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Giorgio Melis

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Finanziaria, il colore dei soldi:
Arcobalenti e sindacalesi ok,
guerriglia socialista senza fegato
Intoccabili anti-Soru: lista-nostra

Meno uno: l'ostacolo più grosso sul cammino della Finanziaria è rimosso. Renato Soru, con gli assessori Eliseo Secci e Romina Congera, ha raggiunto l'accordo con la Sinistra Arcobaleno allargata sugli interventi per le politiche del lavoro. Un'intesa che prevede un stanziamento di circa 420 milioni tra fondi Por e risorse regionali. L'accordo sarà portato oggi in aula nell'esame dell'articolo specifico. Dovrebbe essere soddisfacente anche per i sindacati. Dopo la pubblicazione sul nostro giornale degli sconcertanti dati contenuti nell'analisi del gruppo di lavoro coordinato dall'ex assessore Francesco Pigliaru (la media della spesa sarda per il lavoro è otto volte superiore a quella nazionale), ulteriori contorsioni, contestazioni e rivendicazioni sarebbero davvero scostumate.

[ di Giorgio Melis - leggi l'articolo ]

I maxiemendamenti per le minipolitiche
Quando il lavoro diventa bandiera
e non contano i risultati, ottenuti o no

Il messaggio lanciato in Consiglio regionale è devastante, perché è la teorizzazione implicita dell'anti-programmazione: non interessa conoscere i risultati di quanto proposto e approvato in passato in materia di lavoro. Quello che conta è sventolare una bandiera del lavoro usa-e-getta, ogni anno diversa ma sempre con quattro componenti: dei destinatari nominali (giovani, poveri, cassintegrati ecc.); dei soldi (molti milioni di euro); dei programmi futuribili di cui poi nessuno saprà nulla; la stabilizzazione "già scritta" dei precari più fortunati, quelli della pubblica amministrazione. [...]

[ da insardegna.eu - leggi l'articolo ]

Floris: non traslocate chez Zuncheddu?
Triplico il canone nel vecchio mercato
Grossisti disubbidenti: illegale, ricorso al Tar

Lasciarlo morire di lenta agonia, tanto da desertificarlo. Via la frutta, via la verdura. E chi la vende, pure. Sembra questo il destino scelto dal Comune per il mercato ortofrutticolo di viale Monastir. Per lasciare spazio, forse, all'ennesima speculazione edilizia. Ma loro, i commercianti, di andarsene non ne vogliono proprio sapere. Così, per stimolare l'uscita di scena dei grossisti resistenti, il Comune usa l'arma dei rincari selvaggi. Una strategia che ha spinto gli operatori a rivolgersi al Tar. Del resto, triplicare le tariffe sembra un invito, e neppure velato, a lasciare la vecchia struttura per correre dritti dritti tra i box del super mercatone privato dell'imprenditore-editore Sergio Zuncheddu. [...]

[ di Cinzia Isola - leggi l'articolo ]

Dove Zunk vuole, Flowers può. Inique punture di spillo dell'amica-Unione Sarda a Emilio Floris sul disastro-rifiuti. Tu quoque, Zunk? «L'Unione fa disinformazione», ribatte. Infatti. Neanche citata la replica del perseguitato speciale. Censurata in Terrapieno: dove osano le bufale. Il giornale ha riequilibrato la contestazione con markettone extralarge: “Rivoluzione”. Arrivano i nostri: cassonetti. Ordinati: presa la Bastiglia monnezzara. Cagliari ultima, peggiore, più cara? Ora uber alles. Via l'incapace De Gennaro: Floris e Giagoni risolveranno anche l'emergenza-Napoli. Torna l'armonia. “Dove Zunk vuole”, può anche Flowers: soddisfatto e rimborsato. Come i grossisti di viale Monastir: Floris triplica gli affitti. Con effetto spintaneo: vadano a Sestu, nel mercatone di Zunk. Dove non si affitta: si vende. Giusto monopolio privato: basta col pubblico. Zunk&Flowers, due amici: quasi fratelli. (gm)

Nuoro e l'università, mobilitazione unitaria
Studenti e amministratori: da salvare
Soru, rilancio con nuovo modello di sviluppo

L'Università a Nuoro non deve essere cancellata ma potenziata. È questo l'appello lanciato dagli studenti: «Non aspiriamo a progetti irrealizzabili, né a progetti dalle sorti incerte e fallimentari. L'Università nuorese non vuole essere università telematica o a distanza, né pretende di essere ateneo autonomo. Ma una strada percorribile per il suo radicamento e sviluppo esiste». Ne è convinto anche il presidente Soru, che è intervenuto all'assemblea per dire che «l'Università da sola non basta, deve crescere tutta la società intorno. E le facoltà devono essere anche il motore di questo territorio». [...]

[ leggi l'articolo ]

In caduta il Cavalier Veltruscloni
Ora Silvio rincorre imitandolo
il Walter che può essergli figlio
Perde pezzi, voto-boomerang?

Il Cavalier Veltruscloni. Chi l'avrebbe mai detto che l'ego smisurato di Sua Emittenza dovesse patire uno scacco così evidente e clamoroso. Per 14 anni ha procreato uno stuolo di berlusclones: personaggi minori gemmati all'ombra del mattatore Silvio. Ora è lui, a essersi dovuto involontariamente trasformare in clone politico: dell'avversario, Walter Veltroni. Sta facendo per necessità la fotocopia delle scelte politiche del sindaco di Roma, imitandone le decisioni, mutuandone la strategia del partito unico. Appunto, un ruolo da Veltrusclone. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

L'Italia non rifiuta la politica ma questa
classe politica: scopriamo chi vuole
cambiarla, anche col voto ai sedicenni

Secondo i sondaggi ben il 58 per cento degli italiani è insoddisfatto dei rappresentanti politici. E tutti a parole in questi primi scampoli di campagna elettorale dicono di voler cambiare. Tre criteri per capire se lo faranno sul serio: sono favorevoli a un sistema maggioritario a due turni, a tenere primarie a livello locale nella selezione dei candidati e a estendere il diritto di voto ai sedicenni sia alla Camera che al Senato? [...]

[ di Tito Boeri e Vincenzo Galasso - leggi l'articolo ]

Gianfranco e la confluenza dei valori
Sotto i gazebo appassionatamente
per non tradire la vocazione da spalla

[ di Andrea Pusceddu - leggi il commento ]

La mamma vota: dal paradiso. Mamma-Italia, rapporto già sacro, ancora forte. Nella sfera personale e pubblica. In vita e oltre: nella memoria. Da rispettare sempre. Mai da strumentalizzare. Come invocarne l'aiuto dall'alto, per l'urna: elettorale, non funeraria. Berlusconi evoca la sua e quella di Fini, appena scomparsa: «Insieme, dal paradiso, benedicono i figli che realizzano un grande sogno politico». Scherza coi fanti e lascia stare i santi: vale anche per le mamme. Farle votare da lassù, non è da figli rispettosi. Salviamo qualcosa. Certe battute lasciamole a Mastella, l'evangelico. Prima di scegliere, come san Tommaso, vuole toccare. E le impronte digitali? (gm)

Basta paura, coltiviamo l'ottimismo: più forti
della malapolitica, Italia e Sardegna
sanno chi disarcionare: rialziamoci, si può

[ di Giulio Angioni - leggi il commento ]

La sinistra risana i conti e stana gli evasori
Dopo il lavoro sporco, la destra da sballo
allo scialo: viva le mogli di Mastella e Dini

[ di Nino Nonnis - leggi il commento ]

Quaresima dei progressisti senza referenti
tra il riformismo neocentrista del Pd
e il sovversivismo da salotto di Bertinotti

[ di Carlo Dore jr. - leggi l'intervento ]

Ultima pietra per la variante di Sanluri
con Di Pietro e Soru. Pili: roba mia
Mannoni: voluta da Palomba, finita da noi

Ci sono voluti undici anni di attesa per trasformare in vera “autostrada” la variante della Carlo Felice da Cagliari fin oltre Sanluri (il tratto più trafficato in assoluto), cancellando gli incroci a raso e i tratti più a rischio: potrà essere percorsa a 110 chilometri orari e non più ai 90 (inosservabili) prescritti per gran parte del tracciato. L'ultima pietra dei lavori infiniti è stata simbolicamente posata ieri mattina, con una cerimonia sobria ma che non è riuscita a aevitare i veleni. [...]

[ leggi l'articolo ]

Responsabilità sociale delle imprese,
un bagno di etica nel mercato:
serve al Paese, non sia solo un optional

Un importante valore aggiunto per le imprese che vi prestano attenzione, ma anche uno strumento basato su atti di volontà e non su norme cogenti; una teoria che se tradotta in pratica genera un ritorno di immagine e anche economico, in un mercato globalizzato in cui i consumatori posseggono ogni giorno più potere di scelta e dunque di condizionamento sulle politiche aziendali. È la “responsabilità sociale delle imprese”, con vantaggi e limiti spiegati in un convegno a Cagliari. [...]

[ di Francesca Madrigali - leggi l'articolo ]

Madre clandestina ma la figlia andrà a scuola
«Inaccettabile la discriminazione»
Il Tribunale di Milano bacchetta la Moratti

Il Comune di Milano lo chiama “principio di accoglienza nella legalità”, ma di fatto ieri il Tribunale civile del capoluogo lombardo ha definito “circolare discriminatoria”, il provvedimento che vieta l'iscrizione alle scuole per l'infanzia dei figli di genitori sprovvisti di permesso di soggiorno. Sì, perché «non si può fare distinzione fra bambini in base della condizione giuridica dei genitori». [...]

[ di Elvira Corona - leggi l'articolo ]

Siamo eversori tra malapolitica
e disinformazione: boicottaggio
Basta giornali del dis-Ordine:
parola di partiti e corporazione

Siamo eversori della libertà di stampa: lo confessiamo, non possiamo negare dopo la veemente richiesta di alcuni consiglieri de sinistra radicale e arcobalente (molti altri pienamente d'accordo ma silenti) di rimuovere gli articoli de l'AltraVoce dalla rassegna stampa della Regione. Come già fatto, silenziosamente e subdolamente, da quella del Consiglio regionale. Case anche nostre, se gli onorevoli da sasso in bocca consentono. [...]

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

Una sana censura, altro che spot a pagamento
Pubblichiamo la prima intercettazione
dall'ancora oscura indagine “Another Voice”

Esclusiva! Dopo l'indagine “Why Not”, il pm De Magistris punta ancora più in alto, con l'operazione “Another Voice”. Sebbene siano ancora oscuri i contorni investigativi di questo nuovo scandalo, pubblichiamo in esclusiva la trascrizione di una delle prime intercettazioni telefoniche trapelate. [...]

[ di Andrea Pusceddu - leggi l'articolo ]

Sparata-boomerang: sì a critiche e denunce,
censura inaccettabile per l'AltraVoce
già esclusa dalla rassegna del Consiglio

Effetto boomerang: fuori dal Consiglio regionale, la sparata del capogruppo di Rifondazione, Luciano Uras il censore, fa arrivare in redazione tanti messaggi di solidarietà. E se nel palazzo troppi tacciono, diversi consiglieri - molti dei quali spesso criticati sulle nostre pagine web - difendono la libertà di stampa. [...]

[ di Marco Murgia - leggi l'articolo ]

Salvare la Sardegna, boicottare l'AltraVoce, via dal sito-Regione
Rifondazione a braccetto di An
censura bipartisan: ma vaffa…

[ di Giorgio Melis - leggi il commento ]

I sentimenti feriti del consigliere Uras:
via quel giornale dalla rassegna web
E Capelli vuole la Gazzetta del Consiglio

[ leggi l'articolo ]

Avni, il terrorista della controinformazione
rischia la vita se rimandato in Turchia
Dopo l'appello a Sassari deciderà il ministro

Avni Er è stato condannato in Italia per associazione terroristica - almeno secondo le controverse nuove regole in materia di terrorismo varate dopo l'11 settembre 2001 - ma in realtà è colpevole solo di far parte di un partito della sinistra turca che si oppone all'attuale governo del paese. È uno degli sventurati iscritti - assieme all'organizzazione politica di cui fa parte - nelle black lists stilate dall'Onu e dall'Unione europea dopo gli attacchi alle torri gemelle. [...]

[ leggi l'articolo ]

Anche le statue hanno voglia di piangere,
tra miracoli vagamente sospetti
e una fede spicciola che si aggrappa a tutto

Qualche giorno fa, durante un telegiornale all'ora di pranzo, ho sentito di sfuggita riparlare della Madonnina piangente di Civitavecchia. Sembra che abbia versato di nuovo qualche gocciolina di sangue, e non c'è da meravigliarsi, poverella: molti di noi piangeremmo amaramente e vistosamente pensando a cosa ci aspetta, con le elezioni da qui a qualche mese. Lacrime rosse o tricolori o incolori, pur di sfogare rabbia, senso di impotenza, delusione, apprensione, paure. [...]

[ di Marinella Lőrinczi - leggi l'articolo ]

lettere e interventi
 
La faticosa ricerca della notizia vera in un Paese al confine tra libertà e censura, di Raffaele Deidda
Voltar gabbana a mezzo stampa: ridateci i vecchi fogli delle idee e degli ideali condivisi, di Donatella Lissia
Le emozioni e la storia sepolti sotto il cemento. Non è tardi per salvare il salvabile, di Rosa Maria Patteri
Urne in vista, all'improvviso il letargo è finito. Quanto dureranno gli slanci di rinnovamento?, di Domenico Canu
La politica viziata dall'informazione di servizio non capisce che le censure non saranno tollerate - email di solidarietà dai lettori
Che tristezza gli editti bulgari di una sinistra che prende come modello Berlusconi, di Antonio Piras
Censure odiose quanto gli insulti. Spazio a più voci sul sito della Regione, di Paolo Maninchedda
Dove sono gli insulti in quell'articolo? Il Consiglio dovrebbe garantire il pluralismo, di Adriano Salis
La politica affrontata con leggerezza, perché eccellere non è necessario, di Sergio Marracini
Balenti” con orgoglio e convinzione, C'è ancora chi crede nella politica e si batte senza pensare soltanto ai voti, di Michele Piras
Fatto il regalo impacchettato da tempo, ragioniamo su quale sinistra può essere utile all'Italia, di Pietro Maurandi
dall'archivio
in Sardegna
La Sinistra Arcobalente sarda offre i suoi Mastella e Dini contro Soru e il Pd: si sbrighi o getti la maschera del ricatto, di Giorgio Melis
Elezioni in vista e irriducibili senza decoder. La tv analogica serve ancora, il digitale terrestre dovrà aspettare, di Alessandro Alfonso
Legge sulla Ricerca, un'occasione a rischio. Gestione in mano ai soliti noti terrorizzati da innovazione e cambiamento, di Alessandro Mongili
Un'altra sentenza esemplare difende il Ppr. A Pili-sfasciacarrozze, legali e giornali resta l'eversione con le lobbies del cemento, di Carlo Dore
Uno scoop mondiale alla rovescia: oscurato da Unione-Videolina il volgare Cellino. Zuncheddu compra il Cagliari e rifà lo stadio?, di Giorgio Melis
Squadrismo informativo, manone politiche: gara Unione-Videolina e “Il Sardegna” nel bufalificio anti-Soru, più Maninchedda, di Giorgio Melis
Fantastica Ruth, una vita al fianco di Nivola da artista ha saputo fare della famiglia il suo capolavoro, di Ugo Collu
Floris, zero in rifiuti, pretende solidarietà da Soru e la nega, non paga e protesta, di Cinzia Isola
La Regione e la lotta alla dispersione nei licei classici cagliaritani. Scuola elitaria? No, spreco di soldi, di Marco Pitzalis
Delitto d'onore ad Orgosolo con giustizieri per Marotto? Debole il movente “nobile”, di Giorgio Melis
Sono, siamo più che mai tutti orgolesi tra dolore e vergogna, confusi. Se è giustizia antica non lava il sangue, di Giulio Angioni
I milioni buttati contro la dispersione e la scuola diventata un affare. Dopo la denuncia sono gradite le idee, di Donatella Lissia
La voglia di capire se la lingua negata allontani i ragazzi da una scuola che ha ancora tanto da farsi perdonare, di Roberto Bolognesi
La politica come amore per la vita che diventa “canto utile” E un monumento non può morire, di Tonino Cau
Un nuovo umanesimo per Orgosolo pro terra de homines: rispetto, ascolto e umiltà nel lascito di Peppino, di Aide Esu
Il patriarca-poeta dopo il prete. Colpa collettiva di Orgosolo se non saprà neanche ribellarsi all'uccisione di Peppino Marotto, di Giorgio Melis
La sfida di Peppino bucca manna: «Un favore mi fanno se mi ammazzano per qualcosa», di Giulio Angioni
Squilli di tromba dal fortino assediato. Ma quanto resisterà il generale con l'esercito di soldatini senza ufficiali?, di Michele Fioraso
Effetto Serra (Efisio), addio foca monaca, Atlantide e la deriva africana. Il giornale dei sardi svela i disastri di Soru, di Andrea Pusceddu
Scuola, il silenzio degli incoscienti. Milioni contro la dispersione senza verifiche sui risultati ottenuti, di Marco Pitzalis
Chi cerca di demolire il Piano paesaggistico ancora non ha detto se l'alternativa è il saccheggio già visto, in stile coloniale, di Mario Carcassi
Gli inutili assalti al Piano paesaggistico: il Tar ne esalta rigore e qualità. Le sentenze oltre le bugie dell'informazione, di Carlo Dore
Troppe le ricette sicure per lo sviluppo. La politica ha raccolto fallimenti, proviamo a organizzare le competenze, di Sergio Ravaioli
Volontariato: accentramento e squilibrio nella distribuzione delle risorse. Ma il Consiglio è ostaggio della piazza, di Mimmia Fresu
Il mortale intreccio fra malapolitica e media in Sardegna non è la reazione a Soru: nasce con le testate di Grauso offerte al Cav, di Andrea Falqui
Com'è che l'Amministrazione sbaglia tanto se ha preso tutti i dirigenti che voleva? Rapporti logorati con la burocrazia esclusa, di Pierluigi Leo
Informatica, il Consiglio-struzzo si nasconde, appalti in Procura: i giochetti tra potere, affari e informazione, di Giorgio Melis
Le politiche per la salute e la strana allergia alla prevenzione delle malattie croniche: salva la vita a tanti e ci costa molto meno, di Sergio Muntoni
È un flop colossale questo digitale terrestre, ora esteso a tutta la Sardegna-cavia. Usa e getta in Europa, ritirata in Valle d'Aosta, di Alessandro Alfonso
Stampa e politica, sulle coste con i versi di De Gregori: la Sardegna assassinata dai giornali e dal cemento…, di Giorgio Melis
Passioni e rivoluzioni attorno al sardo. Ma le forzature e la fretta sono causa di esclusione e discriminazione, di Marinella Lőrinczi
Se n'è andato Francesco Salis, profeta laico di cultura militante fra la gente, eroe di stagioni generose a Santulussurgiu, di Nanni Spissu
Paperoni e facce di bronzo sull'isola del tesoro. Con l'avvocato-superstar salta il banco alla Regione?, di Giorgio Melis
La guerra del Brotzu: i vecchi padroni rivogliono soldi e voti dalla sanità pubblica, di Giorgio Melis
Gli anni dello scialo con Moro Efisio. Il bilancio da 59 a 101 milioni, tutti i giornalisti promossi colonnelli, di Giorgio Melis
Superenalotto in Consiglio: 700mila euro la liquidazione del segretario. E cinque giornalisti ne costano 810mila, di Giorgio Melis
la saga dei Consorzi
Consorzi, la Regione non paga? Altroché: 434 milioni dal 1991. Appalti, incarichi, affaire-Arbatax: 6,7 milioni a Mazzella per lo scalo, di Giorgio Melis
Ecco il tesoro: 15 anni di finanziamenti e 717 milioni da spendere per infrastrutture
Impegno nella trasparenza: tre ipotesi per le aree industriali ma nessuna nel segno dell'accentramento, di Paolo Maninchedda
Industrie chiuse, viva i Consorzi: 360 dipendenti più 112 politici nei cda e direttori da 330 mila euro l'anno. I costi sono aumentati del 40 per cento, di Giorgio Melis
Oristano e Cagliari i più generosi con gli insostituibili direttori generali
Oscar Serci, imprenditore immaginario all'Autorità portuale: la piovra-Casic e i tentacoli di Margherita, Ds, Polo e Biggio
Il vero business dei Consorzi, 67 in tutta Italia e 16 in Sardegna. Zero industrie ma intoccabili, di Giorgio Melis
in Italia
Assieme alla solidarietà negata a Clemente vanno al macero con la legislatura progetti e nuove norme a sostegno dei deboli, di Elvira Corona
Veltroni il solitario, né folle né suicida. Grazie alle furbizie del porcellum il Pd potrebbe limitare i danni e stupire, di Andrea Murgia
Voto allo sputo con la “porcata”. Italia grata a Silvio, quinta volta con Fini, Bossi, Casini, Mastella, di Giorgio Melis
Qualche idea su come liberare la crescita: potremmo copiare dalla Francia, appena finito con le questioni più importanti, di Sergio Ravaioli
Immigrati, visita medica all'inferno. Salari da fame e nessuna tutela per i clandestini al lavoro nei campi, di Elvira Corona
Caro Walter, riconoscente ti scrivo. In fondo siamo d'accordo su tutto, vedrai che fra vent'anni toccherà a te, di Pierluigi Leo (per conto di Silvio Berlusconi)
La memoria non distingue fra le vittime, assieme all'orrore della Shoah ricordiamo l'immane follia da non ripetere, di Giulio Angioni
La Libia, noto paladino dei diritti umani, si occupa dei migranti e dei rifugiati. Un appello all'Italia e alla UE: ripensateci, di Elvira Corona
Tra ipocrisia e sudditanza, la classe politica subalterna al Vaticano e lo Stato genuflesso, di Andrea Falqui
Le statistiche all'ingrosso sui ragazzi che si ammazzano sulle strade non dicono chi e come li mandi allo sbaraglio, di Marinella Lőrinczi
All'ombra della privacy, nessuno tocchi le nefandezze della Casta: educazione all'illegalità, routine da non disturbare, di Cristina Lavinio
L'Italia e gli impegni internazionali da onorare. Più che dal sostegno allo sviluppo siamo rappresentati dalle missioni militari?, di Elvira Corona
Il panico delle tv locali nella trappola del digitale terrestre: hanno capito che l'affare è solo tra Rai e Mediaset, di Alessandro Alfonso
Rigotti annuncia: E-Polis “strumento” di Dell'Utri. Grauso accusa Cipriani, «voltagabbana di gomma», di Giorgio Melis
L'eredità di Enzo Biagi, una voce libera che si ostinava a vedere un futuro anche per un paese che non ama la verità, di Nanni Spissu
società
Tutti pazzi per Stephanie, hostesstrip volante. Tette e culi a ruba: erotismo per pubblicità, di Francesca Madrigali
Mastella e Cuffaro, ma che male c'è? Nel mondo vince la competenza, l'Italia tira a campare con l'appartenenza, di Sergio Ravaioli
Scrittore, poeta o annunciatore alla radio: gli sbocchi ci sono, e per sfondare basta una laurea all'Università di Cagliari, di Cristina Lavinio
Se la pubblica insicurezza genera paura, l'anziano dal futuro corto non esprime un riflesso d'ordine politico: chiede diritti, di Nanni Spissu
I polli che si fanno pescare via e-mail con un bancomat di cartone. Niente panico ma ci vuole buonsenso, di Gianstefano Monni
L'omeopatia? Come i miracoli di padre Pio, dice Gessa, solo effetti psicologici. Ma c'è chi invoca il beneficio del dubbio, di Matteo Bordiga
I figli affidati alla Rete e alla tecnologia. Eurispes e Telefono Azzurro chiedono attenzione a genitori e politica, di Elvira Corona
Internet e la sfida ai vecchi media: la credibilità è tutto se l'utente può scegliere (e rispondere), di Alessandro Alfonso
nel mondo
Quando i bugiardi sono alla Casa Bianca è facile morire per una bugia. E se per colpire l'Iraq se ne dicono 935…, di Elvira Corona
Due ostacoli lungo la strada in discesa per i prezzi degli alimentari: il clima e la spinta a produrre biocarburanti, di Gary Becker
L'esclusiva sui messaggi del terrore per i soliti canali privilegiati. Visto si stampi, senza tante domande, di Paolo Maccioni
La solita guerra raccontata dai vincitori e da chi vuole vincerla a tutti i costi. Disinformazione in trincea, dal Piave all'Iraq, di Elvira Corona
Sarkozy, ovvero la destra senza complessi: snobba Le Pen ma non i suoi elettori. L'insofferenza per i limiti e l'aiuto dei media, di Andrea Falqui
economia e ambiente
Gli errori a Tuvixeddu: se l'ambientalismo diventa uso deviato del potere politico, di Roberto Copparoni
I danni prodotti da fretta e mistificazioni: sui colli ignorata la strada del negoziato, di Antonello Gregorini
L'inutile crociata pro o contro il tunnel. Fra Comune di Cagliari e Regione progetti da integrare per la metropolitana, di Sergio Ravaioli
Cagliari inquinata 162 giorni l'anno: seconda dopo Torino per le polveri sottili. Legambiente accusa, il Comune: dati falsati, di Cinzia Isola
La partecipazione informata dei cittadini alle grandi scelte ambientali, con dati corretti e comunicazione efficace, di Laura Monni
Lezione per i sardi dalla Spagna: 5 miliardi per liberare mille chilometri di costa. Meno cemento per un turismo sostenibile, di Raffaele Deidda
Militari e civili, le cavie inconsapevoli nella sperimentazione di nuove armi. Bisogno di verità sulle malattie di guerra, di Elvira Corona
Nuoro e il piano urbanistico da discutere. Un'occasione per la “città senza” che non ha mai saputo costruirsi un futuro, di Mario Carcassi
Cagliari, il Comune si tappa il naso e fa finta di non vedere i dati che rilanciano l'allarme sull'aria, di Stefano Deliperi e Claudia Basciu
Non inquina, costa meno e recupera risorse. La gestione integrata dei rifiuti e il coraggio di dire no agli inceneritori, di Domenico Lipari
Biocarburanti, ritardo sugli obiettivi europei. Tra gli ostacoli per l'energia verde il costo e la competizione fra le colture, di Alessandro Lodi e Laura Monni
Il pessimo affare dell'inceneritore: divora risorse e avvelena l'aria. “Rifiuti Zero”, un'utopia possibile, di Marco Murgia
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12 febbraio 2008
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