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Giorgio Melis

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Statuto vecchio fa buon brodo
battendo la politica del disfare
La lezione di Violante, sintonia
con Soru: agire, non sproloquiare

Statuto vecchio? Fa buon brodo se c'è buona politica: vecchia e nuova. Se le autonomie sono fatte funzionare da una buona classe dirigente. Se è vecchia e cattiva, inconcludente, divisa e distruttiva, nessuna carta costituzionale può dare dignità e funzionalità alle istituzioni. Lo Statuto sardo ha sessant'anni ma è meno decrepito - spesso anche anagraficamente - di un ceto politico lontano dall'ispirazione originaria quanto dalle aspettative per il futuro. Soprattutto se vuole restare imbullonata al potere e alle poltrone elettive, respingendo il rinnovamento e il ricambio generazionale. Come sta penosamente accadendo nel Pd sardo, e come è già praticamente avvenuto nel centrodestra. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Spissu, la legislatura costituente è fallita
Soru non ci sta: autonomia più forte
Torna al mittente la nuova carta Delogu

Anniversario e requiem nello stesso giorno: le celebrazioni del 60º anno di vita dello Statuto speciale della Sardegna segnano - o vorrebbero segnare - l'apertura di una nuova pagina. Idee e progetti a confronto durante il convegno “La specialità regionale tra presente e futuro”, con una domanda di fondo: serve partire dal testo del 1948 o è necessaria una riscrittura totale, alla luce dei cambiamenti che l'isola, inserita nel contesto italiano ed europeo, ha vissuto in questi decenni? Domanda per niente scontata. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Resa dei conti sul ricambio nel Pd:
la nomenklatura sarda frena
Tanti nomi, l'ultima parola a Veltroni

Il rendez-vous del Partito democratico in Sardegna è in programma nel pomeriggio a Tramatza: c'è da ufficializzare le liste provenienti dai territori e affidare al segretario Antonello Cabras il mandato per la definizione delle graduatorie. Roba romana, mica sarda: sarà la segreteria nazionale a deciderle, insieme ai coordinatori locali. Ma i nomi da portare a Roma potrebbero essere anche un centinaio: tanti, se si pensa che nella graduatoria finale entreranno appena 18 candidature. [...]

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Persone nuove con una storia alle spalle
e capaci di costruire un partito
Ma i baroni in Sardegna lo permetteranno?

Il Partito democratico è al suo bivio storico fondamentale. Qui si separano le strade della conservazione e del rinnovamento. Sboccare la società, sbloccare la politica, ecco l'obiettivo. Attraverso questo progetto passa la possibilità di rinsaldare e rinvigorire il patto repubblicano e costituzionale alla base della nostra convivenza come nazione. Ma per far vivere il progetto del Pd occorre che si indebolisca il potere dei vecchi baroni e dei loro vassalli. Per questa ragione in Sardegna Paolo Fadda ed Emanuele Sanna non devono essere ricandidati. [...]

[ di Marco Pitzalis - leggi l'intervento ]

Liste Pd, gli epurandi epuratori
Rinnovamento? No, grazie:
gerontocrazia, come a destra
Pisanu censore: censuri se stesso

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Pd con riflessi “bulgari” Dc-Pci,
la lista va approvata prima del dibattito

Qualcosa dei vecchi Pci e Dc è rimasto nel Pd: le votazioni bulgare. Una repentina alzata di mano, a dibattito aperto, ha messo il sigillo alla lista preconfezionata dal coordinamento provinciale di Cagliari. Un elenco che, oscillando tra vecchio e nuovo, pende sul primo. E non per quantità: volti nuovi e donne non mancano, ma la presenza della vecchia nomenklatura appare comunque ingombrante. Era necessario scomodare iscritti, simpatizzanti per alzare la mano e dire si alla lista già pronta? [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

Leoluca Orlando e Adriano Salis chiedono
la conferma di Palomba: il programma
dell'Italia dei Valori anche per le regionali

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Pesarindi, Sardigna: ma nella destra
restano in poltrona tutti gli uscenti,
bravi e intoccabili. An patisce e scalpita

Di nero, nel Pdl c'è rimasto solo l'umore. La fusione a freddo tra Forza Italia e Alleanza Nazionale non convince tutti: le faccette dello zoccolo duro e militante di An sono sempre più nere, ad esempio. E non basteranno gli accordi calati dall'alto, ma ratificati dai berluscones locali, a frenare i malumori striscianti nella base. Malumori che sembrano riaccendere quella fiamma che i capi-partito hanno deciso di spegnere per sempre nel Popolo delle Libertà. La fuga a Destra in favore di Storace non è scontata, ma le premesse ci sono tutte. Se per il momento non risultano defezioni ufficiali, il cielo sopra al “Partito Unico” è nuvoloso. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

L'armata papalina è il partito improprio
invasione militare di campo elettorale
Veronesi nuovo nemico, “cancro” politico

Questa è una campagna militare. Un vero esercito armato contro lo stato, contro la politica, contro la dignità della dialettica tra schieramenti contrapposti, in cui si identificano i cittadini elettori in base a programmi, visione del mondo, valori, idealità. Qui scende in campo un esercito armato di tiara, mitria, stole. La nuova terra di conquista è sempre quella vecchia, questa povera Italia che non si vorrebbe libera, avanti alla propria storia, ai fondamenti della propria organizzazione statuale. Ora è Umberto Veronesi il nuovo nemico. [...]

[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]

Liberadonna in libera nos a Giuliano Ferrara
che imperversa in tv: Pd e sinistra,
sulla 194 non bastano le risposte ambigue

Dopo un blackout sospetto nell'intera mattinata del 18 febbraio, chi va sul sito www.firmiamo.it/liberadonna continua a veder crescere di minuto in minuto le adesioni all'appello promosso appena sei giorni fa da Micromega. Siamo già alle 22.000 firme: un bel record per un appello indirizzato a Veltroni, a Bertinotti e a tutti i dirigenti di centrosinistra, per lamentarne la tiepidissima reazione di fronte al crescendo degli attacchi fatti in questo periodo al “corpo” e ai diritti delle donne. [...]

[ di Cristina Lavinio - leggi il commento ]

Tutti dicono, ridurremo le tasse: ma sono
promesse da marinaio senza crescita
più blocco della spesa con tagli accettabili

Ridurre la pressione fiscale è una necessità per l'economia italiana. Ma è possibile farlo senza sperperare i risultati sui conti pubblici ottenuti negli ultimi due anni e anzi consolidando definitivamente la politica di risanamento? Se congeliamo la spesa pubblica in termini reali ai livelli attuali si liberano risorse sufficienti per portare il bilancio in pareggio e nello stesso tempo finanziare un calo delle imposte. E il governo potrebbe favorire il miglioramento della contrattazione nel settore privato, legando salari a produttività in quello pubblico. [...]

[ di Tito Boeri e Luigi Guiso - leggi l'articolo ]

Rifondazione politica, timida speranza
dalle ceneri del governo Prodi
lo slancio del Pd che Berlusconi copia

Si vive la sensazione che qualche sorpresa sia possibile di nuovo nel mondo della politica. Il paradosso è che questa possibilità scaturisca dalla crisi irreversibile del governo Prodi e dallo scioglimento anticipato delle Camere. Questa sensazione trova credito nella direzione intrapresa dal Partito Democratico, che ha scelto di investire tutta la novità che rappresenta nel processo, necessario, di semplificazione della politica. [...]

[ di Nanni Spissu - leggi il commento ]

Il nuovo PD e il codice etico flessibile
Ai partiti dell'area progressista
è lecito chiedere candidati senza ombre

Se tutti i partiti che si riconoscono nell'area progressista si attenessero a principi più rigorosi nella scelta dei candidati per le prossime consultazioni elettorali, la buona politica, per una volta, riaffermerebbe il suo primato su quell'insieme di immunità e guarentigie da cui il ben noto fenomeno dell'antipolitica di fatto trae vita. [...]

[ di Enrico Palmas e Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]

Il Cavalier scherzoso vuole rialzare l'Italia
Ma la rotta cambia di continuo
e qualcuno dimentica di informare i rematori

Rialzati Italia! Si, dopo essere stramazzata al suolo travolta dal sarcasmo internazionale e da un profondo scoramento. Questo è il pensiero che ha attraversato la mente di molti italiani che hanno assistito allo show di Silvio Berlusconi nel confortevole salotto di Matrix, ospite di un ridanciano Mentana, fedele alla consegna del «sempre allegri bisogna stare, che il troppo piangere fa male al re», come anni fa cantavano Enzo Jannacci e Dario Fo. [...]

[ di Raffaele Deidda - leggi l'articolo ]

Accozzolo, l'ottavo nanetto di gesso
nel prato del giovane Walter
Anche in lista precedenza ai figli di

Accozzolo rappresenta la tipologia dei raccomandati, in un'Italia in cui il miglior ufficio di collocamento resta la famiglia, intesa in senso allargato: la rete dei parenti, degli amici, dei colleghi, dei conoscenti. C'è differenza fra Walter Veltroni e un datore di lavoro privato? O anche il candidato premier del Pd è libero di scegliere in base al cognome e all'appeal dei candidati che dovrebbero rappresentare la parte giovane del Paese. [...]

[ di Francesca Madrigali - leggi il commento ]

Vicinanze pericolose Veltroni-Montezemolo
così il Pd si sposta a destra nell'attacco
all'ultimo baluardo: il contratto di lavoro

[ di Marco Ligas - leggi l'intervento ]

Scandalo in Comune: le casta è anche qui
Gettoni no-limits, dribblati i tagli
della Finanziaria e tutti votano a favore

La Finanziaria taglia, ma a Cagliari i consiglieri comunali corrono ai ripari: d'ora in poi avanti si potranno convocare più commissioni al giorno, e saranno tutte pagate. Insomma, gettoni no limits. La commissione statuto presieduta da Giuseppe Macciotta (Pd) ha deliberato un pacchetto di modifiche sul regolamento del Consiglio. Tra queste l'eliminazione di quel vincolo che stabiliva la possibilità di ricevere massimo due gettoni di presenza al giorno. Ovvero un tetto giornaliero di 140 euro: non certo da integralisti del taglio alla spesa pubblica. [...]

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I veterinari “stabilizzati” senza concorso:
a chi servono i santi in paradiso
se i consiglieri hanno l'emendamento pronto?

Chi non ha santi in paradiso può sempre sperare nei consiglieri regionali. All'unanimità, la terza commissione del Consiglio (Programmazione e bilancio) a fine dicembre 2007 approvò un emendamento per la stabilizzazione dei veterinari coadiutori regionali: purché «abbiano svolto un periodo di attività da almeno 15 anni anche non continuativi, sono inquadrati presso le ASL dove hanno espletato l'ultimo periodo di servizio». A prima vista sembrerebbe un provvedimento riparatore, un atto di giustizia, persino. [...]

[ di Mimmia Fresu - leggi l'intervento ]

Olbia, 'ndrangheta connection: tremano
protagonisti di economia e politica
L'ordinanza del giudice come un romanzo noir

Olbia è uscita dal limbo. Mercoledì 27 febbraio il Consiglio comunale si riunisce per confrontarsi sul pericolo di infiltrazioni della 'Ndrangheta in città. È uno dei risultati dell'inchiesta della Procura di Milano sugli investimenti in giro per l'Europa della Cosca Ferrazzo di Mesoraca, clan malavitoso con sede illegale in provincia di Crotone. Probabile che anche certi ambienti politici galluresi siano invischiati in questa losca faccenda: lo suggerisce la frequenza con cui alcuni amministratori (ed ex) stanno visitando negli ultimi tempi l'ufficio tecnico comunale, alla ricerca di carte che potrebbero rivelarsi insidiose. [...]

[ di Giacomo Occhioni - leggi l'articolo ]

L'avvocato è in strada, niente appuntamenti
Volontari in toga pronti a difendere
i diritti ignorati di emarginati e senza casa

L'idea è nata a Bologna ma si sta diffondendo in mezza Italia: tutela legale per chi non ha più diritti, attraverso il progetto degli Avvocati di strada. Nella pratica uno sportello dove avvocati professionisti volontari mettono a disposizione parte del proprio tempo e la loro esperienza per assistere gratuitamente le persone di strada che hanno bisogno di un supporto legale. Per ora la rete comprende 16 città, nessuna in Sardegna. Ma si accettano candidature. [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

lettere e interventi
 
Guido Melis a rappresentare la Sardegna in Parlamento: lettera-appello a Veltroni
Dai mugugni di Cagliari ai fischi di Sassari. Attento Veltroni, tanti non voteranno, di Gianni Deiana
Gli elettori del Pd non si tureranno il naso: con la candidatura dei notabili, disastro nelle urne, di Oliviero Tidu
Una economia turistica a La Maddalena: futuro auspicabile o paravento per affari di pochi?, di Maurizio Salvati
La politica incapace di servire punta tutto ancora su lustrini e schiamazzi, di Raffaele Deidda
Dov'è la piazza Enrico Berlinguer a Cagliari? Una dimenticanza frutto di miserabile partigianeria, di Michele Cugusi
Al giudizio degli elettori una minoranza che ha esagerato con gli isterismi e risparmiato sulle idee, di Gian Valerio Sanna
Poco fotogenico, ma sono il candidato perfetto e mi accontento dell'undicesimo posto, dopo i veterani, di Andrea Murgia
Lettera senza destinatario sul PD e sugli errori che sarebbe meglio non ripetere, di Bartolomeo Pasella
dall'archivio
in Sardegna
Bandiere al vento, per un lavoro decente contro questa desolazione sociale. O lasciamo che i giovani si salvino altrove, di Maria Letizia Pruna
Un esorcismo nazionale per una generazione posseduta dallo spirito del precariato che distrugge le relazioni sociali e la speranza, di Francesca Madrigali
I maxiemendamenti per le minipolitiche. Quando il lavoro diventa bandiera e non contano i risultati, ottenuti o no, da insardegna.eu
Elezioni in vista e irriducibili senza decoder. La tv analogica serve ancora, il digitale terrestre dovrà aspettare, di Alessandro Alfonso
Legge sulla Ricerca, un'occasione a rischio. Gestione in mano ai soliti noti terrorizzati da innovazione e cambiamento, di Alessandro Mongili
Un'altra sentenza esemplare difende il Ppr. A Pili-sfasciacarrozze, legali e giornali resta l'eversione con le lobbies del cemento, di Carlo Dore
Uno scoop mondiale alla rovescia: oscurato da Unione-Videolina il volgare Cellino. Zuncheddu compra il Cagliari e rifà lo stadio?, di Giorgio Melis
La Regione e la lotta alla dispersione nei licei classici cagliaritani. Scuola elitaria? No, spreco di soldi, di Marco Pitzalis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
Paperoni e facce di bronzo sull'isola del tesoro. Con l'avvocato-superstar salta il banco alla Regione?, di Giorgio Melis
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
Superenalotto in Consiglio: 700mila euro la liquidazione del segretario. E cinque giornalisti ne costano 810mila, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Assieme alla solidarietà negata a Clemente vanno al macero con la legislatura progetti e nuove norme a sostegno dei deboli, di Elvira Corona
Veltroni il solitario, né folle né suicida. Grazie alle furbizie del porcellum il Pd potrebbe limitare i danni e stupire, di Andrea Murgia
Voto allo sputo con la “porcata”. Italia grata a Silvio, quinta volta con Fini, Bossi, Casini, Mastella, di Giorgio Melis
Qualche idea su come liberare la crescita: potremmo copiare dalla Francia, appena finito con le questioni più importanti, di Sergio Ravaioli
Immigrati, visita medica all'inferno. Salari da fame e nessuna tutela per i clandestini al lavoro nei campi, di Elvira Corona
La memoria non distingue fra le vittime, assieme all'orrore della Shoah ricordiamo l'immane follia da non ripetere, di Giulio Angioni
La Libia, noto paladino dei diritti umani, si occupa dei migranti e dei rifugiati. Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci, di Elvira Corona
Tra ipocrisia e sudditanza, la classe politica subalterna al Vaticano e lo Stato genuflesso, di Andrea Falqui
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
società
Anche le statue hanno voglia di piangere, tra miracoli vagamente sospetti e una fede spicciola che si aggrappa a tutto, di Marinella Lőrinczi
Mastella e Cuffaro, ma che male c'è? Nel mondo vince la competenza, l'Italia tira a campare con l'appartenenza, di Sergio Ravaioli
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona
economia e ambiente
Una lampadina spenta non lava la coscienza dei cittadini spreconi e dello sponsor che nel mondo calpesta i diritti per il profitto, di Elvira Corona
Le solide certezze del Comune di Cagliari. Grandi scavi sotto la via Roma ma gli automobilisti non se ne accorgeranno, di Stefano Deliperi
Gli errori a Tuvixeddu: se l'ambientalismo diventa uso deviato del potere politico, di Roberto Copparoni
I danni prodotti da fretta e mistificazioni: sui colli ignorata la strada del negoziato, di Antonello Gregorini
L'inutile crociata pro o contro il tunnel. Fra Comune di Cagliari e Regione progetti da integrare per la metropolitana, di Sergio Ravaioli
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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26 febbraio 2008
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