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Giorgio Melis

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La doccia fredda per Soru
Rimedio pronto, schiarita
ma tutto resta in bilico:
dimissioni, la carta coperta

Dopo la doccia fredda della Consulta che azzera le imposte sulle seconde case, ieri alla Regione s'è svolto un vertice dal quale i leaders dei partiti (escluso lo Sdi, irrilevante e ostile, all'opposizione in forme diverse ma sostanzialmente uguali e peggio del Polo) sono usciti soddisfatti. Si è dichiarato un ricompattamento sincero per alcuni, ipocrita per altri in Consiglio. La verifica non tarderà ad arrivare. Se negativa, prepariamoci davvero ad elezioni anticipate anche per la Regione. Infinitamente meglio della lunga agonia di altre Giunte con diverse maggioranze. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

La Consulta ha bocciato Soru per le imposte
sulle seconde case, sì alla tassa-soggiorno
e su grandi yacht. La destra: deve dimettersi

Tasse sul lusso: molti no pesanti e qualche sì significativo per la Regione. La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le norme introdotte dalla Regione e volute da Renato Soru. La bocciatura riguarda però solo le imposte regionali per chi non risiede nell'isola e possiede una seconda casa per uso turistico e quelle per le plusvalenze sulle compravendite di tali case. La Consulta ha invece respinto i rilievi di illegittimità sulla tassa di soggiorno (a discrezione dei Comuni) e quella sui maxi-yacht e gli aerei privati. Ora chi ha pagato le imposte dovrà essere rimborsato. [...]

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Vertice per coprire il “buco” della sentenza
Ricompattamento annunciato, senza Sdi
maggioranza autosufficiente o tutti a casa

Le richieste di dimissioni? «Mi sembrano esagerati». Risposta ai capigruppo del centrodestra. Sulla sentenza della Corte costituzionale che boccia in parte le imposte legate al turismo e all'ambiente «rimane il dispiacere nel constatare che la Regione non può utilizzare una propria autonoma capacità impositiva nei confronti delle seconde case». Per il resto, «il bilancio regionale può tranquillissimamente riassorbire il mancato gettito» che sarebbe derivato da quelle tasse. Parole di Renato Soru al termine del vertice con i partiti del centrosinistra in Consiglio regionale, convocato in fretta e furia a poche ore dalla sentenza della Consulta. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Le saline e un pezzo di storia alla Regione
Sul grande giorno per Cagliari la nube
dell'agguato anti-parco. Soru: rimedieremo

Festa mesta, a metà, per Molentargius. C'è la firma per il trasferimento alla Regione degli immobili presenti all'interno dell'area protetta delle Saline di Cagliari: ma l'accordo con l'Agenzia del demanio e i Monopoli di Stato arriva proprio all'indomani della bocciatura, in Consiglio regionale, dell'emendamento alla finanziaria che avrebbe assegnato le risorse necessarie per le attività di promozione e protezione del sito naturalistico. Una questione certamente risolvibile, di sicuro temibile nel metodo che trasferisce la lotta politica in sfere che dovrebbero essere superpartes. [...]

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I maxiemendamenti per le minipolitiche
Quando il lavoro diventa bandiera
e non contano i risultati, ottenuti o no

Il messaggio lanciato in Consiglio regionale è devastante, perché è la teorizzazione implicita dell'anti-programmazione: non interessa conoscere i risultati di quanto proposto e approvato in passato in materia di lavoro. Quello che conta è sventolare una bandiera del lavoro usa-e-getta, ogni anno diversa ma sempre con quattro componenti: dei destinatari nominali (giovani, poveri, cassintegrati ecc.); dei soldi (molti milioni di euro); dei programmi futuribili di cui poi nessuno saprà nulla; la stabilizzazione "già scritta" dei precari più fortunati, quelli della pubblica amministrazione. [...]

[ da insardegna.eu - leggi l'articolo ]

Bandiere al vento, per un lavoro decente
contro questa desolazione sociale
O lasciamo che i giovani si salvino altrove

Promuovere lavori decenti: questo deve essere l'obiettivo delle politiche del lavoro. Contrastare l'irresponsabilità sociale dilagante - di cui si è parlato nel bel convegno organizzato dalla Sfirs - e costruire le condizioni per una nuova civiltà del lavoro. Su obiettivi tanto importanti occorre sempre richiamare l'attenzione: per questo, sventolare la bandiera del lavoro è molto meglio che tenerla ammainata. [...]

[ di Maria Letizia Pruna - leggi il commento ]

Un esorcismo nazionale per una generazione
posseduta dallo spirito del precariato
che distrugge le relazioni sociali e la speranza

Il convegno sulla Responsabilità sociale delle imprese (durante il quale si sono palesati due rappresentanti delle imprese su più di quattrocento inviti spediti) è stato l'occasione per riflettere sulla questione lavoro da diversi punti di vista. Infatti, se esiste la RSI, a quando una RSdL (Responsabilità Sociale del Legislatore)? Parliamo di quel legislatore che si è espresso e certamente si esprimerà in materia di lavoro, da cui dipende il futuro di intere generazioni. [...]

[ di Francesca Madrigali - leggi il commento ]

Le solide certezze del Comune di Cagliari
Grandi scavi sotto la via Roma
ma gli automobilisti non se ne accorgeranno

Secondo il Comune di Cagliari, il cantiere per la costruzione di un grande parcheggio sotto la via Roma non avrà alcun effetto, nemmeno indiretto, sulla circolazione stradale della zona. I cagliaritani scolpiscano nelle loro menti queste parole e se le ricordino quando saranno, giulivi e felici, in coda nelle strade lungo il porto. C'è solo da sperare che il Servizio valutazione degli impatti ambientali dell'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente la veda diversamente. [...]

[ di Stefano Deliperi - leggi l'intervento ]

Quattromila firme per il vecchio mercato
Operatori riuniti in Consorzio
Il Comune tace: assessor-sì, decide il sindaco

Mentre il mercato ortofrutticolo prosegue la sua corsa agli affari e contestualmente al suo disfacimento, l'agenda politica del Consiglio comunale snobba la discussione politica sul futuro della struttura di viale Monastir. Interrogazioni e mozioni attendono di essere illustrate nell'aula di via Roma. Il neo assessore alle attività produttive, Paolo Carta, prende tempo. Mentre rapida e sospetta è apparsa, invece, la decisione di triplicare il canone d'affitto ai concessionari, che ora pensano di riunirsi in un Consorzio. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

Floris: non traslocate chez Zuncheddu?
Triplico il canone nel vecchio mercato
Grossisti disubbidenti: illegale, ricorso al Tar

Lasciarlo morire di lenta agonia, tanto da desertificarlo. Via la frutta, via la verdura. E chi la vende, pure. Sembra questo il destino scelto dal Comune per il mercato ortofrutticolo di viale Monastir. Per lasciare spazio, forse, all'ennesima speculazione edilizia. Ma loro, i commercianti, di andarsene non ne vogliono proprio sapere. Così, per stimolare l'uscita di scena dei grossisti resistenti, il Comune usa l'arma dei rincari selvaggi. Una strategia che ha spinto gli operatori a rivolgersi al Tar. Del resto, triplicare le tariffe sembra un invito, e neppure velato, a lasciare la vecchia struttura per correre dritti dritti tra i box del super mercatone privato dell'imprenditore-editore Sergio Zuncheddu. [...]

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Dove Zunk vuole, Flowers può. Inique punture di spillo dell'amica-Unione Sarda a Emilio Floris sul disastro-rifiuti. Tu quoque, Zunk? «L'Unione fa disinformazione», ribatte. Infatti. Neanche citata la replica del perseguitato speciale. Censurata in Terrapieno: dove osano le bufale. Il giornale ha riequilibrato la contestazione con markettone extralarge: “Rivoluzione”. Arrivano i nostri: cassonetti. Ordinati: presa la Bastiglia monnezzara. Cagliari ultima, peggiore, più cara? Ora uber alles. Via l'incapace De Gennaro: Floris e Giagoni risolveranno anche l'emergenza-Napoli. Torna l'armonia. “Dove Zunk vuole”, può anche Flowers: soddisfatto e rimborsato. Come i grossisti di viale Monastir: Floris triplica gli affitti. Con effetto spintaneo: vadano a Sestu, nel mercatone di Zunk. Dove non si affitta: si vende. Giusto monopolio privato: basta col pubblico. Zunk&Flowers, due amici: quasi fratelli. (gm)

Consorzi, il TgR “scopre” la saga-vergogna
ruba il nostro lavoro e ci censura anche
sul bavaglio in Consiglio: servizio pubblico

Anche dal TgR sardo ha scoperto la vergogna nazionale dei Consorzi industriali in Sardegna. Un impeccabile servizio da Sassari ci ha aggiornato sugli ultimi sviluppi. Il riformista sindaco sassarese Ganau, nominato da Soru commissario del Consorzio di Predda Niedda, ha ben pensato di sostituire con un dirigente del Comune il direttore generale in carica. Nomina urgente, anche se il Consorzio rischia di sparire. La denuncia è condita con dati inattaccabili: presi dai nostri servizi, ma senza citare la fonte. Niente di strano, per un servizio pubblico che non considera notizia una richiesta di censura lanciata dai banchi del Consiglio regionale. [...]

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In caduta il Cavalier Veltruscloni
Ora Silvio rincorre imitandolo
il Walter che può essergli figlio
Perde pezzi, voto-boomerang?

Il Cavalier Veltruscloni. Chi l'avrebbe mai detto che l'ego smisurato di Sua Emittenza dovesse patire uno scacco così evidente e clamoroso. Per 14 anni ha procreato uno stuolo di berlusclones: personaggi minori gemmati all'ombra del mattatore Silvio. Ora è lui, a essersi dovuto involontariamente trasformare in clone politico: dell'avversario, Walter Veltroni. Sta facendo per necessità la fotocopia delle scelte politiche del sindaco di Roma, imitandone le decisioni, mutuandone la strategia del partito unico. Appunto, un ruolo da Veltrusclone. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

L'Italia non rifiuta la politica ma questa
classe politica: scopriamo chi vuole
cambiarla, anche col voto ai sedicenni

Secondo i sondaggi ben il 58 per cento degli italiani è insoddisfatto dei rappresentanti politici. E tutti a parole in questi primi scampoli di campagna elettorale dicono di voler cambiare. Tre criteri per capire se lo faranno sul serio: sono favorevoli a un sistema maggioritario a due turni, a tenere primarie a livello locale nella selezione dei candidati e a estendere il diritto di voto ai sedicenni sia alla Camera che al Senato? [...]

[ di Tito Boeri e Vincenzo Galasso - leggi l'articolo ]

Gianfranco e la confluenza dei valori
Sotto i gazebo appassionatamente
per non tradire la vocazione da spalla

[ di Andrea Pusceddu - leggi il commento ]

Uranio impoverito, dopo un anno di inchiesta
la commissione sblocca gli indennizzi
«I soldati malati non possono aspettare»

«Anche se non è provato un nesso di causalità rispetto alla patologia, come osservato dall'Istituto superiore di Sanità, che non conferma tale ipotesi ma neppure la smentisce, i militari colpiti da malattie probabilmente collegate al loro lavoro potranno ora richiedere il risarcimento». Molte cautele nella scelta delle parole, ma in poco più di un anno di lavoro la commissione parlamentare d'inchiesta sulla torbida questione uranio impoverito ha prodotto un risultato importante: ieri - a Camere sciolte - ha approvato la sua relazione finale che offre una speranza a tente famiglie.

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

Madre clandestina ma la figlia andrà a scuola
«Inaccettabile la discriminazione»
Il Tribunale di Milano bacchetta la Moratti

Il Comune di Milano lo chiama “principio di accoglienza nella legalità”, ma di fatto ieri il Tribunale civile del capoluogo lombardo ha definito “circolare discriminatoria”, il provvedimento che vieta l'iscrizione alle scuole per l'infanzia dei figli di genitori sprovvisti di permesso di soggiorno. Sì, perché «non si può fare distinzione fra bambini in base della condizione giuridica dei genitori». [...]

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Il conflitto di interesse dal Nuovo Mondo
Nel nome di Cristoforo da Sanluri
patatine per tutti sulle caravelle Tirrenia

Tutto è iniziato domenica mattina, quando il presidente Soru è stato visto entrare nei suoi uffici con una copia de L'Unione Sarda sotto il braccio, mormorando tra sé e sé: «Giai fiad'ora de agattai cosa interessanti in custu papperi». Se è vero che Cristoforo Colombo nacque a Sanluri, come sostiene la studiosa spagnola Marisa Azuara, 500 anni di storia devono essere riscritti. Ecco le prime mosse studiate con l'Ufficio legale della Regione. [...]

[ di Andrea Pusceddu - leggi l'articolo ]

Anche le statue hanno voglia di piangere,
tra miracoli vagamente sospetti
e una fede spicciola che si aggrappa a tutto

Qualche giorno fa, durante un telegiornale all'ora di pranzo, ho sentito di sfuggita riparlare della Madonnina piangente di Civitavecchia. Sembra che abbia versato di nuovo qualche gocciolina di sangue, e non c'è da meravigliarsi, poverella: molti di noi piangeremmo amaramente e vistosamente pensando a cosa ci aspetta, con le elezioni da qui a qualche mese. Lacrime rosse o tricolori o incolori, pur di sfogare rabbia, senso di impotenza, delusione, apprensione, paure. [...]

[ di Marinella Lőrinczi - leggi l'articolo ]

lettere e interventi
 
Il silenzio del politici sull'emergenza-diritti mentre le donne sono trattate da criminali, di Claudia Basciu
Pacatamente, piano piano, ritroviamo la dignità dello Stato di fronte al Vaticano, di Raffaele Deidda
Gli spintoni sulla zattera che fa acqua. Scelgano gli elettori fra Soru e gli altri, di Guido Bocchetta
Voltar gabbana a mezzo stampa: ridateci i vecchi fogli delle idee e degli ideali condivisi, di Donatella Lissia
Le emozioni e la storia sepolti sotto il cemento. Non è tardi per salvare il salvabile, di Rosa Maria Patteri
Urne in vista, all'improvviso il letargo è finito. Quanto dureranno gli slanci di rinnovamento?, di Domenico Canu
La politica viziata dall'informazione di servizio non capisce che le censure non saranno tollerate - email di solidarietà dai lettori
Che tristezza gli editti bulgari di una sinistra che prende come modello Berlusconi, di Antonio Piras
Censure odiose quanto gli insulti. Spazio a più voci sul sito della Regione, di Paolo Maninchedda
Dove sono gli insulti in quell'articolo? Il Consiglio dovrebbe garantire il pluralismo, di Adriano Salis
La politica affrontata con leggerezza, perché eccellere non è necessario, di Sergio Marracini
“Balenti” con orgoglio e convinzione, C'è ancora chi crede nella politica e si batte senza pensare soltanto ai voti, di Michele Piras
Fatto il regalo impacchettato da tempo, ragioniamo su quale sinistra può essere utile all'Italia, di Pietro Maurandi
dall'archivio
in Sardegna
La Sinistra Arcobalente sarda offre i suoi Mastella e Dini contro Soru e il Pd: si sbrighi o getti la maschera del ricatto, di Giorgio Melis
Elezioni in vista e irriducibili senza decoder. La tv analogica serve ancora, il digitale terrestre dovrà aspettare, di Alessandro Alfonso
Legge sulla Ricerca, un'occasione a rischio. Gestione in mano ai soliti noti terrorizzati da innovazione e cambiamento, di Alessandro Mongili
Un'altra sentenza esemplare difende il Ppr. A Pili-sfasciacarrozze, legali e giornali resta l'eversione con le lobbies del cemento, di Carlo Dore
Uno scoop mondiale alla rovescia: oscurato da Unione-Videolina il volgare Cellino. Zuncheddu compra il Cagliari e rifà lo stadio?, di Giorgio Melis
Squadrismo informativo, manone politiche: gara Unione-Videolina e “Il Sardegna” nel bufalificio anti-Soru, più Maninchedda, di Giorgio Melis
La Regione e la lotta alla dispersione nei licei classici cagliaritani. Scuola elitaria? No, spreco di soldi, di Marco Pitzalis
Delitto d'onore ad Orgosolo con giustizieri per Marotto? Debole il movente “nobile”, di Giorgio Melis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Volontariato: accentramento e squilibrio nella distribuzione delle risorse. Ma il Consiglio è ostaggio della piazza, di Mimmia Fresu
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
È un flop colossale questo digitale terrestre, ora esteso a tutta la Sardegna-cavia. Usa e getta in Europa, ritirata in Valle d'Aosta, di Alessandro Alfonso
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
Paperoni e facce di bronzo sull'isola del tesoro. Con l'avvocato-superstar salta il banco alla Regione?, di Giorgio Melis
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Assieme alla solidarietà negata a Clemente vanno al macero con la legislatura progetti e nuove norme a sostegno dei deboli, di Elvira Corona
Veltroni il solitario, né folle né suicida. Grazie alle furbizie del porcellum il Pd potrebbe limitare i danni e stupire, di Andrea Murgia
Voto allo sputo con la “porcata”. Italia grata a Silvio, quinta volta con Fini, Bossi, Casini, Mastella, di Giorgio Melis
Qualche idea su come liberare la crescita: potremmo copiare dalla Francia, appena finito con le questioni più importanti, di Sergio Ravaioli
Immigrati, visita medica all'inferno. Salari da fame e nessuna tutela per i clandestini al lavoro nei campi, di Elvira Corona
La memoria non distingue fra le vittime, assieme all'orrore della Shoah ricordiamo l'immane follia da non ripetere, di Giulio Angioni
La Libia, noto paladino dei diritti umani, si occupa dei migranti e dei rifugiati. Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci, di Elvira Corona
Tra ipocrisia e sudditanza, la classe politica subalterna al Vaticano e lo Stato genuflesso, di Andrea Falqui
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
All'ombra della privacy, nessuno tocchi le nefandezze della Casta: educazione all'illegalità, routine da non disturbare, di Cristina Lavinio
Il panico delle tv locali nella trappola del digitale terrestre: hanno capito che l'affare è solo tra Rai e Mediaset, di Alessandro Alfonso
Rigotti annuncia: E-Polis “strumento” di Dell'Utri. Grauso accusa Cipriani, «voltagabbana di gomma», di Giorgio Melis
società
Tutti pazzi per Stephanie, hostesstrip volante. Tette e culi a ruba: erotismo per pubblicità, di Francesca Madrigali
Mastella e Cuffaro, ma che male c'è? Nel mondo vince la competenza, l'Italia tira a campare con l'appartenenza, di Sergio Ravaioli
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona
Internet e la sfida ai vecchi media: la credibilità è tutto se l'utente può scegliere (e rispondere), di Alessandro Alfonso
nel mondo
Quando i bugiardi sono alla Casa Bianca è facile morire per una bugia. E se per colpire l'Iraq se ne dicono 935…, di Elvira Corona
Due ostacoli lungo la strada in discesa per i prezzi degli alimentari: il clima e la spinta a produrre biocarburanti, di Gary Becker
L'esclusiva sui messaggi del terrore per i soliti canali privilegiati. Visto si stampi, senza tante domande, di Paolo Maccioni
La solita guerra raccontata dai vincitori e da chi vuole vincerla a tutti i costi. Disinformazione in trincea, dal Piave all'Iraq, di Elvira Corona
Sarkozy, ovvero la destra senza complessi: snobba Le Pen ma non i suoi elettori. L'insofferenza per i limiti e l'aiuto dei media, di Andrea Falqui
economia e ambiente
Gli errori a Tuvixeddu: se l'ambientalismo diventa uso deviato del potere politico, di Roberto Copparoni
I danni prodotti da fretta e mistificazioni: sui colli ignorata la strada del negoziato, di Antonello Gregorini
L'inutile crociata pro o contro il tunnel. Fra Comune di Cagliari e Regione progetti da integrare per la metropolitana, di Sergio Ravaioli
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Nuoro e il piano urbanistico da discutere. Un'occasione per la “città senza” che non ha mai saputo costruirsi un futuro, di Mario Carcassi
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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14 febbraio 2008
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