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Giorgio Melis

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Il vile harakiri dei pugnalatori
sui Consorzi industriali: Soru
non si dimette, passa la riforma
Spesa in ritardo, Sardegna ultima

I pugnalatori pugnalati: costretti a fare harakiri. I padrini e i patron dei Consorzi industriali battono in ritirata: la riforma si farà, la resistenza delle nomenklature di sinistra e di destra si sbriciola. Cade la trincea estrema dei conservatori-restaturatori che nulla vogliono si tocchi nella manomorta regionale: per continuare a sguazzarci e ingrassare a spese dei contribuenti. La quasi certezza che il presidente si sarebbe giustamente dimesso se anche questa riforma fosse stata sabotata nel voto segreto ha sconfitto le spinte al tanto peggio tanto meglio. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Fallita l'offensiva giocata sul voto segreto
scornato Capelli, “basista” dopo Artizzu
La maggioranza regge, la Giunta si rafforza

Da una parte cadono i primi consorzi industriali; dall'altra restano in piedi, e saldamente, la Giunta e la maggioranza in Consiglio regionale. Di più, saltano a piè pari i muretti a secco tirati su dal centrodestra: approvato l'articolo 7 della finanziaria con le disposizioni a favore del mondo produttivo isolano. C'era dentro la riforma degli enti più discussa negli ultimi mesi, anche nel centrosinistra. Prova superata, comunque: la testimonianza sta tutta nei numeri e nelle dichiarazioni del capogruppo dell'Udc Roberto Capelli: «Oggi abbiamo perso l'occasione, forse l'ultima, di mandare a casa Soru e la sua giunta». [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

La proposta-protesta di Meloni e Sanna:
stop voto segreto per abusi e agguati
Trasparenza come obbligo verso i cittadini

Nel giorno della pioggia di voti segreti, in Consiglio regionale arriva la proposta per limitare al massimo la prassi delle imboscate. Una proposta che «è anche una protesta», spiegano gli esponenti del Partito democratico Marco Meloni e Francesco Sanna. Di sicuro, non una previsione di quanto sarebbe successo durante i lavori dell'aula. Frutto, piuttosto, dei recenti episodi durante la discussione della finanziaria 2008. Ultimo e lampante esempio, la bocciatura dell'emendamento della Giunta sui fondi destinati al parco di Molentargius. [...]

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Un tocco di class(action). Mauro Pili chiede ai suoi avvocati (Ballero e Gianni Contu “mister 70 milioni”: chiesti alla Regione) la class action contro Alistair Darling, il Visco inglese. Sta facendo fuggire da Londra gli straricchi stranieri. Gli vuol far pagare 40 mila euro annui sui miliardi guadagnati all'estero. Insorge il Lancillotto di Iglesias. Chi sfiora i Paperoni senza strisciare, va combattuto ovunque nel mondo: è terrorista o Renato Soru. Anche razzista fiscale, aggiunge Cuccureddu da Castelsardo. I due, in livrea e fregi dorati (“forza evasori”) faranno i camerieri sui maxi-yacht dei loro grati protetti. Assunti per quando attraccheranno in Sardegna. I ragazzi-spazzola dovranno consegnare di persona la tassa nautica a Soru: per rabbonirlo. In cambio, dai nababbi, mance e un barattolino vuoto di caviale: «Leccate, boys». (gm)

I maxiemendamenti per le minipolitiche
Quando il lavoro diventa bandiera
e non contano i risultati, ottenuti o no

Il messaggio lanciato in Consiglio regionale è devastante, perché è la teorizzazione implicita dell'anti-programmazione: non interessa conoscere i risultati di quanto proposto e approvato in passato in materia di lavoro. Quello che conta è sventolare una bandiera del lavoro usa-e-getta, ogni anno diversa ma sempre con quattro componenti: dei destinatari nominali (giovani, poveri, cassintegrati ecc.); dei soldi (molti milioni di euro); dei programmi futuribili di cui poi nessuno saprà nulla; la stabilizzazione "già scritta" dei precari più fortunati, quelli della pubblica amministrazione. [...]

[ da insardegna.eu - leggi l'articolo ]

Bandiere al vento, per un lavoro decente
contro questa desolazione sociale
O lasciamo che i giovani si salvino altrove

Promuovere lavori decenti: questo deve essere l'obiettivo delle politiche del lavoro. Contrastare l'irresponsabilità sociale dilagante - di cui si è parlato nel bel convegno organizzato dalla Sfirs - e costruire le condizioni per una nuova civiltà del lavoro. Su obiettivi tanto importanti occorre sempre richiamare l'attenzione: per questo, sventolare la bandiera del lavoro è molto meglio che tenerla ammainata. [...]

[ di Maria Letizia Pruna - leggi il commento ]

Un esorcismo nazionale per una generazione
posseduta dallo spirito del precariato
che distrugge le relazioni sociali e la speranza

Il convegno sulla Responsabilità sociale delle imprese (durante il quale si sono palesati due rappresentanti delle imprese su più di quattrocento inviti spediti) è stato l'occasione per riflettere sulla questione lavoro da diversi punti di vista. Infatti, se esiste la RSI, a quando una RSdL (Responsabilità Sociale del Legislatore)? Parliamo di quel legislatore che si è espresso e certamente si esprimerà in materia di lavoro, da cui dipende il futuro di intere generazioni. [...]

[ di Francesca Madrigali - leggi il commento ]

Anche Cagliari si converte al metro-tram:
serve coraggio per cambiare abitudini
Questa città auto-centrica non regge più

Una cosa è certa: anche Cagliari vuol salire sul treno della metropolitana leggera. Quella che, grazie a fondi Cipe, potrebbe collegare tutti i comuni dell'area vasta. Per il Comune resta ancora da capire come e per andare dove. Ma il punto è un altro. Ed è tutto racchiuso nelle parole dell'assessore all'urbanistica, Gianni Campus: «Se tutti gli altri comuni dell'area vasta fossero orientati, come pare, ad appoggiare il progetto, mi dispiacerebbe che solo Cagliari ne rimanesse esclusa». [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

La capitale s'illumina ma non d'incenso
Ora anche il Prix Italia: l'Identità
della Sardegna nuova consacrata da fuori

Cagliari a settembre ospiterà la sessantesima edizione del Prix Italia, il più prestigioso concorso internazionale radio-televisivo e web organizzato dalla Rai. C'è da essere contenti, certo, ora che Casteddu capitali ha ricevuto anche il sigillo di qualità della televisione di Stato e prima ancora del Sole-24 Ore: come dire che siamo seri, capaci di inventarci e pure reinventarci, di creare nuove occasioni, innovazioni, conoscenze, e dunque lavoro e sviluppo economico. Stiamo diventando, non solo Cagliari ma la Sardegna tutta, qualcosa di diverso dal passato anche recente. [...]

[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]

Olbia, il silenzio sulla città cresciuta
anche con i soldi delle mafie
tra quartieri abusivi e auto di lusso

Olbia è una città dove tutto scorre lieve. Dove trovi le Mercedes ultimo modello parcheggiate davanti a sgaruppate case popolari, e magari quello che ci ha parcheggiato la fuoriserie l'alloggio lo ha pure occupato abusivamente. Dove trovi gente cui nulla interessa, ma esce dal limbo se c'è da promuovere un campanilismo senza senso contro l'odiata Tempio, che si tratti di decidere il capoluogo di provincia o di vincere una partita di calcio. In questa paciosa acquiescenza, fa impressione il silenzio di fronte all'indagine della Procura di Milano sul riciclaggio di soldi sporchi provenienti da attività delle cosche camorristiche calabresi. [...]

[ di Giacomo Occhioni - leggi il commento ]


Le “prime volte” di un'istruzione da rifondare
Risorse alle scuole e all'università,
patto fondato su autonomia e responsabilità

Non ha dubbi la responsabile del progetto Ocse-Pisa, Karin Zimmer, quando analizza le ragioni del divario di risultati tra le scuole dell'Italia e quelle della Finlandia. La ricetta che riassume il successo è “valorizzazione dell'autonomia”. Parola troppo a lungo svuotata di significato ed effettività su scala nazionale; è imbarazzante dire di quella regionale. L'esperienza dell'Autonomia scolastica è emblematica: a suo tempo fu definita cantiere aperto; è stata di seguito declassata a cantiere dismesso ed infine è stata marginalizzata perché in avanzato stato di abbandono. [...]

[ di Maria Antonietta Mongiu - leggi l'intervento ]

Perché dovrebbero tornare, dopo il master?
Non c'è posto per i buoni cervelli
se ci illudiamo di crescere con qualche spot

È meglio essere ricchi e istruiti oppure poveri e ignoranti? Nel dibattito in corso tra sostenitori e detrattori (tra i quali chi scrive) del programma della Regione Master and Back, che finanzia giovani laureati desiderosi di specializzarsi fuori dalla Sardegna, tali sembrerebbero essere i corni del problema, almeno a giudizio dei sostenitori. Per i detrattori invece il dilemma è: meglio ricchi, istruiti ed emigrati oppure benestanti, istruiti e sardi anche in quanto a residenza?

[ di Sergio Ravaioli - leggi il commento ]

E-polis senza pace, tre giorni di sciopero
Giornalisti contro l'uso pubblicitario
dei quotidiani: tensioni e crisi strisciante

Tre giorni di sciopero per i quindici quotidiani del gruppo E-polis. Il primo ieri, al termine di un'assemblea straordinaria dei giornalisti nella redazione di Cagliari: i giornali non saranno oggi in edicola e nei punti di distribuzione, nonostante sino alla decisione tutti avessero lavorato normalmente. Le altre due giornate a taccuini chiusi saranno stabilite nei prossimi giorni: una presa di posizione durissima dopo la diffusione, a Firenze, di materiale pubblicitario non autorizzato. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Non streghe, madonne o puttane: solo donne
sotto tiro religioso-politico, l'aborto
pretesto per una restaurazione con la forza

C'è un clima incredibile che vede cinicamente scaricata nell'urna elettorale la nuova questione femminile. Accade che per una telefonata anonima si scatena un blitz a Napoli, con sette agenti per interrogare una donna che ha abortito un feto morto e viene sottoposta a una vera violenza mentre è ancora sotto anestesia, con forze adeguate ad arrestare un boss della camorra. Niente accade per caso, non una vergogna violenta come questa, se non c'è il clima giusto che stimola magistrati e poliziotti a scatenarsi in un'ospedale pubblico contro una donna provatissima. [...]

[ leggi l'articolo ]

Questione di potere, non etica: chi è davvero
contro l'aborto, deve difendere la legge
Donne-oggetto: questa è cultura della vita?

Chi è veramente contro l`aborto dovrebbe essere contento: lo scopo è o non è abolire la pratica abortiva? Se una legge riesce a ridurla di tanto, non sarà una buona legge? Invece no, l`aborto viene preso a pretesto per una crociata politica e ideologica sul diritto alla vita. Le donne, ancora troppo spesso lasciate sole di fronte alla responsabilità riproduttiva, vengono criminalizzate, si cerca di togliere loro ogni libertà di decisione. Da lì si capisce che si tratta di una questione di potere. Il potere di controllo sulla procreazione.

[ di Dacia Maraini - leggi il commento ]

Grazie a Ferrara e Ruini, donne da piazza
non da strada: sole sull'aborto
scaricato nelle urne in un Paese senza padri

Le donne d'Italia ieri sono tornate in piazza, in maniera autentica, senza pesi di partiti e senza guida, nella maggior parte dei casi. E l'artefice di questo ritorno è Giuliano Ferrara, direttore del Foglio, pronto a scendere in politica con una lista pro life. Prendere o lasciare, d'accordo o meno che si sia (con le donne che ieri sfilavano o con coloro che vogliono la moratoria), ci sono pochi dubbi che, dopo la giornata di ieri, si sia posto in maniera ineludibile al centro delle prossime settimane di campagna elettorale proprio il tema della vita, in tutte le sue varianti. La vita, sì. Non l'aborto. [...]

[ di Lucia Annunziata - leggi il commento ]

Spingere la guerra fuori dalla storia
Una sfida per le donne di pace,
impegnate a vivere in un mondo più giusto

«Forse non riusciremo a far uscire il mondo dalle guerre, ma sono certa che vale la pena tentare». Luisa Morgantini, vicepresidente del Parlamento europeo, una vita spesa contro le guerre e le ingiustizie, ieri era a Cagliari per la conferenza “Donne di pace - per una politica di convivenza nelle differenze”. «Vale la pena tentare che la guerra finisca fuori dalla storia», ha detto Morgantini: «cosa difficilissima, che richiede un forte impegno personale da parte di tutti. È necessario un percorso interno da parte di ciascuno di noi, e non basta avere un corpo di donna per essere dalla parte della giustizia e della pace». [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

Luisa Morgantini e le paure dell'Europa
Rinchiusa nella fortezza,
complice della crisi in Medio oriente

[ leggi l'intervista ]

Il conflitto di interesse dal Nuovo Mondo
Nel nome di Cristoforo da Sanluri
patatine per tutti sulle caravelle Tirrenia

Tutto è iniziato domenica mattina, quando il presidente Soru è stato visto entrare nei suoi uffici con una copia de L'Unione Sarda sotto il braccio, mormorando tra sé e sé: «Giai fiad'ora de agattai cosa interessanti in custu papperi». Se è vero che Cristoforo Colombo nacque a Sanluri, come sostiene la studiosa spagnola Marisa Azuara, 500 anni di storia devono essere riscritti. Ecco le prime mosse studiate con l'Ufficio legale della Regione. [...]

[ di Andrea Pusceddu - leggi l'articolo ]

lettere e interventi
 
Non gioisco per la caduta di quella tassa iniqua ma riconoscere l'errore aiuterebbe, di Franco Sarti
Soru subito al giudizio degli elettori: oggi capirebbero, dopo un anno di agonia chissà, di Domenico Mura
I diritti minacciati e quell'irritante bisogno di non farsi confondere con le femministe, di Silvia Donnini
Il silenzio del politici sull'emergenza-diritti mentre le donne sono trattate da criminali, di Claudia Basciu
Pacatamente, piano piano, ritroviamo la dignità dello Stato di fronte al Vaticano, di Raffaele Deidda
Gli spintoni sulla zattera che fa acqua. Scelgano gli elettori fra Soru e gli altri, di Guido Bocchetta
Voltar gabbana a mezzo stampa: ridateci i vecchi fogli delle idee e degli ideali condivisi, di Donatella Lissia
Le emozioni e la storia sepolti sotto il cemento. Non è tardi per salvare il salvabile, di Rosa Maria Patteri
Urne in vista, all'improvviso il letargo è finito. Quanto dureranno gli slanci di rinnovamento?, di Domenico Canu
La politica viziata dall'informazione di servizio non capisce che le censure non saranno tollerate - email di solidarietà dai lettori
Che tristezza gli editti bulgari di una sinistra che prende come modello Berlusconi, di Antonio Piras
dall'archivio
in Sardegna
Elezioni in vista e irriducibili senza decoder. La tv analogica serve ancora, il digitale terrestre dovrà aspettare, di Alessandro Alfonso
Legge sulla Ricerca, un'occasione a rischio. Gestione in mano ai soliti noti terrorizzati da innovazione e cambiamento, di Alessandro Mongili
Un'altra sentenza esemplare difende il Ppr. A Pili-sfasciacarrozze, legali e giornali resta l'eversione con le lobbies del cemento, di Carlo Dore
Uno scoop mondiale alla rovescia: oscurato da Unione-Videolina il volgare Cellino. Zuncheddu compra il Cagliari e rifà lo stadio?, di Giorgio Melis
La Regione e la lotta alla dispersione nei licei classici cagliaritani. Scuola elitaria? No, spreco di soldi, di Marco Pitzalis
Delitto d'onore ad Orgosolo con giustizieri per Marotto? Debole il movente “nobile”, di Giorgio Melis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Volontariato: accentramento e squilibrio nella distribuzione delle risorse. Ma il Consiglio è ostaggio della piazza, di Mimmia Fresu
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
Paperoni e facce di bronzo sull'isola del tesoro. Con l'avvocato-superstar salta il banco alla Regione?, di Giorgio Melis
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Assieme alla solidarietà negata a Clemente vanno al macero con la legislatura progetti e nuove norme a sostegno dei deboli, di Elvira Corona
Veltroni il solitario, né folle né suicida. Grazie alle furbizie del porcellum il Pd potrebbe limitare i danni e stupire, di Andrea Murgia
Voto allo sputo con la “porcata”. Italia grata a Silvio, quinta volta con Fini, Bossi, Casini, Mastella, di Giorgio Melis
Qualche idea su come liberare la crescita: potremmo copiare dalla Francia, appena finito con le questioni più importanti, di Sergio Ravaioli
Immigrati, visita medica all'inferno. Salari da fame e nessuna tutela per i clandestini al lavoro nei campi, di Elvira Corona
La memoria non distingue fra le vittime, assieme all'orrore della Shoah ricordiamo l'immane follia da non ripetere, di Giulio Angioni
La Libia, noto paladino dei diritti umani, si occupa dei migranti e dei rifugiati. Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci, di Elvira Corona
Tra ipocrisia e sudditanza, la classe politica subalterna al Vaticano e lo Stato genuflesso, di Andrea Falqui
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
All'ombra della privacy, nessuno tocchi le nefandezze della Casta: educazione all'illegalità, routine da non disturbare, di Cristina Lavinio
Il panico delle tv locali nella trappola del digitale terrestre: hanno capito che l'affare è solo tra Rai e Mediaset, di Alessandro Alfonso
Rigotti annuncia: E-Polis “strumento” di Dell'Utri. Grauso accusa Cipriani, «voltagabbana di gomma», di Giorgio Melis
società
Anche le statue hanno voglia di piangere, tra miracoli vagamente sospetti e una fede spicciola che si aggrappa a tutto, di Marinella Lőrinczi
Mastella e Cuffaro, ma che male c'è? Nel mondo vince la competenza, l'Italia tira a campare con l'appartenenza, di Sergio Ravaioli
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona
Internet e la sfida ai vecchi media: la credibilità è tutto se l'utente può scegliere (e rispondere), di Alessandro Alfonso
nel mondo
Quando i bugiardi sono alla Casa Bianca è facile morire per una bugia. E se per colpire l'Iraq se ne dicono 935…, di Elvira Corona
Due ostacoli lungo la strada in discesa per i prezzi degli alimentari: il clima e la spinta a produrre biocarburanti, di Gary Becker
L'esclusiva sui messaggi del terrore per i soliti canali privilegiati. Visto si stampi, senza tante domande, di Paolo Maccioni
La solita guerra raccontata dai vincitori e da chi vuole vincerla a tutti i costi. Disinformazione in trincea, dal Piave all'Iraq, di Elvira Corona
Sarkozy, ovvero la destra senza complessi: snobba Le Pen ma non i suoi elettori. L'insofferenza per i limiti e l'aiuto dei media, di Andrea Falqui
economia e ambiente
Le solide certezze del Comune di Cagliari. Grandi scavi sotto la via Roma ma gli automobilisti non se ne accorgeranno, di Stefano Deliperi
Gli errori a Tuvixeddu: se l'ambientalismo diventa uso deviato del potere politico, di Roberto Copparoni
I danni prodotti da fretta e mistificazioni: sui colli ignorata la strada del negoziato, di Antonello Gregorini
L'inutile crociata pro o contro il tunnel. Fra Comune di Cagliari e Regione progetti da integrare per la metropolitana, di Sergio Ravaioli
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Nuoro e il piano urbanistico da discutere. Un'occasione per la “città senza” che non ha mai saputo costruirsi un futuro, di Mario Carcassi
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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16 febbraio 2008
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