Per tre anni si sono azzuffati, insultati, delegittimati, divisi, separati in più case. La rosa socialista (anche nel pugno radicale) era una gigantesca spina che ha solo trafitto se stessa: appassita e sparpagliata in quattro ridicoli petali che si pungevano reciprocamente. Non si sa bene (ma si capisce) come e perché ora mostra di essersi ricomposta: pretende di graffiare Soru, la Giunta e la maggioranza che è stretta a numeri. E si atteggia pure a vittima di un ridicolo complotto per espellerla dall'alleanza: ma è stata sempre ostile, peggio del centrodestra. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
Ancora due articoli più il voto sul bilancio e la finanziaria 2008 sarà legge, probabilmente già durante questa settimana: nonostante il secondo mese di esercizio provvisorio appena approvato. Dopo l'accordo sulle politiche del lavoro e la blindatura della riforma sui consorzi industriali, la strada verso l'approvazione comprende oggi un altro tratto che potrebbe nascondere insidie. È il giorno della discussione sulla sanità: argomento caro al centrodestra, che potrebbe contare sui voti a mani libere dei quattro socialisti dello Sdi. Il centrosinistra avrebbe i numeri, ma risicati. [...]
[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]
Con legge costituzionale del 26 febbraio '48, sessant'anni or sono, veniva approvato la statuto speciale per Sardegna. Un grande evento per la nostra Isola, da collegare storicamente al nascere ed al diffondersi di una coscienza autonomistica di massa durante i terribili sacrifici imposti ai combattenti della Prima Guerra Mondiale. Se si vuol capire il fenomeno si pensi a come quegli eventi bellici furono alla base di trasformazioni profonde che sconvolsero l'intero pianeta e particolarmente l'Europa. Fu il maturare d'idee spesso in incubazione da secoli. Fra gli avvenimenti che presero avvio da quella guerra spicca la Rivoluzione d'ottobre che cambiò radicalmente lo scacchiere politico mondiale.
[ di Francesco Cocco - leggi l'articolo ]
Quando va bene sono fucilate contro le abitazioni o i municipi; a volte auto incendiate, private o comunali; oppure, per un segnale più deciso e convincente, c'è sempre il tritolo. A non cambiare è il messaggio: quello che fate non ci piace. Destinatari: i sindaci e gli amministratori locali, siano essi assessori o semplici funzionari. Si sentono categoria a rischio, non si dimettono ma non negano l'allarme. Anzi, lo ribadiscono in un convegno organizzato a Cagliari dall'Anci per un confronto tra bersagli, forze dell'ordine e magistratura. [...]
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Riconosciamo al T.A.R. quella competenza in materia di verifica della correttezza procedurale che viceversa noi non possediamo. Per la nostra formazione e per le nostre specifiche competenze in materia di beni ambientali e culturali ci sentiamo però autorizzati a ritenere che il T.A.R. Sardegna, in base a quanto emerge dalla sentenza in oggetto, mostri di non aver tenuto nel dovuto conto non tanto la lettera, quanto lo spirito che ha diretto la formulazione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. [...]
[ di Simonetta Angiolillo, Roberto Coroneo
e Bruno Anatra - leggi l'intervento ]
Diciamo la verità, erano pochi a scommettere che alla fine, come Fini, Casini non sarebbe tornato nell'ovile di Berlusconi: per convenienza elettorale benché umiliante e necessità contro il rischio-sparizione. Invece il bel Pier ha tenuto duro, facendo di necessità virtù: ha sbattuto la porta in faccia al Cavaliere. Ha preso un grosso rischio, e gliene va dato atto, perché già stanno cercando di prosciugargli l'elettorato e i candidati. Ma Casini mette a in discussione molte certezze del centrodestra: sempre più destro-leghista. [...]
[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]
[ di Massimo Gramellini - leggi l'articolo ]
La politica vive anche di accelerazioni, e quella che Veltroni ha impresso sembra destinata a lasciare qualche segno. Sono in molti ad esserne convinti e a ritenere che la sua scelta sia funzionale alla riduzione del numero dei partiti e alla formazione di alleanze chiare su programmi condivisi. Anche Berlusconi l'ha valutata così; ha persino manifestato l'intenzione di imitarla, ma com'è nella sua natura, col passare dei giorni, ha già trasformato il suo nuovo partito in una coalizione accogliente, funzionale soltanto a fare incetta di voti. [...]
[ di Marco Ligas - leggi l'intervento ]
Quando Veltroni dice «sì al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini» pensiamo e speriamo intenda dire che per affrontare questi problemi non servono imposizioni o tentativi di far passare le cose in silenzio, ma forte capacità di comunicazione e di informazione, in grado anche di smascherare la controinformazione tendenziosa. Spesso, infatti, la sindrome di Nimby è causata da diffidenza e scarsa conoscenza. [...]
[ di Raffaele Deidda - leggi l'articolo ]
[ di Claudio Palazzotta - leggi l'articolo ]
Il messaggio lanciato in Consiglio regionale è devastante, perché è la teorizzazione implicita dell'anti-programmazione: non interessa conoscere i risultati di quanto proposto e approvato in passato in materia di lavoro. Quello che conta è sventolare una bandiera del lavoro usa-e-getta, ogni anno diversa ma sempre con quattro componenti: dei destinatari nominali (giovani, poveri, cassintegrati ecc.); dei soldi (molti milioni di euro); dei programmi futuribili di cui poi nessuno saprà nulla; la stabilizzazione "già scritta" dei precari più fortunati, quelli della pubblica amministrazione. [...]
[ da insardegna.eu - leggi l'articolo ]
Promuovere lavori decenti: questo deve essere l'obiettivo delle politiche del lavoro. Contrastare l'irresponsabilità sociale dilagante - di cui si è parlato nel bel convegno organizzato dalla Sfirs - e costruire le condizioni per una nuova civiltà del lavoro. Su obiettivi tanto importanti occorre sempre richiamare l'attenzione: per questo, sventolare la bandiera del lavoro è molto meglio che tenerla ammainata. [...]
[ di Maria Letizia Pruna - leggi il commento ]
Il convegno sulla Responsabilità sociale delle imprese (durante il quale si sono palesati due rappresentanti delle imprese su più di quattrocento inviti spediti) è stato l'occasione per riflettere sulla questione lavoro da diversi punti di vista. Infatti, se esiste la RSI, a quando una RSdL (Responsabilità Sociale del Legislatore)? Parliamo di quel legislatore che si è espresso e certamente si esprimerà in materia di lavoro, da cui dipende il futuro di intere generazioni. [...]
[ di Francesca Madrigali - leggi il commento ]
Olbia è una città dove tutto scorre lieve. Dove trovi le Mercedes ultimo modello parcheggiate davanti a sgaruppate case popolari, e magari quello che ci ha parcheggiato la fuoriserie l'alloggio lo ha pure occupato abusivamente. Dove trovi gente cui nulla interessa, ma esce dal limbo se c'è da promuovere un campanilismo senza senso contro l'odiata Tempio, che si tratti di decidere il capoluogo di provincia o di vincere una partita di calcio. In questa paciosa acquiescenza, fa impressione il silenzio di fronte all'indagine della Procura di Milano sul riciclaggio di soldi sporchi provenienti da attività delle cosche camorristiche calabresi. [...]
[ di Giacomo Occhioni - leggi il commento ]

Non ha dubbi la responsabile del progetto Ocse-Pisa, Karin Zimmer, quando analizza le ragioni del divario di risultati tra le scuole dell'Italia e quelle della Finlandia. La ricetta che riassume il successo è “valorizzazione dell'autonomia”. Parola troppo a lungo svuotata di significato ed effettività su scala nazionale; è imbarazzante dire di quella regionale. L'esperienza dell'Autonomia scolastica è emblematica: a suo tempo fu definita cantiere aperto; è stata di seguito declassata a cantiere dismesso ed infine è stata marginalizzata perché in avanzato stato di abbandono. [...]
[ di Maria Antonietta Mongiu - leggi l'intervento ]
È meglio essere ricchi e istruiti oppure poveri e ignoranti? Nel dibattito in corso tra sostenitori e detrattori (tra i quali chi scrive) del programma della Regione Master and Back, che finanzia giovani laureati desiderosi di specializzarsi fuori dalla Sardegna, tali sembrerebbero essere i corni del problema, almeno a giudizio dei sostenitori. Per i detrattori invece il dilemma è: meglio ricchi, istruiti ed emigrati oppure benestanti, istruiti e sardi anche in quanto a residenza?
[ di Sergio Ravaioli - leggi il commento ]
C'è un clima incredibile che vede cinicamente scaricata nell'urna elettorale la nuova questione femminile. Accade che per una telefonata anonima si scatena un blitz a Napoli, con sette agenti per interrogare una donna che ha abortito un feto morto e viene sottoposta a una vera violenza mentre è ancora sotto anestesia, con forze adeguate ad arrestare un boss della camorra. Niente accade per caso, non una vergogna violenta come questa, se non c'è il clima giusto che stimola magistrati e poliziotti a scatenarsi in un'ospedale pubblico contro una donna provatissima. [...]
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Chi è veramente contro l'aborto dovrebbe essere contento: lo scopo è o non è abolire la pratica abortiva? Se una legge riesce a ridurla di tanto, non sarà una buona legge? Invece no, l'aborto viene preso a pretesto per una crociata politica e ideologica sul diritto alla vita. Le donne, ancora troppo spesso lasciate sole di fronte alla responsabilità riproduttiva, vengono criminalizzate, si cerca di togliere loro ogni libertà di decisione. Da lì si capisce che si tratta di una questione di potere. Il potere di controllo sulla procreazione.
[ di Dacia Maraini - leggi il commento ]
Le donne d'Italia ieri sono tornate in piazza, in maniera autentica, senza pesi di partiti e senza guida, nella maggior parte dei casi. E l'artefice di questo ritorno è Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, pronto a scendere in politica con una lista pro life. Prendere o lasciare, d'accordo o meno che si sia (con le donne che ieri sfilavano o con coloro che vogliono la moratoria), ci sono pochi dubbi che, dopo la giornata di ieri, si sia posto in maniera ineludibile al centro delle prossime settimane di campagna elettorale proprio il tema della vita, in tutte le sue varianti. La vita, sì. Non l'aborto. [...]
[ di Lucia Annunziata - leggi il commento ]
«Forse non riusciremo a far uscire il mondo dalle guerre, ma sono certa che vale la pena tentare». Luisa Morgantini, vicepresidente del Parlamento europeo, una vita spesa contro le guerre e le ingiustizie, ieri era a Cagliari per la conferenza “Donne di pace - per una politica di convivenza nelle differenze”. «Vale la pena tentare che la guerra finisca fuori dalla storia», ha detto Morgantini: «cosa difficilissima, che richiede un forte impegno personale da parte di tutti. È necessario un percorso interno da parte di ciascuno di noi, e non basta avere un corpo di donna per essere dalla parte della giustizia e della pace». [...]
[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]
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