funzionalità alle istituzioni. Lo Statuto sardo ha sessant'anni ma è meno decrepito - spesso anche anagraficamente - di un ceto politico lontano dall'ispirazione originaria quanto dalle aspettative per il futuro. Soprattutto se vuole restare imbullonata al potere e alle poltrone elettive, respingendo il rinnovamento e il ricambio generazionale. Come sta penosamente accadendo nel Pd sardo, e come è già praticamente avvenuto nel centrodestra. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Ieri sera un migliaio di persone ha sfilato nel centro di Cagliari contro le vecchie e nuove povertà. Contro il disagio sociale, 18 organizzazioni - tra sindacati, associazioni di volontariato e movimenti diocesani - hanno promosso una fiaccolata per manifestare solidarietà a tutte quelle famiglie che vivono in una costante situazione di precarietà economica. All'appuntamento fissato ai piedi della basilica di Bonaria, hanno risposto centinaia di persone: il corteo, con un lumicino di speranza in mano, ha raggiunto il palazzo del Consiglio regionale, in via Roma.
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Il decreto milleproroghe approvato in fretta e furia dalla Camera è un esempio tangibile di cosa accade quando in Parlamento non c'è una forte opposizione. Estende nel tempo normative in scadenza, ripristina leggi già abrogate e prevede eccezioni ad personam. Nel silenzio totale si sono scientemente smantellati i pochi elementi strutturali di controllo della spesa introdotti nella passata legislatura. Una classe dirigente preoccupata della propria rielezione non avrebbe ceduto alle pressioni dei piccoli centri di potere. Ma in aprile si vota con liste bloccate. [...]
[ di Tito Boeri - leggi l'articolo ]
Se tutti i partiti che si riconoscono nell'area progressista si attenessero a principi più rigorosi nella scelta dei candidati per le prossime consultazioni elettorali, la buona politica, per una volta, riaffermerebbe il suo primato su quell'insieme di immunità e guarentigie da cui il ben noto fenomeno dell'antipolitica di fatto trae vita. [...]
[ di Enrico Palmas e Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]
Accozzolo rappresenta la tipologia dei raccomandati, in un'Italia in cui il miglior ufficio di collocamento resta la famiglia, intesa in senso allargato: la rete dei parenti, degli amici, dei colleghi, dei conoscenti. C'è differenza fra Walter Veltroni e un datore di lavoro privato? O anche il candidato premier del Pd è libero di scegliere in base al cognome e all'appeal dei candidati che dovrebbero rappresentare la parte giovane del Paese. [...]
[ di Francesca Madrigali - leggi il commento ]
Stanco di attendere il parere dal Comune sul progetto di trasformazione dello stadio Amsicora, l'imprenditore Sergio Raggio ieri ha compiuto un passo falso, regalando al Consiglio una giustificazione per l'ennesimo rinvio: in una e-mail inviata ai consiglieri, Raggio ha sintetizzato alcuni nodi della vicenda, senza risparmiare accuse pesanti al dirigente comunale impegnato nella procedura tecnico-amministrativa del progetto. Al punto che il presidente Ghigo Solinas ha ipotizzato una visita a palazzo di giustizia. [...]
[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]
La Finanziaria taglia, ma a Cagliari i consiglieri comunali corrono ai ripari: d'ora in poi avanti si potranno convocare più commissioni al giorno, e saranno tutte pagate. Insomma, gettoni no limits. La commissione statuto presieduta da Giuseppe Macciotta (Pd) ha deliberato un pacchetto di modifiche sul regolamento del Consiglio. Tra queste l'eliminazione di quel vincolo che stabiliva la possibilità di ricevere massimo due gettoni di presenza al giorno. Ovvero un tetto giornaliero di 140 euro: non certo da integralisti del taglio alla spesa pubblica. [...]
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Dopo la valutazione ambientale, largo a quella sociale. Le polemiche intorno al parcheggio sotterraneo di via Roma si riaccendono. La democrazia partecipata è lontana, ma dal parlamentino del Centro storico arriva la proposta di lanciare un'assemblea pubblica per tastare il polso del quartiere. Che giocoforza si troverà imbrigliato per due anni in un grande cantiere da 11 milioni di euro. [...]
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Olbia è uscita dal limbo. Oggi il Consiglio comunale si riunisce per confrontarsi sul pericolo di infiltrazioni della 'Ndrangheta in città. È uno dei risultati dell'inchiesta della Procura di Milano sugli investimenti in giro per l'Europa della Cosca Ferrazzo di Mesoraca, clan malavitoso con sede illegale in provincia di Crotone. Probabile che anche certi ambienti politici galluresi siano invischiati in questa losca faccenda. [...]
[ di Giacomo Occhioni - leggi l'articolo ]
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